Come Visitare la Lapponia

Lungo un percorso di 200 km nella Lapponia svedese, starete a contatto con il popolo Sami, nativo di questa regione, imparando a conoscere abitudini di vita antiche e inconsuete. Proprio come i loro antenati, i Sami accompagnano lo spostamento delle renne dai pascoli invernali in pianura agli alpeggi, attraverso un paesaggio straordinario fatto di laghi ghiacciati, abeti carichi di neve e ampie vallate.

La Lapponia è la terra del popolo Sami e comprende le parti più a nord della Norvegia, della Svezia e della Finlandia, oltre alla penisola di Kola in Russia. Per i pastori la migrazione comincia tradizionalmente nella piccola città settentrionale di Gallivare in Svezia, a sudest dell’aeroporto di Kiruna. Salirete a bordo di un gatto delle nevi e vi dirigerete verso le alture, i pascoli fertili e il monte Kallaktjakka dove all’inizio di maggio nascono i primi piccoli. Con i suoi 1810 metri, quest’ultimo fa parte dello Stora Sjofallets (Great Lake Falls) National Park, riconosciuto patrimonio mondiale dell’umanità.

La migrazione crea un particolare legame tra i pastori e le renne. All’arrivo della primavera, esse iniziano istintivamente a spostarsi verso ovest, passando attraverso vallate piene di neve e salendo sulle montagne. Tuttavia, da sole non avrebbero alcuna difesa contro il cattivo tempo, la mancanza di cibo e gli attacchi dei predatori. Per i Sami è importante invece che le renne – le quali forniscono loro cibo, ma anche carne e pellicce da vendere – arrivino sane e salve, quindi le scortano in questo decisivo viaggio all’interno della tundra. Risulta essere una tradizione che risale a migliaia di anni fa, ancora attentamente rispettata e tramandata di generazione in generazione.

In passato, però, l’impresa era più ardua, poiché i pastori utilizzavano sci da fondo invece dei moderni gatti delle nevi. Oggi il percorso viene completato molto più velocemente ma alcune vecchie tradizioni non sono state dimenticate, anche riguardo alla sistemazione per la notte. Dormirete in un lavu, la tradizionale tenda dei pastori oggi fatta di rigida tela invece che di pelle di renna. Nonostante le apparenze non soffrirete il freddo, in quanto vi sdraierete su pelli di renna e altre copriranno il vostro sacco a pelo.

Anzi, starete talmente comodi che la mattina seguente vi alzerete con difficoltà per radunare le renne e andare a cercare qualcosa con cui nutrirle. Tuttavia, non sarete obbligati a lavorare se non ne avrete voglia: i ‘veri’ pastori sono i Sami che si alzano presto e con i loro gatti delle nevi corrono a radunare le renne. Queste ultime, infatti, non restano ferme a lungo, poiché l’istinto le spinge a dirigersi ad ovest, verso le montagne.

Anche in primavera le radici, i licheni e il muschio – il cibo preferito da questi animali – rimangono nascosti sotto la neve, così sono i Sami a doverli raccogliere e a staccare lo slahppu, un duro muschio che cresce sui rami degli alberi. Con molta probabilità, prima ancora di rendervene conto avrete voglia di unirvi ai pastori anziché limitarvi a guardarli da lontano.

Ma per prendere il muschio bisogna colpire con forza i rami, e per riunire le renne agitare freneticamente le braccia. Questo è uno dei momenti più caotici della giornata, poiché gli animali che si sono allontanati devono essere riportati indietro: non è raro vedere un pastore con la faccia immersa nella neve dopo un inseguimento poco fortunato. C’è dapprima una grande confusione, ma poi, come per magia, ritorna la calma e il viaggio può proseguire sulla neve intatta.

Risulta essere difficile non sentirsi coinvolti nella vita del branco e nella sua migrazione. Ogni renna ha il proprio carattere, ogni movimento della testa e della coda è diverso dall’altro: sarà logico voler sapere sempre più del loro comportamento. Una renna dal manto bianco – colore particolarmente raro – ha per i Sami un alto valore spirituale: la famiglia che la possiede è tenuta in grande considerazione.

Ogni giorno, per una settimana, seguirete gli animali, li condurrete, li raggrupperete e li salverete dagli attacchi di un ghiottone o di una lince, entrando sempre di più a far parte del loro mondo. Più andrete avanti, più essi saranno vicini ai nuovi pascoli dove vivranno e si riprodurranno. Il momento più bello sarà quello in cui finalmente vedrete il branco pascolare felice: allora vi renderete conto di essere diventati anche voi pastori di renne.

Union Square – Cosa Vedere

Esiste una New York più insolita, che prescinde da qualunque monumento o angolo famoso in ogni dove, in cui scoprire ugualmente la magia di questo posto e, rilassandosi, portarne comunque la magia nel cuore.L’appuntmento, in questo senso, può essere quindi al mercato di Union Square per una visita divertente e altrettanto culturale. Questa zona si estende nel punto in cui confluiscono Broadway, University Place e Park Avenue e in passato veniva ricordata soprattutto per la sua grande eleganza nel settore teatrale e commerciale della città.

Attualmente se cercate un’oasi di pace lontano da traffico e smog è qui che dovete venire, tra panchine e viali ombrosi, tra caffè e negozi. All’estremità meridionale del parco molto spesso si trovano artisti, attivisti e ragazzi che si dilettano con lo skateboard, ma spostiamoci al mercato.

Risulta essere aperto nei giorni di lunedì, mercoledì,venerdì e sabato, dalle 8 alle 18 e nella parte settentrionale del parco si svolge quello migliore e più interessante, oltre che il più famoso.

Risulta essere un mercato ortofrutticolo in cui agricoltori e produttori i generi alimentari provenienti dallo Stato di New York, Lond Island, New Jersey e Pennsylvania arrivano. Cosa si vende al suo interno. Praticamente di tutto e i prodotti della terra sono estremamente freschi. Parliamo, ad esempio, di frutta e verdura fresca, di carne, formaggi, pesce e uova, ma anche piante, fiori, vino e miele. Se vi trovate da queste parti nel periodo estivo o primaverile, potete scegliere qui tutto il necessario per un pic nic o per una bella gita. E’ chiaro che nei mesi invernali, quando fa molto freddo, le bancarelle tendono a diminuire, ma non mancano mai coloro che propongono ad esempio frittelle con sidro di mele. Non si tratta comunque dell’Unico mercato ortofrutticolo con prodotti biologici dal sapore inconfondibile.

Parco Divertimenti Rainbow Magicland e Outlet di Valmontone – Cosa Vedere

A poca distanza da Roma si trovano il Parco divertimenti Rainbow Magicland e l’Outlet di Valmontone, praticamente uno di fronte all’altro. Una buona idea per una gita fuori porta con tutta la famiglia, genitori a fare shopping e ragazzi a divertirsi su giostre e ottovolanti. In questo periodo all’Outlet è ancora tempo di saldi estivi, particolarmente convenienti perché applicati su prezzi già ribassati, e il parco divertimenti Rainbow Magicland, il più giovane, in relazione all’anno di fondazione, tra quelli italiani propone un nuovo calendario di piacevoli eventi veramente molto fitto.

L’8 settembre, spazio alla bellezza: Magicland ospiterà la Finale Nazionale di Fotomodella dell’anno e per l’occasione sarà invaso piacevolmente da una cinquantina di affascinanti concorrenti.

Il 9 settembre prima edizione del Raduno Cosplay con sfilata, animazione e musica dal vivo in puro stile cartoon. In cosa consiste un cosplay. Puoi entrare nel mondo del personaggio, interpretandolo e vestendone i panni. Dalle 15 presso il Castello di Alfea si potrà prendere parte alla Gara Cosplay che darà la possibilità a centinaia di cosplayer, provenienti da tutta Italia, di sfilare sul palco. Il migliore vincerà il premio come Miglior Costume ricevendo una Targa, un abbonamento a Magicland e il prestigio di Sfilare sul Carro accanto a Gattobaleno alla Magic Parade che si terrà alle 22 lungo le vie del Parco.

Per partecipare c’è un biglietto da pagare, 20 euro per i Cosplayer, con diritto di fare entrare due accompagnatori alla cifra promozionale di 24 euro.

Per maggiori informazioni sul parco è possibile vedere questa guida pubblicata sul sito Opinioniparchi.com in cui sono presenti informazioni dettagliate.

New York – Quando Visitare Musei

Nessun luogo è veramente caro, se si sanno cogliere al volo le occasioni presenti. Per questo è necessario essere informati e non aver problemi a spostarsi da un lato all’altro della città di riferimento. Questa volta parliamo di New York, che certo di solito economica non è, ma è possibile vivere questa estate senza svuotare il portafoglio e, nel frattempo, senza rinunciare alla cultura e al divertimento.

Le attrazioni low cost del resto non mancano e i prezzi speciali per le visite nel corso della settimana, sono più che reali. Per il weekend, invece, si può andare in giro cercando eventi musicali e di arte sperimentale a basso costo. La vacanza, in barba alla crisi economica, insomma, si può organizzare senza rinunciare a musei, giardini, parchi, monumenti, trasporti pubblici e negozi sono accessibili a prezzi contenuti. Ecco qualche consiglio per andare in giro per mostre e installazioni senza svenarsi:

Piccola parentesi. per gli appassionati del cinema, i lunedì alle 17.00 Bryant Park si popola di appassionati del genere, tutti con la loro coperta da pi -nic e cibo al sacco. Potete scegliere il vostro posto e seguire una serie di film cult che vanno da Il Mago di Oz a Vacanze Romane, tanto per citare qualche nome noto. Per chi non conosce bene l’inglese, poi, è possibile utilizzare il sistema di sottotitoli disponibile gratuitamente tramite connessione WiFi. Per quanto riguarda i musei, ecco i nostri consigli.

Tutti i giorni, tranne il lunedì, basta un’offerta per visitare il MET (Metropolitan Museum of Art) e ammirare la famosissima collezione di opere d’arte francesi dell’800, tra le più importanti al mondo.
Il venerdì è il giorno giusto per visitare il MoMa, il celebre museo d’Arte Moderna, che si può visitare gratuitamente dalle 16.00 alle 20.00.
Il sabato, invece, Guggenheim in cui, dalle 17.45 alle 19.45 si possono ammirare le opere di Picasso, Modigliani, Chagall e altri, lasciando un’offerta all’ingresso, anzichè pagare il biglietto intero.
non dimenticate, infine, che gni sabato, fino all’8 settembre, c’è il Warm Up al MoMa PS1, il distaccamento del MoMa. Quest’ultimo si trova a Long Island City nel Queens. Si tratta della quindicesima edizione dell’evento, con le creazioni di tanti giovani artisti.
se cercate un biglietto aereo scontato, ecco dove trovare tutte le offerte di voli per New York per un’estate dedicata all’arte.

New York – Consigli per Viaggio

Non siete mai stati a New York? Allora di certo sarà nei vostri sogni, anche perchè siete abituati a scoprirne gli splendidi contorni praticamente nel novanta percento dei film americani. Non temete, non è impossibile organizzare un viaggio di questo tipo. Scopriamo insieme alcune particolarità che è bene conoscere, quando si sta pianificando un soggiorno tanto speciale.

I periodi in cui la città si veste di colori splendidi e le temperature sono più miti corrispondono con l’autunno e la primavera, non parliamo poi del Natale che è davvero unico. Si parla sempre infatti di tale festività a New York e perchè non provare già nel 2011? Affrettatevi però perchè potrebbe già essere tardi per trovare un pacchetto vacanze veramente conveniente. In ogni caso, tutte le stagioni dell’anno vanno bene, ma tenete conto del fatto che l’inverno può essere molto freddo e l’estate particolarmente torrida.
qui è meglio camminare a piedi, perchè è costruita proprio a misura di pedone.
moltissimi sono comunque i taxi gialli, anche se nei giorni feriali di pioggia dalle 8 alle 16:30 potreste avere difficoltà ad incontrarne qualcuno libero.
la mancia è assolutamente obbligatoria. Nei ristoranti e nei caffè va raddoppiata la tassa e nei bar meglio un dollaro a consumazione.
in quasi tutti i ristoranti dovrete prenotare anche se la maggior parte dei newyorkesi preferisce cenare nei bar.
in qualsiasi luogo chiuso non vi sarà consentito fumare.
prima di dare la mancia controllate che non sia già incluso il servizio sul conto, abitudine che sta prendendo sempre più piede soprattutto quando sono presenti dei gruppi all’intenro dei locali.
non dimenticate in albergo i documenti, perchè vi saranno richiesti all’interno di bar e ristoranti.
la metro funziona 24 ore su 24 ed è rapida e sicura.

Cosa Vedere a Niue

No, non cercate di ricordare questo posto perché molto probabilmente, anche voi che siete intrepidi viaggiatori, non lo conoscete proprio. Il motivo non è da attribuirsi ad una distrazione personale, ma piuttosto al fatto che si tratta di un angolo di mondo ancora quasi del tutto inesplorato e assolutamente lontano dai grandi percorsi turistici. Parliamo di Niue detto anche la Roccia della Polinesia, visto che è questo l’aspetto di un tratto di terra che sembra affiorare direttamente dal Pacifico. Sorge non lontano dalle isole Samoa e le Fiji e per la precisione a circa 2500 chilometri dalla Nuova Zelanda. Due volte a settimana è possibile prendere un volo che collega direttamente Auckland con meno di 4 ore di volo.

Una valore aggiunto quello della difficoltà di raggiungerla che ha permesso a questo minuscolo tratto di terra di restare incontaminato. Insomma Niue è davvero per pochi, una vacanza esclusiva, non troppo economica ma concessa a pochi fortunati che vogliono mettere piede per primi sul suolo roccioso e scoprirne ogni angolo.

Non pensate però che sia del tutto disabitata, anzi per gli abitanti gli arrivi rappresentano la terza voce nel bilancio economico, con introiti interessanti. Di sicuro è il posto giusto per voi se cercate un contatto completo e totale con la natura tra sentieri panoramici e sfondi che lasciano senza parole. Ancora vi troverete di fronte a grotte e caverne naturali che arrivano fino al mare fra reef variopinti e calette nascoste alla vista. Oggi però le strutture ricettive sono scarse e relativamente poche senza contare che il costo in molti casi può diventare proibitivo.

Dimenticate, quindi, le spiagge di sabbia bianca, qui è tutto molto aspro e roccioso per gli amanti dei paesaggi non scontati. Maggiori informazioni potete trovarle comunque anche sul sito di Niue.

Mercati da Vedere – Guida

Amanti dello shopping in viaggio, quello non scontato ovviamente, all’appello. Si perché per noi, oltre alla cucina e ai tour conoscitivi, durante una partenza ha molta importanza di sicuro l’acquisto. Non la classica palletta con la neve, almeno non solo quella, ma qualcosa che al ritorno possa parlare a lungo dell’esperienza, al nostro cuore, ai nostri ricordi. La soluzione, in questo caso, è quella di andare in giro per mercati. Già, ma quali sono gli imperdibili in giro per il mondo.

Cominciamo dall’Egitto, in giro per un luogo che noi conosciamo molto bene ed è Khan Al-Khalili. 900 negozi per un’area di commercio che risale addirittura al 1382. Qui troverete davvero di tutto tra vetro e ottone, manufatti realizzati a mano, prodotti per la casa, profumi e gioielli. Non di rado, la produzione artigianale avviene proprio di fronte al cliente che, in questo modo, può non avere dubbi sull’autenticità. Non dimenticate di passare dalla Strada dei Fabbricanti di Tende. Questo è infatti l’ultimo mercato coperto medievale del Cairo ed ha grande fascino oltre che una lunga storia.

In Cina, c’è Kashgar che è un mercato grandissimo in grado di contenere fino a 200.000 visitatori. Potrete non solo comprare in loco ma anche vendere di tutto. Si va dai cavalli ai mobili, senza dimenticare i classici tappeti. Se volete conoscere di più sulla cultura di tale angolo di mondo, perdetevi al suo interno, prima magari di pensare ad un altro viaggio e ad una esperienza simile altrove. Un esempio su tutti potrebbe essere rappresentato da Chiang Mai in Thailandia. Qui si trovano una serie di bancarelle che aprono dopo il tramonto e rappresentano il regno delle occasioni. Potrete acquistare ogni prodotto falso che vi può venire in mente. Dai tessuti, ai dvd pirata, dagli occhiali da sole alle zampe di gallina. Sapete qual è il divertimento. Certamente quello di mercanteggiare e se avete pazienza concludere un affare non sarà difficile.

Voliamo ad Hong Kong per il mercato notturno che è di sicuro particolarmente suggestivo. Si trova nel distretto di Yau Ma Tei ed è molto interessante notare la frenesia con la quale avvengono i commerci. Potrete pure decidere di sfidare i locali ad una partita di scacchi e provare a stracciarli o decidere che la cosa migliore è comprare la giada. I cinesi credono molto nel potere di questa pietra. Ritengono infatti che possa scacciare gli spiriti maligni. Se un languorino ad un certo punto si fa sentire, poi, la soluzione sarà a portata di mano. Potrete, infatti, scegliere tra i tanti ristoranti all’aperto, prima di riprender il giro per gli acquisti. Temple St viene pure chiamata Men’s Street. Qui si trovano in vendita molti abiti da uomo e tra un punto vendita e l’altro, non mancano i chiromanti e gli erboristi. Potreste trovare interessante, infine, assistere in zona a qualche spettacolo gratuito magari improvvisato per strada.

Non potrebbe essere una lista completa la nostra, senza parlare di Camden, in Inghilterra. Una volta era il mercato del fine settimana a Londra. Adesso si tiene quotidianamente e nel week-end sarebbe consigliato evitarlo per il troppo affollamento. Vi garantiamo che troverete tipi curiosi. Potreste scegliere tra Camden Lock Market per i prodotti artigianali e Camden Stables per quelli di moda alternativa, se poi avete però il coraggio di indossare quello che andate a scegliere. Non dimentichiamo, infine, l’Electric Ballroom è un mercato coperto e di abbigliamento. Potevamo scordarci dell’America? Qui c’è Pike Place Market che è un mercato di Seattle che non tutti amano particolarmente. Si dice che sia una vera e propria trappola per turisti. Ci sono invece i sostenitori che considerano il mercato un vero simbolo locale da tenersi stretto.

Si tratta comunque del più antico di tutti gli Stati Uniti e si espande su una superficie di 4 ettari in grado di attirare 40.000 persone ogni giorno. L’affare non è difficile da trovare se vi interessa. Ci sono libri e pezzi di antiquariato e anche prodotti tipici e pesce fresco in quantità. Risulta essere molto caratteristico e i turisti arrivano anche solo per dare una occhiata a una delle peculiarità americane più conosciute a parte i classici monumenti.

Giardini da Vedere – Guida

I giardini più belli del mondo, ma in città. Non parliamo di quelli privati che i vicini sfoggiano lasciandoci senza parole in ogni stagione dell’anno, ma di quelli che in giro per il globo regalano lustro ai centri abitati e sono liberamente aperti al pubblico. Dall’India al Marocco, ecco dove andare.

Cominciamo dal Jardin Majorelle che si trova a Marrakech in Marocco. Prende il nome dall’omonimo pittore francese che di nome faceva Jacques che da queste parti arrivò nel 1919 per poi stabilirvisi. Iniziò a lavorare assiduamente e decise di dipingere il suo studio di un blu dalle note accattivanti. E’ la stessa gradazione cromatica che continua a vedersi all’interno dello spazio a lui dedicato e dove era solito tra l’altro coltivare cactus e piante. Il giardino necessitava di restauri e negli Anni Ottanta, decise di risistemarlo lo stilista Yves Saint Laurent, che di fatto ha permesso a tanti turisti di poterlo oggi scoprire al meglio.

In una luogo che si chiama St. Vincent e Grenadines oltre al mare, i visitatori possono scoprire la bellezza del Botanic Garden. Immaginate di trovarvi in un contesto paradisiaco e di sentire solo il canto degli uccelli mentre intorno i colori accesi della natura creano dei contrasti e delle sfumature emozionanti. Si tratta di giardini di 8 ettari che sorgono ai margini della capitale caraibica di Kingstown. Delle aree di cui i cittadini sono molto orgogliosi e sono piuttosto antichi, forse tra i primi creati dai coloni occidentali in tutti i tropici. Da queste parti molto interessante da vedere è l’albero del pane, che è una specie derivata da un esemplare arrivato direttamente dalle Indie orientali e trasportato direttamente dal comandante dell’HMS Bounty, il capitan Bligh.

In India, c’è lo splendido giardino pensile di Mumbai. E’ bellissimo da vedere soprattutto al mattino presto o anche di sera quando i colori sono soffusi e le suggestioni non vengono risparmiate al turista. Si tratta di un parco terrazzato che all’inizio era progettato sul versante occidentale della Collina di Malabar e risale al 1881. Attraversandolo non sentirete caldo, anzi, sarete avvolti da una fresca brezza. Come dimenticare poi le emozioni nel vedere il tramonto sul Mare Arabico? Una visita è sempre consigliata durante un viaggio che tocca Mumbai, visto che da questa città si può raggiungere facilmente da ogni angolo. Potrete prendere un autobus o arrivare in taxi e in treno.

Ci sono, quindi, i Royal Botanic Garden di Edimburgo, nel Regno Unito. Il giardino si trova a un chilometro e mezzo dalla capitale scozzese e copre una superficie di 28 ettari. Ci sono molte attrattive al suo interno, ma soprattutto è notevole il nuovo centro visitatori John Hope Gateway, una grande collezione di piante cinesi. Ancora, un giardino roccioso con ben 5000 piante alpine e la serra Victorian Temperate Palm House. Si può entrare nell’area verde gratuitamente, anche se si paga poi per accedere alla serra. L’apertura è quotidiana a partire dalle ore dieci.

I giardino cinese più grande del mondo, dopo quello della Cina sorge a Vancouver e è il Sun Yat-Sen Garden. E’ stato aperto nel 1986 ed aveva un preciso motivo d’essere. Il Dr.Sun Yat-Sem Chinese Garden doveva infatti essere la casa di uno studioso di epoca Ming. Il suo nome invece si riferisce al leader repubblicano con l’omonimo nome. Il periodo migliore per vederlo comunque, è quello della primavera, perché vi sbocciano i fiori e l’atmosfera è ancora più particolare. Ricordatevi, se decidete di programmare la visita, comunque, che il giardino chiude il lunedì.

Ci sono degli alberi giudicati eccezionali”al Foster Botanical Garden di Honolulu negli Stati Uniti. Sono specie molto rare e, soprattutto, antiche e al suo interno dimenticherete di sicuro il caos che non di rado interessa il centro di Honoulu. Le visite guidate si possono prevedere dal lunedì al sabato e sarete accompagnati da volontari. Si tratta di un bel giardino tropicale e le specie degne di nota al suo interno attirano ogni anno molti turisti. La maggior parte dei vegetali, tra l’altro, sono stati piantati nel 1850 circa ad opera dell’uomo stesso che ha ideato il giardino. Si tratta del fisico di origine tedesca che è William Hillebrand. Un modo alternativo per scoprire le Hawaii non solo dal suo punto di vista più famoso, il mare e le tradizioni.

Viaggi Romantici – Consigli Utili

Vediamo quali sono le mete romantiche alternative che si possono raggiungere tutto l’anno, semplicemente quando si ha voglia e tempo di mollare tutto.

C’è chi vuole scoprire un posto originale e distinguersi dalla massa e chi, invece, ha bisogno di silenzio e relax. C’è chi non rinuncia allo sfondo da cartolina o, al massimo a quello esotico, che fanno già di per sé l’atmosfera romantica e chi invece andrebbe dovunque, anche in capo al mondo, pur di stare semplicemente con la propria metà. Viaggi e vacanze lunghe o semplici weekend, ogni idea è perfetta purché rispetti le vostre esigenze.

Tra i posti non scontati in tutti i sensi, cioè voglio dire sia alternativi che un pò cari per la verità, c’è l’Islanda che, comunque, sarà in grado di lasciarvi senza fiato. La terra da queste parti è veramente selvaggia e la natura incontaminata e dopo la crisi, comunque, i prezzi sono scesi un poco per cui non sono del tutto proibitivi. Di fronte a voi vedrete ghiacciai e sorgenti termali calde e vi renderete conto che queste sono delle vere e proprie aree ricche di sfumature e contrasti. Questo senza dimenticare, ovviamente, la frizzante vita culturale della capitale Reykjavik. Se l’Inghilterra vi ha sempre conquistato e conoscete bene Londra, allora per voi è arrivato il momento di spostarvi. Scegliete ad esempio delle ambientazioni medievali che vi faranno sentire davvero fuori dal tempo. Una idea, in tal senso, potrebbe essere quella di Canterbury, con i suoi paesaggi rurali ma anche una storia da raccontare. Natura, colori, uccellini che con le belle giornate mettono allegria con il loro canto: di sicuro da un viaggio del genere tornerete rigenerati.

Potrei poi consigliarvi i soliti giri, che poi non sono mai scontati in luoghi incredibili come le Maldive, la Polinesia, le Bahamas o, tanto per restare a cavallo tra il romantico e l’alternativo, è di incredibile bellezza pure il Madagascar.In pochi sono, poi, gli innamorati che rinunciano alle suggestioni americane. C’è chi opta per la classica New York, chi invece, sceglie gli sconfinati paesaggi del Colorado o dell’Arizona e chi non rinuncia alla California. Malibù, Beverly Hills, Santa Monica, Los Angeles, Hollywood o invece Mendocino, una penisola a picco sul mare dove fermarsi a riposare. Se vi trovate da queste parti un giro a San Francisco non dovreste perdervelo. Un viaggio importante, ancora, è quello alla volta del Canada che ha i suoi costi, ma regala delle immense soddisfazioni. Potete magari andare alla ricerca dell’aurora boreale a Churchill o sfruttare il fatto che questa è la capitale degli orsi polari, per tentare un incontro mozzafiato.

Certo, chi vuole risparmiare o non ama allontanarsi troppo non rinuncia al giro nelle capitali europee e in questo caso l’imbarazzo della scelta è innegabile. Io per esempio, trovo che la Francia sia molto romantica, in moltissimi suoi angoli. Certo la Provenza, soprattutto in primavera e in autunno ha il suo incredibile fascino e dei colori persino difficili da descrivere, ma per restare al Sud a me è piaciuta molto anche Carcassonne, dove si respira l’aria medievale e vi è stata ricostruita una città fortificata. Alcuni la trovano falsa, visto che non risale proprio a quell’epoca, ma io penso che invece valga la pena di visitarla. Spostandoci completamente ma rimanendo sempre nel Paese, vicino Rennes c’è pure la bella foresta di Broceliande, molto grande e visitabile sia da soli che con una guida. Da queste parti c’è la Tomba di Merlino, ma anche tutto un mondo fatato a metà tra leggenda e realtà che sembrerà seguirvi durante il vostro giro. Certo ci sarà da camminare e non vi rilasserete di sicuro, anzi sarà faticoso ma per le coppie all’avventura può risultare una alternativa unica e sicuramente da provare.

Come Trasportare Bici in Auto

Per chi viaggia in auto il trasporto della bici può rappresentare un problema.
Questo è particolarmente vero quando il bagagliaio è pieno e quindi non è possibile utilizzare questo spazio

In questa guida cerchiamo di dare alcuni consigli utili su come trasportare la bici in auto.

Come detto in precedenza, trasportare la bici all’interno dell’auto rappresenta la soluzione di sicuro più economica ma non sempre è possibile.
Questa soluzione richiede di sacrificare molto spazio, smontare la bici prima di ogni partenza e soprattutto avere a disposizione un’auto particolarmente spaziosa.

La soluzione è quindi rappresentata dai portabici.
I modelli più economici sono i portabici da tetto, che hanno un costo da 35 a 100 euro.
Questi vanno montati sul tetto della propria auto e non sempre sono comodi da utilizzare.
Bisogna inoltre considerare che possono incidere sui consumi di carburante della propria auto.

Un’alternativa interessante è rapptesentata dai portabici che si installano sul portellone posteriore dell’auto.
Questi dispositivi hanno un costo superiore ma sono sicuramente più comodi da utilizzare.
Lo svantaggio in questo caso è da individuare nel fatto che possono ridurre la visibilità.

L’ultima soluzione è rappresentata dal gancio traino.
Si tratta di un dispositivo molto comodo e facile da utilizzare, con cui è possibile trasportare fino a quattro bici.
Lo svantaggio è da individuare nel prezzo, che può essere piuttosto elevato.

Non esiste quindi una soluzione perfetta, la scelta deve essere fatta in base a quelle che sono le proprie esigenze.
Per maggiori informazioni consigliamo di leggere anche questa guida sui portabici pubblicata su Bicionline.net in cui sono spiegate più nel dettaglio le caratteristiche di questi strumenti.