Cosa Vedere a Amsterdam

In questa guida, vi porterò in un magnifico viaggio virtuale in una tra le più belle capitali d’Europa: Amsterdam. Divertimenti, musei, cibo, curiosità e storia sono gli ingredienti di questa bellissima città, che vale proprio la pena di visitare. Una bella settimana da trascorrere all’insegna della cultura ma anche dello svago.

Cenni e storia

Amsterdam è la capitale dell’Olanda. La popolazione stimata è di 750mila abitanti, mentre i turisti che ogni anno si recano a far visita a questa splendida città sono circa 3 milioni e 500mila. La città di Amsterdam nacque nel XIII secolo come città dei pescatori vicino al fiume Amstel. Dopo la pesca, il popolo avviò anche il commercio , e il secolo successivo, proprio il commercio divenne davvero un’ottima risorsa, specialmente con le città tedesche della Lega Anseatica. Bisogna aspettare fino al 1300 perchè Amsterdam si guadagni ufficialmente, il titolo di città.

Questo avvenne grazie al vescovo di Utrecht, Guy Van Henegouwen. Nel 1795 ci fu l’invasione delle truppe rivoluzionarie francesi e nel 1806 nacque la Repubblica Batava, ovvero il Regno d’Irlanda. Nel 1815 il Congresso di Vienna unisce le province Unite e i Paesi Bassi belgi in un unico regno. 15 anni più tardi, ci fu la rivoluzione belga con la conseguente scissione dei due stati. Negli anni che vanno dal 1840 al 1849, grazie al Regno di Gugliemo II, venne abolita la schiavitù nelle colonie. Nel periodo che va dal 1890 al 1948 ci fu il Regno Guglielmina , grazie alla quale ci fu un grande sviluppo economico. Poi subentrò il Regno Giuliana fino al 1980. Nel 1999 Amsterdam entra a far parte dell’Unione Monetaria. Nello stesso anno, una crisi dovute a divergenze varie, fa cadere il governo.

Nel 2000, una legge legalizza l’eutanasia. Nel 2002 entra in vigore la moneta unica, ovver l’euro. A governare Amsterdam oggi, è la monarchia costituzionale. La lingua ufficiale è l’olandese, ma si parla anche un’altra lingua: il frisone. Per quanto riguarda le religioni, il popolo è diviso tra religione cattolica, protestante, musulmani. Non mancano gli atei e altri tipi di religioni. Dal 1996, è stata abolita la leva obbligatoria. Mentre per quanto riguarda l’istruzione, l’obbligo va dai 5 ai 18 anni. La scuola primaria dura 6 anni. Dopodichè, si passa alle scuole pre universitarie che durano altri 6 anni e preparano l’accesso all’università. Le normali scuole secondarie, durano dai 3 ai 5 anni e permettono comunque di frequentare successivamente l’università.

Cosa visitare

Amsterdam è una città da visitare in tutto e per tutto. In questa parte di guida, vi porto in giro per alcuni dei numerosi musei sparsi un pò in tutta la città. Uno di musei più noti è sicuramente quello di Van Gogh Museum. All’interno si possono ammirare i 200 dipinti dell’artista e circa 500 disegni e acquerelli. Possibilità di ammirare oggetti personali di Van Gogh e lettere personali scritte al fratello del pittore, oltre alla collezione dello stesso fratello Theo.

Al Houseboat Museum, invece si può toccare con mano la vita vissuta nelle tipiche case-barche della città. Mostre contemporanee sono ospitate presso il Centro di Architettura di Amsterdam, situato presso un edificio progettato da Renè van Zuuk. Vakbondmuseum invece, è un edificio risalente al 1900, originariamente nato per ospitare i lavoratori di diamanti, per poi passare alla sede della Borsa di Amsterdam e oggi, teatro di numerosi concerti di musica classica.

Presso il Willet-Holthuysen Museum, si possono ammirare pezzi di arredamento originale, dipinti e oggetti d’epoca appartenenti a famiglie benestanti di un tempo. Museum Het Schip è invece un complesso appartenente al movimento archiettetonico De Amsterdamse School , sorto agli inizi del 1900. Se vi piacciono gli affreschi , presso il Tin, Il Museo del Teatro, potrete ammirarli su pareti e soffitti e lasciarvi andare per un viaggio nel tempo del teatro dal medioevo ai giorni nostri. Complementi d’arredi e preziosi si possono visitare presso l’Amstelkring Museum, ospitato in una casa del 500 e disposto su 2 piani. Un museo dedicato al mondo tropicale con storia dei paesi presi in considerazione , si può visitare al Tropenmuseum, costruito nel 1926.

Allard Pierson Museum è invece il museo specializzato in archeologia. All’interno, reperti di popoli etruschi , greci, egizi, tanto per citarne alcuni. Persmuseum è il museo della carta, con ben 4 secoli di storia, tutti racchiusi in un ordinato archivio di giornali, riviste e immagini politiche. Un archivio simile è presente al Gemeentearchief , con mappe, disegni e tutto quanto serve per conoscere la città di Amsterdam e i suoi abitanti. Non potete non visitare il famoso Museo delle cere che da circa 16 anni ha una proprio sede anche ad Amsterdam. Personaggi famosi di ieri e di oggi sono i protagonisti del museo.

A disposizione dei turisti, la possibilità di fare foto accanto ai personaggi in cera. Per gli amanti dei felini, c’è il Katten Kabinet, ovvero il Museo del gatto, che risiede in un’antica dimora risalente al XVII secolo ed è disposto su due piani. Un museo dedicato interamente ai gatti ma soprattutto a J.P.Morgan , il gatto del fondatore di questo curioso museo. All’interno del museo, oltre a dipinti, anche oggetti d’arte.

Come muoversi

Per muoversi tranquillamente per la città di Amsterdam, il tram risulta essere il mezzo di trasporto migliore. I biglietti possono essere acquistati direttamente a bordo, ma è sicuramente conveniente munirsi di “Strippenkaart”, uno speciale pass valido anche su autobus e metro. Si tratta di un tipo di biglietto speciale a disposizione dei tanti turisti che ogni anno affollano la città.

L’ultima corsa per il tram, è prevista poco dopo la mezzanotte. Esistono tuttavia corse notturne ma occorre munirsi di un altro pass, in quanto lo strippenkaart in questo caso non è valido. Durante il giorno, sono numerose le corse dei bus da e per località nei dintorni di Amsterdam. Tuttavia, si può optare anche per la metropolitana , veloce e comoda.

Anche in questo caso, sono a disposizione dei speciali pass. Non dimentichiamoci dei taxi che dopo la vostra chiamata , arriveranno da voi in pochi minuti. Pensate che questo servizio nel fine settimana è ampiamente utilizzato. Vi toccherà pagare poco meno di 2 euro per chilometro di percorrenza. In giro per Amsterdam, tuttavia, il mezzo più utilizzato è la bicicletta, sicuramente un metodo veloce per spostarsi da un posto all’altro. A questo proposito, ci sono diversi punti di noleggio che offrono questo servizio.

E’ possibile noleggiare anche le auto, ma non è una buona scelta. Come vedremo più avanti, ci sono regole piuttosto severe che devono essere seguite, pena il pagamento di multe salate. In ogni caso, sono molti anche in questo caso, i punti di noleggio delle auto. Da non dimenticare le linee ferroviarie per spostarsi da una città all’altra e i vostri piedi per fare delle belle passeggiate.

Dove mangiare

Quando andiamo a visitare una nuova città, oltre all’arte e alla cultura, vogliamo trovare e sperimentare la cucina del posto. E’ pressochè inutile, andare all’estero, e in questo caso parliamo di Amsterdam, andare a cena e mangiare la classica pizza italiana. Meglio scegliere per le specialità tipiche. Ma cosa mangiano gli olandesi? Il popolo olandese ama molto le zuppe, la carne, il pesce e le patate, oltre a formaggi di oltre 50 tipologie, verdure fresche, insalate , dolci a base di latte e spezie.

La cucina di Amsterdam rievoca il passato coloniale con profumi, aromi e sapori tipicamente esotici. Nella capitale dei Paesi Bassi, c’è l’imbarazzo della scelta tra poco più di 700 ristoranti, e potrete scegliere quello adatto alle vostre tasche. Molti sono i ristoranti con cucine di altri paesi, quindi sapori cinesi, turchi, giapponesi, indonesiani, spagnoli, pakistani. I ristoranti con cucina tipica si trovano tutte nel centro città, ma sono piuttosto piccoli, quindi se decidete per uno di questi, meglio prenotare magari nel pomeriggio.Una curiosità di questi locali riguarda i tavoli.

Ogni tavolo può essere utilizzato una sola volta per sera. Quindi , dove mangerete voi, non mangerà nessun altro la stessa sera e nessuno avrà mangiato prima di voi. E’ buona abitudine, quando si va in un paese straniero, attenersi alle loro abitudini, ai loro usi e costumi. Per questo, di seguito, vi spiego la giornata tipo di un olandese , per quanto riguarda la cucina. Iniziamo dalla colazione che è formata da pane con burro e marmellata, dolci allo zenzero e prosciutto. Bevande in quantità abnormi sono thè e caffè. Un rituale che è praticamente una regola fissa, è quella della pausa caffè a metà mattina. Se desiderate un caffè basta chiedere un bruin cafè, mentre se lo preferite macchiato, chiedete un caffè malfatto , ovvero il koffie verkeerd.

All’ora di pranzo, gli olandesi preferiscono pane con burro, carne fredda , verdure. Da ultimo caffè oppure thè. Nella stagione estiva, il piatto ideale è l’uitsmijter , un insieme di pane, carne e formaggio, uova fritte. Nella stagione fredda, invece, le zuppe compaiono in tutte le tavole, e sono accompagnate da piselli e patate. Il budino con farina di semola e salsa di ribes, è uno dei dessert tipici di Amsterdam. Non perdetevi la merenda, nei bar potete ordinare il thè del pomeriggio con pasticcini e cialde al burro e zucchero. Se il vostro palato è per il salato, optate per le patatine fritte con mostarda e maionese.

Dopo la merenda, a distanza di circa un’ora , c’è un’altra pausa, quella del drink, chiamato “borrel”. Potete scegliere tra vino, birra e gin e assaporarla con squisite noccioline, oppure polpettine di ragù di manzo aromatizzate. All’ora di cena, si mangiano spesso verdure fresche con insalata, carne o pesce , e per finire un dolce a base di latte. Se avete amici olandesi che vi invitano a cena a casa loro, ricordatevi di non andare a mani vuote. Fiori o cioccolatini sono ben accetti. Dopo aver trascorso una settimana tra la cucina olandese, pesatevi e noterete l’ago della bilancia impazzito!!! Quindi, non dimenticatevi di fare lunghe passeggiate e di non abbandonarmi ai riposini pomeridiani, subito dopo aver mangiato .

Nei dintorni

Una buona occasione per chi va in una città nuova, è visitare anche i dintorni. L’ideale è organizzarsi bene tutta la settimana, oppure rivolgersi ad un’agenzia di viaggio della vostra città, che vi organizzerà anche le gite fuori porta. Qui, siamo ad Amsterdam, e nelle zone limitrofe, ci sono città famose e non , che in ogni caso, vale la pena, di visitarle. Una delle città più belle nei dintorni della capitale, è sicuramente Rotterdam. E’ una grande città industriale e commerciale oltre ad essere uno dei più grandi porti mercantili di tutto il mondo. Rotterdam è situata sulla Nuova Mosa, vicino al fiume Rotte ( da qui il nome della città).

Aia è un’altra città capoluogo dell’Olanda meridionale e conta circa 463mila abitanti. Dista da Amsterdam 50 km, quindi fate i conti con il vostro orologio , se volete trascorrere una giornata in questa città. Groninga invece è la città, capoluogo dell’omonima provincia. Un pò più lontanuccia, circa 145 km a nord est di Amsterdam, è un importante centro commerciale , famosa per i suoi prodotti agricoli e il bestiame, oltre ad essere un centro culturale, con grandi industrie tessile, chimiche e meccaniche.

A Groninga risiede un’importante università che risale al lontano 1614 , oltre all’aeroporto. Nella provincia di Brabante, la città principale è Eindhoven. Importante nodo stradale , ferroviario oltre ad essere un polo commerciale di grande dimensioni. E’ sede di una grossa multinazionale elettronica.

Inoltre, dispone di industrie tessili, alimentari, chimiche. A soli 35 km da Amsterdam, potete visitare Utrecht, capoluogo dell’omonima provincia. Città sviluppata economicamente già ai tempi dei romani, oggi è un grosso porto fluviale sul canale Amsterdam-Reno. E’ una città conosciuta per le sue numerose fiere che organizza annualmente, ed è la sede di industrie metalmeccaniche, chimiche, tessili, alimentari e del tabacco. Anche qui, come a Groninga, è presente un’università importante risalente alla metà del 1600.

Divieti

Amsterdam è una grande città con delle regole ben precise da seguire e rispettare. Ricordate che se andate in visita in questa città siete dei turisti e come tali vi dovete attenere ai loro usi e costumi, alla loro etica, alle loro leggi e alle loro regole. Di seguito, una serie di divieti imposti dalla città. Per prima cosa, il fumo. Dal 2004 è vietato fumare sui treni e nelle stazioni. Tuttavia, sono state create delle aree riservate ai fumatori, che se “beccati” in altri posti, vengono multati di 25 euro.

Ricordatevi che le piste ciclabili sono esclusivamente indicate per i ciclisti, mentre i pedoni possono camminare nelle aree a loro designate. I controlli sono molto severi , quindi non fate i furbetti. Metà del traffico in Olanda è formato proprio da questo mezzo due ruote. Se vi muovete in auto, evitate di parcheggiare in centro, dove il “gratta e parcheggia” olandese è davvero caro. Se invece, parcheggiate senza pagare la tariffa, la macchina verrà bloccata dagli addetti.

Per sbloccarla, oltre a dover sborsare soldi, occorre attendere 24 ore. In caso contrario, viene rimossa e per ritirarla, non vi basterà un mese di lavoro. Attenzione anche se decidete di muovervi coi mezzi pubblici. Munitevi di biglietto, se non volete incorrere in multe da oltre 50 euro. Vietato bere alcolici in giro per la città, se acquistati nei pub, devono essere consumati all’interno del locale.

Niente caos di notte nel centro di Amsterdam, dove in ogni caso, la gente del posto devo riposare per andare al lavoro il giorno dopo.I minorenni non possono entrare nei locali dove vengono vendute droghe leggere. Le droghe pesanti invece, sono proibite. Tuttavia, alcuni malintenzionati del posto, si divertono a vendere detersivi e zucchero spacciandola per polvere bianca.

Vietato fotografare le ragazze che praticano il mestiere più antico del mondo, nel quartiere a luci rosse. Potreste imbattervi in una colluttazione!! Infine, è vietato espletare i propri bisogni fisiologici per strada, se non volete incappare in una multa di poco meno di 50 euro.

Dove alloggiare

Amsterdam offre diverse soluzioni di alloggio per i turisti. Le più economiche sono gli ostelli per la gioventù, i Bed and Breakfast e i campeggi, ma c’è anche una vasta scelta di hotel di ogni categoria. Inoltre molto diffuse sono le case galleggianti e gli appartamenti sui canali. Le case galleggianti, o House boat, sono vecchie imbarcazioni che furono costruite per navigare in acque movimentate ma successivamente vennero modificate e rese stabili e accoglienti per i vari turisti che desiderano provare la sensazione di vivere sull’acqua.

Ad Amsterdam ci sono 350 alberghi, di cui la maggior parte situati vicino a fermate di bus e metrò. Numerosi alberghi di lusso sono situati in palazzi storici del centro che custodiscono la storia di Amsterdam. Fuori dal centro, gli alberghi si trovano nella zona sud della città, ma prima di prenotare è sempre meglio informarsi sulla posizione dell’albergo. La città organizza spesso fiere internazionali e concerti, e nel periodo estivo e natalizio si riempie di turisti, per questi motivi è sempre conveniente prenotare con lungo anticipo.

Ma se non doveste fare in tempo a prenotare, o la vostra voglia di avventura è sempre maggiore e quindi decidete di partire “alla cieca”, allora potete rivolgervi al VVV Amsterdam Tourist Office, che vi aiuterà a trovare una sistemazione alberghiera per lo stesso giorno o per quelli successivi e inoltre può fornirvi anche guide, cartine e prenotazioni di escursioni, biglietti per musei, trasporti e gite varie. E ora, a voi la scelta.

Cosa Vedere a Oslo

In questa guida vi porterò in un bellissimo viaggio virtuale . Arriveremo in una città del Nord Europa: Oslo. Dopo una breve introduzione sulla storia della Capitale della Norvegia, faremo tappa nei principali monumenti da visitare a Oslo e nei dintorni, senza dimenticare le specialità culinarie.

Cenni storici

Oslo è la città più antica della Norvegia, oltre che capitale della stessa Nazione. Fu fondata nel 1049 per opera del Re Harald Hardrada. Nel XIV secolo, il Re Hakon V fece costruire una fortezza denominata “Akershus Festining”. La peste , nel 1348 decimò la popolazione di Oslo, tanto che l’intera Norvegia si unì con la Danimarca. Questo fece si che negli anni che vanno dal 1397 al 1624 , Oslo venne dimenticata. Tutto il commercio e gli affari norvegesi vennero concentrati sulla città di Copenhagen. Nel 1624 Oslo venne completamente incendiata .

Fu grazie al Re Christian IV che Oslo venne ricostruita e battezzata “Christiana”. Bisognerà attendere il 1814 per la rifioritura economica della città di Christiana che nel frattempo insieme a tutta l’intera Nazione della Norvegia, si unì alla Svezia. Nel 1905 le due nazioni si divisero e quindici anni più tardi , la città norvegese venne ribattezzata Oslo. Conobbe in seguito un periodo di declino economico dovuto alle conseguenze della prima guerra mondiale. Da sempre dichiarata “neutrale”, l’intera Norvegia , durante la seconda guerra mondiale, venne occupata dai tedeschi. Bisognerà attendere il dopoguerra per fare di Oslo una città economicamente ricca , grazie anche alla scoperta , nel Mare del Nord, di giacimenti di petrolio.

Oggi, Oslo oltre ad essere capitale della Norvegia, rientra tra le città, prime al mondo, per la sua vasta estensione. La popolazione stimata di Oslo è pari a poco più di 790mila abitanti. Una curiosità di Oslo, riguarda il Patrono della città. Intorno all’anno 1100 , un giovane di nome Halvard vide due uomini a bordo di una barca, che stavano tentando di far annegare una giovane donna.

Halvard che, accorse in suo aiuto, riuscì a salvarla, ma fu colpito al volto dai due balordi, con una freccia, fino all’ultimo colpo che gli fu fatale. Questo suo gesto, restò un grande sacrificio, tanto che fu santificato e subito dopo venne nominato Patrono della capitale Norvegia. Nell’attuale stemma di Oslo, si può infatti notare l’effigie di Halvard.

Eventi e manifestazioni

Anche nella città di Oslo, come in ogni città che si rispetti, vengono organizzati diversi eventi, diverse manifestazioni. Iniziamo questa breve carrellata dalla Festa Nazionale norvegese, che viene festeggiata il 17 maggio di ogni anno, ovvero il giorno della Costituzione. Questa è una delle feste più sentite da tutto il popolo norvegese. Protagonisti della festa sono : il popolo che indossa costumi popolari, antichi abiti tradizionali norvegesi, le bande musicali che con le loro musiche passano lungo le vie principali della città, e ancora gli alunni delle scuole che lungo la strada principale di Oslo, il Karl Johans Gate, sfilano fino a giungere il Palazzo Reale.

Una volta arrivati davanti al Palazzo, i bimbi vengono salutati dai sovrani. Una festa sentita da tutta la Norvegia, che viene festeggiata davvero con molta enfasi. Un altrro evento importante per i norvegesi è quello organizzato il 23 giugno di ogni anno.

La festa in questione è denominata “Vigilia di mezz’estate” ed è un grande evento che viene organizzato nelle spiagge. Protagonisti in questo caso, sono i diversi e tradizionali falò che si accendono in spiaggia. Sempre d’estate , Oslo organizza altre manifestazioni, tali da rendere “viva” la città, sempre piena di turisti, e proporre loro, diverse scelte per trascorrere all’insegna del divertimento, il loro soggiorno a Oslo. Tra le molte proposte, segnaliamo “La festa dei Crostacei”, dove i protagonisti indiscussi sono i piatti culinari a base di crostacei.

Molti poi i Festival organizzati in ambito musicale e tra questi segnaliamo il Festival di Rock e Jazz, il Festival musicale Kalvoya, il Festival da musica da camera, dedicata alle musiche classiche, l’International Jazz Festival, e l’Ultima Contemporary Music Festival. Questi i principali eventi organizzati nella Capitale norvegese per i migliaia di turisti che ogni giorno affollano la città. Il “clou” del turismo comunque, è nel periodo estivo, dove l’unico inconveniente è l’aumento dei prezzi in ogni settore.

In giro per la città

Oslo è attorniata da tantissimi musei, chiese e monumenti. Iniziamo il nostro tour dalla strada principale della città: la Karl Joans Gate. Qui possiamo trovare numerosi negozi, tanti locali, ristoranti, pub , bar e molti artisti di strada. Al termine della Karl Joans Gate , trova posto il Palazzo Reale e possiamo visitare il Parlamento. Se ci incamminiamo verso il Porto, incontreremo la classica passeggiata denominata “Aker Brygge”, e un’altra fetta di commercio. Nella baia del porto possiamo ammirare la bellezza della fortezza Akershus. Si tratta di una costruzione che riporta indietro nel tempo fino al 1300.

All’interno della fortezza , trovano posto le prigioni sotteranee dei prigionieri, diverse sale adibite un tempo al ricevimento e la cappella. All’interno di quest’ultima le cripte di Re Olav V e di Re Hakon VII. Vicino alla fortezza, trovano spazio il Municipio costruito in mattoni rossi, e due torri con l’orologio. Per visitare i più bei musei del posto, dobbiamo spostarci nella Penisola di Bygday, raggiungibile in un quarto d’ora con un traghetto. Uno dei musei rinomati è il Museo Popolare.

Si tratta di un Museo aperto dov’è possibile rimanere folgorati dalla bellezza delle navi antiche di origine vichinga, e una particolare zattera ( il Kon-Tiri) di proprietà di Thor -Hederdahl. Altri musei degni di essere visitati, sono il Museo dello sci, il Museo delle Nave Fram, il Museo Folkloristico. Da visitare il Vigerland Park. Si tratta di un parco con annesso un laghetto e tante statue. Se volete trascorrere un pò di relax , nulla vi vieta di sdraiarvi sull’erba e respirare aria pulita. Per quanto riguarda le Chiese, non mancate di visitare la Cattedrale Domkirke, la più importante della Capitale norvegese. Queste sono le principali strutture da visitare in un soggiorno a Oslo. Nel prossimo paragrafo, faremo invece delle gite in giro per tutta la Norvegia, arrivando addirittura a Capo Nord.

Escursioni

Molte le escursioni più o meno vicine a Oslo. Iniziamo il nostro giro , recandoci nella città di Bergen. Una zona particolare di Bergen, è rappresentata dal “Bryggen”, quartiere costituito da casette di legno sistemate una sopra l’altra. La zona in passato era passaggio di magazzini merci che arrivavano con le navi. Proprio dalla città di Bergen, partono le diverse escursioni con destinazione i fiordi. In questo viaggio virtuale, con il treno, possiamo raggiungere Flam, e da qui fare escursioni tra i fiordi.

Se amate la natura in ogni sua sfaccettatura, rimarrete davvero senza fiato. Nelle vicinanze troviamo anche una stazione sciistica, ma noi proseguiamo per Voss. Nella cittadina di Tromso, possiamo visitare la Cattedrale e goderci il paesaggio attorno. Se abbiamo più tempo a disposizione, possiamo organizzare una tappa nella città più a nord della Norvegia: Hammerfest.

Da qui, si può raggiungere CapoNord e visitare l’isola Mageroya. Per arrivare all’isola, occorre immettersi in un tunnel sottomarino per la bellezza di 6 km. L’isola è costituita da villaggi di pescatori, e da campeggi. Un’attrazione da non perdere è sicuramente il Nordkapp. Dopo aver pagato una cifra “salata per l’ingresso , potete visitare negozi, ristoranti, pub , bar e cinema.

Da qui , si può ammirare , tempo permettendo, lo spettacolo unico di vedere il sole a mezzanotte. Questo è un veloce tour nelle principali città della Norvegia. Sicuramente, non riuscirete a visitare tutto, ma vi resterà il pretesto per poter tornare presto a Oslo e proseguire le nostre gite. Il tutto ci permetterà di immortalare con la videocamera o la digitale, dei video e delle immagini che ci ricorderanno dei momenti magici, trascorsi lontano dal lavoro, lontano da casa , lontano dai problemi e liberi dalla routine quotidiana.

Prodotti tipici

La risorsa principale di tutta la Norvegia è il mare! Basti pensare che tutta la costa compresi i fiordi misura 57mila chilometri. Questo permette all’intera nazione di praticare una pesca di circa 3 tonnellate annue. Se continuiamo a parlare di numeri, possiamo dire che i pescherecci presenti sono circa 10mila. La Norvegia esporta il pesce in tutta l’Europa, con oltre 2mila prodotti diversi tra loro. La pesca e il suo commercio dà lavoro a circa 30mila persone suddivise tra le diverse attività.

Sicuramente, il salmone norvegese, è il prodotto tipico per eccellenza, il quanto costituisce una grande risorsa economica. Ma oltre al salmone norvegese, ci sono altri tipi di pesce, tra cui lo skrei, un tipo di merluzzo. Questa specie di pesce viene pescato nel Nord della Norvegia. Altri pesci sono il merluzzo atlantico, l’ippoglosso, la rana pescatrice. E poi, sgombri, aringhe, gamberoni, coregoni, granchi.

Tutte le varietà di pesce norvegese vengono esportati sottoforma di prodotti freschi, affumicati e surgelati, e ancora sottoforma di prodotti ittici impanati, marinati o in scatola. Se escludiamo il pesce, altri piatti norvegesi sono: la carne in rotolo e le zuppe. Molto utilizzate anche le patate per la preparazione di diversi piatti tra cui il “lefse di patate”. Per preparlo, occorre per prima cosa far bollire tre tazze di acqua e 1/3 di latte preferibilmente intero, una tazza di metà latte e metà panna e mezza tazza di margarina. In una ciotola mettete il composto liquido ottenuto insieme a 4 cucchiai di zucchero , tre di acqua calda e lavorate il tutto.

Conservate in frigorifero per circa 10 ore. Poi occorre impastare le lefse. Per farlo, bisogna lavorare una tazza di farina, due di preparato di patate, aggiustate, se occorre di farina. Otterrete un impasto che stenderete su una teglia imburrata. Tagliate la sfoglia con appositi stampini per creare i “lefse” e infornate a 200° fino a che i lefse, risultino dorati. Queste sono le principali risorse economiche di tutta la Norvegia.

Consigli utili per soggiornarvi
Di seguito una serie di consigli utili da seguire, se avete scelto come meta per le vostre vacanze, la città di Oslo. Da sottolineare come prima cosa che i prezzi sono davvero alle stelle, soprattutto nel periodo “clou” del turismo, ovvero durante l’estate.

I prezzi sono alti, un pò in ogni settore. Una vacanza ad Oslo, con alcune precauzioni e dritte, possono farla tutti, anche chi pensa di non farcela economicamente. Infondo, qual’è la località turistica dove non aumentano i prezzi cosidetta” alta stagione”. Piuttosto di un hotel, potete prendere in affitto appartamenti da privati o piccole pensioni. Sono ben tenute , comode e nessuno vi disturberà. In questo caso, potete recarvi nei supermercati della città per fare la spesa. Sicuramente, anche una cena fuori ci può stare, per assaporare i prodotti tipici della Norvegia.

Se avete intenzione di trascorrere una vacanza “culturale” in giro per musei, procuratevi la “Oslo Card”. Si tratta di uno speciale “pass”, di un abbonamento a buon prezzo che vi permette di visitare i diversi musei e di poter utilizzare quotidianamente, tutti i mezzi di trasporto. Nella stagione invernale, la temperatura non supera mai gli zero gradi. Oslo è una città piuttosto piovosa ma la primavera è la stagione con meno precipitazioni. Tuttavia , durante il vostro soggiorno a Oslo, non dimenticatevi di mettere in valigia impermeabili, ombrelli e maglioni di lana.

Se amate fare i pic nic, fateli, ma solo nelle aree attrezzate e in ogni caso, in qualsiasi posto vi troviate, rispettare la natura. Se volete spostarvi in macchina, potete noleggiarla , ma è bene sapere che i limiti di velocità sono ridotti rispetto a quelli in vigore nel nostro Paese. Molti posti però possono essere raggiunti solo a piedi. Per questo, meglio affidarsi ad una buona guida, che vi porterà in siti davvero meravigliosi. Una curiosità che riguarda CapoNord. Il punto più a nord è Knivskjelodden, e non Capo Nord, come molto credono. Knivskjelodden dista 9 km da Capo Nord e ci si può arrivare solo a piedi.

Occorre posteggiare l’auto a CapoNord e camminare per circa 5 ore prima di giungere a destinazione. Se, infine volete comprare dei souvenirs, sono molti i negozietti dove potete sbizzarrirvi ad acquistare simpatici troll originali. Per ricordare la vostra vacanza, potete acquistare anche capi di abbigliamento quali maglioni di lana. Se invece, volete assaporare il gusto culinario norvegese anche quando sarete tornati in Italia, acquistate del buon salmone norvegese.

Cosa Vedere a Montecarlo

In questa guida vi porto in una delle città più belle: Montecarlo. Visiteremo virtualmente i momumenti più belli e passeggeremo per le vie della città vecchia tra negozietti e passeggiate sul mare, senza dimenticare le ricchezze costituite dal patrimonio e dall’arte.

Cenni sulla città

Montecarlo è una delle città più prestigiose del Principato di Monaco, una città stato indipendente. La città di Montecarlo prende il nome dal principe Carlo III di Monaco , ma solo dal 1866. Fino ad allora infatti, il Principato di Monaco era sotto la protezione del Regno di Sardegna. Montecarlo è famoso per le sue bellezze tra monumenti, spiagge, casino, parchi, circuito della Formula uno. Ospita ogni anno. oltre al Gran Premio di Formula Uno, nel Circuito di Montercarlo, anche incontri di pugilato, sfilate di moda e altre mondanità. Gli abitanti del posto si chiamano monegaschi, la lingua ufficiale è il francese, ma sono in tanti a parlare l’italiano e lo capiscono quasi tutti. Montercarlo è conosciuta come la capitale del Principato di Monaco, ma ufficialmente la capitale è Monaco-Ville. Il Principato di Monaco, come abbiamo detto, è uno stato indipendente e sovrano e dal 1993 fa parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Quando si parla di Montecarlo, è praticamente impossibile non menzionare Monaco. Ecco perchè, in questa guida, troverete anche notizie sulla piccola città monegasca, costituita da 195 ettari, di cui 31 interamente occupati dal mare. Sono ben 32 mila gli abitanti che rappresentano 150 nazionalità diverse. Segnaliamo le presenze dei francesi per 10 mila abitanti, 6400 invece sono gli italiani e 7 mila i monegaschi. Montecarlo è una delle mete preferite dai personaggi famosi di tutto il mondo, che facilmente si incontrano per le vie della città.

Patrimonio architettonico

Risulta essere considerato sicuramente un patrimonio architettonico della città di Montecarlo, il famoso e celebre Casinò di Montecarlo. Fu costruito nel lontano 1878 dall’architetto dell’opera di Paris, Charles Garnier. Dispone di un atrio con pavimento in marmo, circondato da 28 colonne ioniche in pietra onice. Da qui, si accede alla Sala dell’Opera, conosciuta con il nome di “Salle Garnier”. Nel 1883, viene inaugurata la Chiesa Saint-Charles. Una chiesa costruita in stile rinascimentale francese, e con un campanile di 30 metri.

Nel 1864 fu inaugurata uno degli alberghi che rimarrà il più lussuoso nei tempi. Con il passare degli anni ha avuto diverse trasformazioni, rimanendo l’hotel più prestigioso di Montecarlo. Uno stile Belle Epoque lo si può ammirare visitando l’Hotel Ermitage, risalente al 1990. E’ costituito dalle colonne di marmo rosa mentre il soffitto è composto da affreschi che si ispirano al Grand Trianon di Luigi XIV e al Jardin d’Hiver, un progetto di Gustav Eiffel. Un altro gioiellino di Montecarlo, è il nuovo Museo Nazionale, ospitato presso le grandiose sale di Villa Sauber, edificata da Charles Garnier, verso la fine del XIX secolo.

Il patrimonio architettonico più ricco di Monaco è sicuramente il Palazzo del Principe, sorto dove nel lontano 1215 fu costruita una fortezza ad opera dei Genovesi. Il Palazzo dei Principe, rappresenta una tradizione secolare. A disposizione dei turisti, un’audioguida disponibile in ben 11 guide. Una bellezza unica che permette di ammirare i grandi appartamenti del Principe, dalla sua galleria all’italiana al Cortile d’onore, dal salone Luigi XV alla Sala del Trono. Di fronte al “Caffè de Paris” uno dei più lussuosi locali, sorge il Casino Centrale della città ovvero il Casino di Montecarlo, considerato un vero gioiello dell’arte della Bella Epoque. Una vasta gamma di giochi, per tutti gli appassionati. Il Casino di Montecarlo è considerato , uno dei più prestigiosi e più completa di tutta l’Europa.

Stile neoromano si può ammirare alla Cattedrale, costruita in pietre bianche, nel periodo del Regno del Principe Carlo III, fra il 1875 e il 1884. Un’altra ricchezza di Monaco è il Museo Oceanografico, fondato dal Principe Alberto I e inaugurato nel 1910 dallo stesso fondatore. Il Museo fu portato a termine dopo ben undici anni di lavoro e furono utilizzate circa centomila tonnellate di pietre da taglio di La Turbie. L’acquario è sistemato al piano sottoraneo ed è una rara bellezza,in quanto ospita diverse varietà e specie davvero uniche. Possibilità di assistere ad uno spettacolo entusiasmante dal titolo “Laguna degli squali”. Un altro ricco patrimonio architettonico costruito agli inizi del XVIII secolo, è il Fort Antoine. Nel 1944 però fu distrutto , ma nove anni più tardi, fu riedificato per volontà del Principe Ranieri III.

Oggi, questa antica fortezza ospita un teatro all’aperto. Un’altra opera monumentale degna di essere nota , è il Percorso delle Sculture, che sorge nel quartiere di Fontvielle e che permette ai tanti turisti in visita di conoscere appunto opere monumentali. Possono essere racchiuse in queste opere , capolavori dei più grandi artisti contemporanei. Si va , giusto per citarne un paio, da “Adam et Eve” di Botero , a “Le Poing” di Cèsar. Da visitare anche una multivisione ( simile ad un prodotto cinematrografico), che propone la cronaca dei Principi e delle Principesse della cittadina. E’ possibile scegliere la traduzione tra le otto lingue a disposizione. Il Museo della Cappella della visitazione è dedicato esclusivamente allo stile barocco risalente al periodo dal 17* secolo.

All’interno della Cappella , una grande collezione di opere d’arte sacre di Barbara Piasecka Johnson, capolavori di Rubens, Ribera e dei più bravi maestri del periodo di barocco italiano. Presso il Museo del Cinema si possono visionare molte locandine originali di film in onore di Montecarlo. Sicuramente, il Museo dei Ricordi Napoleonici e collezione degli archivi storici del fucile, è un’altra tappa per i turisti di Montecarlo -Monaco. Si tratta di un museo che evoca il passato del Principato di Monaco. Si possono infatti ammirare una grande , ricca e “gelosa” collezione, di oltre mille oggetti e documenti che risalgono al periodo del Primo Impero. Anche in questo caso, per i turisti è disponibile un’audioguida , che prevede una scelta gratuita tra undici lingue.

Il verde

Tantissime passeggiate, non solo lungomare, ma anche in mezzo al verde. Tanti i paradisiverdi di una bellezza davvero unica. E’ il caso del Giardino Giapponese, che si estende su una superficie di circa 7mila metri quadrati, che è stato costruito seguendo attentamente lo stile dell’arte nipponica. All’interno di questo giardino, si possono ammirare composizioni di pietra, acqua e vegetazione. Un altro spazio verde è posto proprio di fronte al Casino ed è costituito da giardini dove sui prati vengono rappresentati composizioni floreali , curati in ogni minimo dettaglio e omaggiati anche di graziosi zampilli d’acqua, che rende tutto davvero magico.

Una passeggiata tranquilla la si può fare sicuramente nel Quartiere del Larvotto, dove sorge la celebre “Champions Promenade”, ovvero la passeggiata dei campioni. Si tratta di un percorso a piedi, che rende omaggio ai più grandi giocatori di calcio di tutto il mondo. Campioni del calibro di Roberto Baggio, Diego Armando Maradona, per passare ad Andry Shevchenko, Just Fontaine e Pavel Nedved, hanno impresso l’impronta del proprio piede all’interno della Promenade del calcio. Spazi verdi anche a Monaco.

I Giardini più antichi risalgono al 1830 e sono i Giardini Saint Martin e Sainte Barbe. Sono situati ai lati del Museo oceonografico. Una “promenade” tranquilla vi aspetta al Roseto Princesse, costituito da ben 4mila piante di rose, ma non si tratta dei rose dello stesso ramo, bensì di oltre 400 varietà. Uno spettacolo unico che vi lascerà a bocca aperta. Proseguendo la passeggiata si arriva al Parco Paesaggistico di Fontveille, che si estende su una superficie di 4 ettari.

Qui, si possono ammirare diverse varietà di specie vegetali di tutto il mondo. Un parco destinato a bambini di ogni età , è il Parco Princesse Antoniette, originarimente creato per salvaguardare la coltura degli ulivi nel Principato di Monaco. Oggi invece, tutti i bambini possono giocare nelle aree specifiche di gioco, con possibilità di cimentarsi in partite di minigolf oppure in partitelle di calcio , rispettivamente presso il minigolf e il ministadio.

Escursioni brevi

In questa parte di guida, vi voglio portare nelle classiche gite fuori-porta. Escursioni di pochi km , da fare anche in giornata. La Costa Azzurra è semplicemente magnifica, non basta sicuramente una giornata per visitare un sito, ma sarà certamente il pretesto per una prossima vacanza. Le destinazioni in cui vi accompagnerò sono ricche di riferimenti storici e di bellezze uniche.

Da Montecarlo potete spostarvi a piedi, verso Cap d’Ail. La cittadina è facilmente raggiungibile seguendo determinati cartelli che ritraggono la flora mediterranea. Un altro sentiero particolare è il Cap Martin, sentiero dal sapore pittoresco. A soli 3 km potete recarvi a Beausoleil, piccola e ridente cittadina che offre un panorama spettacolore sull’Italia, Cap Martin e naturalmente sul Principato di Monaco. A 6 km , vi attende una piccola cittadina, anticamente in territorio monegasco, chiamato Roquebrune-Village.

Si tratta di una città medioevale d’arte, il cui unico monumento davvero degno di essere visitato è il Castello che risale al X secolo. Ha il sapore dell’arte romana, invece La Turbie, una città facente parte della Contea di Nizza. Panorama mozzafiato se vi recate a soli 10 km da Montercarlo. Siamo a Eze-Village, una città arroccata su uno sperone roccioso. Alla stessa distanza chilometrica, potete recarvi nella ridente e conosciuta città di Menton, famosa per i suoi meravigliosi giardini e per le sue opere d’arte.

La Villa Maria Serena, Fontana Rosa, il Palais Carnolès, sono solo alcune delle tappe che vale davvero la pena di visitare, se decidete di passare una giornata a Menton, dove tra l’altro si parla e comunque tutti capiscono, la lingua italiana. A 11 km, possiamo invece recarci a Beaulieur-sur-Mer, ricca cittadina e bellezze rare da visitare, che fa della città una meraviglia della Belle Epoque. Del patrimonio architettonico fanno parte, il Casino, il Palais des Anglais, Villa Kerylos, il Bristol, la Rotonde.

Saint-Jean-Cap-Ferrat dista invece 13 km da Montecarlo, ed è ideale per le “promenade”, e quindi per chi ama passeggiare a piedi. Basta proseguire ancora un solo chilometro , per arrivare a Villefranche-Sur-Mer, magnifica cittadina con un fascino invidiabile. Da visitare la cittadella Saint-Elme, che sorge sopra al mare della Cappella Saint-Pierre. Nizza dista 18 km e offre numerose possibilità di divertimento e di cultura. La Promenade des Anglais, è sicuramente la più famosa passeggiata della città vecchia. Tanti i capolavori che vale la pena di visitare. Solo per citarne alcuni il Museo Matisse, il Museo d’arte Moderno e le Arene Romane di Cimiez. A 780 km di altitudine , un altro villaggio arroccato, e considerato il più elevato villaggio litoraneo di tutta l’Europa che prende il nome di Saint-Agnes.

Escursioni lunghe

Ecco ora qualche “dritta” per le escursioni un pò più lontanucce da Montecarlo. A circa 30 km , potete visitare un piccolo borgo dal sapore medioevale: Haut de Cagnes. Domina in maniera impeccabile sulla citta di Cagnes-Sur-Mer e si può visitare il simbolo del borgo, ovvero un Castello Museo Grimaldi, del XIV secolo e il Museo Renoir. Un’altra cittadina arroccata è Vence, a 40 km di distanza. Ricchezze del posto, sono sicuramente la Cappella del Rosario, il Castello Notre Dame des fleurs, e il Museo del Profumo e del liquore.

Vicinissima è Saint Paul de Vence, città artisticamente ricca con le sue circa 9 mila opere d’arte contemporanea, che si possono ammirare alla Fondazione Maeght. Una città invece che ricorda in tutto e per tutto il vecchio stile provenzale è Antibes. Monumenti da visitare sono sicuramente il Porto e le mura di Vaubon, il Museo Picasso e la Torre quadrata. Biot si trova invece a 42 km da Montecarlo ed è famosa per i suoi stimati laboratori di vetreria artigianale.

Anche il grande artista Fernand Lèger ha lasciato la sua “impronta” nel museo che sorge nella piccola Biot. Ancora qualche chilometro e arriverete a Cannes, grande città con numerose ricchezze, famosa per la celebre Croisette e per la celebrazione del rinomato Festival del cinema. Da Cannes, con un battello è possibile andare alle isole Lèrins: l’isola Saint Honorat e l’isola Saint Marguerite.

Nella prima si può ammirare il monastero in tutta la sua bellezza, mentre nella seconda è il Fort Royal a ricevere i suoi turisti per conoscere il luogo dove fu impriogionata la Maschera di ferro. Famosa per i suoi laboratori di produzione di ceramica e vasellame, è la graziosa cittadina di Vallauris ( a 51 km da Montecarlo), dove risiede anche il Museo Nazionale Picasso. A 56 km non potete dimenticarvi di visitare la città più profumata di tutta la Costa: Grasse. Definita la capitale del profumo, è famosa per i suoi laboratori di profumi. A 70 km invece, ad un’altitudine di 758 metri, possiamo visitare Gorges di Loup, con una vista panoramica davvero unica.

Se vogliamo fare più strada , a 100 km , raggiungiamo Gorges du Verdon, e le sue falesie calcaree stupende. Monumenti si possono ammirare a Valle della Roya Bèvera, a circa 40 km, mentre alla Valle delle Meraviglie a 50 km vi potete recare se siete amanti del verde e delle passeggiate. Troverete sicuramentae un’oasi da sogno. A pochi chilometri da qui, c’è la Valle della Vesubie, dove si possono ammirare bellezze uniche che girano intorno all’arte, alla cultura, senza trascurare il divertimento. Tante destinazioni per tante escursioni da favola durante la vostra permanenza.

Cosa Vedere in Turchia e Quando Andare

Punto di incontro fra Europa e Asia, terra dalla storia antichissima e dalla cultura composita, ricca di città nelle quali modernità e tradizione si fondono e di paesaggi naturali unici, la Turchia è un paese che vale la pena conoscere a fondo. Una breve guida per cominciare ad avvicinarsi alle molteplici realtà presenti in questa terra stupenda.

Per capire la cultura e la complessa storia di un paese come la Turchia, possono essere utili innanzitutto alcuni cenni sulle sue caratteristiche fisiche e morfologiche.
La Turchia ha un territorio particolarmente esteso, con una lunghezza di 1.660 km e una larghezza di 550 km. Si estende per il 97% del proprio territorio in Asia e per il restante 3% (che coincide con la regione chiamata “Tracia”) in Europa, ma è considerata per molti aspetti come parte integrante del continente europeo.

Informazioni generali

Per quanto riguarda la popolazione, i Turchi costituiscono all’incirca il 90% degli abitanti della Turchia, paese abitato da numerose minoranze etniche come gli Armeni, i Curdi, gli Arabi, i Greci. Importante è evitare di assimilare i Turchi agli Arabi: si tratta di due gruppi etnici diversi ed entrambi tengono molto a rendere nota questa differenza.

Al contrario di ciò che spesso si può pensare, non tutti i turchi hanno capelli e occhi nerissimi: molti di loro sono biondi e hanno gli occhi chiari. I Turchi sono decisamente aperti e cordiali nei confronti dei turisti e degli stranieri in generale, la regola che viene seguita in ristorante, alberghi e posti pubblici di vario genere è quella della cortesia nei confronti dell’ospite: i turchi cercano sempre di chiacchierare, entrando in contatto con persone provenienti da altri paesi e rappresentanti altre culture, sforzandosi il più possibile per superare le barriere linguistiche.

La popolazione turca è per tradizione composta da pastori ed agricoltori, anche se in ognuno è presente in modo molto forte la vocazione al commercio, alla compravendita e alla contrattazione.
In Turchia c’è un diffuso e forte rispetto per i militari: chiunque porti una divisa è tenuto in grande considerazione, in relazione all’importanza e al potere che l’esercito ha sempre rivestito in questo paese.

Molto radicato è anche il senso della famiglia, dell’appartenenza a clan e sottoclan all’interno dei quali si ha una forte compattezza e si condividono i momenti di svago, di festa e di riposo.
Moltissimi Turchi sono emigrati all’estero per lavorare, soprattutto in Belgio, Germania, Svizzera, Olanda, Svezia, Australia. Questi emigranti mettono solitamente da parte un gruzzoletto all’estero, per essere poi in grado di ritornare in patria ed iniziare un’attività per conto proprio.

Storia

L’attuale Turchia è costituita da una mescolanza di popolazioni che nelle epoche precedenti hanno dominato o hanno avuto un ruolo di primaria importanza. In Turchia, ed in particolare in Anatolia, vengono fondate, nel sesto millennio a.c., alcune tra le più antiche città del mondo. Con Alessandro Magno l’Anatolia, crogiolo di razze e popolazioni eterogenee, entra nella sfera culturale greco-ellenistica.

L’impero bizantino dura più di 1000 anni e Costantinopoli si trasforma in una città ricca, importante ed estremamente potente. Emergono successivamente i Turchi Selgiuchidi, soppiantati poi dai Turchi Ottomani. L’impero Ottomano dura 5 secoli, raggiungendo una vastità territoriale mai vista prima, per poi essere sconfitto definitivamente nella I guerra mondiale.

Nel 1919 inizia la guerra d’indipendenza, guidata da Mustafa Kemal, che nel 1923 proclama la Repubblica Turca, con capitale Ankara. Kemal si occuperà di una laicizzazione ed occidentalizzazione del paese, abolendo la poligamia, concedendo il diritto di voto alle donne, introducendo l’alfabeto latino a sostituzione di quello arabo e cancellando ogni segno legato alla religione islamica dalla vita pubblica e statale.

La lingua ufficiale della Turchia è il turco, anche se, essendo presenti una serie di minoranze etniche, all’interno di queste ultime, soprattutto in situazioni familiari ed informali sono parlate altre lingue minoritarie (armeno, arabo, greco ecc.). Il turco appartiene alla famiglia linguistica uralo-altaica, dopo essere stato riprodotto per secoli attraverso l’alfabeto arabo, viene scritto a partire dal 1923 in caratteri latini, per esigenze di modernizzazione ed occidentalizzazione, ma anche perché l’alfabeto latino riproduce in modo più chiaro le caratteristiche fonetiche della lingua turca, ricca di vocali a differenza di quella araba.

Cucina

La cucina turca è considerata, da esperti e non, una fra le migliori al mondo.
I Turchi stessi sono estremamente orgogliosi della propria cucina, considerata ricchissima, speciale ed appetitosa.

La gastronomia di questo paese è infatti tra le più varie e raffinate di tutto il Mediterraneo e non teme la concorrenza delle migliori cucine d’Europa. Ricchissima di spezie e aromi, profumata e invitante, la cucina turca offre moltissime specialità a base di carne (in particolare montone ed agnello) ma anche piatti a base di verdura. Questo mix di ingredienti la rende eccezionale per equilibrio e per originalità.

L’incontro tra cucina mediterranea ed asiatica si può osservare nell’accostamento di pregiato olio di oliva (tipicamente europeo) e spezie di vario genere (tipicamente asiatiche).Fondamentale è la freschezza degli ingredienti: verdure, carne e pesce in particolare sono sempre puliti, profumati ed estremamente invitanti.
I piatti sono buoni ed il servizio cortese e attento, sia che ci troviamo nei ristoranti di lusso con spettacoli musicali e danzanti, sia che ci rechiamo in un piccolo locale frequentato soprattutto da lavoratori del posto.

I prezzi variano quindi moltissimo a seconda del tipo di esercizio all’interno del quale ci troviamo: è possibile mangiare con 3 euro nei locali più semplici e spendere fino a 50-100 euro nei luoghi più lussuosi. In alcuni ristoranti non è presente menu, ma si segue il costume per cui il cliente da un occhiata in cucina e indica ciò che più lo attrae e che vorrebbe assaggiare.

Anche per la strada è possibile degustare cibi prelibati e ottimi, come spiedini, polpette o fritture di vario genere, dal costo veramente basso.

Città e luoghi da visitare

Parliamo innanzitutto di Istanbul, maggior città della Turchia e capoluogo dell’omonima provincia. La storia millenaria di questa città, prima chiamata Bisanzio e poi Costantinopoli, centro propulsore dei vari regni e domini che si sono susseguiti nell’area centro asiatica ma anche europea, ne fa un luogo unico per cultura, tradizioni e storia.
Tra i luoghi di interesse prettamente turistico, abbiamo un’infinita serie di chiese ed ex chiese (Hagia Sophia, Basilica di San Polieucto, Theotokos Pammacaristos, Chiesa dei Santi Sergio e Bacco, Hagia Hereine), di moschee (Laleli camii, Sehzade camii, Yeni camii), palazzi (Aynalıkavak, Dolmabahçe, Beylerbeyi, Küçüksu) musei (Museo Archeologico, Museo Ataturk, Museo Militare, Museo dei Tappeti, Museo di Arte Turca e Islamica, Museo Navale).
Molto pittoresca la Galata, l’antica colonia genovese sul corno d’oro, dalla quale prende il nome la squadta di calcio del Galatasaray. Bello da visitare il Fener, uno dei quartieri in cui più si è conservata la vecchia Istanbul. Impossibile perdersi, inoltre, la visita all’antico rito turco dell’hammam, in uno dei numerosissimi bagni turchi della città.

Ankara, posta sull’Altopiano Anatolico, è la capitale della Turchia e seconda città turca per grandezza, dopo Istanbul. E’ situata su di una collina, la quale è sovrastata dalle rovine dell’antica cittadella. Sono presenti in questa città alcuni monumenti greco-romani e bizantini, il più famoso è il tempio di Roma e di Augusto.

Ankara è un centro di importanza industriale e commerciale, crocevia del commercio e del sistema autostradale e ferroviario turco. Dopo essere diventata capitale, Ankara è stata suddivisa in due parti: la parte vecchia e quella nuova. La prima si caratterizza per edifici che testimoniano la storia bizantina, romana e turca della città e per le vie particolarmente strette e tortuose. La parte nuova è chiaramente più moderna, ricca di hotel, negozi, centri commerciali, teatri, strade ampie, uffici, ambasciate.

Non sono da dimenticare le coste della Turchia, che è circondata dal mare su tre lati: il Mar Nero nel nord, il Mediterraneo a sud e l’Egeo ad ovest. Il Mar di Marmara è poi un mare interno presente nell’area nord-ovest del paese, fra il Bosforo e lo stretto dei Dardanelli. Nel mare della Turchia sono presenti ben 159 isole, la maggior parte delle quali non sono conosciute o non sono abitate.

Le spiagge più belle del paese sono considerate quelle sulle coste dell’Egeo, mare limpido, trasparente e pulito. Qui le spiagge sono circondate da uliveti e da boschetti di pini, è possibile pescare in piccoli porti oppure trascorrere una settimana di relax in uno dei numerosi villaggi turistici della zona. La costa che si affaccia sul Mar Nero è umida e sempreverde, caratterizzata da una vegetazione lussureggiante e da fiori colorati, soprattutto durante la primavera.

Quando Andare a Berlino e Cosa Vedere

Se vuoi fare una vacanza a Berlino con i tuoi amici o con la tua ragazza, leggi la nostra guida a come scegliere il viaggio a Berlino, quando visitarla, i posti da vedere come: Unter den Linden, Tiergarten, Museumsinsel, Nikolaiviertel, Fernsehturm, Kreuzberg, Kurfürstendamm, Schloss Charlottenburg, Friedrichshain. Inoltre scoprirai la sua gastronomia ed i periodi dell’anno più indicati per visitare la capitale della Germania.

Quando visitarla

Come tutte le metropoli internazionali, Berlino offre ai suoi visitatori una ricca offerta di eventi che coprono praticamente tutto l’anno. Una delle stagioni più propizie per una visita alla città è la Primavera, grazie al clima che torna mite e a molte manifestazioni importanti come l’International Tourismus-Börse, la più grande fiera europea dedicata al turismo o al Theatertreffen Berlin, un festival dedicato al teatro tedesco nel mondo. L’estate rappresenta sicuramente il momento ideale per recarsi a Berlino grazie ai numerosi concerti all’aperto (tra cui la celebre Love Parade) che richiamano appassionati da tutto il mondo. Per i più golosi obbligatoria una visita alla Berliner Gauklerfest, che si svolge ad Agosto nei pressi di Unter den Linden, fiera di specialità culinarie berlinesi.

La stagione autunnale è contrassegnata, a Berlino, da grandi eventi culturali come l’Internationale Funkausstlellung, fiera dell’high-tech, la Maratona di Berlino che si tiene a settembre per le strade della città e l’Art- Forum, cinque giorni di incontri tra i collezionisti d’arte moderna di tutta Europa. L’inverno, a causa del clima rigido con temperature spesso sotto lo zero, non è la stagione più indicata per un viaggio nella capitale tedesca. Se il freddo non vi spaventa approfittatene allora per festeggiare il Natale a Berlino, passeggiando nei tradizionali mercatini del Weihnachstmarkte e brindando all’anno nuovo sotto la Porta di Brandeburgo. Per gli amanti dei musei, alla fine di Gennaio, c’è la Lange Nacht der Museen, la lunga notte dei Musei che rimangono aperti al pubblico fin dopo la mezzanotte.

Storia

La storia di Berlino inizia intorno al 1200 quando sulle sponde del fiume Spree si formano due insediamenti, fra loro opposti: Berlino e Cölnn. Soltanto nel 1432 queste due entità formalizzeranno la loro unione territoriale sotto la dinastia degli Hohenzollern, che riusciranno a reprimere le resistenze dei cittadini alla formazione dello Stadtschloss, facendo diventare Berlino-Cölnn capitale della Marca di Brandeburgo. Inizia un periodo di grande sviluppo demografico, favorito dalla diffusione del protestantesimo luterano, che terminerà solo con l’arrivo delle ondate di peste bubbonica tra la fine del 1500 e l’inizio del 1600 e con la terribile Guerra dei Trent’anni che devasta il Sacro Romano Impero dal 1618 al 1648.

Lo sviluppo riprese ancora una volta sotto l’insegna della dinastia degli Hohenzollern con Federico Guglielmo, detto il “Grande Elettore”, che portò la città ad uno sviluppo senza precedenti. Il suo successore, Federico III, trasformò la Marca di Brandeburgo in Regno di Prussia, assumendo il titolo di Re con il nome di Federico I di Prussia. Inizia così la storia di questo piccolo regno che, in breve tempo, riuscì a proporsi come punto di riferimento per tutti i regni della sfera germanica, sottraendoli all’influenza dell’Impero Austro-Ungarico. Con l’abile manovra politica del cancelliere Otto Von Bismarck, a partire dall’ultima metà del XIX sec., la Prussia riesce ad accentrare su di se tutti i territori della futura Germania, concretizzando il suo potere con la guerra Franco-Prussiana del 1870 che portò alla nascita dell’Impero Germanico con Berlino come capitale.

E’ l’inizio dell’egemonia tedesca sull’Europa Continentale ma anche dei fermenti che porteranno, nella prima metà del XX sec, alle due catastrofiche guerre mondiali. L’Impero Germanico piegato dalle pesanti sanzioni inflitte dalla Pace di Versailles, dopo il primo conflitto mondiale, riesce a risollevarsi con l’avvento del Terzo Reich di Adolf Hitler che riporta la Germania ai vertici delle potenze internazionali. Con l’immane tragedia della Seconda Guerra Mondiale, la Germania e con lei Berlino, verranno quasi completamente rase al suolo dai bombardamenti degli alleati. E’ l’inizio di una nuova vita per la Capitale, divisa nel 1945, dopo la Conferenza di Potsdam, in quattro settori: Berlino si trova così proiettata nel mezzo della guerra fredda che vede opporsi gli Stati Uniti d’America e l’URSS. Sono anni difficili, che portano ad uno sviluppo anomalo della città, condizionato fortemente dai due mondi in cui ruota la sua divisione. Il 1989, con la caduta del Muro di Berlino, segna la fine (sulla carta) dell’esistenza delle due Germanie e Berlino ottiene di nuovo la sua unità. Al giorno d’oggi Berlino si mostra agli occhi dei suoi visitatori come una metropoli a metà tra il Terzo Millennio e la pesante eredità delle assurde tragedie che l’hanno vista protagonista in questo secolo passato.

Cosa vedere

In questa città il turismo ha avuto un incremento a partire dalla riunificazione successiva alla caduta del muro (1989), che ha visto la fioritura di arte e cultura ad alti livelli. La città, il cui motto è “Parigi è sempre Parigi, Berlino non è mai Berlino”, è una metropoli iperattiva e in continua trasformazione (il linea con le maggiori capitali europee), simbolo di una Germania che dopo la guerra è rinata diventando oggi moderna ed avveneristica.

La struttura della città di Berlino, per come la vediamo oggi, è stata creata intorno agli anni 20 del XX sec. con l’integrazione di alcuni paesi che si estendevano al di fuori del suo centro storico. Se si arriva a Berlino con l’aereo si può ammirare dall’alto tutta la zona intorno, disseminata di boschi e laghi che la circondano lungo il suo perimetro. La città infatti è immersa nel verde, colore che la caratterizza anche al suo interno per la presenza di numerosi parchi, anche di notevoli dimensioni. 12 sono i distretti amministrativi che la compongono, alloro volta divisi in ben 95 quartieri. Naturalmente per scoprire le diverse anime di Berlino non occorrerà visitarli tutti quanti, ma concentrarsi su quelli più caratteristici e importanti. L’itinerario che vi proponiamo cercherà di guidarvi tra queste zone, partendo da quelle più centrali per arrivare a quelle più periferiche.

Unter den Linden
Non possiamo non iniziare il nostro viaggio dalla porta più famosa di Berlino, la Porta di Brandeburgo simbolo indiscusso della città. Questa struttura architettonica neoclassica fu realizzata nel 1795 dal genio di Carl Gotthard Langhans che si ispirò nel progettarla all’ingresso dell’Acropoli di Atene. A sormontare la Porta c’è la famosa statua della Quadriga di Joahann Gottfried Schadow, opera dalla storia travagliata, simbolo della Restaurazione del 1814 e della sconfitta di Napoleone. Dalla Porta di Brandeburgo ci inoltriamo così nella Unter den Linden, una delle vie più importanti della città disseminata di caffè, ristoranti, negozi.
Lungo questa strada possiamo incontrare anche la Humboldt Universitat, fondata nel 1810 da Wilhelm von Humboldt, dove hanno lavorato celebri personaggi come i fisici Max Planck e Albert Einstein, i filosofi Hegel e Fichte e dove si sono laureati i padri del comunismo Karl Marx e Friedrich Engels. Sempre nella zona di Unter den Linden possiamo dirigersi verso il Zeughaus, il Museo di Storia della Germania, ospitato all’interno di un antico arsenale di stampo barocco costruito nel 1706.

Tiergarten
Dopo aver visitato la zona di Unter den Linden possiamo arrivare a Tiergarten, antica riserva di caccia reale trasformata nel 1700 nel parco più vasto della città (200 ettari circa di superficie). E’ il posto preferito dai berlinesi per passare momenti di tranquillità, protetti dal caos cittadino. Accanto al parco si erge il Reichstag, il palazzo del parlamento tedesco, simbolo dell’unità nazionale ottenuta nel 1871. Divenne famoso, quando nel 1933, un incendio distrusse la sua sala principale, pretesto per Adolf Hitler di estromettere dal governo i comunisti. Tra il 1995 e il 1999 subì importanti lavori di ammodernamento per opera di Sir Norman Foster con l’aggiunta della cupola ellittica con galleria panoramica.
La zona di Tiergarten è importante soprattutto per la presenza di Potsdamer Platz, una delle piazze più rappresentative di tutta Berlino. La storia di questo luogo è emblematica per quella di tutta la città: punto di ritrovo per tutta l’Europa degli anni ’20, fu ridotta ad un cumulo di macerie con i bombardamenti del Secondo Conflitto Mondiale. Al giorno d’oggi Potsdamer Platz mostra la faccia più moderna di Berlino, con i suoi arditi grattacieli creati dal genio dei più grandi artisti come Renzo Piano, Hemult Jahn e Arata Isozaki. Obbligatoria una visita di notte di questa piazza per ammirare gli imponenti effetti visivi del Sony Center, sormontato da una cupola di vetro e acciaio che si estende per ben 4013 metri.

Museumsinsel
La zona dove chiamata Museumsinsel può, a ben titolo, considerarsi come il luogo più antico della città. Qui infatti sorse, nel 1237, l’insediamento di Cölnn delle cui tracce non rimane più nulla. Ora la zona è disseminata di musei, da cui il nome, tra questi possiamo citare il Pergamonmuseum dove si possono ammirare ricostruzioni di città antiche come quella di Babilonia e dove è presente, all’ingresso, l’imponente Altare di Pergamo ricostruito a partire dai fregi originali e l’Altes Museum, ospitato in un edificio dall’imponente struttura neoclassica progettata da Karl Friedrich Schinkel nel XIX sec, con un portico alto 87m e supportato da 18 colonne di stile ionico, contiene una vasta collezione di antichità greche e romane Nella zona dell’Isola dei Musei possiamo ammirare anche il Berliner Dom, la cattedrale della città dalla struttura neobarocca (con un imponente cupola rivestita di rame alta ben 98m) progettata da Julius Raschdorff e realizzata a cavallo tra il 1800 e il 1900.
All’interno dell’edificio trova ospitalità anche il mausoleo della famiglia più importante di Berlino, quella degli Hoenzollern.

Nikolaiviertel
Il piccolo quartiere di Nikolaiviertel è tra i più caratteristici di Berlino con le sue strette vie piene di negozi, ristoranti, cafè. La ristrutturazione di questa zona iniziata sul finire degli anni ’70 è stato un tentativo da parte del governo della Repubblica Democratica Tedesca di ricreare un villaggio medievale, tentativo dal risultato discutibile che comunque immerge il visitatore in un’atmosfera calma e pacata, ideale per le passeggiate e per mangiare nei numerosi ristoranti presenti.
Due gli edifici degni di nota: il primo è la chiesa parrocchiale di S. Nicholas, che emerge tra i palazzi con le sue due guglie a punta ricoperte di rame, diventata oggi un museo, il secondo invece è il Rotes Rathaus, il municipio di Berlino progettato da Hermann Friedrich Waesamann e realizzato sul finire del XIX sec. Caratteristici sono le sue mura tutte di colore rosso e il fregio continuo chiamato “Cronache di Pietra” che ritrae scene e personaggi della storia della Città.

Fernsehturm
Per poter ammirare tutta la bellezza di Berlino dall’alto non bisogna lasciarsi sfuggire l’occasione di salire sopra la Torre della Televisione che con i suoi 365m è una delle strutture più alte di tutta Europa. La particolarità della Fernsehturm sta nella piattaforma panoramica posta all’interno di una grande sfera di vetro e di acciaio che contiene anche un Caffè rotante, dove poter guardare tutta la città mentre si gustano i tipici piatti di Berlino.
Accanto alla Torre troviamo Marienkirche, chiesa dedicata alla Vergine, uno degli edifici più antichi della città.

Kreuzberg
La Berlino dei nostri giorni cerca di dimenticare il suo passato, ogni tanto però sbucano ricordi che è bene non cancellare per non ripetere gli errori commessi. Per poter aver un’idea di quello che era la Berlino divisa, possiamo recarci a Kreuzberg dove troveremo il Checkpoint Charlie, unico punto di passaggio per gli stranieri tra Berlino Est e Berlino Ovest tra il 1961 e il 1990. A testimonianza di quel triste periodo rimane una copia del gabbiotto originale del posto di blocco, oltre ad un vero e proprio museo, l’Haus am Checkpoint Charlie con una ricca collezione che riattraversa tutti gli anni della Guerra Fredda. Naturalmente l’atmosfera che si respira al giorno d’oggi intorno al Checkpoint è ben diversa, il turismo ha preso il sopravvento riempiendo, le vie accanto, di negozi di souvenir presi letteralmente d’assalto dai turisti ogni giorno.
Nella zona di Kreuzberg non troveremo solo il Checkpoint Charlie ma altri sono i luoghi che meritano un’accurata visita. Tra questi possiamo citare il Topographie des Terrors, una mostra sui crimini commessi dal Nazismo, il Judisches Museum dall’ardita architettura progettata dall’architetto polacco ebreo Daniel Libeskind che rimanda ad un complicato programma filosofico che ci mostra la storia della popolazione ebraica in Germania tra oggetti, fotografie, libri e la Anhalter Bahnhof, la più grande stazione ferroviaria di Berlino ora ridotta ad un rudere dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Kurfürstendamm
Una delle zone più vive di Berlino la troviamo lunga la via di Kurfürstendamm, cuore della ex Berlino Ovest, seconda oggi per importanza solo a Potsdamer Platz.
Qua troviamo i maggiori centri commerciali, i migliori hotel e alcune attrazioni degne di nota come lo Zoologischer Garten, lo Zoo di Berlino famoso in tutto il mondo e la Kaiser-Wilhelm-Gedächtnis-Kirche, simbolo delle distruzioni della guerra con il tetto devastato della torre centrale, unica superstite di quel 1943. Unita a questa c’è il campanile ottagonale, progettato da Egon Eiermann nel 1961, con all’interno l’imponente statua di Cristo di Karl Hemmeter.

Schloss Charlottenburg
Grande attrazione turistica di Berlino è il Schloss a Charlottenburg, antico insediamento inglobato nella città solo nel 1920. Il castello acquisì il nome di Charlottenburg in onore della regina Sophie Charlotte, moglie dell’elettore Federico III. Intorno allo Schloss nacque una zona residenziale tra le più ambite di tutta la città, che tutt’ora, anche dopo il caos del dopoguerra, ha mantenuto il suo carattere elegante e pittoresco.

Friedrichshain
Per concludere questa passeggiata tra le zone di Berlino non ci resta che recarci a Friedrichshain, dove potremmo ammirare i resti di quello che è considerato il vero simbolo della Città, il Muro (lungo nel suo periodo di “attività” ben 155km). In questa zona periferica infatti si trova la famosa East Side Gallery, una galleria a cielo aperto di artisti che hanno usato, come tela per le proprie opere, proprio una sezione del celebre Muro. I graffiti sono stati realizzati a partire dal 1990 da 118 artisti di 21 paesi diversi.

Gastronomia
Passiamo ora alla parte più golosa di questa guida, il mangiare a Berlino! La terra degli Hohenzollern non si può di certo considerare come la capitale della gastronomia tedesca, tuttavia i prodotti tipici capaci di saziare anche l’appetito più vorace ce ne sono a volontà. Non si può non partire dai Wurst, le famose salsicce che vengono insaporite con ricche salse come nella variante Currywurst dove tagliati a fette galleggiano letteralmente immersi in una salsa al curry, pomodoro e peperoncino.

Per gli appassionati della carne l’invito è quello di entrare in una delle tante macellerie berlinesi per poter assaggiare il Kasseler (carne salata ed essiccata servita con patate e senape piccante) o il tradizionale Stinco accompagnato questa volta dal Erbspuree, puré di piselli. Prodotto tipico per eccellenza della gastronomia berlinese è il pane, sfornato in tutte le varianti possibili come il Mehrkornbrotchen con cereali misti, il Semel con il latte, il Graubrot con la segale. Altrettanto facilmente potremmo trovare le Kartoffel che vengono servite anch’esse nei modi più vari, sia in accompagnamento con le carni sia da sole come nella Kartoffelsuppe, una gustosa zuppa di patate. Per smorzare la sete provocata da queste leccornie non c’è modo migliore, a Berlino, che bere un bel bicchiere di birra. Quello che non dovete aspettarvi è di trovare una grande varietà di questa bevanda, visto che i berlinesi bevono quasi esclusivamente la Pilsner, la classica bionda dal basso grado alcolico.

Se le doppio malto sono pressoché inesistenti, possiamo trovare invece le birre d’orzo come la Bock e la forte Maibock, versione speciale della precedente disponibile solo nel mese di maggio. Non dovrete sorprendervi se i berlinesi, ad accompagnare un bel piatto di carne di maiale, preferiranno uno shot di vodka di segale alla birra. Una bevanda particolare è invece la Berliner Weisse mit Schuss, essenzialmente una leggera birra di grano mischiata allo sciroppo di lamponi o a quello di asperula. Nel primo caso vi troverete di fronte un bicchiere pieno di un liquido rosso rubino, nel secondo invece ad uno con un liquido verde intenso. E’ una bevanda molto rinfrescante, adatta quindi soprattutto per i caldi mesi estivi.

Informazioni turistiche

Non ci resta che concludere questa guida con una serie di informazioni turistiche che vi potranno essere utile per organizzare il vostro viaggio a Berlino.
Come tutte le metropoli il modo migliore per muoversi a Berlino è quello di sfruttare i mezzi pubblici, in particolare la U-Bahn e la S-Bahn. Queste ultime sono le due reti metropolitane della città che si distinguono solo per il fatto che la prima viaggia quasi interamente sotto terra mentre la seconda è un treno vero e proprio, utilizzato dai pendolari per recarsi al lavoro. Le stazioni sia della U-Bahn che della S-Bahn sono molto numerose e ottimamente segnalate da inconfondibili insegne. I biglietti per le due reti sono i medesimi, convenienti soprattutto sottoforma di abbonamenti giornalieri o settimanali.

Cosa Vedere in Germania

Viaggiare piace a tutti,si sa. Che siano vacanze estive o che si parta in inverno, la meta da noi scelta è un’occasione per conoscere una cultura e uno stile di vita diversi dai nostri.

Se il vostro prossimo viaggio si terrà in Germania, leggete questa guida, con tanti consigli e informazioni utili!

La repubblica Federale tedesca ha una superficie di circa 350.000 kmq ed è abitata da quasi 83.000.000 di abitanti, distinte per etnia in: tedeschi, turchi, italiani, spagnoli, polacchi,ecc…E’ il paese più popolato di tutta l’unione Europea.

La capitale è Berlino, città storica e la lingua comunemente parlata è il tedesco.

Informazioni generali

Per quanto attiene al costo della vita ( che può interessare chi vuole andare a visitare il paese) sappiate che la Germania non è tra i paesi meno costosi, e specialmente nella parte orientale pernottare e mangiare nei ristoranti è abbastanza costoso.

Il clima in questo stato è spesso instabile. Solitamente è continentale, ha inferni freddi ed estati miti.
In Germania si riscontra una società molto moderna che unisce stili di vita ed etnie differenti. La società e i suoi membri sono molto emancipati, sebbene per i tedeschi la famiglia risulti ancora un importante punto di riferimento, soprattutto tra i più giovani. In particolare, dal punto di vista sociale, ciò che colpisce della Germania è l’assoluta parità tra uomini e donne.

Le donne tedesche risultano nel complesso più istruite degli uomini, trovano lavoro facilmente e riescono a gestire contemporaneamente anche la famiglia. Anche a livello politico è presente una consistente fetta di parlamentari di sesso femminile.

Tra i turisti sono molto apprezzati in Germania i tipici mercatini natalizi, i grandi concerti e le manifestazioni sportive, con migliaia di turisti che giungono da ogni parte del mondo.
Le città più privilegiate per le visite dai turisti sono Berlino, Monaco, Francoforte e Colonia.

Negli anni passati l’idea di trascorrere le proprie vacanze in Germania, veniva a priori abbandonata dal turista italiano. Chissà perchè, forse per uno strano stereotipo che considera i tedeschi freddi e molto rigorosi, o forse soltanto perchè a differenza delle classiche mete da sempre di moda ( Francia, Spagna; Inghilterra) , la Germania non è mai stata gettonatissima tra le mete preferite. In realtà, trascorrere una settimana in questo paese non solo non è affatto dispendioso, ma offre anche la possibilità di scegliere tra una ricca varietà di scenari e ambienti diversi tra loro.

Infatti la Germania è una meta consigliata per chi ama le città moderne, per chi ama l’arte, le vie dello shopping, il divertimento notturno. inoltre è spesso facile imbattersi durante i soggiorni in Germania in eventi culturali del tutto particolari ed indimenticabili. A partire da mese di maggio fino a tutto agosto la Germania ospita numerosissimi festival della musica: dal pop al rock, all’hip hop, ce n’è per tutti i gusti. Questi festival sono molto apprezzati non solo dai turisti ma da tutta la popolazione tedesca che partecipa sempre numerosissima e con grande entusiasmo.

Oltre alla musica, tutto l’anno si susseguono appuntamenti sportivi, feste del vino e della birra, eventi culturali e di intrattenimento, mostre e mercatini di ogni genere (specialmente nel periodo natalizio).
Anche per gli amanti dello sport, come abbiamo detto, questo paese offre scenari e possibilità di praticare sport davvero affascinanti. Ad esempio esistono meravigliose piste ciclabili che percorrono le rive dei fiumi: Danubio e Reno in particolar modo, ma non solo!

Anche per gli appassionati dell’ equitazione è possibile trovare ampi maneggi, come il famoso centro ippico Verden An der Aller. In tutto il paese comunque è facile trovare luoghi per cavalcare e prendere lezioni di equitazione.

Negli anni passati l’idea di trascorrere le proprie vacanze in Germania, veniva a priori abbandonata dal turista italiano. Chissà perchè, forse per uno strano stereotipo che considera i tedeschi freddi e molto rigorosi, o forse soltanto perchè a differenza delle classiche mete da sempre di moda ( Francia, Spagna; Inghilterra) , la Germania non è mai stata gettonatissima tra le mete preferite. In realtà, trascorrere una settimana in questo paese non solo non è affatto dispendioso, ma offre anche la possibilità di scegliere tra una ricca varietà di scenari e ambienti diversi tra loro.

Infatti la Germania è una meta consigliata per chi ama le città moderne, per chi ama l’arte, le vie dello shopping, il divertimento notturno. inoltre è spesso facile imbattersi durante i soggiorni in Germania in eventi culturali del tutto particolari ed indimenticabili. A partire da mese di maggio fino a tutto agosto la Germania ospita numerosissimi festival della musica: dal pop al rock, all’hip hop, ce n’è per tutti i gusti. Questi festival sono molto apprezzati non solo dai turisti ma da tutta la popolazione tedesca che partecipa sempre numerosissima e con grande entusiasmo.

Oltre alla musica, tutto l’anno si susseguono appuntamenti sportivi, feste del vino e della birra, eventi culturali e di intrattenimento, mostre e mercatini di ogni genere (specialmente nel periodo natalizio).
Anche per gli amanti dello sport, come abbiamo detto, questo paese offre scenari e possibilità di praticare sport davvero affascinanti. Ad esempio esistono meravigliose piste ciclabili che percorrono le rive dei fiumi: Danubio e Reno in particolar modo, ma non solo!

Anche per gli amanti dell’ equitazione è possibile trovare ampi maneggi, come il famoso centro ippico Verden An der Aller. In tutto il paese comunque è facile trovare luoghi per cavalcare e prendere lezioni di equitazione.

Cosa mangiare in Germania

Come ogni grande paese, anche la Germania offre ristoranti e locali in cui ritrovare i sapori tipici di ogni cultura. E‘ facile, infatti, trovare ristoranti italiani e cucina internazionale, ma chi ama calarsi completamente nella cultura del paese che si sta visitando, ha una vasta scelta di cibi tedeschi che n9on sono affatto male. I tedeschi fanno colazione tra le 6 e le 9 del mattino. Solitamente una tipica colazione in germania è costutuita da: pane e salumi, marmellate, confetture e musli.

Il pranzo è il pasto più abbondante della giornata e varia dal pesce ( aringhe, anguille e gamberi) a salsicce, ottimi prosciutti e asparagi. Uno die piatti tipici delle città di berlino è l‘ Eisbein, piatto a base di carne di maiale accompagnato da crauti. In baviera, invece, troviamo l‘ Haxen, un cosciotto di vitello servito con tipici gnocchi ( Knodel).

Tra le 16 e le 17 si è soliti prendere il caffè accompagnato da un buon pezzo di torta. Tra i dolci tipici tedeschi, chi non conosce i Krapfen? Sono ottimi e poco costosi. Altri dolci tipici sono lo Stollen, e la torta di ciliegie Schwarzwalder e le torte di mele.

Tra le 19 e le 21 i tedeschi cenano a base di piatti caldi, salumi e patate. I tedeschi, infatti adorano le patate e sono molte le varietà utilizzate a seconda del piatto da servire: Irmgard, Linda, Christa, ecc.
Uno die più diffusi luoghi comuni sulla cucina tedesca è che sia pesantissima e iper calorica! In realtà tutto dipende da ciò che scegliamo e dagli accostamenti che facciamo. Inoltre la scelta die piatti è molto ampia e varia da ciò di cui abbiamo voglia e soprattutto dalla fame che abbiamo!

Per quanto riguarda le bevande, in germania vi è l’assoluta predominanza della birra, anche se vengono prodotti ottimi vini, che risultano essere più una bevanda nobile, considerato l’elevato costo.

Visitare Berlino

Berlino è una città che, mantenendo stabile la propria identità, appare in continua trasformazione. Ricchissima di cose da vedere, chi la scopre per la prima volta spesso ritorna volentieri per rivisitarla.
Se dal punto di vista storico è diffusa l’importanza che ha e che ha assunto nel passato politicamente, quello che colpisce di più è la vivacità culturale della città. Descriverla a parole non è facile, perchè solo dopo avrela vista di persona si riesce a capire davvero qualcosa del popolo tedesco.

Tra le attrazioni da non perdere durante la visita di questa città, ne citiamo solo alcune: i resti del muro, naturlamente, la porta di Brandeburgo, il grande viale Unter den Linden, la sede del parlamento ( Reichstag ), il Duomo e tanti altri edifici storici, strade per ,lo shopping e parchi al centro della città. In particolare, i musei dell’isola die musei sono ricchissimi di antichità da non perdere per nulla al mondo!

Lo stile architettonico della città è a metà tra classicismo e arte contemporanea. Tra i più illustri architetti di cui è facile apprezzare la presenza troviamo Schinkel e Knobelsdorff e Daniel Libeskind.

Ogni febbraio a Berlino ha luogo il festival internazionale del cinema: questo festival propone collaborazioni tra culture differenti presentando innovazioni e film di ottima qualità. Al termine della cerimonia la giuria conferisce 2 tipici premi : l’orso d’oro e l’orso d’argento.

E per gli amanti dello shopping, non perdetevi un giro nel Kurfürstendamm, dove troverete un’ enorme varietà di negozi tra grandi boutique di marchi prestigiosi e piccoli negozietti locali.

Come Muoversi a Lisbona

Lisbona è una perfetta sintesi di vecchio e di nuovo: le gloriose vestigia di un impero marittimo un tempo potente si fondono con una città dinamica, ricca di stimoli culturali e sociali. Questa capitale, in passato decadente, si è oggi trasformata in una moderna città.

Autobus, tram e funicolari Autobus, tram (eléctricos) e funicolari (elevadores) sono in gran parte gestiti da Carris. Cabine gialle sparse per la città forniscono biglietti e informazioni. Comprate i biglietti (validi su autobus, tram e funicolari) dagli autisti o nei chioschi; un pass è il miglior investimento.

L’Elevador de Santa Justa fa servizio da Rua Aurea (Rua do Ouro) a Baixa fino a Largo do Carmo nel Bairro Alto; l’Elevador da Glória va da Praça dos Restauradores a Rua São Pedro de Alcântara nel Bairro Alto; l’Elevador da Bica va da Rua de São Paulo a Largo Calhariz-Rua do Loreto. I biglietti possono essere acquistati dai distributori automatici (non dal conducente) sui nuovi grandi tram (tra cui il n. 15), occorre moneta contante. Il biglietto deve essere convalidato a bordo al primo utilizzo.

Guidare a Lisbona. A causa degli ingorghi, dei furti d’auto e della mancanza di parcheggi, guidare a Lisbona può essere problematico. Ricorrete ai parcheggi con parchimetro, poiché le auto parcheggiate in maniera illecita vengono rimosse: nel caso, contattate la stazione di Polizia per avere dettagli sul più vicino deposito. Patente di guida e assicurazione italiane sono valide in Portogallo.

Gite Organizzate. I tram sono un mezzo economico per visitare la città. Il tram 28 va dalla chiesa di São Vicente, nella zona est, al Jardim da Estrela a ovest, passando per Baixa. Altri buoni percorsi includono il n. 12 da São Tomé a Largo Martim Moniz e i nn. 15 e 18 (non di domenica) lungo la riva del fiume da Praça do Comércio fino ad Algés, attraverso Belém. Esistono due linee di tram turistici: Circuito Colinas e Circuito Tejo. Molte compagnie propongono gite sul fiume Tago (apr-ott). Gite più brevi partono dalle banchine a Praça do Comércio.

Metropolitana. Lisbona ha una metropolitana efficiente, con quattro linee, in funzione dalle 6.30 alle 1.30 (www.metrolisboa.pt). Acquistate i biglietti agli sportelli o ai distributori agli ingressi delle stazioni (estação). Il costo è di €0.70 a corsa; a/r €1.40; o €6.90 per un carnet (caderneta) di 10 biglietti scontati. La Cartão 7 Colinas vale uno o cinque giorni. Convalidate il pass al primo viaggio.
6Taxi I taxi di Lisbona, color crema o nero e verde sono economici e possono essere fermati in strada (la luce verde significa che il mezzo è libero), oppure si prendono ai posteggi, come quello alla stazione della metro di Baixa-Chiado o Largo do Camões. Posti di sosta sono a Rossio, Praça da Figueira e in altre zone. Le tariffe sono maggiorate del 20% fra le 21-00 e le 6.00, nel fine settimana e nelle feste nazionali.

Cosa Vedere a Parigi

Risulta essere assolutamente riduttivo proporre un itinerario che possa farvi conoscere tutte le anime di Parigi.

Quello che vi consigliamo di fare è lasciarvi guidare dagli odori, sapori, visioni che la città continuamente vi propone tra maestosi edifici, eleganti vie, stupende composizioni.

Naturalmente non possiamo non provare a elencarvi quei posti che indubbiamente nessun turista si può perdere a Parigi.

Tutto questo può essere una buona base per poi continuare la visita della città lasciandosi guidare direttamente da Lei.
La storia
Iniziamo questo viaggio alla scoperta di parigi conoscendo le date che l’hanno vista protagonista durante la sua lunga storia:

III sec. a.C.: la tribù celtica dei parisii fonda l’l’ile-de-la-cité che prenderà il nome di lutetia dopo la conquista romana intorno al 52 a.c.
300: lutetia viene ribattezzata come parigi.
508: il re dei franchi, clodoveo, sceglie parigi come capitale del suo regno.
1163-1245: iniziano i lavori per la costruzione della cattedrale di notre-dame.
1200: viene eretto il palazzo reale del louvre.
1408: la francia impegnata nella guerra dei cent’anni subisce l’umiliante invasione di parigi da parte delle truppe inglesi.
1431: enrico vi d’inghilterra è incoronato re di francia con una cerimonia all’interno della cattedrale di notre-dame.
1572: e’ la notte che sarà ricordata come la “notte di san bartolemeo” dove migliaia di ugonotti parigini vennero massacrati dai cattolici. la pace arriverà solo nel 1594 con l’ingresso nella città del nuovo re enrico IV.
1680: viene fondata la comédie-francaise che diventa subito il più prestigioso teatro francese.
1755-75: iniziano i lavori per la costruzione del palazzo di luigi xv in quella che diverrà place de la concorde.
1789: inizia la rivoluzione francese con la presa della bastiglia.
1804: dopo un periodo di grande instabilità torna l’ordine con l’incoronazione a imperatore di napoleone.
1852-70: napoleone affida al barone haussmann il compito di dare un nuovo volto all’assetto urbanistico di parigi.
1870: guerra franco-prussiana, parigi è costretta a capitolare all’assedio dei prussiani.
1889: viene eretta la tour eiffel per l’esposizione universale che diventerà il simbolo della città nel mondo.
1940: occupazione delle truppe tedesche della città durante il secondo conflitto mondiale. parigi ritroverà la libertà soltanto nel 1944 con l’arrivo delle truppe alleate.
1977: viene inaugurato il centre georges pompidou.
1998: parigi ospita la finale dei mondiali di calcio dove a vincere è la stessa francia.

I luoghi magici

Louvre
Preparatevi ad entrare in uno dei musei più importanti al mondo, il Louvre. La parte più antica di questo palazzo fu costruita nel 1200, come fortezza, dal re Filippo Augusto. Soltanto nel Rinascimento subì degli importanti lavori di restauro che continuarono, in pratica, fino ai giorni nostri e che lo portarono ad ampliarsi continuamente. Il Louvre fu destinato a museo nel 1793 per contenere la collezione reale che divenne spropositata dopo le innumerevoli deportazioni di opere d’arte effettuate da Napoleone nei paesi conquistati (l’Italia fu una delle vittime più illustri). Al giorno d’oggi il museo ha subito un’importante opera di aggiornamento voluta dal presidente Mitterrand, con il progetto “Grand Louvre” che ha suddiviso la struttura in tre aeree principali Sunny, Denon e Richelieu. All’interno di queste, le collezioni sono a loro volta divise in sette sezioni (tra cui le Antichità Egiziane, la Scuola Italiana, la Scuola Francese ecc…). L’ingresso è stato inglobato all’interno di una straordinaria piramide di vetro, progettata da Leoh Ming Pei.
Notre-Dame
Uno dei simboli più famosi di Parigi è la cattedrale di Notre-Dame. Fondata nel 1163, dal vescovo Maurice de Sully, fu completata in circa 200 anni. E’ un esempio perfetto di edificio gotico, dalle armoniose proporzioni e perfette simmetrie, riccamente decorato. Per poter ammirare tutta la magnificenza delle sua facciata vi consigliamo di posizionarvi nella piazza di fronte, dove sarete accolti da un’atmosfera incantata, difficile da trovare in qualsiasi altro posto della città.
Musée d’Orsay
Il Musée d’Orsay è uno dei musei più importanti della città. Ex stazione ferroviaria, è stato pensato per create un legame cronologico tra le opere contenute al Louvre e quelle invece custodite nel Musée National d’Art Moderne. La collezione più importante, che potremmo trovare al suo interno, è quella presente nel Livello Superiore dove sono ospitate le opere degli artisti Impressionisti e Post-Impressionisti come Manet, Degas, Renoir, Monet solo per citarne alcuni.
Tour Eiffel
Passiamo ora al vero simbolo della città, la Tour Eiffel. Non si può pensare a Parigi senza immaginarsi questa ardita struttura in ferro costruita, per l’Esposizione Universale, nel 1889. Il progetto dell’opera è dell’ingegnere Gustave Eiffel che volle sorprendere i suoi contemporanei innalzando una torre di ben 300 metri. Obbligatorio, per chiunque visiti la città, è salire fino in cima alla Tour per ammirare, dall’alto, la bellezza di Parigi. A facilitare la salita, nei suoi tre differenti livelli, ci sono dei caratteristici ascensori.
Centre Georges Pompidou
Il Centre Georges Pompidou, centro dell’arte moderna e contemporanea di Parigi è una delle attrazioni più visitate dell’intera città. All’interno è ospitato il Musée National d’Art Moderne, raggiungibile dall’esterno tramite una scala mobile, dove potremmo ammirare capolavori di Matisse, Picasso, Dali, Mirò, Warhol, Klein, solo per citarne i più famosi. La sua architettura (ideata da Rogers e Piano), soprannominata con disprezzo “raffineria”, è stata per lungo tempo criticata dai francesi ma, dopo 20 anni dalla sua creazione, nessun parigino ne potrebbe più fare a meno.
Les Champs-Elysées
Obbligatoria è anche una passeggiata attraverso gli Champs-Elysées, il viale più elegante della città. Qua non solo troverete i migliori negozi dove poter fare shopping ma anche divertirvi nei numerosi locali, cinema e café disposti lungo i suoi marciapiedi. Le maggiori boutique di moda sono raggruppate intorno alle arcate tra gli Champs-Elysées e la rue de Ponthieu.
Grande Arche de la Défens
Se vi recate al Grande Arche de la Défense potrete scoprire la Parigi del Terzo Millennio vero prototipo di città moderna, pensata per far fronte al poderoso sviluppo del terziario e del traffico automobilistico nel dopoguerra. Il Grande Arche è un cubo svuotato alto ben 110 metri, in cima del quale si può ammirare un panorama meraviglioso che, proietta il nostro sguardo fino all’Arc de Triomphe.
Montmartre
Finiamo questo viaggio, attraverso i luoghi magici di Parigi, presentandovi Montmatre, il quartiere dell’arte, dell’eccesso, della poesia. A Place du Tertre potremmo vedere all’opera decine di restauratori, pittori, ritrattisti che hanno reso famoso Montmartre nell’immaginario collettivo. C’è da dire che l’atmosfera pittoresca dell’epoca di pittori come Cezanne o Renoir è quasi del tutto svanita, sopraffatta dal turismo, dalla corsa al souvenir, dalla mediocrità di chi si presenta, ora, come artista. Una visita la merita anche la Basilique du Sacré Coeur, capolavoro dell’arte neobizantina dalle caratteristiche cupole di colore bianco candido.
Parigi

Nei dintorni

Se decidete di venire a Parigi non potrete non visitare due luoghi che si trovano nei suoi dintorni, luoghi diventati celebri per diverse ragioni: Versailles, dove troverete la reggia del Re Sole Luigi XIV e Disneyland Paris il parco di divertimenti più famoso d’Europa. Approfittiamo per conoscerli da più vicino.

Versailles
Versailles, reggia tra le più belle al mondo, fu centro politico francese per oltre 100 anni, espressione dell’assolutismo del sovrano Luigi XIV, detto il Re Sole. Il castello, abbellito dall’opera di decine e decine di artisti, è immenso con i suoi 680 metri di lunghezza, rendendo quindi impossibile una sua visita completa nell’arco di una sola giornata. Da ammirare il parco che racchiude, con fastosi giochi d’acqua e geometrie di fiori, l’intera reggia e che si estende per ben 800 ettari (di cui 300 come bosco e i restanti a giardino alla francese).
Disneyland Paris
Per i più piccoli e per chi si vuole sentire di nuovo tale almeno per un altro giorno, diventa obbligatoria una visita a Disneyland Paris, il parco di divertimento della Walt Disnety. Vi potrete immergere nel fantasioso mondo dei cartoni animati in ambientazioni riprodotte nei minimi particolari. Vi ritroverete così nel mezzo delle battaglie tra i pirati di Capitan Uncino e Peter Pan, oppure all’interno della casa di Robinson o ancora nel fiabesco villaggio di Biancaneve e di Pinocchio. Affianco al parco tradizionale è sorto, da pochi anni, il Walt Disney Studios dove potrete scoprire i segreti dell’animazione, del cinema e della televisione.
Versailles

Mangiare alla parigina

Per i più golosi è arrivato il momento di parlare del mangiare a Parigi. La cucina francese, vera e propria arte del mangiare, trova proprio qui la sua massima espressione. Non sarà difficile quindi perdersi tra le fantastiche proposte dei vari ristoranti per poter capire quello che significa mangiare alla francese. Ma quali sono i prodotti più tipici di questa città? Non possiamo non partire da uno dei simboli della nazione stessa, la Baguette. Questo caratteristico pane, dalla lunghezza spropositata, viene servito in ogni momento della giornata, a partire dalla colazione accompagnato con il burro e marmellata oppure a pranzo quando la si potrà gustare nella varianti più fantasiose (prosciutto crudo e formaggio, verdure, tacchino ecc…).

Gli altri prodotti a cui nessun parigino potrebbe rinunciare sono i numerosi formaggi (in tutta la Francia se ne contano addirittura più di 400 diversi tipi), le svariate salse che riescono a condire con sorprendete abilità qualunque piatto della cucina francese e non ultimo i vini. Di questi non c’è che l’imbarazzo della scelta e il rischio maggiore è quello di perdersi tra le centinaia se non migliaia etichette diverse che propongono rossi, bianchi e rosè. Per gli amanti del vino esiste anche un vero e proprio museo dedicato, creato nelle cantine di Passy Abbey, dove si potrà conoscere la storia e le varie zone di produzione e soprattutto poter degustare.

Sono due i luoghi prediletti dai parigini in cui consumare i loro pasti: i café e i bistrot, che offrono una semplice cucina popolare con una buona carta vini e prezzi accettabili, caratteristici durante la bella stagione quando invadono letteralmente con i loro tavolini i marciapiedi lungo le strade e le brasserie, luoghi originariamente deputati per bere della buona birra ma al giorno d’oggi trasformati in ambienti ricercati e di lusso dove poter gustare l’alta cucina francese. Se volete assaggiare le ostriche, altro simbolo del mangiare parigino, dovrete invece recarvi in uno dei tanti Bars à Huitres.

Informazioni pratiche

Concludiamo questa guida su Parigi con qualche informazioni pratica che vi può tornare utile durante il vostro soggiorno:

Costo della vita
Il costo della vita a Parigi (e in generale in tutta la Francia) risulta essere molto caro per noi italiani. Facciamo qualche esempio: Hotel 3 stelle: una doppia per una notte costa all’incirca sui 100-130€. Per risparmiare e non voler rinunciare alla comodità, approfittate delle numerose offerte che i vari hotel propongono durante l’anno Pasti: se durante il pranzo si trovano spesse menù turistici intorno ai 10-15€, sarà più difficile risparmiare a cena quando dovrete preventivare almeno una spesa sulle 20-30€ a persona. Naturalmente se vogliamo mangiare l’alta cucina francese il costo lievita enormemente (a partire dalle 50€). Trasporti pubblici: questi sono in linea di massima vantaggiosi. Un biglietto costa 1€ a corsa ma si possono comprare abbonamenti settimanali o mensili che ci permettono di risparmiare.
Muoversi a Parigi
Per muoversi all’interno della capitale francese il consiglio è quello di utilizzare i mezzi pubblici, specialmente la metropolitana che, con più di 300 stazioni e 14 diverse linee, risulta essere una delle più efficienti al mondo. E’ in funzione dalle 05:30 alle 00:30, ma fate attenzione poiché alcune linee hanno una chiusura anticipata. Per ammirare Parigi, in tutto il suo splendore, potrete pensare anche di fare un giro nel Batobus, il battello che solca la Senna dalle 10 alle 19 di ogni giorno.
Soggiornare a Parigi
Uno dei modi più semplici per soggiornare a Parigi è quello di affidarsi ad uno dei numerosi hotel presenti nella città. La scelta è così vasta che è difficile dare un consiglio che si possa dimostrare efficace in ogni caso. Se è possibile alcune zone sono da preferire ad altre: parliamo ad esempio del quartiere dell’Opera, del quartiere Latino, della zona intorno alla Tour Eiffel, tutti posti che offrono al turista i migliori servizi, ristoranti, divertimenti. Da evitare le zone più periferiche, intorno alle porte della città, poiché la criminalità lì è più presente e potrebbe rovinare la nostra vacanza.
Parigi
Se apprezzate viaggiare e conoscere le capitali, non potete perdere l’occasione di andare a Parigi. Mai stato più facile, non ci credete? Siamo qui, a vostra disposizione, proprio per consigliarvi i migliori hotel della città francese. Perché Parigi è un appuntamento, anzi un rendez-vous da non perdere. Nata sulla Senna, è una delle più conosciute metropoli a livello mondiale. E’ celebre come centro culturale e politico e possiede una struttura economica forte in tutto il mondo. E’ difficile consigliarvi il periodo giusto per partire, perché Parigi ha un clima particolare. Infatti gli inverni parigini non sono mai troppo lunghi e freddi, mentre le estati si presentano caratterizzate da una forte caldo.

Ci permettiamo comunque di segnalarvi la tarda primavera e il periodo tra settembre e ottobre per dare il via a questo viaggio. Parigi è un posto sicuramente capace di incantare tutti i suoi turisti. Parte del suo fascino è dovuto anche all’arte e alla creatività dei geni francesi. Infatti sono tante le bancarelle e i negozi che espongono e che vendono – chiariamo, non sempre a prezzi modici – oggetti d’arte e di design ultra moderno, intere collezioni di stilisti famosi. Non è infatti una novità sentir parlare di Parigi come una delle città più care al mondo.

Se non vi abbiamo ancora convinto, allora puntiamo tutto sulla gastronomia francese, raffinata e gustosa – per alcuni eccessiva nella pignoleria dei grandi chef del posto – e sui tanti spazi verdi, parchi e grandi giardini, che vi permetteranno di fare lunghe passeggiate all’aperto, in ogni momento della giornata, da soli o magari accompagnati da una guida del posto abile a raccontarvi i tanti perché di questa città. Ebbene sì, a Parigi si associano tanti aggettivi: romantica prima di tutto; poi pulita, malinconica, talvolta triste. Sentimenti che emergono tra le tante vie, i numerosi negozi e le botteghe che sorgono a due passi dal caos cittadino e dal traffico quasi irreale.

Soggiornare a parigi

Risulta essere difficile dire cosa visitare e cosa trascurare di una città incantevole come Parigi. Questa città andrebbe davvero visitata tutta, ma se proprio non è tantissimo il tempo a vostra disposizione, in marcia allora verso le attrazioni più famose. Prima di tutto, la Tour Eiffel, l’opera di Gustave Eiffel apparsa nel 1889. Da allora sono tantissime le persone che sono salite fin sulla cima della torre.
Ancora, la cattedrale di Parigi Notre-Dame, divenuta ancora più celebre grazie al romanzo di Victor Hugo, e l’Arco di trionfo, commissionato a inizio del 1800 da Napoleone per rendere omaggio al suo esercito e alla battaglia di Austerlitz.

Per gli amanti dell’arte ma non solo, è d’obbligo una tappa al Museo del Louvre, il museo che ospita uno dei quadri più celebri in tutto il mondo ovvero la Gioconda di Leonardo da Vinci.
Per gli amanti delle lunghe passeggiate all’aria aperta, una bella corsa sugli Champs Elysées e anche una passeggiata sui boulevard, con occhi rivolti alle tante vetrine dei negozi di lusso.

Chi è appassionato di scienza deve assolutamente approfittare di questo viaggio per fare una tappa alla Cité des Sciences et de l’Industrie, un complesso grande due piani dove si racchiude tutto il sapere scientifico. Tra le attrazioni più gettonate, il Platenarium che simula un vero cielo stellato sulla testa di ognuno.

Spazio anche ai più piccoli – anche se la metà è amata anche dai grandi – con la gita a Eurodisney, uno dei parchi di divertimento più grandi d’Europa. Il parco è così grande che per visitarlo in unico giorno, occorre camminare molto e non prendere alcun tipo di impegno.
Consigliamo anche di giungere nei pressi del palco prima dell’orario d’apertura in modo da non perder troppo tempo nel fare i biglietti d’ingresso.
Stabilito il vostro budget? Siete pronti allora a scegliere una delle tante strutture di cui vi parleremo e a partire, destinazione Parigi!

Cosa Vedere a Ginevra

Ginevra è una delle città più famose al mondo. Bellissima da visitare senza dubbio, ma per una visita approfondita è necessario prendersi più di un giorno, uno solo non è sufficiente, puoi arrivare al massimo a visitare il centro storico. In questa guida ti indico cosa vedere nel dettaglio anche se sei a piedi ed hai poco tempo.

Se ti trovi a Ginevra, sei a piedi, e vuoi visitare la parte “vecchia” della città, ovvero il centro storico, questa guida fa al caso tuo. Il punto di partenza ideale è senza ombra di dubbio il “Quai du Mont Blanc”, una delle strade principali che costeggiano ed attraversano il fiume Rodano ed il Lago Lemano. Mantieniti sulla corsia di destra, ed inizia a camminare, seguendo il verso della corsia fino al primo incrocio multiplo. Prendi la seconda traversa.
Goditi il panorama, in quanto, se non è una giornata troppo ventosa sarà attivo il “Jet d’eau”, (getto d’acqua), simbolo della città.

Procedi attraversando l’incrocio con la Rue de Rhone, ed all’incrocio con la Rue de la Madelaine gira a destra seguendo la strada fino all’incrocio con la Rue de Perron. All’incrocio con la Rue du Soleil Levant procedi sino ad arrivare alla magnifica Cattedrale di San Pierre.

Se arrivi quando questa è aperta (tra le 9 e le 18 generalmente) puoi visitarla. All’ingresso paga anche il biglietto per visitare le 2 torri. Un totale di 4 franchi svizzeri per gli adulti e 2 per i bambini.
Per giungere alla torre nord segui la segnaletica interna e sali un totale di 157 scalini.

Cosa Vedere a Scopje

Skopje è la capitale della Repubblica di Macedonia, il piccolo paese balcanico che fino al 1991 faceva parte della ex Jugoslavia. La città è raggiungibile via autostrada da Belgrado oppure, via mare, da dubrovnik, anche se la strada da percorrere è prevalentemente montuosa e quindi non molto agevole.

Iniziamo la nostra visita dalla Fortezza Kale, nella zona antica di Skopje, nella parte più alta della città, affacciata sul fiume Vardar. La prima costruzione del forte risale al VI secolo ad opera dei Bizantini, con blocchi di pietra e marmo che secondo gli archeologi provengono dalla decaduta città di Skupi che sorgeva nei pressi. In estate ospita spettacoli teatrali all’aperto. Proseguiamo la nostra visita con l’antico Bazar ottomano, Stara Čaršija, esempio perfetto di architettura urbana turco-ottomana nei Balcani.

Trasferiamoci ora alla Moschea Mustafa Pasha, costruita nel 1492 dal visir del sultano Selim I, Mustafa Pasha e, successivamente, al Ponte di pietra sul fiume Vardar,costruito nel XV secolo durante il regno di Mehemet II il Conquistatore.Sicuramente merita una visita la Torre dell’Orologio, la più alta presente in Macedonia con i suoi 39,8m. Venne costruita nel 1566 ed originariamente la parte superiore era in legno, ma nel 1689 bruciò in seguito ad un incendio; quella attuale risale al 1904.

Proseguiamo il nostro tour con la Galleria Nazionale dell’Arte (Daut Pašin Amam), ospitata in un edificio storico del XV secolo che rappresenta perfettamente la cultura e l’architettura islamica del tempo. Dal 2001 ospita una mostra permanente sull’arte macedone dal XIV al XX secolo, ma promuove anche manifestazioni artistiche di vario genere ed esposizioni di artisti nazionali ed internazionali. In prossimità della città, sul monte Vodno, possiamo ammirare la Croce del Millennio, costruita nel 2002 per commemorare i due millenni di cristianesimo e, con i suoi 77 metri di altezza, è considerata la più grande croce del mondo.