Cosa Vedere e Fare in Emilia Romagna

Oltre 4 milioni di abitanti per l’Emilia Romagna, regione dell’italia settentrionale. Rinomata per la sua ottima cultura gastronomica, per le sue bellezze architettoniche e per il turismo che vede crescere, di anno in anno, i turisti soprattutto giovani, la regione merita di essere conosciuta nei particolari attraverso questo nostro percorso.

L’identità della regione è sempre stata spezzata in due. Se infatti il profilo etno-culturale della romagna ha sempre avuto una forte rilevanza, per l’emilia non è stato così.

Infatti, a partire dal 568 d.c.e almeno fino al 1859, queste zone prendevano il nome di lombardia e gli abitanti, ovviamente, erano definiti lombardi. Alla fine del vi secolo, l’Emilia Romagna vide una grande espansione etrusca sulle rive del po.

Cenni storici

Importante per i suoi porti, la regione vide fiorire un gran numero di centri urbani commerciali lungo la via emilia.
Tra i tanti nomi: cesena, modena, parma, piacenza. All’inizio del iv sec. A.c., arrivarono i celti e, poco dopo, i romani organizzarono la regione insieme a quella della Liguria. Da questo momento, l’Emilia Romagna ebbe un incredibile sviluppo anche se fu teatro di grandi scontri militari come il passaggio del rubicone di cesare e la stipulazione del secondo triumvirato. Augusto le diede il nome di emilia, mentre nel v sec. D.c., onorio trasportò la capitale a ravenna.

La parte orientale dell’emilia, la romagna, divenne il centro politico dell’impero d’occidente. Con i re carolingi, arrivò la giurisdizione papale fino a passare definitivamente nelle mani della chiesa. Tra i capi alla guida, il cardinale albornoz e cesare borgia, duca di romagna nel 1501. Nel 1731, giunsero i borboni. e nel 1797 dopo la pace di campoformio,l’emilia e la romagna entrarono insieme nella repubblica cisalpina, che nel 1802 diventò repubblica italiana.

Poi, nel 1805, parma e piacenza furono annesse alla francia e il resto entrò a far parte del regno italico. Ci fu anche uno sfortunato tentativo di unificazione al piemonte nel 1848, ma la definitiva fusione tra emilia-romagna e regno d’italia avvenne solo tra il 1859 e il 1860. Da ricordare: per dodici lunghi secoli, la romagna è stata parte dello stato pontificio, che è riuscito ad avere sempre il sopravvento fino al risorgimento.

Bologna, il capoluogo
Bologna, capoluogo della regione, si trova lungo la storica via emilia. Le sue radici sono antichissime. La città, infatti, è sede di reperti archeologici e presenta un assetto urbanistico del centro storico di epoca medievale. Prima gli etruschi, poi i romani l’hanno conosciuta e vissuta. Bologna è ricca di monumenti. Tra tutti, vi sono le due torri, la torre degli asinelli e la torre garisenda, che sono il simbolo della città. Ci sono poi la cerchia muraria, la chiesa di santa maria dei servi, la chiesa di santo stefano, la chiesa di san domenico, la chiesa di san pietro, la chiesa di san giacomo maggiore, i giardini montagnola, i palazzi del podestà e del re enzo, il palazzo comunale, la basilica di san petronio, la piazza maggiore.

Bologna, inoltre, presenta ben 43 musei, soprattutto comunali e universitari, che ospitano le migliori mostre del mercato artistico. I principali musei sono: le collezioni comunali d’arte, il museo civico archeologico , il museo civico medievale, la pinacoteca nazionale di Bologna, la galleria d’arte moderna di Bologna. Anche le biblioteche non mancano. Segnaliamo la biblioteca comunale dell’archiginnasio e la moderna biblioteca sala borsa inaugurata appena nel 2001. Bologna è famosa anche per la sua università, la più antica del mondo occidentale.

Nata nel 1088 – si dice da una commissione con a capo giosuè carducci – oggi accoglie più di 100.000 studenti provenienti da ogni parte d’italia e del mondo e divisi in 23 facoltà. Ma Bologna non ha solo un vissuto antico. La città ha una vita moderna, rivolta al settore internazionale, che si esplica con il suo quartiere fieristico. e’ qui che si ospitano manifestazioni nei settori dell’edilizia, del benessere e della bellezza, delle auto e della tecnologia. La città poi, oltre ad essere un importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie, accoglie numerose industrie (meccaniche, elettroniche e alimentari, le maggiori) ed è la sede di istituzioni culturali, economiche e politiche.

Città da visitare

Città emiliane e romagnole. Quanta storia e quante curiosità in ognuna di loro. vediamo alcuni di questi luoghi.

Modena: la città ha come simbolo la sua cattedrale, proclamata patrimonio dell’umanità unesco, e la sua la piazza grande, cuore pulsante dela vita modenese. Appuntamento tradizionale del luogo è il carnevale con il suo unico protagonista locale, la maschera di sandròun, simbolo di furbizia.
Ferrara: la città ha radicata una forte cultura verso il cinema. Proprio qui, infatti, sono nati due grandi artisti del settore come folco quilici e michelangelo antonioni. Ferrara ha palazzi di straordinaria bellezza. Il capolavoro è certamente il palazzo dei diamanti, costruito da biagio rossetti. Non meno importante, la sua cultura gastronomica che vede un dolce come re delle tavole. Parliamo del panpepato, con cannella, cioccolato e miele tra gli ingredienti.
Reggio Emilia: patria di ludovico ariosto, uno dei massimi poeti italiani che nacque in queste terre nel 1474, la città è rinomata per i suoi formaggi. Un nome su tutti? ma ovviamente il parmigiano reggiano! reggio, inoltre, è conosciuta per lo scarpazzòun, una gustosa minestra a base di verdure. Spazio anche ai cappelletti in brodo e alla produzione di un pregiato aceto aromatico.
Piacenza: la città può vantare di un museo unico nel suo genere. Parliamo del museo dedicato alla vespa e dello scooter, simboli dell’italia del boom e della famosa dolce vita. La gastronomia piacentina si esprime attraverso i pisaréi e fasò, gnocchetti con sugo di lardo, cipolle e fagioli. Da assaggiare, anche la frittella piacentina, detta burt-lena. e tra i formaggi., il primato è del grana di piacenza, prodotto del luogo tra i più ricercati.
Parma: la città ha dato i natali a importanti personaggi presenti e passati. Alcuni nomi? parmigianino, esponente dell’arte manierista in pittura; arturo toscanini, uno dei più grandi direttori d’orchestra di tutto il novecento; bernardo bertolucci, regista che ha diretto molti film di successo a livello internazionale come il sensuale ultimo tango a parigi. La bellezza di parma è nel suo duomo, nel battistero e nel teatro regio, tempio della lirica italiana e internazionale.

Tradizioni e feste popolari

In Emilia Romagna, è molto forte e vivo il legame con la propria terra e con le feste che ogni anno celebrano il folclore del luogo. Tra le più importanti
Palio di San Giorgio
Si tiene l’ultima domenica di maggio a ferrara. e’ il palio più antico d’italia, essendo nato nel 1279. Il palio, preceduto da una parata, vede quattro gare diverse: quella dei putti, delle putte, degli asini e dei cavalli.
Festa della teggia e dell’uva
Si svolge nel mese di settembre a cattolica. Canti, musiche tradizionali e la distribuzione di grappoli d’uva tra i partecipanti per festeggiare la sagra dell’uva. Con le “tegge”, cioè le griglie, si cucinano poi le caratteristiche piadine romagnole offerte ai presenti con salame e vino regionale.
Festa di Garibaldi
L’appuntamento è per la prima domenica di agosto a cesenatico. Qui si rivive il 2 agosto 1849, giorno in cui garibaldi, inseguito dalle truppe austriache e pontificie, riuscì a raggiungere venezia, grazie alle imbarcazioni che i pescatori di cesenatico gli avevano donato. La festa si divide in una parata marittima, fuochi d’artificio e palo della cuccagna sulla spiaggia.
Festa della pigiatura in spiaggia
La seconda domenica di ottobre, in provincia di forlì, ha luogo la tradizionale pigiatura dell’uva con i piedi. Nasce così il mosto del sangiovese, poi posto nei tini delle vecchie cantine del paese.
Sagra del formaggioIl 1° maggio, a montecchio emilia, c’è la possibilità di vedere le antiche forme e gli strumenti di lavoro settecenteschi per la preparazione del formaggio. e proprio qui, una volta all’anno, si lavora per preparare un parmigiano secondo gli antichi metodi.
Palio del Niballo
A faenza, nel mese di giugno, c’è uno spettacolare palio. Protagonisti, due cavalieri che corrono per poi incontrarsi sul niballo, sede di due bersagli da colpire per vincere la sfida. C’è spazio anche per gli sbandieratori, per il giuramento dei cavalieri e per un corteo che attraversa l’intera città.

Vacanze in Emilia Romagna

L’Emilia Romagna è, da sempre, una delle regioni maggiormente dedite al turismo. ogni anno le sue città vengono popolate soprattutto da giovani desiderosi di divertirsi nei numerosi locali e discoteche della riviera romagnola. riccione è ai primi posti dal punto di vista della vita mondana. La città ospita quasi 150 lidi che permettono, soprattutto nei mesi più caldi, di praticare varie attività e sport: beach volley, ping pong, nuoto, fino ai corsi di danza e yoga.

Il centro di riccione poi, il famoso viale ceccarini, dalla mattina alla sera è percorso da centinaia di persone che passeggiano tra gelaterie, bar e negozi lussuosi. Per chi non ama particolarmente la movida, può comunque scegliere riccione. Basta solo impostare diversamente la propria vacanza. Molto interessante da visitare, ad esempio, è il museo del territorio, con una sezione geologico-naturalistica ed un settore archeologico.
rimini, altra meta d’eccellenza per i vacanzieri giovani e capitale del divertimento diurno e notturno, è divisa in due borghi: il centro storico e marina centro. rimini non è solo spensieratezza ma anche cultura.

Infatti sono tanti i monumenti che testimoniano la sua storia: il tempio malatestiano, il borgo di San Giuliano, il ponte tiberio, il palazzo dell’arengo, il teatro comunale, il palazzo del podestà. Bisogna poi sottolineare i grandi eventi che ogni anno rimini ospita. Tra tutti, ricordiamo la mostra internazionale riminicinema e la sagra malatestiana.

E cosa dire di San Marino? più di 1700 anni di vita per uno degli stati più piccoli del mondo. San Marino è protagonista di un turismo attivo durante tutto l’anno. La repubblica è conosciuta per l’emissione di francobolli e per le sue innumerevoli armerie. Inoltre ha un ricco patrimonio architettonico, a partire da una serie di particolari musei: il museo delle armi moderne, il museo delle auto d’epoca, il museo delle cere, il museo delle curiosità.

Gastronomia

L’emilia e la romagna presentano tradizioni culinarie molto diverse tra loro. La cucina romagnola è molto più povera e semplice per varie ragioni. Tra queste, il lungo dominio, in passato, dello stato della chiesa. I caratteri della cucina romagnola sono soprattutto tendenti al mondo contadino con un numero modesto di portate. Parlare della cucina romagnola, per molti, significare pensare ai cappelletti, ai passatelli e alla piadina. Ma la regione offre anche una scelta, seppur ristretta, di pesci e altre creature marine. Sembra che in romagna, in passato, ci siano state almeno circa 165 specie tra pesci, crostacei e molluschi.

Il punto forte della cultura ittica e della cucina marinara è rappresentato dal brodetto. Questo deve essere ricco di pomodoro, d’aceto e nero di pepe. Le città specializzate in questa pietanze sono cesenatico e cattolica. Le ricette di carne si basano sui prodotti che offre l’allevamento locale. Tra questi, il maiale è tra i più importanti per la produzione di prosciutti, salami, costolette. Quanto ai vini, i più noti della romagna sono il rosso sangiovese e i bianchi trebbiano e albana, secca e amabile.

Meno conosciuti ma comunque ottimi sono il pagadèbit, il biancale, la cagnina e il rosso di bosco. Noi, comunque, vi consigliamo qualche piatto in particolare. Iniziamo dagli antipasti: se passate per Bologna, provate la mousse di mortadella; a modena fermatevi a gustare la tigella, un tipico pane misto cotto; a parma ricordatevi di gustare almeno una fetta di torta fritta, a base soprattutto di farina. Quanto ai primi piatti, a ferrara sono da assaggiare le lasagne al forno alla ferrarese e, prima fra tutti, il sugo alla bolognese fatto di pomodoro, carne macinata, cipolla, carote e sedano. e i secondi piatti? piacenza è famosa per il capretto, mentre reggio emilia è la patria del coniglio alla reggiana.

Come Visitare Andria in Puglia

Andria è una città il provincia di Bari ad un’altezza di circa 150 mt e con oltre 90 mila abitanti. Durante la sua esistenza ha avuto molte vicissitudini e vale la pena visitarla. In questa guida ti indico come arrivarci e le cose più importanti da vedere.

Se vuoi raggiungere Andria da Palermo o Catania, prendi le autostrade che vanno da queste città a Messina, qui prendi il traghetto per Villa San Giovanni. Appena il traghetto attracca imbocca la A3 e procedi fino all’uscita di Tarsia Nord. Prendi la SS 283 in direzione di Taranto, arrivato a Sibari prendi la SS534 e poi la SS106 o E90 poi esci a Bari ed imbocca la A14, esci sulla SS170 e segui la strada fino ad Andria. Se provieni dal nord Italia arriva a Rimini ed imbocca la A1, prendi la A14 e poi l’uscita verso la SS170, qui segui le indicazioni per Andria.

La città offre molto da vedere. Inizia dalla Cattedrale che si trova nel centro storico, costruita intorno al XII° secolo ma fu ricostruita verso la metà del 1400. All’interno puoi osservare la Sacra Spina della Corona di Cristo. Nella cripta le tombe delle due mogli di Federico II secolo. Accanto vi è il Museo Diocesano con dipinti di Tuccio di Andria.

Puoi vedere il Palazzo Ducale che si trova nell’attigua piazza. Non è possibile visitarlo ma puoi ammirare dall’esterno la sua imponente mole. Da visitare la chiesa di San Domenico con accanto i resti del chiostro, la porta Sant’Andrea e la chiesa di Sant’Agostino. Naturalmente per ognuno di questi monumenti ci sono al suo interno delle opere che vale la pena vedere.

Come Visitare Adrano in Sicilia

Adrano è un comune situato su una collina alta 530 metri, in Sicilia, in provincia di Catania, proprio alle pendici di un versante dell’Etna. In questa guida ti indico la strada per raggiungerlo dalle più importanti località e come poterlo visitare in una giornata.

Per raggiungere Adrano da Palermo prendi l’autostrada A 19 (Palermo – Catania) e dopo l’uscita dell’agglomerato industriale spostati sulla corsia di sinistra per imboccare l’autostrada A20 (Palermo – Messina) esci a Sant’agata Militello, prosegui all’interno della cittadina sulla S.S. 113.Arivi così a un incrocio con delle indicazioni.

Qui vai in direzione di San fratello imboccando la S.S. 289 e prosegui su questa strada, attraversa il Parco Regionale dei Nebrodi e vai sempre verso Cesarò, dopodichè prosegui verso Bronte e da li verso Adrano, sempre sulla stessa strada statale. Se provieni da Messina prendi l’A20 in direzione verso Palermo ed esci a Sant’Agata Militello, poi fai la strada descritta sopra.

Arrivato nel comune di Adrano ti conviene posteggiare nei pressi del Castello dei Normanni che può essere visitato dalle 9 alle 13,30 tranne la domenica che chiude alle 12,30, si trova a piazza Umberto primo. All’interno dello stesso vi è il Museo Archeologico, la Biblioteca storica ed altro, accanto vi è il Palazzo Bianchi. Li vicino vi è il Monastero di Santa Lucia e le vecchie mura di cinta. Vi sono altre chiese e monumenti da poter visitare e tutti molto interessanti.

Arbatax – Cose da Vedere

Arbatax è un piccolo e antico centro marittimo situato sulla costa orientale della Sardegna, nella zona dell’ogliastra, che sorge ai piedi di Capo Bellavista, immerso in una verde macchia mediterranea molto gettonata per le vacanze estive. Il territorio su cui sorge Arbatax è stato abitato da sempre, fatto che può essere facilmente evinto dalle numerose testimonianze storiche che ci sono state lasciate: nelle vicinanze infatti è possibile ammirare numerose testimonianze archeologiche, come i resti di un nuraghe posto ai piedi di una piccola collina da cui è possibile osservare parte del litorale in lontananza; appena più in basso si possono vedere anche cerchi di pietre che delimitano l’area di un antico villaggio, ed è anche possibile ammirare due menhir, una domus de janas ( che consiste in una sepoltura scavata nella roccia ) e anche una tomba dei giganti ( nome con cui, in zona, viene indicata una sepoltura megalitica

Oltre a queste meraviglie, nei pressi della cittadina, il cui nome deriva dall’arabo Arba Tashar che significa “quattordicesima torre”, è possibile ammirare una splendida torre d’avvistamento di origine saracena risalente al 1600, che domina il lungomare.

Le scogliere della zona, che caratterizzano almeno tre quarti dell’intera costa, sono alcune fra le più alte d’Europa: ad esempio nelle vicinanze di Baunei si trovano, ordinate in maniera crescente per altitudine, quelle di Pedra Longa, la Guglia di Goloritzé, Punta Salinas, Punta Plummare, Punta Giradili (alta ben 732 m).
Il restante quarto è invece composto da spiagge, lambite da un mare scintillante e puro.

Attorno al paesino, si trovano infatti numerose baie, spiaggette, insenature, “rias”, di notevole bellezza. Per fare un esempio, il turista non dovrà perdere l’occasione di visitare la splendida Cala Moresca o la Baia di Portofrailis, costituita da meravigliosa sabbia bianca, così come la Baia di San Gemiliano, situata più a sud, sormontata dall’imponente Torre omonima.
Da non dimenticare, inoltre, una visita alla località balneare di S. Maria Bavarese e alla spiaggia di Orrì, collegata ad altre spiagge della zona. A breve distanza, inoltre, si trova anche la splendida spiaggia di Cea-Is Scoglius Arrubius ( che deve il suo nome alle due guglie costituite da porfido rosso che emergono dal mare ) e la spiaggetta di Cea, nelle vicinanze di Barisardo.

Acquari e zoo migliori d’Italia: classifica 2015 di TripAdvisor

tripadvisorTripAdvisor ha stilato di recente la classifica dei migliori parchi di divertimento in Italia. Contestualmente ha reso noto la top ten dei migliori acquari e zoo del Belpaese. Da nord a sud della nostra penisola troviamo diversi luoghi dove si possono ammirare gli animali. Sono principalmente le famiglie con bambini ad apprezzarli, ma vediamo un po’ quali sono quelli che hanno primeggiato nella Travelers’ Choice Attractions 2015, sulla base delle recensioni degli utenti di TripAdvisor.

[sniplet ADSENSE]

La classifica dei migliori acquari e zoo d’Italia vede in testa l’Acquario di Genova, che precede il Parco Natura Viva di Bussolengo, in provincia di Verona; terza posizione per il Parco Zoo Punta Verde di Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine.

Appena fuori dal podio abbiamo lo Zoo Safari di Fasano, in provincia di Brindisi, mentre a seguire c’è Oltremare di Riccione, sulla Riviera Romagnola; al sesto posto incontriamo il Parco Faunistico le Cornelle di Valbrembo, in provincia di Bergamo, seguito da Zoom di Cumiana, in provincia di Torino.

L’ottava posizione è occupata dal Sea Life Aquarium di Jesolo, in provincia di Venezia, mentre appena dietro c’è il Tropicarium Park, sempre nella località balneare veneta; si chiude con l’Acquario Cala Gonone di Dorgali, in provincia di Nuoro.

Spiagge più belle d’Italia: classifica estate 2015 di Huffington Post

spiaggiaL’Huffington Post ha stilato una classifica delle spiagge più belle d’Italia. Per l’estate 2015 sono state selezionate 15 località balneari situate lungo i nostri litorali, premiate dalla community si Minute. A trionfare è la Sicilia, dato che ha visto entrare in classifica ben 7 spiagge, quasi la metà del totale.

[sniplet ADSENSE]

La prima posizione è occupata proprio da una di queste, l’Isola dei Conigli a Lampedusa, una delle più belle al mondo. Seconda piazza per Cala Goloritze, in Sardegna, che precede la spiaggia di Arienzo, sulla Costiera Amalfitana, in Campania. Si ritorna poi in Sardegna con Cala Li Cossi (4° posto), lungo la Costa Paradiso, poi un trio di isole siciliane da fare invidia alle più belle spiagge tropicali. Si tratta della Riserva dello Zingaro, dell’Isola Bella e della Scala dei Turchi, rispettivamente al 5°, 6° e 7° posto.

L’ottava posizione è occupata dalla spiaggia di Tropea, in Calabria, poi a seguire troviamo Tonnara di Scopello (9° posto) e San Vito lo Capo (10° posto), entrambe in Sicilia. La classifica delle migliori spiagge italiane prosegue con Cala Mariolu in Sardegna, nel Golfo di Orisei, poi dalla spiaggia La Pelosa, anch’essa sul litorale sardo; si prosegue al tredicesimo posto con Cala Rossa, in Sicilia, poi Torre dell’Orso nel Salento, in Puglia, ed infine Monterosso al Mare nelle Cinque Terre, in Liguria.

Spiagge per cani estate 2015: Spiaggia di Pluto a Bibione

caneLe località balneari sono sempre più a misura di animali a quattro zampe. Strutture ricettive e spiagge sono organizzate al meglio per ospitare cani e gatti. Per l’estate 2015 ha aperto i battenti la Spiaggia di Pluto a Bibione. Si tratta dello stabilimento balneare che assicura il meglio durante la permanenza dei vacanzieri e dei loro animali domestici.

[sniplet ADSENSE]

A disposizione ci sono 200 ombrelloni, tutti dotati di ferma guinzaglio, ben distanziati fra loro, 5 metri per l’esattezza, così da concedere ampio spazio ai cani. Inoltre, sono presenti docce basse per la pulizia del pelo, ma anche sdraio, lettini, ciotole, guinzagli, sacchetti igienici e acqua corrente. Finita qui? Niente affatto perché presso la Spiaggia di Pluto offre anche una serie di piatti speciali per i cani, come il gelato Ice Bau. Questa spiaggia in provincia di Venezia è ideale per coloro che vanno in vacanza al mare con l’amico fido e cercano un luogo attrezzato, spazioso e pulito.

Guida Blu 2015: elenco spiagge con 5 Vele Legambiente

spiaggiaLegambiente e Touring Club Italiano hanno pubblicato la Guida Blu 2015, dove sono state premiate con le tradizionali vele le spiagge con le acque più cristalline, che hanno un occhio di riguardo all’ambiente. Quest’anno la regina è Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto, che si è aggiudicata le 5 vele. In seconda posizione troviamo San Vito Lo Capo in provincia di Trapani e Pollica in provincia di Salerno.

[sniplet ADSENSE]

Fra le altre località balneari italiane che hanno conquistato 5 vele troviamo anche Posada (NU), Vernazza (SP), Otranto (LE), Domus De Maria (CA), Capalbio (GR), Melendugno (LE), Baunei (OG), Maratea (PZ), Bosa (NU), Polignano a Mare (BA), Roccella Jonica (RC) e Camerota (SS). L’unica isola a raggiungere le 5 vele è Santa Marina Salina (ME).

Ci sono poi le località lacustri: Appiano sulla Strada del Vino (BZ) sul lago di Monticolo, Fiè allo Sciliar (BZ) sul lago di Fiè, Molveno (TN) sull’omonimo lago, Bellagio (CO) sul lago di Como, Massa Marittima (GR) sul lago dell’Accesa e Avigliana (TO) sul lago di Avigliana Grande. I totale abbiamo 16 località marine e 6 lacustri al top. La Sardegna è quella che ne vanta più di ogni altra regione, ovvero 4, mentre con la new-entry di Polignano a Mare resta in seconda posizione con 3 la Puglia, che ha visto scendere Ostuni di un livello.

Bandiere Blu 2015: lista migliori spiagge in Sicilia e Sardegna

bandiere-bluLa Foundation for Environmental Education (FEE) ha annunciato le spiagge Bandiere Blu 2015. In vista dell’estate sono state svelate quelle località balneari migliori in Italia per la qualità delle acque e dei servizi turistici. Quest’oggi andiamo a scoprire l’elenco di Sicilia e Sardegna, due delle destinazioni di viaggio più gettonate durante la stagione estiva.

[sniplet ADSENSE]

In Sicilia abbiamo solamente 5 Bandiere Blu quest’anno, con una novità rispetto all’anno scorso, ma due perdite. La FEE non ha confermato il vessillo per Ragusa e Marsala, mentre la spiaggia di Tusa in provincia di Messina è la new-entry. In zona c’è anche la spiaggia di Lipari. Spostandoci in provincia di Agrigento abbiamo Menfi, mentre in quella di Ragusa troviamo Ispica, con la stupenda spiaggia di Santa Maria del Focallo, e poi Pozzallo.

In Sardegna sono 8 le Bandiere Blu per l’estate 2015. Rispetto all’anno scorso ci sono Castelsardo e Sorso, in provincia di Sassari, che hanno avuto il privilegio di ottenere questo vessillo. Fra le altre spiagge ci sono Quartu Sant’Elena in provincia di Cagliari, Tortolì in provincia di Ogliastra, poi La Maddalena, Palau e Santa Teresa di Gallura in provincia di Olbia-Tempo ed, infine, Oristano.

Bandiere Blu 2015: spiagge migliori in Basilicata, Calabria e Puglia

bandiere-bluLa FEE ha assegnato le Bandiere Blu per l’estate 2015. La Foundation for Environmental Education, come di consueto alla vigilia della stagione estiva, ha premiato le spiagge migliori d’Italia, contraddistinte per la qualità delle acque e dei servizi. Rispetto all’anno scorso ci sono delle novità ed il numero dei vessilli assegnati alle località balneari lungo le nostre coste è cresciuto. Fra le new-entry troviamo Castellaneta in Puglia.

[sniplet ADSENSE]

Vediamo l’elenco completo in Basilicata, Calabria e Puglia. Lungo la costa campana troviamo solamente Maratea in provincia di Potenza, mentre in Calabria, fra le 4 Bandiere Blu 2015, abbiamo Trebisacce, con la Riviera dei Saraceni, in provincia di Cosenza, Cirò Marina e Melissa in provincia di Crotone e Roccella Jonica in provincia di Reggio Calabria.

Sono 11 i vessilli assegnati in Puglia, dove ci sono Polignano a Mare e Monopoli in provincia di Bari, Margherita di Savoia in provincia di Barletta-Andria-Trani, Fasano e Ostuni in provincia di Brindisi, Castellaneta e Ginosa in provincia di Taranto ed Otranto, Salve, Castro e Melendugno in provincia di Lecce.