Parigi: tetti della Ville Lumiére candidati Patrimonio UNESCO

I tetti di Parigi potrebbero diventare Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. La proposta è in approvazione e molta discussa in questo periodo soprattutto da parte del centrodestra del IX Arrondissement, capeggiato da Delphine Burkli che pensa che i famosi tetti parigini possano essere una delle attrattive più belle della città.

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I tetti di Parigi, realizzati in ardesia e zinco e caratterizzati da gradazioni di colore fino all’azzurro sono famosi da tempo e considerati talmente artistici da aver ispirato in passato anche pittori famosi e registi come Vincent Van-Gogh e Francois Truffaut che hanno dedicato ai tetti parigini quadri, tele e persino film dove essi erano molto visibili.

La notorietà dei tetti di Parigi, è talmente ampia che molti ristoratori hanno deciso di creare dei ristoranti sul tetto con vista panoramica, senza contare la proposta del sindaco cittadino che pensa di trasformare 300 ettari di tetti in vegetali. Dunque, forse, al più presto vedremo i tetti parigini tra quelli siti nei Patrimoni UNESCO.

Sfere di pietra in Costa Rica diventano Patrimonio dell’Umanità UNESCO

L’UNESCO ha aggiunto 26 nuovi siti culturali e naturali all’interno della lista dei Patrimoni dell’Umanità. Nei giorni scorsi vi avevamo parlato dei paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato che avevano ottenuto questo prestigioso riconoscimento, mentre quest’oggi vi parliamo di un altro sito che entra a far parte del lungo elenco di siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

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Si tratta delle sfere del Diquìs in Costa Rica. Sono le sfere di pietra di epoca precolombiana che sono presenti all’interno dei siti archeologici di Finca 6, Batambal, El Silencio e Grijalba-2, nella provincia di Osa, sulle quali c’è ancora tanto mistero. Le sfere di Diquìs sono di dimensioni che variano da 10 centimetri fino a 2,5 metri di diametro e sono fatte di una roccia particolarmente dura che non si trova affatto in questa zona del Costa Rica.

Infatti, si ipotizza siano state realizzate altrove e poi trasportate. A caratterizzarle sono le lavorazioni presenti sulla loro superficie, il cui significato è ancora del tutto sconosciuto ad oggi. C’è chi pensa si tratti di simboli religiosi, altri ipotizzano si tratti di un calendario astronomico, piuttosto che di rappresentazioni del sole e della luna. In attesa che un giorno venga svelato il mistero, le sfere del Diquìs sono entrate a far parte dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Ricordiamo che sono state catalogate ben duecento sfere, alcune delle quali sono esposte presso il Museo Nazionale di San Josè.

Langhe-Roero e Monferrato siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Splendida notizia arriva dal Qatar. Nel corso della trentottesima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO che si è svolto a Doha è stato dato il prestigioso riconoscimento ad un territorio italiano. Si tratta dei paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e Monferrato, che dallo scorso 22 giugno sono entrati a far parte dei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

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Ben contenti gli oltre cento comuni che fanno parte di quest’area piemontese che si estende su 76 mila ettari di territorio prevalentemente vitivinicolo. I siti che entrano a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità sono Langa del Barolo, Colline del Barbaresco, Castello di Grinzane Cavour, Canelli e l’Asti Spumante, Nizza Monferrato e il Barbera e poi Monferrato degli Infernot.

Si tratta dell’ennesimo sito italiano nella lista dell’UNESCO, il primo del tutto basato sulla cultura del vino e della vite. La candidatura di questi paesaggi vitivinicoli era iniziata poco più di 10 anni fa, con il territorio di Canelli che aveva deciso di volere far conoscere al mondo intero le Cattedrali sotterranee del Vino. Dopo il duro lavoro, però, eccone i frutti, di un’eccellenza Made in Italy che ci invidieranno in molti.

Eventi Germania 2014: appuntamenti per celebrare i siti UNESCO

Il 2014 è l’anno della Germania. Per i prossimi 12 mesi saranno celebrati i siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO tedeschi. Saranno coinvolti 38 luoghi, suddivisi in 7 aree tematiche e 8 itinerari, per un anno all’insegna della cultura e dell’arte, con numerosi eventi collaterali mirati ad esaltarli. Spiccano le città come Ratisbona, Lubecca, Colonia e Spira, ma anche le aree industriali come la miniera di Zollverein di Essen, poi i castelli e le rocche come quelli a Brhul e Postdam, nonché la natura come il Mare del Nord con le sue magnifiche isole e il Wattenmeer.

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Che dire poi delle palafitte alle pendici delle Alpi o delle foreste primordiali di faggi nel nord del Paese, piuttosto che le officine Fagus ad Alfeld, il parco collinare Wilhelmshöhe a Kassel e il teatro margraviale dell’opera di Bayreuth. Diversi gli appuntamenti in tutta la Germania per celebrare i siti UNESCO, specie a Berlino, con le sue architetture ed il design moderni che sono valsi alla capitale tedesca l’ambito riconoscimento. Qui, tra l’altro, quest’anno ricorre il 25° anniversario della caduta del Muro.

Spostandoci nel Baden-Württemberg, inoltre, si festeggeranno i siti UNESCO con strade a tema che porteranno alla scoperta delle bellezze di questo angolo di Germania, dai vigneti nella valle del Reno ai castelli che s’incontrano da Mannheim fino alla Repubblica Ceca.

UNESCO: elenco Ville Medicee in Toscana Patrimonio dell’Umanità

Alcuni giorni fa sono stati annunciati i nuovi siti Patrimonio dell’Umanità dal comitato mondiale dell’UNESCO. Fra i 22 siti scelti troviamo anche l’Etna e le Ville Medicee in Italia, che si vanno ad aggiungere ai già numerosi del nostro Paese. Del vulcano siciliano si conosce abbastanza, mentre per quanto riguarda le ville toscane non tutti sanno quali sono e dove sono.

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L’UNESCO ha incluso ben 12 ville e 2 giardini, alcune molte famose, mentre altre sono spesso tralasciate. Le Ville Medicee si dislocano nei dintorni di Firenze, anche se alcune di esse si trovano persino nella zona del Mugello e della Versilia. Nel capoluogo toscano troviamo Villa di Cerreto Guidi, Villa di Careggi, Villa di Castello, Villa di Poggio Imperiale e Villa La Petraia; spostandoci a Fiesole c’è Villa Medici, poi abbiamo Villa Il Trebbio a San Piero a Sieve, Villa di Poggio a Caiano nella città di Prato, Villa di Artimino a Carmignano (Prato), Villa La Magia a Quarrata (Pistoia), Palazzo di Seravezza a Lucca e Villa di Cafaggiolo a Barberino di Mugello.

Per quanto riguarda i giardini, invece, troviamo Giardino di Boboli a Firenze e Giardino di Pratolino a Vaglia (Firenze).

UNESCO: elenco nuovi siti Patrimonio dell’Umanità 2013

Nel corso di una cerimonia svoltasi nei giorni scorsi in Cambogia, l’UNESCO ha annunciato i nuovi siti che entrano a far parte del Patrimonio dell’Umanità. Il World Heritage Commitee ha sorriso particolarmente all’Italia, che si è visto aggiungere l’Etna e le Ville Medicee all’elenco dei Patrimoni dell’Umanità; quest’anno sono stati aggiunti 22 siti, di cui 19 new entry e 3 estensioni di siti già presenti.

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Oltre al vulcano siciliano e alle splendide ville toscane, troviamo anche il Monte Fuji in Giappone, la catena montuosa Xinjang Tianshan in Cina e il deserto del Namib, conosciuto anche come “Mare di Sabbia”, in Namibia. La lista non finisce certo qui, visto che troviamo anche il centro storico di Agadez in Niger, l’Università di Coimbra in Portogallo, lo Sehlabatebe National Park in Lesotho, le chiese di legno (Tserkvas) della regione carpatica fra Polonia e Ucraina, il Tajik National Park in Tajikistan, la storica città portuale di Levuka alle isole Fiji, il Golestan Palace in India e il Mount Kenya-Lewa Wildlife Conservancy in Kenya.

Poi anche le mininere di sale di Wieliczka in Polonia, le fortezze collinari del Rajasthan (Chittorgarh, Kumbhalgarh, Sawai Madhopur, Jhalawar, Jaipur e Jaisalmer), il sito archeologico Al Zubarah in Qatar, il sito e i monumenti storici di Kaesong in Corea del Nord, la stazione baleniera basca di Red Bay in Canada, il paesaggio delle terrazze di riso dello Honghe Hani in Cina, la biosfera di El Pinacate e Gran Desierto in Messico, il Bergpark Wilhelmshöhe in Germania e Chersonese Taurica in Ucraina.

Etna Patrimonio dell’Umanità, vulcano inserito nei siti Unesco

L’Etna è stato inserito nell’elenco dei Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Il vulcano siciliano ha ricevuto il prestigioso riconoscimento e, nel corso di una cerimonia che si terrà dal 16 al 27 del mese di giugno, a Phnom Penh, in Cambogia, riceverà ufficialmente questo vessillo. Alla presenza dei rappresentanti di oltre 180 Paesi, in occasione della 37esima edizione del Comitato del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, l’Etna verrà inserito tra i Patrimoni dell’UNESCO.

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Il vulcano più grande d’Italia, tra i più celebri del mondo intero, è tornato in attività anche recentemente, con diverse spettacolari eruzioni nel mese di aprile, visibili anche dalla costa orientale dell’isola e dalla Calabria, oltre al parossismo del 27 aprile. A dare l’annuncio dell’inserimento dell’Etna nei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO è stato il Ministero dell’Ambiente, il quale è stato anche patrocinatore della sua candidatura.

Un nuovo sito italiano, dunque, farà parte delle bellezze naturalistiche scelte dall’UNESCO; l’Italia vanta di essere il Paese con più siti nei Patrimonio dell’Umanità e ad essi si aggiungerà ora anche il vulcano siciliano.

Giro del Mondo da 1 milione di euro per 2 anni fra i siti dell’Unesco

Sognate di mollare tutto e fare il Giro del Mondo? Se avete un milione di euro e ferie per due anni, il vostro sogno potrà avverarsi. Ad avere l’idea è stata l’agenzia di viaggi inglese Hurlingham Travel che ha organizzato un tour fra 157 Paesi e 962 Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Ci vorranno due anni per fare questo viaggio e il costo è poco modico: un milione di euro. “The Ultimate Journey”, questo il nome del viaggio, sarà una prerogativa di soli due fortunati, probabilmente per il costo davvero proibitivo.

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Durante il viaggio, i viaggiatori soggiorneranno in hotel di lusso come il George V di Parigi e il Plaza di New York e voleranno in prima classe con le compagnie aeree migliori del mondo. Le tappe saranno in 157 Paesi e verranno visitati alcuni dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO tra cui il Machu Picchu in Perù, Petra in Giordania, il Grand Canyon negli Stati Uniti, templi di Angkor Wat in Cambogia, le piramidi d’Egitto, la Valle dei Templi di Agrigento e molto altro.

Itinerari in bicicletta: Mantova-Sabbioneta, pista ciclabile Unesco

Gli appassionati dei pedali e delle due ruote sapranno bene che in Italia troviamo diversi itinerari da percorrere in bicicletta. Tanti sono i percorsi che ci portano alla scoperta del nostro patrimonio artistico-culturale, fra cui molte piste ciclabili che sono state realizzate negli ultimi anni. Una particolarmente interessante, che vogliamo segnalarvi quest’oggi è la pista ciclabile che collega Mantova a Sabbioneta.

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Si tratta di un percorso di 47 chilometri che collega i due comuni, il quale si snoda fuori dai soliti circuiti turistici, offrendo panorami mozzafiato. La pista ciclabile Mantova-Sabbioneta fa parte del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO; offre la possibilità di pedalare per alcune ore tra vigneti, frutteti, boschi di latifoglie e campi coltivati, assaporando il piacere di viaggiare senza stress, rispettando l’ambiente e soprattutto in modo low cost.

Sabbioneta è stata inserita insieme a Mantova nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità da parte dell’UNESCO nel 7 luglio 2008, mentre ora anche la pista ciclabile che le collega fa parte dei gioielli del Belpaese.

Patrimonio Umanità dell’Unesco: siti più visitati in Italia

L’Italia è il Paese che vanta più Patrimoni Mondiali dell’Umanità dell’Unesco. Nell’elenco dei siti ne troviamo ben 47 provenienti dal Belpaese, mentre altri sono candidati in attesa di entrarne a far parte. I tanti siti dell’Unesco italiani sono meta di turisti ogni giorno, visitatori che arrivano da tutta Italia, ma anche dall’estero per ammirare queste bellezze culturali.

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Fra i luoghi più visitati troviamo Pompei, che insieme ad Ercolano e Torre Annunziata, fa parte dell’Unesco dal 1997; restando in Campania troviamo la Reggia di Caserta, la celebre dimora dei Borbone di Napoli, considerata l’ultima grande opera barocca italiana. Spostandoci in Puglia troviamo il Castel del Monte, nei pressi di Andria, e i Trulli di Alberobello, entrambi entrati a far parte del Patrimonio dell’Umanità dal 1996; in Basilicata troviamo invece i Sassi di Matera, primo sito del sud Italia ad essere stato iscritto nell’Unesco.

Ci sono poi la Valle dei Templi di Agrigento, in Sicilia, la Villa d’Este a Tivoli, vicino Roma, e le Ville Palladiane in provincia di Vicenza; a Ravenna troviamo i Monumenti Paleocristiani, a Pisa c’è Piazza del Duomo, mentre fra le opere d’arte abbiamo L’ultima Cena di Leonardo Da Vinci, custodita nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano. Tante anche le città e le aree naturalistiche, si va dai centri storici di Firenze, Siena, Napoli, Pienza e San Gimignano, alle Dolomiti, Isole Eolie e Costiera Amalfitana.

Per consultare l’elenco completo potete visitare il sito ufficiale dell’Unesco.