Cosa Vedere in Germania

Viaggiare piace a tutti,si sa. Che siano vacanze estive o che si parta in inverno, la meta da noi scelta è un’occasione per conoscere una cultura e uno stile di vita diversi dai nostri.

Se il vostro prossimo viaggio si terrà in Germania, leggete questa guida, con tanti consigli e informazioni utili!

La repubblica Federale tedesca ha una superficie di circa 350.000 kmq ed è abitata da quasi 83.000.000 di abitanti, distinte per etnia in: tedeschi, turchi, italiani, spagnoli, polacchi,ecc…E’ il paese più popolato di tutta l’unione Europea.

La capitale è Berlino, città storica e la lingua comunemente parlata è il tedesco.

Informazioni generali

Per quanto attiene al costo della vita ( che può interessare chi vuole andare a visitare il paese) sappiate che la Germania non è tra i paesi meno costosi, e specialmente nella parte orientale pernottare e mangiare nei ristoranti è abbastanza costoso.

Il clima in questo stato è spesso instabile. Solitamente è continentale, ha inferni freddi ed estati miti.
In Germania si riscontra una società molto moderna che unisce stili di vita ed etnie differenti. La società e i suoi membri sono molto emancipati, sebbene per i tedeschi la famiglia risulti ancora un importante punto di riferimento, soprattutto tra i più giovani. In particolare, dal punto di vista sociale, ciò che colpisce della Germania è l’assoluta parità tra uomini e donne.

Le donne tedesche risultano nel complesso più istruite degli uomini, trovano lavoro facilmente e riescono a gestire contemporaneamente anche la famiglia. Anche a livello politico è presente una consistente fetta di parlamentari di sesso femminile.

Tra i turisti sono molto apprezzati in Germania i tipici mercatini natalizi, i grandi concerti e le manifestazioni sportive, con migliaia di turisti che giungono da ogni parte del mondo.
Le città più privilegiate per le visite dai turisti sono Berlino, Monaco, Francoforte e Colonia.

Negli anni passati l’idea di trascorrere le proprie vacanze in Germania, veniva a priori abbandonata dal turista italiano. Chissà perchè, forse per uno strano stereotipo che considera i tedeschi freddi e molto rigorosi, o forse soltanto perchè a differenza delle classiche mete da sempre di moda ( Francia, Spagna; Inghilterra) , la Germania non è mai stata gettonatissima tra le mete preferite. In realtà, trascorrere una settimana in questo paese non solo non è affatto dispendioso, ma offre anche la possibilità di scegliere tra una ricca varietà di scenari e ambienti diversi tra loro.

Infatti la Germania è una meta consigliata per chi ama le città moderne, per chi ama l’arte, le vie dello shopping, il divertimento notturno. inoltre è spesso facile imbattersi durante i soggiorni in Germania in eventi culturali del tutto particolari ed indimenticabili. A partire da mese di maggio fino a tutto agosto la Germania ospita numerosissimi festival della musica: dal pop al rock, all’hip hop, ce n’è per tutti i gusti. Questi festival sono molto apprezzati non solo dai turisti ma da tutta la popolazione tedesca che partecipa sempre numerosissima e con grande entusiasmo.

Oltre alla musica, tutto l’anno si susseguono appuntamenti sportivi, feste del vino e della birra, eventi culturali e di intrattenimento, mostre e mercatini di ogni genere (specialmente nel periodo natalizio).
Anche per gli amanti dello sport, come abbiamo detto, questo paese offre scenari e possibilità di praticare sport davvero affascinanti. Ad esempio esistono meravigliose piste ciclabili che percorrono le rive dei fiumi: Danubio e Reno in particolar modo, ma non solo!

Anche per gli appassionati dell’ equitazione è possibile trovare ampi maneggi, come il famoso centro ippico Verden An der Aller. In tutto il paese comunque è facile trovare luoghi per cavalcare e prendere lezioni di equitazione.

Negli anni passati l’idea di trascorrere le proprie vacanze in Germania, veniva a priori abbandonata dal turista italiano. Chissà perchè, forse per uno strano stereotipo che considera i tedeschi freddi e molto rigorosi, o forse soltanto perchè a differenza delle classiche mete da sempre di moda ( Francia, Spagna; Inghilterra) , la Germania non è mai stata gettonatissima tra le mete preferite. In realtà, trascorrere una settimana in questo paese non solo non è affatto dispendioso, ma offre anche la possibilità di scegliere tra una ricca varietà di scenari e ambienti diversi tra loro.

Infatti la Germania è una meta consigliata per chi ama le città moderne, per chi ama l’arte, le vie dello shopping, il divertimento notturno. inoltre è spesso facile imbattersi durante i soggiorni in Germania in eventi culturali del tutto particolari ed indimenticabili. A partire da mese di maggio fino a tutto agosto la Germania ospita numerosissimi festival della musica: dal pop al rock, all’hip hop, ce n’è per tutti i gusti. Questi festival sono molto apprezzati non solo dai turisti ma da tutta la popolazione tedesca che partecipa sempre numerosissima e con grande entusiasmo.

Oltre alla musica, tutto l’anno si susseguono appuntamenti sportivi, feste del vino e della birra, eventi culturali e di intrattenimento, mostre e mercatini di ogni genere (specialmente nel periodo natalizio).
Anche per gli amanti dello sport, come abbiamo detto, questo paese offre scenari e possibilità di praticare sport davvero affascinanti. Ad esempio esistono meravigliose piste ciclabili che percorrono le rive dei fiumi: Danubio e Reno in particolar modo, ma non solo!

Anche per gli amanti dell’ equitazione è possibile trovare ampi maneggi, come il famoso centro ippico Verden An der Aller. In tutto il paese comunque è facile trovare luoghi per cavalcare e prendere lezioni di equitazione.

Cosa mangiare in Germania

Come ogni grande paese, anche la Germania offre ristoranti e locali in cui ritrovare i sapori tipici di ogni cultura. E‘ facile, infatti, trovare ristoranti italiani e cucina internazionale, ma chi ama calarsi completamente nella cultura del paese che si sta visitando, ha una vasta scelta di cibi tedeschi che n9on sono affatto male. I tedeschi fanno colazione tra le 6 e le 9 del mattino. Solitamente una tipica colazione in germania è costutuita da: pane e salumi, marmellate, confetture e musli.

Il pranzo è il pasto più abbondante della giornata e varia dal pesce ( aringhe, anguille e gamberi) a salsicce, ottimi prosciutti e asparagi. Uno die piatti tipici delle città di berlino è l‘ Eisbein, piatto a base di carne di maiale accompagnato da crauti. In baviera, invece, troviamo l‘ Haxen, un cosciotto di vitello servito con tipici gnocchi ( Knodel).

Tra le 16 e le 17 si è soliti prendere il caffè accompagnato da un buon pezzo di torta. Tra i dolci tipici tedeschi, chi non conosce i Krapfen? Sono ottimi e poco costosi. Altri dolci tipici sono lo Stollen, e la torta di ciliegie Schwarzwalder e le torte di mele.

Tra le 19 e le 21 i tedeschi cenano a base di piatti caldi, salumi e patate. I tedeschi, infatti adorano le patate e sono molte le varietà utilizzate a seconda del piatto da servire: Irmgard, Linda, Christa, ecc.
Uno die più diffusi luoghi comuni sulla cucina tedesca è che sia pesantissima e iper calorica! In realtà tutto dipende da ciò che scegliamo e dagli accostamenti che facciamo. Inoltre la scelta die piatti è molto ampia e varia da ciò di cui abbiamo voglia e soprattutto dalla fame che abbiamo!

Per quanto riguarda le bevande, in germania vi è l’assoluta predominanza della birra, anche se vengono prodotti ottimi vini, che risultano essere più una bevanda nobile, considerato l’elevato costo.

Visitare Berlino

Berlino è una città che, mantenendo stabile la propria identità, appare in continua trasformazione. Ricchissima di cose da vedere, chi la scopre per la prima volta spesso ritorna volentieri per rivisitarla.
Se dal punto di vista storico è diffusa l’importanza che ha e che ha assunto nel passato politicamente, quello che colpisce di più è la vivacità culturale della città. Descriverla a parole non è facile, perchè solo dopo avrela vista di persona si riesce a capire davvero qualcosa del popolo tedesco.

Tra le attrazioni da non perdere durante la visita di questa città, ne citiamo solo alcune: i resti del muro, naturlamente, la porta di Brandeburgo, il grande viale Unter den Linden, la sede del parlamento ( Reichstag ), il Duomo e tanti altri edifici storici, strade per ,lo shopping e parchi al centro della città. In particolare, i musei dell’isola die musei sono ricchissimi di antichità da non perdere per nulla al mondo!

Lo stile architettonico della città è a metà tra classicismo e arte contemporanea. Tra i più illustri architetti di cui è facile apprezzare la presenza troviamo Schinkel e Knobelsdorff e Daniel Libeskind.

Ogni febbraio a Berlino ha luogo il festival internazionale del cinema: questo festival propone collaborazioni tra culture differenti presentando innovazioni e film di ottima qualità. Al termine della cerimonia la giuria conferisce 2 tipici premi : l’orso d’oro e l’orso d’argento.

E per gli amanti dello shopping, non perdetevi un giro nel Kurfürstendamm, dove troverete un’ enorme varietà di negozi tra grandi boutique di marchi prestigiosi e piccoli negozietti locali.

Come Muoversi a Lisbona

Lisbona è una perfetta sintesi di vecchio e di nuovo: le gloriose vestigia di un impero marittimo un tempo potente si fondono con una città dinamica, ricca di stimoli culturali e sociali. Questa capitale, in passato decadente, si è oggi trasformata in una moderna città.

Autobus, tram e funicolari Autobus, tram (eléctricos) e funicolari (elevadores) sono in gran parte gestiti da Carris. Cabine gialle sparse per la città forniscono biglietti e informazioni. Comprate i biglietti (validi su autobus, tram e funicolari) dagli autisti o nei chioschi; un pass è il miglior investimento.

L’Elevador de Santa Justa fa servizio da Rua Aurea (Rua do Ouro) a Baixa fino a Largo do Carmo nel Bairro Alto; l’Elevador da Glória va da Praça dos Restauradores a Rua São Pedro de Alcântara nel Bairro Alto; l’Elevador da Bica va da Rua de São Paulo a Largo Calhariz-Rua do Loreto. I biglietti possono essere acquistati dai distributori automatici (non dal conducente) sui nuovi grandi tram (tra cui il n. 15), occorre moneta contante. Il biglietto deve essere convalidato a bordo al primo utilizzo.

Guidare a Lisbona. A causa degli ingorghi, dei furti d’auto e della mancanza di parcheggi, guidare a Lisbona può essere problematico. Ricorrete ai parcheggi con parchimetro, poiché le auto parcheggiate in maniera illecita vengono rimosse: nel caso, contattate la stazione di Polizia per avere dettagli sul più vicino deposito. Patente di guida e assicurazione italiane sono valide in Portogallo.

Gite Organizzate. I tram sono un mezzo economico per visitare la città. Il tram 28 va dalla chiesa di São Vicente, nella zona est, al Jardim da Estrela a ovest, passando per Baixa. Altri buoni percorsi includono il n. 12 da São Tomé a Largo Martim Moniz e i nn. 15 e 18 (non di domenica) lungo la riva del fiume da Praça do Comércio fino ad Algés, attraverso Belém. Esistono due linee di tram turistici: Circuito Colinas e Circuito Tejo. Molte compagnie propongono gite sul fiume Tago (apr-ott). Gite più brevi partono dalle banchine a Praça do Comércio.

Metropolitana. Lisbona ha una metropolitana efficiente, con quattro linee, in funzione dalle 6.30 alle 1.30 (www.metrolisboa.pt). Acquistate i biglietti agli sportelli o ai distributori agli ingressi delle stazioni (estação). Il costo è di €0.70 a corsa; a/r €1.40; o €6.90 per un carnet (caderneta) di 10 biglietti scontati. La Cartão 7 Colinas vale uno o cinque giorni. Convalidate il pass al primo viaggio.
6Taxi I taxi di Lisbona, color crema o nero e verde sono economici e possono essere fermati in strada (la luce verde significa che il mezzo è libero), oppure si prendono ai posteggi, come quello alla stazione della metro di Baixa-Chiado o Largo do Camões. Posti di sosta sono a Rossio, Praça da Figueira e in altre zone. Le tariffe sono maggiorate del 20% fra le 21-00 e le 6.00, nel fine settimana e nelle feste nazionali.

Cosa Vedere e Fare in Emilia Romagna

Oltre 4 milioni di abitanti per l’Emilia Romagna, regione dell’italia settentrionale. Rinomata per la sua ottima cultura gastronomica, per le sue bellezze architettoniche e per il turismo che vede crescere, di anno in anno, i turisti soprattutto giovani, la regione merita di essere conosciuta nei particolari attraverso questo nostro percorso.

L’identità della regione è sempre stata spezzata in due. Se infatti il profilo etno-culturale della romagna ha sempre avuto una forte rilevanza, per l’emilia non è stato così.

Infatti, a partire dal 568 d.c.e almeno fino al 1859, queste zone prendevano il nome di lombardia e gli abitanti, ovviamente, erano definiti lombardi. Alla fine del vi secolo, l’Emilia Romagna vide una grande espansione etrusca sulle rive del po.

Cenni storici

Importante per i suoi porti, la regione vide fiorire un gran numero di centri urbani commerciali lungo la via emilia.
Tra i tanti nomi: cesena, modena, parma, piacenza. All’inizio del iv sec. A.c., arrivarono i celti e, poco dopo, i romani organizzarono la regione insieme a quella della Liguria. Da questo momento, l’Emilia Romagna ebbe un incredibile sviluppo anche se fu teatro di grandi scontri militari come il passaggio del rubicone di cesare e la stipulazione del secondo triumvirato. Augusto le diede il nome di emilia, mentre nel v sec. D.c., onorio trasportò la capitale a ravenna.

La parte orientale dell’emilia, la romagna, divenne il centro politico dell’impero d’occidente. Con i re carolingi, arrivò la giurisdizione papale fino a passare definitivamente nelle mani della chiesa. Tra i capi alla guida, il cardinale albornoz e cesare borgia, duca di romagna nel 1501. Nel 1731, giunsero i borboni. e nel 1797 dopo la pace di campoformio,l’emilia e la romagna entrarono insieme nella repubblica cisalpina, che nel 1802 diventò repubblica italiana.

Poi, nel 1805, parma e piacenza furono annesse alla francia e il resto entrò a far parte del regno italico. Ci fu anche uno sfortunato tentativo di unificazione al piemonte nel 1848, ma la definitiva fusione tra emilia-romagna e regno d’italia avvenne solo tra il 1859 e il 1860. Da ricordare: per dodici lunghi secoli, la romagna è stata parte dello stato pontificio, che è riuscito ad avere sempre il sopravvento fino al risorgimento.

Bologna, il capoluogo
Bologna, capoluogo della regione, si trova lungo la storica via emilia. Le sue radici sono antichissime. La città, infatti, è sede di reperti archeologici e presenta un assetto urbanistico del centro storico di epoca medievale. Prima gli etruschi, poi i romani l’hanno conosciuta e vissuta. Bologna è ricca di monumenti. Tra tutti, vi sono le due torri, la torre degli asinelli e la torre garisenda, che sono il simbolo della città. Ci sono poi la cerchia muraria, la chiesa di santa maria dei servi, la chiesa di santo stefano, la chiesa di san domenico, la chiesa di san pietro, la chiesa di san giacomo maggiore, i giardini montagnola, i palazzi del podestà e del re enzo, il palazzo comunale, la basilica di san petronio, la piazza maggiore.

Bologna, inoltre, presenta ben 43 musei, soprattutto comunali e universitari, che ospitano le migliori mostre del mercato artistico. I principali musei sono: le collezioni comunali d’arte, il museo civico archeologico , il museo civico medievale, la pinacoteca nazionale di Bologna, la galleria d’arte moderna di Bologna. Anche le biblioteche non mancano. Segnaliamo la biblioteca comunale dell’archiginnasio e la moderna biblioteca sala borsa inaugurata appena nel 2001. Bologna è famosa anche per la sua università, la più antica del mondo occidentale.

Nata nel 1088 – si dice da una commissione con a capo giosuè carducci – oggi accoglie più di 100.000 studenti provenienti da ogni parte d’italia e del mondo e divisi in 23 facoltà. Ma Bologna non ha solo un vissuto antico. La città ha una vita moderna, rivolta al settore internazionale, che si esplica con il suo quartiere fieristico. e’ qui che si ospitano manifestazioni nei settori dell’edilizia, del benessere e della bellezza, delle auto e della tecnologia. La città poi, oltre ad essere un importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie, accoglie numerose industrie (meccaniche, elettroniche e alimentari, le maggiori) ed è la sede di istituzioni culturali, economiche e politiche.

Città da visitare

Città emiliane e romagnole. Quanta storia e quante curiosità in ognuna di loro. vediamo alcuni di questi luoghi.

Modena: la città ha come simbolo la sua cattedrale, proclamata patrimonio dell’umanità unesco, e la sua la piazza grande, cuore pulsante dela vita modenese. Appuntamento tradizionale del luogo è il carnevale con il suo unico protagonista locale, la maschera di sandròun, simbolo di furbizia.
Ferrara: la città ha radicata una forte cultura verso il cinema. Proprio qui, infatti, sono nati due grandi artisti del settore come folco quilici e michelangelo antonioni. Ferrara ha palazzi di straordinaria bellezza. Il capolavoro è certamente il palazzo dei diamanti, costruito da biagio rossetti. Non meno importante, la sua cultura gastronomica che vede un dolce come re delle tavole. Parliamo del panpepato, con cannella, cioccolato e miele tra gli ingredienti.
Reggio Emilia: patria di ludovico ariosto, uno dei massimi poeti italiani che nacque in queste terre nel 1474, la città è rinomata per i suoi formaggi. Un nome su tutti? ma ovviamente il parmigiano reggiano! reggio, inoltre, è conosciuta per lo scarpazzòun, una gustosa minestra a base di verdure. Spazio anche ai cappelletti in brodo e alla produzione di un pregiato aceto aromatico.
Piacenza: la città può vantare di un museo unico nel suo genere. Parliamo del museo dedicato alla vespa e dello scooter, simboli dell’italia del boom e della famosa dolce vita. La gastronomia piacentina si esprime attraverso i pisaréi e fasò, gnocchetti con sugo di lardo, cipolle e fagioli. Da assaggiare, anche la frittella piacentina, detta burt-lena. e tra i formaggi., il primato è del grana di piacenza, prodotto del luogo tra i più ricercati.
Parma: la città ha dato i natali a importanti personaggi presenti e passati. Alcuni nomi? parmigianino, esponente dell’arte manierista in pittura; arturo toscanini, uno dei più grandi direttori d’orchestra di tutto il novecento; bernardo bertolucci, regista che ha diretto molti film di successo a livello internazionale come il sensuale ultimo tango a parigi. La bellezza di parma è nel suo duomo, nel battistero e nel teatro regio, tempio della lirica italiana e internazionale.

Tradizioni e feste popolari

In Emilia Romagna, è molto forte e vivo il legame con la propria terra e con le feste che ogni anno celebrano il folclore del luogo. Tra le più importanti
Palio di San Giorgio
Si tiene l’ultima domenica di maggio a ferrara. e’ il palio più antico d’italia, essendo nato nel 1279. Il palio, preceduto da una parata, vede quattro gare diverse: quella dei putti, delle putte, degli asini e dei cavalli.
Festa della teggia e dell’uva
Si svolge nel mese di settembre a cattolica. Canti, musiche tradizionali e la distribuzione di grappoli d’uva tra i partecipanti per festeggiare la sagra dell’uva. Con le “tegge”, cioè le griglie, si cucinano poi le caratteristiche piadine romagnole offerte ai presenti con salame e vino regionale.
Festa di Garibaldi
L’appuntamento è per la prima domenica di agosto a cesenatico. Qui si rivive il 2 agosto 1849, giorno in cui garibaldi, inseguito dalle truppe austriache e pontificie, riuscì a raggiungere venezia, grazie alle imbarcazioni che i pescatori di cesenatico gli avevano donato. La festa si divide in una parata marittima, fuochi d’artificio e palo della cuccagna sulla spiaggia.
Festa della pigiatura in spiaggia
La seconda domenica di ottobre, in provincia di forlì, ha luogo la tradizionale pigiatura dell’uva con i piedi. Nasce così il mosto del sangiovese, poi posto nei tini delle vecchie cantine del paese.
Sagra del formaggioIl 1° maggio, a montecchio emilia, c’è la possibilità di vedere le antiche forme e gli strumenti di lavoro settecenteschi per la preparazione del formaggio. e proprio qui, una volta all’anno, si lavora per preparare un parmigiano secondo gli antichi metodi.
Palio del Niballo
A faenza, nel mese di giugno, c’è uno spettacolare palio. Protagonisti, due cavalieri che corrono per poi incontrarsi sul niballo, sede di due bersagli da colpire per vincere la sfida. C’è spazio anche per gli sbandieratori, per il giuramento dei cavalieri e per un corteo che attraversa l’intera città.

Vacanze in Emilia Romagna

L’Emilia Romagna è, da sempre, una delle regioni maggiormente dedite al turismo. ogni anno le sue città vengono popolate soprattutto da giovani desiderosi di divertirsi nei numerosi locali e discoteche della riviera romagnola. riccione è ai primi posti dal punto di vista della vita mondana. La città ospita quasi 150 lidi che permettono, soprattutto nei mesi più caldi, di praticare varie attività e sport: beach volley, ping pong, nuoto, fino ai corsi di danza e yoga.

Il centro di riccione poi, il famoso viale ceccarini, dalla mattina alla sera è percorso da centinaia di persone che passeggiano tra gelaterie, bar e negozi lussuosi. Per chi non ama particolarmente la movida, può comunque scegliere riccione. Basta solo impostare diversamente la propria vacanza. Molto interessante da visitare, ad esempio, è il museo del territorio, con una sezione geologico-naturalistica ed un settore archeologico.
rimini, altra meta d’eccellenza per i vacanzieri giovani e capitale del divertimento diurno e notturno, è divisa in due borghi: il centro storico e marina centro. rimini non è solo spensieratezza ma anche cultura.

Infatti sono tanti i monumenti che testimoniano la sua storia: il tempio malatestiano, il borgo di San Giuliano, il ponte tiberio, il palazzo dell’arengo, il teatro comunale, il palazzo del podestà. Bisogna poi sottolineare i grandi eventi che ogni anno rimini ospita. Tra tutti, ricordiamo la mostra internazionale riminicinema e la sagra malatestiana.

E cosa dire di San Marino? più di 1700 anni di vita per uno degli stati più piccoli del mondo. San Marino è protagonista di un turismo attivo durante tutto l’anno. La repubblica è conosciuta per l’emissione di francobolli e per le sue innumerevoli armerie. Inoltre ha un ricco patrimonio architettonico, a partire da una serie di particolari musei: il museo delle armi moderne, il museo delle auto d’epoca, il museo delle cere, il museo delle curiosità.

Gastronomia

L’emilia e la romagna presentano tradizioni culinarie molto diverse tra loro. La cucina romagnola è molto più povera e semplice per varie ragioni. Tra queste, il lungo dominio, in passato, dello stato della chiesa. I caratteri della cucina romagnola sono soprattutto tendenti al mondo contadino con un numero modesto di portate. Parlare della cucina romagnola, per molti, significare pensare ai cappelletti, ai passatelli e alla piadina. Ma la regione offre anche una scelta, seppur ristretta, di pesci e altre creature marine. Sembra che in romagna, in passato, ci siano state almeno circa 165 specie tra pesci, crostacei e molluschi.

Il punto forte della cultura ittica e della cucina marinara è rappresentato dal brodetto. Questo deve essere ricco di pomodoro, d’aceto e nero di pepe. Le città specializzate in questa pietanze sono cesenatico e cattolica. Le ricette di carne si basano sui prodotti che offre l’allevamento locale. Tra questi, il maiale è tra i più importanti per la produzione di prosciutti, salami, costolette. Quanto ai vini, i più noti della romagna sono il rosso sangiovese e i bianchi trebbiano e albana, secca e amabile.

Meno conosciuti ma comunque ottimi sono il pagadèbit, il biancale, la cagnina e il rosso di bosco. Noi, comunque, vi consigliamo qualche piatto in particolare. Iniziamo dagli antipasti: se passate per Bologna, provate la mousse di mortadella; a modena fermatevi a gustare la tigella, un tipico pane misto cotto; a parma ricordatevi di gustare almeno una fetta di torta fritta, a base soprattutto di farina. Quanto ai primi piatti, a ferrara sono da assaggiare le lasagne al forno alla ferrarese e, prima fra tutti, il sugo alla bolognese fatto di pomodoro, carne macinata, cipolla, carote e sedano. e i secondi piatti? piacenza è famosa per il capretto, mentre reggio emilia è la patria del coniglio alla reggiana.

Come Muoversi a Hong Kong

Hong Kong è una città che ti fa ricredere d’un tratto, perchè dopo la pace e il fresco di una lobby d’albergo a Kowloon vieni fagocitato dal caldo e dal trambusto delle strade, perchè dopo esserti fatto largo a fatica tra una moltitudine di gente inciampi all’improvviso in un’oasi di spazio, verde e ombra.

Treni. Mtr (Mass Transit Railway) è il modo più rapido per spostarsi tra Hong Kong Island e Tsim Sha Tsui; per raggiungere i New Territories servitevi della stazione di scambio di Kowloon Tong e prendete la Kcr (Kowloon Canton Railway), che arriva fino a Lo Wu, al confine settentrionale. Nelle stazioni troverete chiare spiegazioni in inglese su come usare le biglietterie automatiche, che emettono tessere plastificate acquistabili anche nelle biglietterie o ai box informazione. Le tariffe variano tra 24 e 26 Hk$.
I biglietti sono dotati di una banda magnetica: il prezzo della corsa viene dedotto automaticamente ogni volta che passate per le barriere d’ingresso. All’aeroporto e nelle hall della maggior parte degli hotel sono disponibili mappe della linea Mtr. Nelle stazioni vengono invece distribuite guide gratuite (in inglese e in cinese) che spiegano il funzionamento del sistema ferroviario.

Autobus. Risulta essere preferibile evitare di viaggiare in autobus (eccetto che per tragitti nella parte meridionale di Hong Kong Island): i treni Mtr sono più rapidi ed efficienti. In ogni caso, negli uffici del turismo troverete mappe gratuite con i percorsi e le tariffe degli autobus. Il biglietto si paga a bordo; cercate di avere l’importo esatto (non viene dato resto).

Taxi. I taxi sono convenienti e si trovano in varie postazioni sparse in tutta la città, ma la maggior parte degli autisti non parla inglese. È obbligatorio allacciare la cintura di sicurezza. La tariffa di base è di 15 Hk$; dopo 1,5 km aumenta di 1,40 Hk$ per ogni 200 m percorsi. Se prenotate il taxi telefonicamente e vi fate venire a prendere in un punto specifico, dovrete pagare una tariffa aggiuntiva. Se il taxi è libero espone l’indicazione ‘For Hire’, mentre la sera viene accesa l’insegna ‘Taxi’. I taxi non possono accostare alle fermate degli autobus e sulle linee gialle.

Tram. I tram sono in funzione solo nella parte settentrionale di Hong Kong Island, ma la linea che va da Kennedy Town (ovest) a Causeway Bay (est) è particolarmente utile. Il capolinea è indicato nella parte frontale del veicolo (in inglese). Il biglietto (tariffa fissa di 2 Hk$) si paga al momento di scendere.

Octopus card. Se il vostro soggiorno a Hong Kong è molto lungo, può essere conveniente l’acquisto di una Octopus Card. Si tratta di una carta prepagata che può essere utilizzata sulla maggior parte dei mezzi di trasporto cittadini e anche in alcuni negozi o esercizi commerciali come sostituto del contante. La carta non è personale e il denaro che contiene può essere rimborstato. Lo svantaggio della carta è che funziona come il contante, e se viene rubata può essere utilizzata da chiunque. È possibile controllare il saldo del credito ogni volta che la si usa.

Come Organizzare Viaggio a Cuba

Visitate Cuba un’isola dove si respira la magia della danza più nota e sensuale, la “salsa”. Dove trascorrere vacanze riposando al mare, visitare la capitale l’Avana con i suoi palazzi in stile coloniale, dove il tempo sembra essersi fermato, “buen viaje” buon viaggio!

L’aeroporto di l’Avana non ha tutti i comfort, il benvenuto è dato con la musica, la salsa, che nell’isola di Cuba fa da padrona.

Se questo genere di musica non vi piace cambiate destinazione. IMPORTANTE prima di ripartire da Cuba ricordate di non spendere tutti i vostri risparmi e di lasciare da parte una somma di circa 30 euro per pagare la tassa prima del check-in per il rientro in Italia.
Arrivo a l’Avana
Se il vostro viaggio per Cuba è uno di quelli organizzati, all’aeroporto ci sarà un taxi che vi porterà a destinazione al vostro hotel. Se siete diretti a Varadero, una tra le più famose località turistiche il tragitto durerà circa un’ora ma ci sarà una rinfrescante sosta prima del ponte che divide l’Avana da Varadero, dove potrete assaporare una autentica e gustosa Piña Colada (la famosissima bevanda a base di rum, latte di cocco fresco e succo d’ananas).

Godetevi la magnifica veduta, ascoltando salsa, gustando Piña Colada, acquistando cd, libri e quanto altro riguardo l’isola. Un consiglio, munitevi di una giacca, in quanto la zona è molto ventilata anche se splende il sole.

Varadero

Arrivati a Varadero che si estende lungo una striscia di terra costeggiata dal mare, vi sono hotel di diversa categoria, tutti offrono ottimi servizi. Inoltre in alcuni alberghi e possibile affittare scooter per poter girare tra le diverse spiagge di Varadero.

Gli hotel sono grandi Resort dove con la soluzione “All Inclusive” tutto compreso, si può assaporare la cucina tipica locale a base di fagioli neri, riso, carne alla brace, le gustose e favolose aragoste, la dolce frutta tropicale; bere l’impossibile, anche alcolici; i pasti sono sempre accompagnati da musica “salsa” dal vivo.

Gli hotel durante la giornata organizzano diversi intrattenimenti: il risveglio muscolare (ginnastica in riva al mare a ritmo di musica, naturalmente la salsa), giochi di squadra che servono anche per far socializzare gli ospiti tra loro, canoa, acquagym in piscina, scuola di ballo (sempre di salsa) in spiaggia con musica dal vivo; la sera teatro dove da spettatori si diventa protagonisti.

Molte le feste, serate e cene a tema con musica “salsa” rigorosamente dal vivo. Molti i lustrini, i colori e il calore che questa musica regala a chi guarda e a chi balla. Si ricorda che oltre al rum a Cuba si beve a fiumi la birra fredda quasi “ghiacciata”, quelle più note e migliori sono “Bucanero” e “Cristal”.

L’Avana

Prima di rientrare in Patria si deve visitare la capitale di Cuba, andando in giro con un taxi per la “Habana Vieja” l’Avana Vecchia (proclamata dall’Unesco patrimonio dell’umanità) si possono notare palazzi e abitazioni di architettura stile coloniale, con ampie e colorate vetrate utili per aerare le stanze dal torrido caldo e spaziose terrazze.

Nella stessa zona è possibile visitare il “Museo Rodante” dove si possono ammirare macchine d’epoca degli anni 40 e 50. E’ possibile vedere macchine d’epoca come Chevrolet e Mustang anche in giro per la città, ma non tenute in ottimo stato. Nelle vicinanze c’è “ la Catedral de San Cristobal”, Cattedrale del diciottesimo secolo, di stile barocco; dove vige il silenzio, all’interno vi sono i custodi della Cattedrale per controllare che non vi siano mali intenzionati a danneggiare la secolare e sorprendente struttura.

Recatevi al bar-pub “Boteguita del Medio” famosa a Cuba, perché era frequentata dallo scrittore americano Ernest Heminway, locale piccolo con una scala di ridotte dimensioni che porta al piano superiore e salendo si possono notare sui muri migliaia di firme, fotografie di musicisti e personaggi noti e non, sembra che anche voi possiate lasciare la vostra firma. Se seguite le tracce di Ernest Heminway, potete andare al bar-ristorante “Floridita”, dove all’interno c’è la statua dello scrittore americano.

Trovate il tempo per fare una romantica passeggiata al tramonto al Malecón, il lungomare di l’Avana di circa 8 km, sarete rapiti da magnifici colori e spesso si incontrano musicisti che suonano la tromba ammirando lo scenario. Visitate la “Plaza de la Revolución” dove c’è la grande immagine di Che Guevara.

In tutta Cuba si notano bandiere cubane che sventolano, cartelloni e frasi dipinte sui muri che inneggiano contro i nemici di sempre. L’Avana deve essere visitata con calma, una parte a piedi e l’altra con taxi, in 3 giorni ci riuscirete. In questa città di percepisce e si può constatare come il popolo cubano vive, lavora e va andanti nonostante i disagi con umiltà, forza d’animo senza rassegnazione.

Per noi turisti la vacanza a Cuba è piacevole ma vi assicuro che per chi è abituato a tutti gli agi e alla libertà di viaggiare non verrà in mente di vivere come cubano in una nazione dove ci sono restrizioni. Le giornate trascorrono tranquillamente, lentamente; il ritmo allegro è scandito dalla musica, la salsa; finita la musica si ritorna alla vita normale di tutti i giorni.

Trinidad

Trinidad è una bellissima cittadina di Cuba, dichiarata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità, una cittadina tipicamente coloniale, molti gli edifici storici, sembra di vivere in un’altra epoca.

Fate un giro tra i mercatini dove acquistare ricami tipici fatti a mano, una meraviglia! Le spiagge di Trinidad sono di sabbia bianca ed è un piacere immergersi in acqua chiara e lucente per il sole che vi riflette i suoi caldi raggi.

Dovete andare a mangiare in uno dei “Paladares”, case private adibite a ristorante a gestione familiare, qui gustate un piatto di fagioli neri con riso, aragosta con pomodori e insalata, banana fritta chiamata “platano”, frutta e bere la onnipresente “Cerveza” la birra.

Questi Paladares non hanno insegne pubblicitarie e per poterle trovare chiedete alle persone del posto che vi sapranno consigliare e vi accompagneranno regalando loro una mancia. A Cuba, prima di sedervi e mangiare, mettetevi d’accordo sul prezzo del pasto bevande comprese. Ne vale la pena fidatevi!

Cienfuegos

Un’altra delle meraviglie di Cuba, è una cittadina portuale situata nella baia di Jagua sul mar dei carabi, è il terzo porto marittimo più importante di Cuba.

Fondata da coloni francesi e lo si può notare dall’architettura coloniale presente negli edifici come il “Palazzo di Giustizia”, dove si può entrare ma rimanere all’ingresso senza fare foto, al contrario potete fotografare il suo splendore esternamente.

Vale la pena visitare il magnifico e ben curato “Parque José Martí”, situato al centro storico della località.

Intorno al parco ci sono importanti edifici che dovete visitare come la “Catedral de la Purísima Conceptión”, il teatro e anche “El Palatino” un locale dove potete gustare bibite e ascoltare musica dal vivo dei gruppi tipici del posto.

Rum di Cuba

Il rum è la tipica bevanda di Cuba, prodotta dalla canna da zucchero, di cui l’isola ha enormi piantagioni. Il rum è di diversi colori e quindi di diverse gradazione, si passa dai più leggeri (rum bianco, che spesso si utilizza per fare cocktail), gradazione media (rum scuro, che può essere bevuto da solo) e di alta gradazione (rum molto scuro, quindi molto invecchiato “añejo” e deve essere bevuto semplice senza ghiaccio).

Molti cubani si siedono in riva al mare con due bicchieri, uno contenete rum e l’altro acqua, questo perché per assaporare al meglio la qualità del rum tra un sorso e l’altro si deve bere un goccio d’acqua, provare per credere.

Per la legge cubana è concesso riportare in Italia non più di 2 bottiglie a persona, ma sappiate che in aeroporto dopo il check-in è possibile acquistarne altre senza problemi.

Sigari cubani

Un altro tipico souvenir cubano sono i sigari di diverse dimensioni, di qualità del tabacco. La parola “cigarro” è la parola maya che significa “fumare”.

Tutti a Cuba fumano il sigaro anche le donne, si incontrano spesso a l’Avana le anziane donne vestite con abito bianco da “schiava” (tipo la mami del film “Via col Vento” ) che si fanno fotografare mentre fumano e lasciando una mancia è anche possibile fare una foto con loro.

Sempre a l’Avana si può visitare la fabbrica dei sigari, dove uomini e donne mentre arrotolano a mano uno dopo l’altro svariati fogli di tabacco secco, hanno in bocca o tra le mani un sigaro. Le migliori marche di sigari sono: Hoyo de Monterrey, Montecristo, Cohiba – Corona especial, Romeo y Julieta e molti altri. All’interno della stessa fabbrica è possibile acquistare sigari.

Per la legge cubana si può esportare una confezione di sigari con all’interno massimo 20 sigari ma dopo il check-in potete acquistarne quanti ne volete.

Imitazioni

Appena i cubani si accorgono che siete turisti e soprattutto italiani, vi chiedono se volete rum e sigari, attenzione non sempre vi venderanno prodotti originali, attenti!

Fate sempre attenzione e controllate che sulle confezioni ci siano i sigilli di garanzia della Repubblica di Cuba, altrimenti il prodotto è contraffatto.

Se collocate rum e sigari nel bagaglio a mano, non buttate le ricevute di acquisto, perché alla dogana dell’aeroporto potrebbero chiedervi di esibirle.

I ragazzini di l’Avana sono soliti chiedere denaro dicendo: “faccio collezione di euro”, non date loro soldi perché ne arriveranno altri e poi altri e non ve li toglierete più di torno. Se volete, offrite loro bevande, hamburger, caramelle…

Moneta Cubana

Un consiglio se potete, a Cuba non portate con voi dollari perché al cambio pagherete un’ altissima commissione, meglio l’euro che è molto richiesto.

Ma facendo acquisti in euro nei meravigliosi mercatini con oggetti artigianali, negozi, vi daranno come resto la moneta locale il “Peso Convertible” che ATTENZIONE una volta fuori da Cuba non avrà alcun valore e nessuno in Patria accetterà il cambio da Peso a Euro, quindi consumate tutti i Pesos o cambiateli prima di ripartire da Cuba.

Consigli per viaggiare a Cuba

Visitare l’Avana la sera non è molto sicuro soprattutto la zona della Havana Vieja, si consigliano i locali turistici o ancora meglio, i grandi alberghi dove soggiornate sicuramente organizzano uscite di gruppo.

La sera non si vede molta polizia che pattuglia le zone. Al contrario a Varadero zona meramente turistica si può uscire in sicurezza, andare a ballare salsa, assistere a spettacoli di salsa, bere rum in un bar tipico e fare shopping.

La cittadina pullula di turisti e ci si può spostare in pullman che hanno tariffe economiche di andata e ritorno, il biglietto si può fare anche a bordo. Attenzione, è vietato uscire dal vostro albergo e recarsi in un locale con gli animatori cubani, meglio darsi appuntamento direttamente al luogo di ritrovo.

Portate con voi tutti i medicinali di cui avete bisogno o di cui avreste bisogno, a Cuba non è facile trovare gli stessi farmaci che utilizzate in Italia. Prima di partire i medicinali se potete e volete, lasciateli alle famiglie locali per loro è un grande dono. Regalate anche quegli indumenti in buone condizioni, che non avrete più intenzione di usare in Italia.

Muoversi a Città del Messico – Consigli Utili

Città del Messico è una delle più grandi capitali del mondo. Girarla può essere piuttosto semplice o incredibilmente stancante, a seconda del mezzo di trasporto che si sceglie. La metropolitana è economica, pulita, efficiente e molto comoda, visto che quasi tutte le principali attrattive si trovano nei pressi di una stazione. Altrimenti si può optare per l’autobus o il taxi, che non solo sono vittime del malfamato traffico cittadino, ma contribuiscono anche ad accrescere i cronici problemi di inquinamento.

Autobus. Gli autobus fanno parte di un’unica rete dall’utilizzo semplice: i numeri dispari vanno da nord a sud, i pari da est a ovest. Città del Messico dispone anche di quattro terminal per pullman a lunga percorrenza che corrispondono più o meno ai punti cardinali: Norte, Sur, Oriente, Poniente (nord, sud, est, ovest). Spesso con gli autobus è più facile orientarsi leggendo il percorso e la destinazione segnalati sul parabrezza piuttosto che attraverso il numero dell’autobus stesso. Per tutti gli autobus grandi, il biglietto costa $0.20-$0.40, da pagare con l’importo esatto.
I percorsi degli autobus coprono tutta la città: attualmente sono operative sessanta linee principali e quarantotto linee di raccordo (SARO). Su alcuni percorsi, attenti a ladri e borseggiatori, soprattutto nelle zone turistiche come lungo Reforma e Juárez. Per i turisti uno degli autobus più utili è il n. 76, che parte da Uruguay e percorre Reforma lungo il parco di Chapultepec. Sfortunatamente ne sono consapevoli anche i ladri, quindi si consiglia di stare molto attenti. A parte gli autobus normali, sono disponibili anche dei tram il cui biglietto costa solo $0.20.

Metropolitana. È sicuramente il mezzo migliore per visitare la città. La rete, progettata dai francesi, è efficiente e moderna e particolarmente utile quando aumenta il livello d’inquinamento. I treni sono rapidi, regolari, puliti e tranquilli. Tuttavia nelle ore di punta sono molto affollati (più o meno dalle 7.30 alle 10 e dalle 17 alle 19) e di solito è consentito salire solo con due valigie di media grandezza. Come sugli autobus, è consigliabile prestare particolare attenzione ai borseggiatori e ai ladri, soprattutto alle fermate di Pino Suárez, Hidalgo e Autobuses del Norte.
In totale le linee in servizio sono nove e raggiungono qualsiasi punto della città. Nelle stazioni e sulle cartine sono indicate da colori diversi, cosi da renderne immediato l’utilizzo. Le cartine si possono acquistare in tutta la città; tra le migliori, l’Atlas de Carreteras ($1.65) e là Guía práctica del Metro ($9). Presso la stazione di Insurgentes (sulla linea rosa n. 1) è a disposizione un servizio informazioni sulla metropolitana e in gran parte delle stazioni di interscambio sono presenti diversi chioschi informativi.
Una corsa in metropolitana costa circa $0.20; è consigliabile acquistare diversi biglietti per evitare di fare più volte la coda. Le linee 1,2,3 e A funzionano dalle 5 alle 12.30 dal lunedì al venerdì, dalle 6 alle 13.30 il sabato e dalle 7 alle 12.30 la domenica e i giorni festivi. Tutte le altre linee aprono un’ora dopo durante la settimana, ma seguono gli stessi orari nei weekend e nei giorni festivi.

Taxi. A Città del Messico operano diverse compagnie di taxi: i turisti dovrebbero fare attenzione con veicoli differenti da quelli elencati in questa guida, perché spesso in passato si sono verificati furti e rapine. I taxi Turismo sono i più costosi (a volte il triplo dei taxi normali) e di solito si trovano di fronte agli alberghi più lussuosi e ai principali luoghi turistici. In genere è meglio evitarli, ma quasi tutti i conducenti parlano diverse lingue e possono rivelarsi utili in caso di emergenza o di una rapida corsa verso l’aeroporto.
I taxi Sitio hanno dei parcheggi fissi in tutta la città e all’aeroporto. Sono più economici dei Turismo, ma costano sempre un po’ di più dei taxi normali. Tuttavia sono più sicuri: si paga a uno sportello prima di salire. I prezzi variano a seconda della distanza; di solito circa $4.60 per un minimo di 4 km.
Sono disponibili anche taxi che non seguono percorsi precisi e che possono essere fermati per la strada. Di solito sono Maggiolini VW, Nissan o altre auto giapponesi, tutti facilmente identificabili dal colore. Attualmente sono verdi, ma tra poco dovrebbero essere ridipinti di bianco con una grande striscia orizzontale rossa. Ci sono anche auto gialle, ma stanno per essere messe fuori servizio, quindi è bene non usarle.
La tariffa base è $0.45, più altri $0.05 per ogni 250 m o 45 secondi di viaggio. Il prezzo aumenta del 20% tra le 22 e le 6 del mattino. Quando salite sul taxi, accertatevi che il tassametro sia acceso e parta dalla tariffa minima. Prima di partire è possibile contrattare il prezzo e può essere utile farlo, perché alcuni autisti dopo le 18 si rifiutano di usare il tassametro. Spesso accade che l’autista non conosca la strada dove gli è stato chiesto di andare: in questo caso, per facilitargli il compito, bisognerebbe fornirgli il nome dell’incrocio di due strade.
A meno che l’autista non abbia fornito un aiuto speciale (per esempio aver trasportato alcune valigie pesanti), non sarà necessario dargli la mancia. I turisti soli, soprattutto le donne, facciano molta attenzione a usare i taxi. Se è possibile, è sempre meglio utilizzare soltanto i Sitio presenti fuori dagli alberghi. La polizia turistica di Città del Messico ha anche raccomandato ai visitatori di prendere nota del numero di registrazione e del numero del taxi prima di salire.

Auto. Non è consigliabile girare Città del Messico con un’auto propria: il traffico può rappresentare davvero un problema e raggiungere qualsiasi punto della città può richiedere ore di viaggio. Molto meglio cercare un albergo dotato di parcheggio dove lasciare il proprio veicolo, per poi esplorare la città utilizzando soltanto la rete dei trasporti pubblici.
In ogni caso se si ha intenzione di servirsi dell’automobile è necessario sapere che durante la settimana esistono delle regole per limitare l’inquinamento (día sin auto hoy no circula), le cosiddette ‘targhe alterne’ in vigore anche nelle principali città italiane quando il livello delle polveri sottili raggiunge il tetto massimo.
Si deve verificare l’ultimo numero della targa dell’auto, che indica in quali giorni è vietata la circolazione del veicolo: Lunedì (numeri 5 e 6) Martedì (numeri 7 e 8) Mercoledì (numeri 3 e 4) Giovedì (numeri 1 e 2) Venerdì (numeri 9 e 0). Questo sistema resta valido anche nei weekend se i livelli di inquinamento sono particolarmente alti. Se questo accade, il sabato sono vietati tutti i numeri pari e gli 0, mentre la domenica sono vietati tutti i numeri dispari. Queste regole tuttavia non riguardano i veicoli registrati in paesi stranieri.

Cosa Vedere a Parigi

Risulta essere assolutamente riduttivo proporre un itinerario che possa farvi conoscere tutte le anime di Parigi.

Quello che vi consigliamo di fare è lasciarvi guidare dagli odori, sapori, visioni che la città continuamente vi propone tra maestosi edifici, eleganti vie, stupende composizioni.

Naturalmente non possiamo non provare a elencarvi quei posti che indubbiamente nessun turista si può perdere a Parigi.

Tutto questo può essere una buona base per poi continuare la visita della città lasciandosi guidare direttamente da Lei.
La storia
Iniziamo questo viaggio alla scoperta di parigi conoscendo le date che l’hanno vista protagonista durante la sua lunga storia:

III sec. a.C.: la tribù celtica dei parisii fonda l’l’ile-de-la-cité che prenderà il nome di lutetia dopo la conquista romana intorno al 52 a.c.
300: lutetia viene ribattezzata come parigi.
508: il re dei franchi, clodoveo, sceglie parigi come capitale del suo regno.
1163-1245: iniziano i lavori per la costruzione della cattedrale di notre-dame.
1200: viene eretto il palazzo reale del louvre.
1408: la francia impegnata nella guerra dei cent’anni subisce l’umiliante invasione di parigi da parte delle truppe inglesi.
1431: enrico vi d’inghilterra è incoronato re di francia con una cerimonia all’interno della cattedrale di notre-dame.
1572: e’ la notte che sarà ricordata come la “notte di san bartolemeo” dove migliaia di ugonotti parigini vennero massacrati dai cattolici. la pace arriverà solo nel 1594 con l’ingresso nella città del nuovo re enrico IV.
1680: viene fondata la comédie-francaise che diventa subito il più prestigioso teatro francese.
1755-75: iniziano i lavori per la costruzione del palazzo di luigi xv in quella che diverrà place de la concorde.
1789: inizia la rivoluzione francese con la presa della bastiglia.
1804: dopo un periodo di grande instabilità torna l’ordine con l’incoronazione a imperatore di napoleone.
1852-70: napoleone affida al barone haussmann il compito di dare un nuovo volto all’assetto urbanistico di parigi.
1870: guerra franco-prussiana, parigi è costretta a capitolare all’assedio dei prussiani.
1889: viene eretta la tour eiffel per l’esposizione universale che diventerà il simbolo della città nel mondo.
1940: occupazione delle truppe tedesche della città durante il secondo conflitto mondiale. parigi ritroverà la libertà soltanto nel 1944 con l’arrivo delle truppe alleate.
1977: viene inaugurato il centre georges pompidou.
1998: parigi ospita la finale dei mondiali di calcio dove a vincere è la stessa francia.

I luoghi magici

Louvre
Preparatevi ad entrare in uno dei musei più importanti al mondo, il Louvre. La parte più antica di questo palazzo fu costruita nel 1200, come fortezza, dal re Filippo Augusto. Soltanto nel Rinascimento subì degli importanti lavori di restauro che continuarono, in pratica, fino ai giorni nostri e che lo portarono ad ampliarsi continuamente. Il Louvre fu destinato a museo nel 1793 per contenere la collezione reale che divenne spropositata dopo le innumerevoli deportazioni di opere d’arte effettuate da Napoleone nei paesi conquistati (l’Italia fu una delle vittime più illustri). Al giorno d’oggi il museo ha subito un’importante opera di aggiornamento voluta dal presidente Mitterrand, con il progetto “Grand Louvre” che ha suddiviso la struttura in tre aeree principali Sunny, Denon e Richelieu. All’interno di queste, le collezioni sono a loro volta divise in sette sezioni (tra cui le Antichità Egiziane, la Scuola Italiana, la Scuola Francese ecc…). L’ingresso è stato inglobato all’interno di una straordinaria piramide di vetro, progettata da Leoh Ming Pei.
Notre-Dame
Uno dei simboli più famosi di Parigi è la cattedrale di Notre-Dame. Fondata nel 1163, dal vescovo Maurice de Sully, fu completata in circa 200 anni. E’ un esempio perfetto di edificio gotico, dalle armoniose proporzioni e perfette simmetrie, riccamente decorato. Per poter ammirare tutta la magnificenza delle sua facciata vi consigliamo di posizionarvi nella piazza di fronte, dove sarete accolti da un’atmosfera incantata, difficile da trovare in qualsiasi altro posto della città.
Musée d’Orsay
Il Musée d’Orsay è uno dei musei più importanti della città. Ex stazione ferroviaria, è stato pensato per create un legame cronologico tra le opere contenute al Louvre e quelle invece custodite nel Musée National d’Art Moderne. La collezione più importante, che potremmo trovare al suo interno, è quella presente nel Livello Superiore dove sono ospitate le opere degli artisti Impressionisti e Post-Impressionisti come Manet, Degas, Renoir, Monet solo per citarne alcuni.
Tour Eiffel
Passiamo ora al vero simbolo della città, la Tour Eiffel. Non si può pensare a Parigi senza immaginarsi questa ardita struttura in ferro costruita, per l’Esposizione Universale, nel 1889. Il progetto dell’opera è dell’ingegnere Gustave Eiffel che volle sorprendere i suoi contemporanei innalzando una torre di ben 300 metri. Obbligatorio, per chiunque visiti la città, è salire fino in cima alla Tour per ammirare, dall’alto, la bellezza di Parigi. A facilitare la salita, nei suoi tre differenti livelli, ci sono dei caratteristici ascensori.
Centre Georges Pompidou
Il Centre Georges Pompidou, centro dell’arte moderna e contemporanea di Parigi è una delle attrazioni più visitate dell’intera città. All’interno è ospitato il Musée National d’Art Moderne, raggiungibile dall’esterno tramite una scala mobile, dove potremmo ammirare capolavori di Matisse, Picasso, Dali, Mirò, Warhol, Klein, solo per citarne i più famosi. La sua architettura (ideata da Rogers e Piano), soprannominata con disprezzo “raffineria”, è stata per lungo tempo criticata dai francesi ma, dopo 20 anni dalla sua creazione, nessun parigino ne potrebbe più fare a meno.
Les Champs-Elysées
Obbligatoria è anche una passeggiata attraverso gli Champs-Elysées, il viale più elegante della città. Qua non solo troverete i migliori negozi dove poter fare shopping ma anche divertirvi nei numerosi locali, cinema e café disposti lungo i suoi marciapiedi. Le maggiori boutique di moda sono raggruppate intorno alle arcate tra gli Champs-Elysées e la rue de Ponthieu.
Grande Arche de la Défens
Se vi recate al Grande Arche de la Défense potrete scoprire la Parigi del Terzo Millennio vero prototipo di città moderna, pensata per far fronte al poderoso sviluppo del terziario e del traffico automobilistico nel dopoguerra. Il Grande Arche è un cubo svuotato alto ben 110 metri, in cima del quale si può ammirare un panorama meraviglioso che, proietta il nostro sguardo fino all’Arc de Triomphe.
Montmartre
Finiamo questo viaggio, attraverso i luoghi magici di Parigi, presentandovi Montmatre, il quartiere dell’arte, dell’eccesso, della poesia. A Place du Tertre potremmo vedere all’opera decine di restauratori, pittori, ritrattisti che hanno reso famoso Montmartre nell’immaginario collettivo. C’è da dire che l’atmosfera pittoresca dell’epoca di pittori come Cezanne o Renoir è quasi del tutto svanita, sopraffatta dal turismo, dalla corsa al souvenir, dalla mediocrità di chi si presenta, ora, come artista. Una visita la merita anche la Basilique du Sacré Coeur, capolavoro dell’arte neobizantina dalle caratteristiche cupole di colore bianco candido.
Parigi

Nei dintorni

Se decidete di venire a Parigi non potrete non visitare due luoghi che si trovano nei suoi dintorni, luoghi diventati celebri per diverse ragioni: Versailles, dove troverete la reggia del Re Sole Luigi XIV e Disneyland Paris il parco di divertimenti più famoso d’Europa. Approfittiamo per conoscerli da più vicino.

Versailles
Versailles, reggia tra le più belle al mondo, fu centro politico francese per oltre 100 anni, espressione dell’assolutismo del sovrano Luigi XIV, detto il Re Sole. Il castello, abbellito dall’opera di decine e decine di artisti, è immenso con i suoi 680 metri di lunghezza, rendendo quindi impossibile una sua visita completa nell’arco di una sola giornata. Da ammirare il parco che racchiude, con fastosi giochi d’acqua e geometrie di fiori, l’intera reggia e che si estende per ben 800 ettari (di cui 300 come bosco e i restanti a giardino alla francese).
Disneyland Paris
Per i più piccoli e per chi si vuole sentire di nuovo tale almeno per un altro giorno, diventa obbligatoria una visita a Disneyland Paris, il parco di divertimento della Walt Disnety. Vi potrete immergere nel fantasioso mondo dei cartoni animati in ambientazioni riprodotte nei minimi particolari. Vi ritroverete così nel mezzo delle battaglie tra i pirati di Capitan Uncino e Peter Pan, oppure all’interno della casa di Robinson o ancora nel fiabesco villaggio di Biancaneve e di Pinocchio. Affianco al parco tradizionale è sorto, da pochi anni, il Walt Disney Studios dove potrete scoprire i segreti dell’animazione, del cinema e della televisione.
Versailles

Mangiare alla parigina

Per i più golosi è arrivato il momento di parlare del mangiare a Parigi. La cucina francese, vera e propria arte del mangiare, trova proprio qui la sua massima espressione. Non sarà difficile quindi perdersi tra le fantastiche proposte dei vari ristoranti per poter capire quello che significa mangiare alla francese. Ma quali sono i prodotti più tipici di questa città? Non possiamo non partire da uno dei simboli della nazione stessa, la Baguette. Questo caratteristico pane, dalla lunghezza spropositata, viene servito in ogni momento della giornata, a partire dalla colazione accompagnato con il burro e marmellata oppure a pranzo quando la si potrà gustare nella varianti più fantasiose (prosciutto crudo e formaggio, verdure, tacchino ecc…).

Gli altri prodotti a cui nessun parigino potrebbe rinunciare sono i numerosi formaggi (in tutta la Francia se ne contano addirittura più di 400 diversi tipi), le svariate salse che riescono a condire con sorprendete abilità qualunque piatto della cucina francese e non ultimo i vini. Di questi non c’è che l’imbarazzo della scelta e il rischio maggiore è quello di perdersi tra le centinaia se non migliaia etichette diverse che propongono rossi, bianchi e rosè. Per gli amanti del vino esiste anche un vero e proprio museo dedicato, creato nelle cantine di Passy Abbey, dove si potrà conoscere la storia e le varie zone di produzione e soprattutto poter degustare.

Sono due i luoghi prediletti dai parigini in cui consumare i loro pasti: i café e i bistrot, che offrono una semplice cucina popolare con una buona carta vini e prezzi accettabili, caratteristici durante la bella stagione quando invadono letteralmente con i loro tavolini i marciapiedi lungo le strade e le brasserie, luoghi originariamente deputati per bere della buona birra ma al giorno d’oggi trasformati in ambienti ricercati e di lusso dove poter gustare l’alta cucina francese. Se volete assaggiare le ostriche, altro simbolo del mangiare parigino, dovrete invece recarvi in uno dei tanti Bars à Huitres.

Informazioni pratiche

Concludiamo questa guida su Parigi con qualche informazioni pratica che vi può tornare utile durante il vostro soggiorno:

Costo della vita
Il costo della vita a Parigi (e in generale in tutta la Francia) risulta essere molto caro per noi italiani. Facciamo qualche esempio: Hotel 3 stelle: una doppia per una notte costa all’incirca sui 100-130€. Per risparmiare e non voler rinunciare alla comodità, approfittate delle numerose offerte che i vari hotel propongono durante l’anno Pasti: se durante il pranzo si trovano spesse menù turistici intorno ai 10-15€, sarà più difficile risparmiare a cena quando dovrete preventivare almeno una spesa sulle 20-30€ a persona. Naturalmente se vogliamo mangiare l’alta cucina francese il costo lievita enormemente (a partire dalle 50€). Trasporti pubblici: questi sono in linea di massima vantaggiosi. Un biglietto costa 1€ a corsa ma si possono comprare abbonamenti settimanali o mensili che ci permettono di risparmiare.
Muoversi a Parigi
Per muoversi all’interno della capitale francese il consiglio è quello di utilizzare i mezzi pubblici, specialmente la metropolitana che, con più di 300 stazioni e 14 diverse linee, risulta essere una delle più efficienti al mondo. E’ in funzione dalle 05:30 alle 00:30, ma fate attenzione poiché alcune linee hanno una chiusura anticipata. Per ammirare Parigi, in tutto il suo splendore, potrete pensare anche di fare un giro nel Batobus, il battello che solca la Senna dalle 10 alle 19 di ogni giorno.
Soggiornare a Parigi
Uno dei modi più semplici per soggiornare a Parigi è quello di affidarsi ad uno dei numerosi hotel presenti nella città. La scelta è così vasta che è difficile dare un consiglio che si possa dimostrare efficace in ogni caso. Se è possibile alcune zone sono da preferire ad altre: parliamo ad esempio del quartiere dell’Opera, del quartiere Latino, della zona intorno alla Tour Eiffel, tutti posti che offrono al turista i migliori servizi, ristoranti, divertimenti. Da evitare le zone più periferiche, intorno alle porte della città, poiché la criminalità lì è più presente e potrebbe rovinare la nostra vacanza.
Parigi
Se apprezzate viaggiare e conoscere le capitali, non potete perdere l’occasione di andare a Parigi. Mai stato più facile, non ci credete? Siamo qui, a vostra disposizione, proprio per consigliarvi i migliori hotel della città francese. Perché Parigi è un appuntamento, anzi un rendez-vous da non perdere. Nata sulla Senna, è una delle più conosciute metropoli a livello mondiale. E’ celebre come centro culturale e politico e possiede una struttura economica forte in tutto il mondo. E’ difficile consigliarvi il periodo giusto per partire, perché Parigi ha un clima particolare. Infatti gli inverni parigini non sono mai troppo lunghi e freddi, mentre le estati si presentano caratterizzate da una forte caldo.

Ci permettiamo comunque di segnalarvi la tarda primavera e il periodo tra settembre e ottobre per dare il via a questo viaggio. Parigi è un posto sicuramente capace di incantare tutti i suoi turisti. Parte del suo fascino è dovuto anche all’arte e alla creatività dei geni francesi. Infatti sono tante le bancarelle e i negozi che espongono e che vendono – chiariamo, non sempre a prezzi modici – oggetti d’arte e di design ultra moderno, intere collezioni di stilisti famosi. Non è infatti una novità sentir parlare di Parigi come una delle città più care al mondo.

Se non vi abbiamo ancora convinto, allora puntiamo tutto sulla gastronomia francese, raffinata e gustosa – per alcuni eccessiva nella pignoleria dei grandi chef del posto – e sui tanti spazi verdi, parchi e grandi giardini, che vi permetteranno di fare lunghe passeggiate all’aperto, in ogni momento della giornata, da soli o magari accompagnati da una guida del posto abile a raccontarvi i tanti perché di questa città. Ebbene sì, a Parigi si associano tanti aggettivi: romantica prima di tutto; poi pulita, malinconica, talvolta triste. Sentimenti che emergono tra le tante vie, i numerosi negozi e le botteghe che sorgono a due passi dal caos cittadino e dal traffico quasi irreale.

Soggiornare a parigi

Risulta essere difficile dire cosa visitare e cosa trascurare di una città incantevole come Parigi. Questa città andrebbe davvero visitata tutta, ma se proprio non è tantissimo il tempo a vostra disposizione, in marcia allora verso le attrazioni più famose. Prima di tutto, la Tour Eiffel, l’opera di Gustave Eiffel apparsa nel 1889. Da allora sono tantissime le persone che sono salite fin sulla cima della torre.
Ancora, la cattedrale di Parigi Notre-Dame, divenuta ancora più celebre grazie al romanzo di Victor Hugo, e l’Arco di trionfo, commissionato a inizio del 1800 da Napoleone per rendere omaggio al suo esercito e alla battaglia di Austerlitz.

Per gli amanti dell’arte ma non solo, è d’obbligo una tappa al Museo del Louvre, il museo che ospita uno dei quadri più celebri in tutto il mondo ovvero la Gioconda di Leonardo da Vinci.
Per gli amanti delle lunghe passeggiate all’aria aperta, una bella corsa sugli Champs Elysées e anche una passeggiata sui boulevard, con occhi rivolti alle tante vetrine dei negozi di lusso.

Chi è appassionato di scienza deve assolutamente approfittare di questo viaggio per fare una tappa alla Cité des Sciences et de l’Industrie, un complesso grande due piani dove si racchiude tutto il sapere scientifico. Tra le attrazioni più gettonate, il Platenarium che simula un vero cielo stellato sulla testa di ognuno.

Spazio anche ai più piccoli – anche se la metà è amata anche dai grandi – con la gita a Eurodisney, uno dei parchi di divertimento più grandi d’Europa. Il parco è così grande che per visitarlo in unico giorno, occorre camminare molto e non prendere alcun tipo di impegno.
Consigliamo anche di giungere nei pressi del palco prima dell’orario d’apertura in modo da non perder troppo tempo nel fare i biglietti d’ingresso.
Stabilito il vostro budget? Siete pronti allora a scegliere una delle tante strutture di cui vi parleremo e a partire, destinazione Parigi!

Come Visitare Ambositra e Fianarantsoa

Posizionate nella parte centro-orientale del Madagascar, isola immersa nell’Oceano Indiano, a largo del continente africano, di cui fa comunque parte, Ambositra e Fianarantsoa sono due particolari cittadine poco distanti tra loro e visitabili unitamente ai villaggi vicini.

Ambositra è la capitale malgascia dell’artigianato, visto che le sue vie sono piene di negozi e bancarelle che vendono magnifiche sculture lignee, pietre lavorate, legno colorato e dipinti di ogni genere. La via principale della città non a caso si chiama Rue du Commerce che successivamente si biforca in due direzioni: la diramazione che va a sinistra porta in direzione delle banche e della stazione, mentre quella a destra conduce verso la più tranquilla parte alta della città, che nel Madagascar vuol dire automaticamente la zona più tranquilla e meno pericolosa.

Ad Ambositra è possibile vedere gli artigiani all’opera nelle loro case, intenti a lavorare ed intagliare il legno con arnesi fatti rigorosamente a mano: lì vicino sorge anche un Monastero Benedettino, dove monaci e suore vendono formaggi e marmellate fatti da loro. tra i villaggi vicini ad Ambositra, vale la pena di visitare quello di Antoetra, in cui bisogna però pagare una tassa d’ingresso, destinata alla comunità, presso gli uffici del sindaco, siti nel centro del villaggio.

Fianarantsoa, comunemente chiamata Fianar, offre la possibilità di fare una gradevole passeggiata per le vie acciottolate di gran parte della città che offre, anche, la possibilità di vedere scorci panoramici entusiasmanti. Ma la cosa più bella da fare e da vedere è fuori dalla città. Da qui passa l’unico treno passeggeri in funzione in tutto il Madagascar: il treno FCE (Fianar- cote d’est) parte da Fianarantsoa al mattino presto e viaggia su binari risalenti agli anni 30, attraversando enormi piantagioni, colline, cascate.

Cosa Vedere a Ginevra

Ginevra è una delle città più famose al mondo. Bellissima da visitare senza dubbio, ma per una visita approfondita è necessario prendersi più di un giorno, uno solo non è sufficiente, puoi arrivare al massimo a visitare il centro storico. In questa guida ti indico cosa vedere nel dettaglio anche se sei a piedi ed hai poco tempo.

Se ti trovi a Ginevra, sei a piedi, e vuoi visitare la parte “vecchia” della città, ovvero il centro storico, questa guida fa al caso tuo. Il punto di partenza ideale è senza ombra di dubbio il “Quai du Mont Blanc”, una delle strade principali che costeggiano ed attraversano il fiume Rodano ed il Lago Lemano. Mantieniti sulla corsia di destra, ed inizia a camminare, seguendo il verso della corsia fino al primo incrocio multiplo. Prendi la seconda traversa.
Goditi il panorama, in quanto, se non è una giornata troppo ventosa sarà attivo il “Jet d’eau”, (getto d’acqua), simbolo della città.

Procedi attraversando l’incrocio con la Rue de Rhone, ed all’incrocio con la Rue de la Madelaine gira a destra seguendo la strada fino all’incrocio con la Rue de Perron. All’incrocio con la Rue du Soleil Levant procedi sino ad arrivare alla magnifica Cattedrale di San Pierre.

Se arrivi quando questa è aperta (tra le 9 e le 18 generalmente) puoi visitarla. All’ingresso paga anche il biglietto per visitare le 2 torri. Un totale di 4 franchi svizzeri per gli adulti e 2 per i bambini.
Per giungere alla torre nord segui la segnaletica interna e sali un totale di 157 scalini.

Come Circolare in Bici

Circolare in strada con la bicicletta è sicuramente comodo, divertente se vogliamo, ma anche molto pericoloso, soprattutto se non si seguono determinate regole di base. Nella guida seguente sono riportati alcuni consigli da seguire per la corretta circolazione in bici.

Se decidete di prendere la bicicletta in città, dovete rispettare tutte quante le regole di viabilità che valgono per i veicoli. Dovete procedere su un’unica fila e mai affiancati l’uno all’altro. L’unico caso in cui potete viaggiare con due bici una a fianco all’altra, è se con voi è presente un bambino che abbia meno di dieci anni.

Nel caso in cui, per le condizioni della circolazione, in determinati punti siate di intralcio con la bicicletta, dovrete scendere dal velocipede e tenerlo a mano sul marciapiede, rispettando quindi le regole dei pedoni. Non potrete portare con voi altre persone sulla bicicletta, a meno che non sia correttamente omologata.

Se si vuole circolare in condizioni di scarsa illuminazione, è fondamentale avere delle luci montate sulla bici. Sull’argomento è possibile vedere questa guida sulle luci per bici sul sito Ilciclismo.com.

In questo caso potete (se e solo se maggiorenni), trasportare un bambino fino a otto anni, dovete però procurarvi le attrezzature omologate, specifiche per il trasporto dei bambini. Ovviamente, se esistono, dovrete circolare, con la vostra bicicletta, nelle apposite piste ciclabili, per la vostra e per la sicurezza degli altri utenti della strada.