Cosa Vedere a Firenze

Una tra le più celebri, visitate ed apprezzate città d’arte del Bel paese, Firenze è la culla del Rinascimento e lo scrigno di preziosi tesori artistici. La capitale toscana, visitata ogni anno da migliaia di turisti, rappresenta un perfetto esempio di simbiosi e convivenza tra l’antico e il moderno, serbando in un’aura classicheggiante il fascino di antichi fasti.

Cenni geografici
La città di Firenze sorge a 50 metri sul mare in Toscana, non distante dal confine con l’Emilia Romagna. E’ bagnata dal fiume Arno, e conta circa 366.000 abitanti, senza includere l’area metropolitana esterna. Si estende per circa 102 km² ed è il capoluogo della regione Toscana. E’ circondata da rilievi collinari, tra cui le colline di Fiesole e Bellosguardo, e numerosi fiumi minori attraversano la piana in cui è adagiata. Nelle vicinanze, diverse città d’arte e le colline del Chianti.

Cenni storici
La fondazione di Florentia, questo era il suo nome, avviene ad opera dei Romani nel 59 a.c. La città cadrà successivamente in mani “barbare” dopo il declino dell’Impero. Nel 1200 sarà teatro dello scontro tra Guelfi e Ghibellini, le due fazioni fedeli rispettivamente al Papa e all’imperatore, ospitando insigni personalità tra cui il poeta per eccellenza, Dante Alighieri. Negli anni successivi entrerà in scena la famiglia dei Medici, occupando un ruolo di primo piano nella vita politica della città per circa tre secoli, soprattutto con le figure di Cosimo e Lorenzo “il magnifico”. Dal 1865 al 1870 Firenze sarà capitale d’Italia.

Raggiungere Firenze
Firenze si raggiunge in autostrada con l’A1 uscendo, da sud a nord, a Firenze sud, Firenze – Certosa, Firenze – Scandicci, o imboccando l’A11, ovvero la Firenze – mare. Via treno si scenderà a Firenze – Santa Maria Novella, la stazione meglio collegata con il centro storico e le bellezze artistiche della città. La stazione stessa è un capolavoro architettonico del cosiddetto Razionalismo Italiano, e la sua costruzione risale agli anni ’30.

Scorci caratteristici
Risulta essere raccomandabile, da buoni turisti, l’acquisito di una mappa che consenta di individuare facilmente ed organizzare in tappe i nostri percorsi. Il cuore artistico della città è ovviamente il centro storico, ed è da lì che muoveremo i primi passi, magari accedendovi dalla Porta Romana o dalla Porta al Prato, tra le più antiche e interessanti.
Il centro storico di Firenze è patrimonio dell’UNESCO dal 1982. Esso è racchiuso tra antiche mura medievali, scrigno di bellezze e tesori artistici. La nostra visita comincerà dai monumenti storici della città, alla ricerca di scorci suggestivi o monumenti celebri. E affacciarsi sull’Arno regala di queste emozioni.
L’Arno è attraversato da diversi ponti tra i quali il Ponte Vecchio, un must specialmente tra le cartoline e gli scorci classici, essendo tra i simboli più celebrati di Firenze. Il Ponte Vecchio attraversa il fiume nel suo punto più stretto e consente di godere di un’ottima vista sulla città. Costruito per la prima volta dagli etruschi e ripetutamente danneggiato, ha però resistito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, risparmiato da Hitler che ne seppe apprezzare la bellezza.
Una caratteristica del ponte sono le numerose botteghe che lo sovrastano ed il Corridoio Vasariano, edificato nel 1565 da Giorgio Vasari per collegare Palazzo Pitti con Palazzo Vecchio ed attualmente parte della Galleria degli Uffizi. La zona centrale del ponte ha due terrazze panoramiche, una delle quali ospita il monumento a Benvenuto Cellini, celebre per i suoi “lucchetti degli innamorati”. Un itinerario ragionevole include il ponte come terza tappa di un percorso che prende il via da Piazza della Signoria attraversando la Galleria degli Uffizi. Non è il solo ponte degno di menzione: volendo organizzare un percorso circolare, possiamo rientrare verso Piazza della Signoria attraverso il Ponte di Santa Trinità, direttamente affacciato sul Ponte Vecchio.
Per una veduta dall’alto della città possiamo invece salire sulla collina di Bellosguardo, circondati dal profumo dei cipressi e dagli ulivi, passeggiare nel giardino di Boboli o muoverci verso Fiesole, grazioso borgo medievale che sovrasta l’area della città. Restando tra le mura, invece, la migliore vista panoramica è da Piazzale Michelangelo.

Gli Uffizi ed altri musei
Una visita a Firenze non può prescindere da una sosta alla Galleria degli Uffizi, celebre edificio progettato da Giorgio Vasari, che oggi ospita un’importante collezione di manufatti artistici. Essendo il luogo decisamente frequentato, conviene prenotare nel caso si visiti in giorni di grande affluenza, o essere preparati ad una fila agli ingressi. Sul sito ufficiale (www.uffizi.firenze.it) ci sono tutte le informazioni relative alla galleria ed i numeri di telefono indispensabili. Spesso si fa la fila anche con la prenotazione, ma il gioco vale la candela.
Le varie sale degli Uffizi includono sculture, quadri e oggetti d’arte organizzati in sezioni ed aree disposte in ordine cronologico, in corrispondenza alla numerazione delle sale. Tra le opere presenti, un’ampia collezione di pitture di Giotto, quadri del ’300, testimonianze rinascimentali come dipinti di Masaccio, Beato Angelico, Piero della Francesca e Paolo Uccello, quindi una vasta gamma di lavori di Sandro Botticelli, cui è dedicato molto spazio (la sala è la maggiore del museo), e del quale possiamo ammirare la celebre Primavera, enigmatico incontro di motivi neoplatonici e mitologici.
Nella sala 15 incontriamo un altro celebre toscano, Leonardo da Vinci, con la sua Adorazione dei Magi; ancora, completando la visita, il Perugino, Durer, Mantegna, Michelangelo Buonarroti, Raffaello, Tiziano, il Parmigianino, Caravaggio. Dalla Galleria si può accedere al già menzionato Corridoio Vasariano, per visitare il quale occorre però una guida.
Ma la ricchezza artistica di Firenze non si esaurisce con gli Uffizi. Alla Galleria dell’Accademia è esposto il David di Michelangelo, assieme ad altre sculture dell’artista, e diverse opere provenienti dalla collezione del Granduca Pietro Leopoldo. Il Museo del Bargello, ospitato in un elegante ed antico palazzo del centro, è invece ricchissimo di sculture di pregio oltre che del suddetto Michelangelo, del Cellini o del Brunelleschi. In un vecchio convento dei domenicani è il Museo di San Marco, arricchito da splendidi affreschi. Ancora, disponendo di altro tempo potremmo visitare il museo di Storia della Scienza, le Cappelle Medicee, la casa di Dante o il museo Leonardo Da Vinci.

Piazze e palazzi
La piazza più conosciuta di Firenze è Piazza della Signoria, raggiungibile da Piazza Duomo attraverso Via de’ Calzaiuoli. Guardandoci attorno possiamo scorgere anzitutto Palazzo Vecchio, oggi sede municipale, con la sua caratteristica torre. Commissionato ad Arnolfo di Cambio e conosciuto in seguito come Palazzo della Signoria, Palazzo Vecchio ospita ai suoi piani superiori la Galleria degli Uffizi, ed è in parte aperto alle visite.
Al centro della piazza è una copia realistica del David di Michelangelo, e alla destra del Palazzo la Loggia dei Lanzi, sotto le cui volte sono adagiate numerose sculture tra cui la famosa testa di Medusa retta dalla mano di Perseo. Dalla piazza si raggiunge velocemente l’Arno e Ponte Vecchio, e si accede agli Uffizi. Percorrendo il lungarno raggiungiamo Palazzo Corsini, in stile tardo barocco, quindi il quattrocentesco Palazzo Rucellai, affiancato dall’ex chiesa di San Pancrazio.
Proseguendo per Via della Vigna Nuova si incontra Palazzo Strozzi, attualmente sede di diverse esposizioni d’arte e situato in una zona molto suggestiva e “modaiola” della città. Palazzo tipicamente rinascimentale, oggi ospita il gabinetto Vieusseux e l’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento. Prima di chiudere il nostro itinerario raggiungendo Piazza Santa Maria Novella diamo uno sguardo a Palazzo Antinori, anch’esso in stile rinascimentale, di fronte al quale spicca la bella chiesa di San Gaetano.
Tra gli altri palazzi non può mancare una nota a Palazzo Pitti, secondo molti studiosi opera del Brunelleschi, affacciato sul bel giardino di Boboli e sede di diversi musei tra cui la Galleria d’Arte Moderna, la Galleria Palatina e la Galleria del Costume. Da visitare anche gli Appartamenti monumentali, con sontuose decorazioni e arredi caratteristici.
Un luogo particolarmente panoramico ed evocativo della città è il Piazzale Michelangelo, con un monumento a Michelangelo che campeggia al centro della piazza. Percorrendo delle suggestive scalinate si accede infine alla Porta San Niccolò, con la sua torre caratteristica.

Giardini, ville e dintorni
Non manca, a Firenze, un’estesa superficie di aree verdi. Cominciamo dal suggestivo Giardino di Boboli, il giardino di Palazzo Pitti, nel quale la natura incontra mirabilmente la scultura e l’opera umana. Il luogo offre interessanti vedute sulla città, e passeggiando per i suoi viali ci si imbatte in statue, fontane e costruzioni come la Grotta del Buontalenti o la statua dell’Abbondanza, o si sosta nei viali alla ricerca di luoghi appartati. Molto suggestivo il lungo Viottolone, ampio viale circondato da cipressi.
Il maggiore parco di Firenze è però il Parco delle Cascine, che prende il nome dalla presenza di fattorie e granai sull’Isola Estate, dove fu creato. Attualmente si estende fino alle sponde dell’Arno, e include numerose strutture per la pratica sportiva (piscina, ippodromo, velodromo). L’ingresso è ovviamente gratuito, ed il parco è la meta privilegiata di moltissimi fiorentini. Ancora:
Varcando la Porta Romana si incontra il Giardino del Bobolino, caratteristico perché si sviluppa interamente in pendenza. Villa Demidoff, la ricostruzione di una vecchia villa medicea, che ospita un grande giardino all’inglese, oltre a diverse sculture, opere d’arte e specie arboree rare e secolari.
Il Giardino della Gherardesca, il più grande parco privato di Firenze.
Il giardino dell’Iris, dove si coltiva questo bellissimo fiore.
Gli orti oricellari, nei pressi di Santa Maria Novella.
Oltre ai giardini, nel territorio di Firenze sono numerose dimore appartenute ai Medici, non tutte aperte al pubblico, tra cui la Villa della Petraia o la stupenda Villa medicea di Castello.
Per apprezzare davvero le particolarità della natura toscana una puntatina fuori Firenze permette di immergersi tra le splendide colline del Chianti toccando borghi caratteristici come San Gimignano o Volterra oppure, salendo verso nord, inoltrarsi nella magica terra del Mugello, per poi visitare i centri storici di Prato e Pistoia. Più a Ovest, Lucca e la Garfagnana regalano splendide immersioni nella natura e passeggiate in montagna nell’incantevole cornice delle Alpi Apuane.

La città
Quanta storia, quanta arte e quante leggende sono racchiuse in una città come Firenze? Tante, tantissime. Dunque, perché non preparare la valigia e partire subito alla volta di questa stupenda città italiana? Se state pensando alla sistemazione, nessun problema. Abbiamo infatti selezionato per voi i migliori hotel della città. Da 2 a 5 stelle, la lista è lunga. Siamo certi che avrete solo l’imbarazzo della scelta di fronte a tanta vastità.
Perché una visita a Firenze è d’obbligo, sia per chi non ha mai messo piede in questa città toscana, sia per chi l’ha già visitata e vuole tornarci. E poi basta pensare che Firenze è importante sotto tanti punti di vista: arte, letteratura, storia, etc.
La città è infatti considerata il luogo d’origine del Rinascimento. Famosi in tutto il mondo sono i suoi edifici antichi, le gallerie d’arte, i musei, i teatri e le biblioteche che attraggono turisti da ogni parte della Terra. Firenze è anche moda – grazie alla fiorente industria nella vicina cittadina di Prato, all’istituto Polimoda e ai marchi Gucci e Ferragamo – oltre ad eventi di beneficenza e ai festival delle più svariate discipline artistiche.
Firenze è il regno delle botteghe e dei maestri artigiani che, nelle viuzze della città, lavorano mettendo in mostra la loro bravura unita alla passione e alla creatività. L’Oltrarno è il quartiere per eccellenza che ospita laboratori aperti al pubblico grazie a visite – su prenotazione – guidate da guide professioniste. Vi consigliamo di non trascorrere pochissimo tempo a Firenze, di non comportarvi come turisti frettolosi ma, se possibile, di soggiornarvi qualche giorno in più per visitare più itinerari possibili. Da non perdere assolutamente il Duomo, Piazza della Signoria, Ponte Vecchio. E ancora Palazzo Pitti, la Basilica di Santa Maria Novella e i vari musei come la Galleria dell`Accademia e il Museo Opera del Duomo.

Soggiornare
Decidere di soggiornare a Firenze per qualche giorno è una scelta che va certamente ponderata. Tante sono le possibilità al fine di rendere questo periodo di vacanze il più rilassante possibile. Ville di lusso, appartamenti, hotel e agriturismi. Queste sono le varie soluzioni che permettono di trovare un punto fermo per i turisti di tutto il mondo. Firenze, celebre anche per un evento tragico – nel 1966 il fiume Arno straripò causando molti danni alla città e ai suoi edifici – oggi ha un posto d’onore per la sua arte, come già accennato, ma sono anche tanti altri i suoi pregi.
Ricordiamo la classica cucina fiorentina che vede le sue origini nell’utilizzo di ingredienti poveri ma dal sapore ricco e genuino; le vie dello shopping caratterizzate da grandi firme della moda e da numerosi negozi di abbigliamento, calzature, pelletteria e gioielli (quest’ultimi soprattutto nella zona di Ponte Vecchio); i due conosciuti mercati alimentari, con i prodotti tipici locali, nei quartieri di San Lorenzo e Sant’Ambrogio; i numerosi teatri – come il teatro della Limonaia e il Teatro della Pergola – che ogni stagione vantano un cartellone con un’ampia scelta di autori e registi italiani e non; i giardini – come il Parco delle cascine – che permettono di assaporare a pieni polmoni l’aria e l’atmosfera salubre del posto.
Firenze, inoltre, è una città ricca di svaghi e di appuntamenti mondani. Sono davvero tante le enoteche e i cocktail bar che sorgono nel centro storico e che attirano molti giovani desiderosi di una pausa di lavoro, di un aperitivo al tavolo o di un incontro tra amici.
E al calare del sole, Firenze non va a dormire. Sono tante infatti le discoteche, gli spettacoli, le rassegne, gli eventi e i concerti che fanno di Firenze una città poliedrica e adatta davvero per tutte le età.

Cosa Vedere in Valle d’Aosta

Con questa semplice guida alla Valle d’Aosta intendiamo guidare il turista alla scoperta di una delle regioni più belle del nostro paese, indicando al lettore le mete più gettonate a livello tuistico e offrendo consigli su alloggi e altri argomenti.

La regione è raggiungibile con l’automobile tramite autostrada da tutta Italia, semplice da raggiungere anche in treno ovviamente.

Come arrivare

Per raggiungere la città in auto invece si impiegheranno 1 ora da Torino, 2 da Milano, 5 ore per chi proviene da Firenze e 8 ore per chi parte da Roma.
Per quanto riguarda gli itinerari a voi più adeguati sarà conveniente consultare uno dei numerosi siti che dato un punto di partenza e uno di arrivo vi mostreranno il percorso più semplice e veloce da seguire.

Passiamo ora ai periodi più adatti per visitare questa splendida regione; ogni periodo è perfetto a nostro parere, perchè ogni periodo ha le sue attrattive. Scegliere il periodo più adatto a voi dipenderà dai vostri interessi. Se ad esempio amate sciare l’inverno è la stagione perfetta per voi, ma se invece siete appassionati di escursioni in montagna e passeggiate nei boschi vi consigliamo la stagione estiva.

Per finire parliamo dell’ampia gamma di possibilità fra cui potrà scegliere il turista per alloggiare.
Anche in questo caso la vostra scelta dovrà essere decisa in base a tipo di vacanza che volete fare e in base (soprattutto) al budget finanziario disponibile.

In ogni caso avrete la possibilità di scegliere tra varie soluzioni quali ad esempio: agriturismi, alberghi, alloggi per vacanze, campeggi e bed and breakfast.
Vediamo ora i prezzi medi di alberghi e bed and breakfast.

In un hotel a 4 stelle una camera doppia potrà avere un costo medio di circa 140 – 200 euro massimi, più economica (relativamente) la singola che potrete avere per un costo di 75 – 100 euro a notte.
Negli alberghi a 3 stelle spenderete in media 40 – 55 euro per una singola e 60 – 80 euro a notte per una doppia. In un 2 stelle la spesa si aggirerà sui 30 – 50 euro per una singola e 50 – 75 euro per una doppia.
Se preferite invece alloggiare in bed and breakfast la spesa sarà di circa 35 – 45 euro per una singola e 60 – 80 euro per una doppia.

Aosta

Aosta è il capoluogo della Valle d’Aosta appunto, situata a 583 metri di altezza, ha circa 34000 abitanti.
Questa città dalle antiche tradizioni possiede soprattutto monumenti risalenti all’epoca romana e al medioevo.
Cominciamo quindi con l’indicarvi i maggiori reperti che potrete vedere risalenti all’epoca romana.
Lo splendido arco di Augusto ad esempio, situato nella zona orientale della città, risalente al 25 a. C.
Al di sotto dell’arco troverete uno splendido crocifisso; è il crocifisso del Santo Volto, aggiunto in seguito quello che vedrete lì non è l’originale che invece è custodito nel Museo del tesoro della cattedrale.

Altre mete risalenti alla medesima epoca sono il Criptoportico romano, l’anfiteatro e il Ponte romano; posto quest’ultimo sull’antico corso del fiume Buthier, che oggi ormai non scorre più al di sotto di esso. Viene ancora oggi utilizzato. Da vedere poi le rovine della basilica paleocristiana, riportate alla luce da scavi archeologici.
Per quanto riguarda le mete risalenti ad altre epoche ecco le più interessanti.

Molto interessante da visitare è la cattedrale medievale di S. Orso, col suo chiostro all’interno e la bellissima Colleggiata sempre intitolata al santo, al suo interno sono custodite le collezioni del Museo del tesoro di S. Orso. Che tra i suoi pezzi vanta oggetti di fine oreficeria e lo splendido calice di S. Orso.
Il Museo archeologico regionale invece vi da la possibilità di ammirare reperti risalenti a varie epoche antiche, reperti di epoca romana ad esempio ma anche provenienti dall’antica Grecia.

Altre due mete di cui consigliamo la visita sono la Cattedrale di S. Maria Assunta e Piazza Chanoux; quest’ultima è la più grande piazza di Aosta e ospita l’edificio del municipio, risalente al 1800.
Vi consigliamo infine di recarvi a vedere lo splendido Castello di Jocteau risalente agli inizi del ‘ 900.

Parchi della valle d’aosta

Molti sono i parchi naturali presenti in Valle d’Aosta, ognuno merita di essere visitato e ognuno possiede caratteristiche uniche, riguardanti flora, fauna o morfologia.
Il primo in importanza è certamente il parco nazionale del gran Paradiso. Questo parco da sempre è legato ad un particolare animale, che può dirsi il suo vero simbolo: lo stambecco.
Il territorio del parco si estende per circa 70000 ettari caratterizzati da un ambiente tipicamente alpino.
Alcune fra le cime più alte della zona raggiungono i 4000 metri, prima fra queste la cima del Gran Paradiso da cui il parco prende il nome.

Nei suoi boschi e prati si possono trovare specie floreali rarissime; molti sono poi gli animali che sarà possibile osservare da vicino. Tra questi, stambecchi, camosci, aquile reali, marmotte, gipeti e linci.
La riserva naturale Les iles è invece importante in quanto tappa per molti uccelli migratori e la fauna che può vantare è davvero numerosa. Spesso in questa riserva ci sono stati avvistamenti di uccelli non comuni per la zona. Alcuni degli uccelli che sarà possibile osservare sono: la folaga, il germano reale e il tarabusino.
Ecco ora altre delle riserve che potrete visitare:

Riserva del lago di Lozon: è certamente uno degli ambienti umidi più interessanti della zona, ospita alcune piante di origine palustre davvero rare; sarà possibile vedere la rana rossa e il rospo comune.
Riserva naturale lago di Villa: Il lago da cui la riserva prende il nome esiste grazie all’apporto di fonti sotterranee. Sulla superficie del lago sono presenti due piante natanti molto rare in Val d’Aosta. Sono presenti inoltre alcuni animali particolari come la rana verde, la lucertola muraiola e la biscia dal collare.
Riserva naturale Mont Mars: possiede splendidi boschi e praterie, nella zona settentrionale sarà possibile trovare la stella alpina. Possibilità di osservare numerosi animali tra cui: lepri, camosci, ermellini, aquila reale, corvo imperiale e pernice bianca.

Riserva naturale di Tsatelet: vi è un’area di interesse archeologico che fu sede di un insediamento nel tardo neolitico. Sarà possibile osservare la poiana, l’astore, il nibbio bruno e il falco pellegrino durante il periodo migratorio.

Castelli della valle d’aosta

IN questa parte della guida vi indicheremo tutti i più bei castelli della regione; voi potrete poi scegliere quali visitare se uno solo o tutti in base ai vostri interessi.
Il primo che vi segnaliamo è il Castello di Fénis: la sua storia ( e anche quella di altri castelli) è sempre stata legata a quella della famiglia Challant, i proprietari durante tutto il medioevo.

Nel 1906 fu donato allo stato da un architetto di nome Alfredo d’Andrade che l’aveva acquistato in precedenza e poi ristrutturato. All’interno potrete ammirare sulla parete di fondo dello scalone, i bellissimi affreschi raffiguranti S. Giorgio che libera la principessa. Il mobilio che vedrete purtroppo non è quello originale; i pezzi ora presenti sono stati acquistati poco per volta da antiquari dopo che il castello venne donato allo stato.
Il Castello di Issogne appartenne anch’esso alla famiglia degli Challant; a testimonianza di ciò possiamo trovare i bellissimi affreschi al suo interno che celebrano la grandezza della famiglia.

Dopo varie vicende il castello agli inizi del 1800, era in stato di abbandono ma nel 1872 fu acquistato da Vittorio Avondo, un pittore piemontese che prima di donarlo allo stato nel 1907 lo fece restaurare a sue spese, recuperando anche alcuni pezzi del mobilio originale del castello e acquistandone altri adatti. Al centro del cortile del castello si trova la bella fontana del melograno.

Un altro interessante castello è quello di Ussel: venne costruito nel XIV secolo, ma nel XVIII venne abbandonato e andò in rovina. In seguito venne poi fortunatamente acquistato dal barone Marcel de bich, che dopo averlo fatto restaurare lo diede in dono alla regione. Spesso in estate il castello ospita delle esposizioni, solo in questi momenti è accessibile al pubblico.

Il castello di Verrei invece è un edificio dal carattere fortemente militare; costruito da Ibleto di Challant, è uno dei primi esempi di castello monoblocco. Andato in rovina col tempo venne restaurato anch’esso da Alfredo d’Andrade che evito così ulteriori danni alla struttura.
L’ultimo castello che vi segnaliamo è il Castel Savoia. Costruito per Margherita di Savoia, che amava fare lunghe passeggiate in montagna. La costruzione iniziò nel 1833; costruito in stile medievale sono visitabili esclusivamente il pian terreno e il primo piano. Dal 1981 appartiene alla regione.

Cucina regionale

Dal momento che vi trovate in una regione che possiede una tradizione gastronomica dalle origini assai antiche e che vanta piatti unici nel territorio italiano perché non approfittarne per gustare qualche ricetta di questa particolare cucina?

Ecco quindi alcuni fra i migliori piatti della tradizione valdostana che vi proponiamo di assaggiare.
La prima specialità che vi consigliamo è la famosa Fonduta alla valdostana, ghiotta pietanza a base di fontina, uova e latte, ideale accompagnata dalla polenta o da crostini di pane.

Un altro piatto tipico della regione è il Capriolo alla valdostana, buonissimo piatto a base di carne di capriolo, ovviamente, pomodori, vino rosso e bacche di ginepro.
La Seuppa a la valpellenentse è un piatto assai particolare a base di pane, fontina e brodo di carne.
Anche il Risotto alla valdostana vi conquisterà, questo risotto tipico infatti è praticamente un risotto condito con la fonduta.

Un altro secondo che vi conquisterà sono i salsicciotti della Valle d’Aosta, tipico piatto a base di carne di pollo, mortadella e fontina.
Ancora due piatti assolutamente da provare sono la minestra di castagne e la zuppa di Valpelline, quest’ultima a base di fontina, prosciutto crudo, pane e brodo di carne.
Infine vi segnaliamo ancora a polenta al forno e per quanto riguarda i dolci i Rissili, rettangoli di pasta a base di farina burro e uova, fritti e ricoperti di zucchero a velo.

Per assaggiare tutte le bontà che vi abbiamo appena segnalato sarà bene recarsi in qualche ristorante specializzato nella cucina valdostana o magari in qualche buona trattoria tipica. Per quanto riguarda i dolci invece o alcuni fra gli ingredienti necessari a preparare queste ricette, potrete procurarveli, se interessati in qualche negozio specializzato nella vendita di prodotti regionali.

Gli sport all’aria aperta

Essendo la Val d’Aosta una regione dalla natura rigogliosa e ricca di parchi e aree protette è il luogo perfetto per tutti coloro che amano praticare sport all’aria aperta.
La regione infatti offre numerose possibilità agli appassionati di questi sport mettendo a disposizione del turista molte strutture specializzate nei vari tipi di discipline.

Vi presentiamo quindi ora alcuni fra gli sport che potrete praticare in questa bellissima regione, approfittando soprattutto delle belle giornate che regala la stagione estiva.
Alpinismo: la regione perfetta per gli amanti di questo sport, che potranno essere affiancati da esperte guide alpine che accompagneranno il turista alla scoperta delle più alte vette delle regione come il Monte Bianco, la splendida vetta del Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso.

Rafting e Canyoning: anche gli appassionati di queste emozionanti discipline troveranno il divertimento che cercano grazie al gran numero di torrenti e fiumi presenti nella regione. Questi sport potranno essere praticati nelle stagioni estive e per chi fosse interessato sono molte le strutture sul territorio che offrono corsi e istruttori.

Equitazione: la splendida natura regionale e i tranquilli sentieri nei boschi sono perfetti per praticare l’equitazione, splendido sport amato da molti. Sul territorio regionale sono molti i circoli equestri e i maneggi che mettono a disposizione dei cavalieri i propri animali per fare lunghe passeggiate o anche trekking a cavallo della durata di qualche giorno.

Sci: come non parlare di uno degli sport più apprezzati dagli amanti della montagna? In Valle d’Aosta questo sport è praticabile anche durante i mesi estivi grazie alle numerose stazioni sciistiche aperte anche in questi mesi.
Questi sono solo alcuni fra gli sport che potrete praticare, altre discipline sono il free climbing, la mountain bike, la pesca sportiva e il golf.

Cosa Vedere e Fare in Emilia Romagna

Oltre 4 milioni di abitanti per l’Emilia Romagna, regione dell’italia settentrionale. Rinomata per la sua ottima cultura gastronomica, per le sue bellezze architettoniche e per il turismo che vede crescere, di anno in anno, i turisti soprattutto giovani, la regione merita di essere conosciuta nei particolari attraverso questo nostro percorso.

L’identità della regione è sempre stata spezzata in due. Se infatti il profilo etno-culturale della romagna ha sempre avuto una forte rilevanza, per l’emilia non è stato così.

Infatti, a partire dal 568 d.c.e almeno fino al 1859, queste zone prendevano il nome di lombardia e gli abitanti, ovviamente, erano definiti lombardi. Alla fine del vi secolo, l’Emilia Romagna vide una grande espansione etrusca sulle rive del po.

Cenni storici

Importante per i suoi porti, la regione vide fiorire un gran numero di centri urbani commerciali lungo la via emilia.
Tra i tanti nomi: cesena, modena, parma, piacenza. All’inizio del iv sec. A.c., arrivarono i celti e, poco dopo, i romani organizzarono la regione insieme a quella della Liguria. Da questo momento, l’Emilia Romagna ebbe un incredibile sviluppo anche se fu teatro di grandi scontri militari come il passaggio del rubicone di cesare e la stipulazione del secondo triumvirato. Augusto le diede il nome di emilia, mentre nel v sec. D.c., onorio trasportò la capitale a ravenna.

La parte orientale dell’emilia, la romagna, divenne il centro politico dell’impero d’occidente. Con i re carolingi, arrivò la giurisdizione papale fino a passare definitivamente nelle mani della chiesa. Tra i capi alla guida, il cardinale albornoz e cesare borgia, duca di romagna nel 1501. Nel 1731, giunsero i borboni. e nel 1797 dopo la pace di campoformio,l’emilia e la romagna entrarono insieme nella repubblica cisalpina, che nel 1802 diventò repubblica italiana.

Poi, nel 1805, parma e piacenza furono annesse alla francia e il resto entrò a far parte del regno italico. Ci fu anche uno sfortunato tentativo di unificazione al piemonte nel 1848, ma la definitiva fusione tra emilia-romagna e regno d’italia avvenne solo tra il 1859 e il 1860. Da ricordare: per dodici lunghi secoli, la romagna è stata parte dello stato pontificio, che è riuscito ad avere sempre il sopravvento fino al risorgimento.

Bologna, il capoluogo
Bologna, capoluogo della regione, si trova lungo la storica via emilia. Le sue radici sono antichissime. La città, infatti, è sede di reperti archeologici e presenta un assetto urbanistico del centro storico di epoca medievale. Prima gli etruschi, poi i romani l’hanno conosciuta e vissuta. Bologna è ricca di monumenti. Tra tutti, vi sono le due torri, la torre degli asinelli e la torre garisenda, che sono il simbolo della città. Ci sono poi la cerchia muraria, la chiesa di santa maria dei servi, la chiesa di santo stefano, la chiesa di san domenico, la chiesa di san pietro, la chiesa di san giacomo maggiore, i giardini montagnola, i palazzi del podestà e del re enzo, il palazzo comunale, la basilica di san petronio, la piazza maggiore.

Bologna, inoltre, presenta ben 43 musei, soprattutto comunali e universitari, che ospitano le migliori mostre del mercato artistico. I principali musei sono: le collezioni comunali d’arte, il museo civico archeologico , il museo civico medievale, la pinacoteca nazionale di Bologna, la galleria d’arte moderna di Bologna. Anche le biblioteche non mancano. Segnaliamo la biblioteca comunale dell’archiginnasio e la moderna biblioteca sala borsa inaugurata appena nel 2001. Bologna è famosa anche per la sua università, la più antica del mondo occidentale.

Nata nel 1088 – si dice da una commissione con a capo giosuè carducci – oggi accoglie più di 100.000 studenti provenienti da ogni parte d’italia e del mondo e divisi in 23 facoltà. Ma Bologna non ha solo un vissuto antico. La città ha una vita moderna, rivolta al settore internazionale, che si esplica con il suo quartiere fieristico. e’ qui che si ospitano manifestazioni nei settori dell’edilizia, del benessere e della bellezza, delle auto e della tecnologia. La città poi, oltre ad essere un importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie, accoglie numerose industrie (meccaniche, elettroniche e alimentari, le maggiori) ed è la sede di istituzioni culturali, economiche e politiche.

Città da visitare

Città emiliane e romagnole. Quanta storia e quante curiosità in ognuna di loro. vediamo alcuni di questi luoghi.

Modena: la città ha come simbolo la sua cattedrale, proclamata patrimonio dell’umanità unesco, e la sua la piazza grande, cuore pulsante dela vita modenese. Appuntamento tradizionale del luogo è il carnevale con il suo unico protagonista locale, la maschera di sandròun, simbolo di furbizia.
Ferrara: la città ha radicata una forte cultura verso il cinema. Proprio qui, infatti, sono nati due grandi artisti del settore come folco quilici e michelangelo antonioni. Ferrara ha palazzi di straordinaria bellezza. Il capolavoro è certamente il palazzo dei diamanti, costruito da biagio rossetti. Non meno importante, la sua cultura gastronomica che vede un dolce come re delle tavole. Parliamo del panpepato, con cannella, cioccolato e miele tra gli ingredienti.
Reggio Emilia: patria di ludovico ariosto, uno dei massimi poeti italiani che nacque in queste terre nel 1474, la città è rinomata per i suoi formaggi. Un nome su tutti? ma ovviamente il parmigiano reggiano! reggio, inoltre, è conosciuta per lo scarpazzòun, una gustosa minestra a base di verdure. Spazio anche ai cappelletti in brodo e alla produzione di un pregiato aceto aromatico.
Piacenza: la città può vantare di un museo unico nel suo genere. Parliamo del museo dedicato alla vespa e dello scooter, simboli dell’italia del boom e della famosa dolce vita. La gastronomia piacentina si esprime attraverso i pisaréi e fasò, gnocchetti con sugo di lardo, cipolle e fagioli. Da assaggiare, anche la frittella piacentina, detta burt-lena. e tra i formaggi., il primato è del grana di piacenza, prodotto del luogo tra i più ricercati.
Parma: la città ha dato i natali a importanti personaggi presenti e passati. Alcuni nomi? parmigianino, esponente dell’arte manierista in pittura; arturo toscanini, uno dei più grandi direttori d’orchestra di tutto il novecento; bernardo bertolucci, regista che ha diretto molti film di successo a livello internazionale come il sensuale ultimo tango a parigi. La bellezza di parma è nel suo duomo, nel battistero e nel teatro regio, tempio della lirica italiana e internazionale.

Tradizioni e feste popolari

In Emilia Romagna, è molto forte e vivo il legame con la propria terra e con le feste che ogni anno celebrano il folclore del luogo. Tra le più importanti
Palio di San Giorgio
Si tiene l’ultima domenica di maggio a ferrara. e’ il palio più antico d’italia, essendo nato nel 1279. Il palio, preceduto da una parata, vede quattro gare diverse: quella dei putti, delle putte, degli asini e dei cavalli.
Festa della teggia e dell’uva
Si svolge nel mese di settembre a cattolica. Canti, musiche tradizionali e la distribuzione di grappoli d’uva tra i partecipanti per festeggiare la sagra dell’uva. Con le “tegge”, cioè le griglie, si cucinano poi le caratteristiche piadine romagnole offerte ai presenti con salame e vino regionale.
Festa di Garibaldi
L’appuntamento è per la prima domenica di agosto a cesenatico. Qui si rivive il 2 agosto 1849, giorno in cui garibaldi, inseguito dalle truppe austriache e pontificie, riuscì a raggiungere venezia, grazie alle imbarcazioni che i pescatori di cesenatico gli avevano donato. La festa si divide in una parata marittima, fuochi d’artificio e palo della cuccagna sulla spiaggia.
Festa della pigiatura in spiaggia
La seconda domenica di ottobre, in provincia di forlì, ha luogo la tradizionale pigiatura dell’uva con i piedi. Nasce così il mosto del sangiovese, poi posto nei tini delle vecchie cantine del paese.
Sagra del formaggioIl 1° maggio, a montecchio emilia, c’è la possibilità di vedere le antiche forme e gli strumenti di lavoro settecenteschi per la preparazione del formaggio. e proprio qui, una volta all’anno, si lavora per preparare un parmigiano secondo gli antichi metodi.
Palio del Niballo
A faenza, nel mese di giugno, c’è uno spettacolare palio. Protagonisti, due cavalieri che corrono per poi incontrarsi sul niballo, sede di due bersagli da colpire per vincere la sfida. C’è spazio anche per gli sbandieratori, per il giuramento dei cavalieri e per un corteo che attraversa l’intera città.

Vacanze in Emilia Romagna

L’Emilia Romagna è, da sempre, una delle regioni maggiormente dedite al turismo. ogni anno le sue città vengono popolate soprattutto da giovani desiderosi di divertirsi nei numerosi locali e discoteche della riviera romagnola. riccione è ai primi posti dal punto di vista della vita mondana. La città ospita quasi 150 lidi che permettono, soprattutto nei mesi più caldi, di praticare varie attività e sport: beach volley, ping pong, nuoto, fino ai corsi di danza e yoga.

Il centro di riccione poi, il famoso viale ceccarini, dalla mattina alla sera è percorso da centinaia di persone che passeggiano tra gelaterie, bar e negozi lussuosi. Per chi non ama particolarmente la movida, può comunque scegliere riccione. Basta solo impostare diversamente la propria vacanza. Molto interessante da visitare, ad esempio, è il museo del territorio, con una sezione geologico-naturalistica ed un settore archeologico.
rimini, altra meta d’eccellenza per i vacanzieri giovani e capitale del divertimento diurno e notturno, è divisa in due borghi: il centro storico e marina centro. rimini non è solo spensieratezza ma anche cultura.

Infatti sono tanti i monumenti che testimoniano la sua storia: il tempio malatestiano, il borgo di San Giuliano, il ponte tiberio, il palazzo dell’arengo, il teatro comunale, il palazzo del podestà. Bisogna poi sottolineare i grandi eventi che ogni anno rimini ospita. Tra tutti, ricordiamo la mostra internazionale riminicinema e la sagra malatestiana.

E cosa dire di San Marino? più di 1700 anni di vita per uno degli stati più piccoli del mondo. San Marino è protagonista di un turismo attivo durante tutto l’anno. La repubblica è conosciuta per l’emissione di francobolli e per le sue innumerevoli armerie. Inoltre ha un ricco patrimonio architettonico, a partire da una serie di particolari musei: il museo delle armi moderne, il museo delle auto d’epoca, il museo delle cere, il museo delle curiosità.

Gastronomia

L’emilia e la romagna presentano tradizioni culinarie molto diverse tra loro. La cucina romagnola è molto più povera e semplice per varie ragioni. Tra queste, il lungo dominio, in passato, dello stato della chiesa. I caratteri della cucina romagnola sono soprattutto tendenti al mondo contadino con un numero modesto di portate. Parlare della cucina romagnola, per molti, significare pensare ai cappelletti, ai passatelli e alla piadina. Ma la regione offre anche una scelta, seppur ristretta, di pesci e altre creature marine. Sembra che in romagna, in passato, ci siano state almeno circa 165 specie tra pesci, crostacei e molluschi.

Il punto forte della cultura ittica e della cucina marinara è rappresentato dal brodetto. Questo deve essere ricco di pomodoro, d’aceto e nero di pepe. Le città specializzate in questa pietanze sono cesenatico e cattolica. Le ricette di carne si basano sui prodotti che offre l’allevamento locale. Tra questi, il maiale è tra i più importanti per la produzione di prosciutti, salami, costolette. Quanto ai vini, i più noti della romagna sono il rosso sangiovese e i bianchi trebbiano e albana, secca e amabile.

Meno conosciuti ma comunque ottimi sono il pagadèbit, il biancale, la cagnina e il rosso di bosco. Noi, comunque, vi consigliamo qualche piatto in particolare. Iniziamo dagli antipasti: se passate per Bologna, provate la mousse di mortadella; a modena fermatevi a gustare la tigella, un tipico pane misto cotto; a parma ricordatevi di gustare almeno una fetta di torta fritta, a base soprattutto di farina. Quanto ai primi piatti, a ferrara sono da assaggiare le lasagne al forno alla ferrarese e, prima fra tutti, il sugo alla bolognese fatto di pomodoro, carne macinata, cipolla, carote e sedano. e i secondi piatti? piacenza è famosa per il capretto, mentre reggio emilia è la patria del coniglio alla reggiana.

Come Visitare Andria in Puglia

Andria è una città il provincia di Bari ad un’altezza di circa 150 mt e con oltre 90 mila abitanti. Durante la sua esistenza ha avuto molte vicissitudini e vale la pena visitarla. In questa guida ti indico come arrivarci e le cose più importanti da vedere.

Se vuoi raggiungere Andria da Palermo o Catania, prendi le autostrade che vanno da queste città a Messina, qui prendi il traghetto per Villa San Giovanni. Appena il traghetto attracca imbocca la A3 e procedi fino all’uscita di Tarsia Nord. Prendi la SS 283 in direzione di Taranto, arrivato a Sibari prendi la SS534 e poi la SS106 o E90 poi esci a Bari ed imbocca la A14, esci sulla SS170 e segui la strada fino ad Andria. Se provieni dal nord Italia arriva a Rimini ed imbocca la A1, prendi la A14 e poi l’uscita verso la SS170, qui segui le indicazioni per Andria.

La città offre molto da vedere. Inizia dalla Cattedrale che si trova nel centro storico, costruita intorno al XII° secolo ma fu ricostruita verso la metà del 1400. All’interno puoi osservare la Sacra Spina della Corona di Cristo. Nella cripta le tombe delle due mogli di Federico II secolo. Accanto vi è il Museo Diocesano con dipinti di Tuccio di Andria.

Puoi vedere il Palazzo Ducale che si trova nell’attigua piazza. Non è possibile visitarlo ma puoi ammirare dall’esterno la sua imponente mole. Da visitare la chiesa di San Domenico con accanto i resti del chiostro, la porta Sant’Andrea e la chiesa di Sant’Agostino. Naturalmente per ognuno di questi monumenti ci sono al suo interno delle opere che vale la pena vedere.

Come Visitare Adrano in Sicilia

Adrano è un comune situato su una collina alta 530 metri, in Sicilia, in provincia di Catania, proprio alle pendici di un versante dell’Etna. In questa guida ti indico la strada per raggiungerlo dalle più importanti località e come poterlo visitare in una giornata.

Per raggiungere Adrano da Palermo prendi l’autostrada A 19 (Palermo – Catania) e dopo l’uscita dell’agglomerato industriale spostati sulla corsia di sinistra per imboccare l’autostrada A20 (Palermo – Messina) esci a Sant’agata Militello, prosegui all’interno della cittadina sulla S.S. 113.Arivi così a un incrocio con delle indicazioni.

Qui vai in direzione di San fratello imboccando la S.S. 289 e prosegui su questa strada, attraversa il Parco Regionale dei Nebrodi e vai sempre verso Cesarò, dopodichè prosegui verso Bronte e da li verso Adrano, sempre sulla stessa strada statale. Se provieni da Messina prendi l’A20 in direzione verso Palermo ed esci a Sant’Agata Militello, poi fai la strada descritta sopra.

Arrivato nel comune di Adrano ti conviene posteggiare nei pressi del Castello dei Normanni che può essere visitato dalle 9 alle 13,30 tranne la domenica che chiude alle 12,30, si trova a piazza Umberto primo. All’interno dello stesso vi è il Museo Archeologico, la Biblioteca storica ed altro, accanto vi è il Palazzo Bianchi. Li vicino vi è il Monastero di Santa Lucia e le vecchie mura di cinta. Vi sono altre chiese e monumenti da poter visitare e tutti molto interessanti.

Arbatax – Cose da Vedere

Arbatax è un piccolo e antico centro marittimo situato sulla costa orientale della Sardegna, nella zona dell’ogliastra, che sorge ai piedi di Capo Bellavista, immerso in una verde macchia mediterranea molto gettonata per le vacanze estive. Il territorio su cui sorge Arbatax è stato abitato da sempre, fatto che può essere facilmente evinto dalle numerose testimonianze storiche che ci sono state lasciate: nelle vicinanze infatti è possibile ammirare numerose testimonianze archeologiche, come i resti di un nuraghe posto ai piedi di una piccola collina da cui è possibile osservare parte del litorale in lontananza; appena più in basso si possono vedere anche cerchi di pietre che delimitano l’area di un antico villaggio, ed è anche possibile ammirare due menhir, una domus de janas ( che consiste in una sepoltura scavata nella roccia ) e anche una tomba dei giganti ( nome con cui, in zona, viene indicata una sepoltura megalitica

Oltre a queste meraviglie, nei pressi della cittadina, il cui nome deriva dall’arabo Arba Tashar che significa “quattordicesima torre”, è possibile ammirare una splendida torre d’avvistamento di origine saracena risalente al 1600, che domina il lungomare.

Le scogliere della zona, che caratterizzano almeno tre quarti dell’intera costa, sono alcune fra le più alte d’Europa: ad esempio nelle vicinanze di Baunei si trovano, ordinate in maniera crescente per altitudine, quelle di Pedra Longa, la Guglia di Goloritzé, Punta Salinas, Punta Plummare, Punta Giradili (alta ben 732 m).
Il restante quarto è invece composto da spiagge, lambite da un mare scintillante e puro.

Attorno al paesino, si trovano infatti numerose baie, spiaggette, insenature, “rias”, di notevole bellezza. Per fare un esempio, il turista non dovrà perdere l’occasione di visitare la splendida Cala Moresca o la Baia di Portofrailis, costituita da meravigliosa sabbia bianca, così come la Baia di San Gemiliano, situata più a sud, sormontata dall’imponente Torre omonima.
Da non dimenticare, inoltre, una visita alla località balneare di S. Maria Bavarese e alla spiaggia di Orrì, collegata ad altre spiagge della zona. A breve distanza, inoltre, si trova anche la splendida spiaggia di Cea-Is Scoglius Arrubius ( che deve il suo nome alle due guglie costituite da porfido rosso che emergono dal mare ) e la spiaggetta di Cea, nelle vicinanze di Barisardo.

Acquari e zoo migliori d’Italia: classifica 2015 di TripAdvisor

tripadvisorTripAdvisor ha stilato di recente la classifica dei migliori parchi di divertimento in Italia. Contestualmente ha reso noto la top ten dei migliori acquari e zoo del Belpaese. Da nord a sud della nostra penisola troviamo diversi luoghi dove si possono ammirare gli animali. Sono principalmente le famiglie con bambini ad apprezzarli, ma vediamo un po’ quali sono quelli che hanno primeggiato nella Travelers’ Choice Attractions 2015, sulla base delle recensioni degli utenti di TripAdvisor.

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La classifica dei migliori acquari e zoo d’Italia vede in testa l’Acquario di Genova, che precede il Parco Natura Viva di Bussolengo, in provincia di Verona; terza posizione per il Parco Zoo Punta Verde di Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine.

Appena fuori dal podio abbiamo lo Zoo Safari di Fasano, in provincia di Brindisi, mentre a seguire c’è Oltremare di Riccione, sulla Riviera Romagnola; al sesto posto incontriamo il Parco Faunistico le Cornelle di Valbrembo, in provincia di Bergamo, seguito da Zoom di Cumiana, in provincia di Torino.

L’ottava posizione è occupata dal Sea Life Aquarium di Jesolo, in provincia di Venezia, mentre appena dietro c’è il Tropicarium Park, sempre nella località balneare veneta; si chiude con l’Acquario Cala Gonone di Dorgali, in provincia di Nuoro.

Spiagge più belle d’Italia: classifica estate 2015 di Huffington Post

spiaggiaL’Huffington Post ha stilato una classifica delle spiagge più belle d’Italia. Per l’estate 2015 sono state selezionate 15 località balneari situate lungo i nostri litorali, premiate dalla community si Minute. A trionfare è la Sicilia, dato che ha visto entrare in classifica ben 7 spiagge, quasi la metà del totale.

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La prima posizione è occupata proprio da una di queste, l’Isola dei Conigli a Lampedusa, una delle più belle al mondo. Seconda piazza per Cala Goloritze, in Sardegna, che precede la spiaggia di Arienzo, sulla Costiera Amalfitana, in Campania. Si ritorna poi in Sardegna con Cala Li Cossi (4° posto), lungo la Costa Paradiso, poi un trio di isole siciliane da fare invidia alle più belle spiagge tropicali. Si tratta della Riserva dello Zingaro, dell’Isola Bella e della Scala dei Turchi, rispettivamente al 5°, 6° e 7° posto.

L’ottava posizione è occupata dalla spiaggia di Tropea, in Calabria, poi a seguire troviamo Tonnara di Scopello (9° posto) e San Vito lo Capo (10° posto), entrambe in Sicilia. La classifica delle migliori spiagge italiane prosegue con Cala Mariolu in Sardegna, nel Golfo di Orisei, poi dalla spiaggia La Pelosa, anch’essa sul litorale sardo; si prosegue al tredicesimo posto con Cala Rossa, in Sicilia, poi Torre dell’Orso nel Salento, in Puglia, ed infine Monterosso al Mare nelle Cinque Terre, in Liguria.

Spiagge per cani estate 2015: Spiaggia di Pluto a Bibione

caneLe località balneari sono sempre più a misura di animali a quattro zampe. Strutture ricettive e spiagge sono organizzate al meglio per ospitare cani e gatti. Per l’estate 2015 ha aperto i battenti la Spiaggia di Pluto a Bibione. Si tratta dello stabilimento balneare che assicura il meglio durante la permanenza dei vacanzieri e dei loro animali domestici.

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A disposizione ci sono 200 ombrelloni, tutti dotati di ferma guinzaglio, ben distanziati fra loro, 5 metri per l’esattezza, così da concedere ampio spazio ai cani. Inoltre, sono presenti docce basse per la pulizia del pelo, ma anche sdraio, lettini, ciotole, guinzagli, sacchetti igienici e acqua corrente. Finita qui? Niente affatto perché presso la Spiaggia di Pluto offre anche una serie di piatti speciali per i cani, come il gelato Ice Bau. Questa spiaggia in provincia di Venezia è ideale per coloro che vanno in vacanza al mare con l’amico fido e cercano un luogo attrezzato, spazioso e pulito.

Guida Blu 2015: elenco spiagge con 5 Vele Legambiente

spiaggiaLegambiente e Touring Club Italiano hanno pubblicato la Guida Blu 2015, dove sono state premiate con le tradizionali vele le spiagge con le acque più cristalline, che hanno un occhio di riguardo all’ambiente. Quest’anno la regina è Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto, che si è aggiudicata le 5 vele. In seconda posizione troviamo San Vito Lo Capo in provincia di Trapani e Pollica in provincia di Salerno.

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Fra le altre località balneari italiane che hanno conquistato 5 vele troviamo anche Posada (NU), Vernazza (SP), Otranto (LE), Domus De Maria (CA), Capalbio (GR), Melendugno (LE), Baunei (OG), Maratea (PZ), Bosa (NU), Polignano a Mare (BA), Roccella Jonica (RC) e Camerota (SS). L’unica isola a raggiungere le 5 vele è Santa Marina Salina (ME).

Ci sono poi le località lacustri: Appiano sulla Strada del Vino (BZ) sul lago di Monticolo, Fiè allo Sciliar (BZ) sul lago di Fiè, Molveno (TN) sull’omonimo lago, Bellagio (CO) sul lago di Como, Massa Marittima (GR) sul lago dell’Accesa e Avigliana (TO) sul lago di Avigliana Grande. I totale abbiamo 16 località marine e 6 lacustri al top. La Sardegna è quella che ne vanta più di ogni altra regione, ovvero 4, mentre con la new-entry di Polignano a Mare resta in seconda posizione con 3 la Puglia, che ha visto scendere Ostuni di un livello.