Come Scegliere un Villaggio Turistico in Italia

Con questa guida illustreremo ai lettori come è fatto un ambiente turistico organizzato in villaggio, sarà di aiuto alla scelta delle proprie vacanze aiutandoci a scegliere quale struttura e quale servizio conviene di più. Il villaggio turistico è una zona attrezzata per le vacanze. Essi possono offrire servizi come un normale hotel, con la differenza che ognuno può avere una casetta per se, comunemente chiamate bungalows, e quindi sentirsi a casa in vacanza. Leggi la guida per conoscerne le caratteristiche e come scegliere i migliori villaggi turistici italiani in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

Caratteristiche

Possiamo definirli come zone attrezzate per le vacanze. Essi possono offrire servizi come un normale hotel, con la differenza che ognuno può avere una casetta per se, comunemente chiamate bungalows, e quindi sentirsi a casa in vacanza. Generalmente i villaggi turistici sono organizzati con casette in legno, ma è possibile trovarne anche alcuni con case in muratura. Oggi i villaggi turistici sono più frequentati degli alberghi, il motivo è dato a volte dai prezzi contenuti ma soprattutto dai servizi offerti, infatti a differenza degli hotel i villaggi turistici generalmente organizzano momenti di relax con animazione per bambini ma anche per adulti.

Come gli hotel è classificato secondo un numero di stelle. Di solito vengono classificati con un numero di stelle che varia da due a cinque. E’ inutile dire che maggiore è il numero di stelle, maggiori saranno i servizi offerti e migliore sarà anche la qualità dei servizi offerti. I prezzi delle vacanze possono variare a secondo dei periodi in cui si decide di soggiornare, di solito in una zona di mare i prezzi minori si trovano a giugno e settembre, mentre i prezzi più alti che a volte arrivano anche a cifre altissime sono Luglio e Agosto, in particolare quest’ultimo. Mentre per le zone di montagna si può dire che i prezzi estivi sono normali mentre nelle zone nevose, in inverno i prezzi raggiungono cifre alte, dovuto dal fatto che è presente la neve.

Dove sono collocati

I villaggio turistici vengono creati solitamente presso le zone di mare, proprio per permettere a chiunque di poter prenotare anche per una settimana e soprattutto di essere a pochi passi dal mare. Molto spesso o meglio quasi sempre i villaggi turistici sono dotati di proprie piscine permettendo ai genitori di stare tranquilli per i propri figli senza la paura che possano allontanarsi nelle acque del mare. Nel periodo estivo è possibile trovare villaggi turistici anche nelle zone di montagna, per gli amanti dell’aria fresca, ma è comunque possibile passare momenti di relax nelle piscine che vengono create in ogni struttura.

Nel periodo invernale è possibile trovarne anche nelle zone in cui cade la neve, e quindi prenotare per poter trascorrere un breve periodo come si dice in gergo sulla neve e divertirsi e far divertire grazie all’organizzazione spesso eccellente propria dei villaggi turistici. In poche parole nei villaggi turistici è possibile trovare tutti i servizi e le attrezzature per una vacanza completa, infatti troviamo bungalows o villini, ristoranti, negozi e numerose possibilità divertirsi o per praticare sport. I villaggi presenti nelle zone estive sono complete di spiagge attrezzate.

Servizi offerti

Quasi tutti i villaggi turistici presenti in zone di mare o montagna, sono dotati di villini in muratura, o bungalows accuratamente arredati. I bungalows sono presenti spesso nelle zone di mare perché costruite in legno completi di tutte le stanze e gli accessori necessari per la “sopravvivenza”. Esistono svariati tipi di casette con un numero di stanze e accessori diversi. Un buon villaggio è dotato di piazzole per caravan e tende per dare la possibilità a chi possiede un caravan di poter fittare il parcheggio per il caravan e risparmiare qualche monetina. A disposizione degli ospiti i villaggi turistici si attrezzano anche di bar ben forniti, in cui prendere un caffè e magari per i più anziani trascorrere il tempo con gli amici a giocare le carte, e per i più piccini possono essere presenti i video Game.

Per i più anziani è possibile trovare un campo bocce, soprattutto nei villaggi di montagna, molto frequentati dalle persone anziane. In quasi tutti i villaggi sono presenti campetti di pallavolo, calcio, tennis, basket, e spesse volte sono presenti anche degli istruttori che ti formano per la disciplina disponibile. Nelle zone di montagna dove è presente la neve i villaggi turistici sono dotati quasi sempre di istruttori per insegnare i bambini a sciare e li formano sui pericoli che incombono le zone nevose. Inoltre i villaggi turistici sono dotati di piscina adulti, piscina bambini, e soprattutto idromassaggio. I villaggi turistici a volte sono predisposti anche con aree dove poter alloggiare i propri animali (cane, gatto). I villaggi presenti nelle zone di mare dispongono anche di spiaggia privata e di parcheggio esterno; Inoltre è possibile trovare market, ristoranti, pizzerie, etc. tutti facilmente fruibili. Infine non può mancare l’animazione e spettacoli vari.

Due stelle

Come accennato in precedenza un villaggio turistico è classificato con le stelle, come gli hotel. Quindi prima di sceglierlo, è possibile conoscere i servizi offerti a seconda delle stelle disponibili. Un resort a due stelle avrà delle aree libere ad uso comune, dove potersi incontrare, scambiare due chiacchiere e fare nuove amicizie, sono presenti delle zone di ombra naturale, cioè all’ombra degli alberi, una superficie delle piazzole di circa 70Mq, un impianto telefonico per uso comune con una cabina ogni 400 ospiti, servizio di fax, il personale addetto parlerà oltre l’italiano una lingua straniera, la pulizia dei sevizi igienici avverrà due volte al giorno, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti avverrà almeno una volta al giorno, sarà predisposto un wc ogni 20 ospiti, una doccia chiusa ogni 15 ospiti, un lavabo ogni 20 ospiti, l’acqua calda in almeno il 30% delle docce chiuse, bar, almeno una struttura sportiva (campo da calcio, tennis ecc), parco gioco bambini e una zona coperta di uso comune.

Solitamente è molto frequentato dai ragazzi che vogliono fare le vacanze a poco prezzo, infatti il prezzo per i villaggi a due stelle non è molto alto, grazie al fatto che non vi sono grandissimi servizi offerti, ma sono presenti i servizi necessari per divertirsi e trascorrere una bella vacanza. Non è possibile specificare un prezzo di partenza per questi tipi di villaggi turistici, perche essi variano a secondo delle zone e dei periodi.

Tre stelle

I villaggi turistici a tre stelle fanno parte della categoria media bassa nella classificazione dei servizi offerti, infatti per questi tipi di villaggi ci sono servizi in più rispetto a quelli a due stelle e i servizi sono migliorati anche. La categoria a tre stelle, ha una maggiore area di ombra comune che passa dal 10% al 20%, aumenta anche la superficie delle piazzole che passa dai 70 Mq agli 80 Mq. Invariata rimane la linea telefonica con cabina ogni 400 ospiti, ma viene aggiunto il servizio di telefax. Le lingue straniere parlate dal personale sono due, i servizi igienici anche in questo caso vengono puliti due volte al giorno, e i rifiuti vengono smaltiti una volta a giorno. I wc sono stabiliti in numero di uno per ogni 15 ospiti, mentre le docce rimangono 1 per ogni 25 ospiti.

E’ presente anche un lavabo con appoggio ogni 15 persone, viene aggiunto un lavello con scolapiatti ogni 30 ospiti, e un lavabiancheria di uso comune con un lavatoio ogni 40 persone. Le aree all’aperto sono dotate di salotti, sdraio e ombrelloni. Come attrezzature di ristoro, nei villaggi turistici è possibile trovare un Bar, Tavola calda o ristorante o ristorante self-service. Le attrezzature sportive presenti al suo interno passano da uno a due ed è presente un parco giochi per bambini con animazione per almeno tre ore al giorno, che però può essere esclusa nei periodi di bassa stagione, quando la presenza dei bambini è in basso numero. Nelle camere inoltre è possibile custodire i propri soldi, gioielli in cassaforte.

Quattro stelle

I villaggi turistici a quattro stelle sono villaggi di fascia medio alta, infatti in questi luoghi i servizi offerti sono numerosi. Essi sono frequentati molte volte dalle famiglie, proprio perché possono trovare spazio e divertimento per tutte le età. Inutile dire che i prezzi sono maggiorati rispetto alle fasce inferiori. I villaggi turistici sono dotate di posti auto coperti, le aree libere di uso comune passano dal 10% al 15% delle superficie, sono presenti aree con giardino e le zone di ombreggiatura passano dal 20% al 30% della superficie. Le lingue straniere parlate dal personale dei villaggi turistici sono sempre due.

Per quanto riguarda la pulizia igienico sanitaria dei villaggi turistici, essa viene effettuata da addetti diurni permanenti che operano con idonea strumentazione meccanica automatica. I wc sono presenti uno ogni 15 persone e anche le docce chiuse sono una ogni 15 ospiti. L’erogazione dell’acqua calda avviene in almeno il 70% di ciascun tipo di istallazione igienico sanitaria.

Anche in questa tipologia di villaggi turistici può essere presente un bar, che a differenza del bar del villaggio a due o tre stelle viene creato in un locale apposito con tavolini e sedie, inoltre anche qui è presente una tavola calda, ristorante o ristorante self service. Le attrezzature sportive sono almeno tre e a volte vengono impiegati anche istruttori di disciplina. E’ presente anche qui un parco giochi per bambini con attività di animazione per almeno tre ore al giorno, ma viene aggiunto anche un locale tv, e scomparti frigoriferi individuali per la conservazione degli alimenti e bevande degli ospiti qualora le strutture allestite non ne siano dotate. Infine in ogni camera del villaggio turistico è presente la cassaforte per i propri valori.

Cinque stelle

I villaggi turistici a cinque stelle vengono denominati comunemente villaggi di lusso, proprio perche i servizi che offrono sono servizi di lusso e anche il personale è un personale specifico per ogni settore. Questi villaggi sono poco frequentati dalla gente comune, proprio perché i prezzi grazie al lusso che offrono sono un po alti e quindi solitamente scelgono di fare le vacanze in questi villaggi le persone chiamate comunemente vip, che amano il lusso nella loro vita. Oltre a trovare tutti i servizi delle categorie inferiori questi villaggi turistici sono dotati di piscine apposite per l’idromassaggio, vengono organizzati corsi di ginnastica e massaggi da addetti specializzati, ed è possibile trovare anche una sauna. Le attrezzature sportive sono eccellenti, oltre ad avere campetti di calcio, pallavolo, basket e tennis, può esserci anche una palestra con attrezzi da ginnastica e anche tavoli da ping pong e calcio balilla.

Queste strutture organizzano spesso e volentieri tornei sportivi. Le aree di ombra sono immense, solitamente dislocate tra pinete dove è possibile fare anche picnic. Sono presenti aree parcheggio per i caravan e aree di versamento per caravan, dando quindi la possibilità anche ai vacanzieri in caravan di poter sostare presso di loro ed usufruire dei loro servizi. L’animazione è il punto forte di questi villaggi, il personale infatti è altamente specializzato nel parlare diverse lingue straniere, e spesse volte vengono invitati nel loro interno personaggi famosi, tipo cantanti e personaggi televisivi. Nel villaggio turistico a cinque stelle è disponibile su richiesta anche il servizio in camera.

Come scegliere

Prima di scegliere, bisogna tenere conto di molti fattori per non restare insoddisfatti dai servizi che il villaggio offe. Infatti molti villaggi turistici sono più consigliati per le famiglie, alcuni per i ragazzi e alcuni per i più anziani. E’ molto importante tenere conto anche se si ha un animale da portare con se, dato che non tutti o quasi raramente, i villaggi turistici offrono servizi per gli animali domestici. Importante scegliere in presenza di bambini piccoli un resort che abbia una piscina per i più piccoli, un area gioco e un ottimo servizio di animazione. Riguardo l’animazione, spesse volte i villaggi turistici invitano personaggi famosi presso le loro strutture, è possibile sapere anzi tempo se la struttura ricettiva dispone di questo servizio rivolgendosi direttamente al villaggio.

Risulta essere possibile consultare dei servizi internet per la corretta scelta, collegandosi attraverso web, infatti esistono tantissimi portali che raccolgono informazioni sui più importanti villaggi turistici d’Italia e non solo, catalogati per regione, quindi è molto facile anche rendersi conto di dove è situato il villaggio. Oltre alle informazioni sui servizi è possibile sapere anche come contattare i villaggi turistici e quindi parlare direttamente con il villaggio turistico, e sciogliere qualsiasi tipo di dubbio. Un altro aiuto alla scelta è possibile chiederlo presso le agenzie viaggi, infatti i villaggi turistici, lasciano le loro notizie presso queste agenzie, che a loro volta pubblicano una rivista (se ne trovano svariate anche in edicola) che raccoglie tutte le informazioni possibili riguardanti i villaggi turistici.

Prenotare una vacanza

Qual’ora si decidesse di prenotare per una vacanza estiva o invernale, è possibile rivolgersi direttamente ai villaggi turistici, prendendo i loro recapiti da internet o su pagine gialle, ma è molto consigliato rivolgersi ai villaggi turistici tramite le compagnie di organizzazione viaggi. Presso i loro uffici è possibile trovare giornali guida per le vacanze, dove poter consultare i prezzi a secondo dei periodo, servizi offerti, quali strutture sono presenti nel villaggio (Bar, ristoranti ecc.) come raggiungerlo e tante altre cose. E’ molto consigliato prenotare la vacanza presso le agenzie di viaggio, perché spesso è possibile prenotare in last minute e ricevere un grosso sconto sul prezzo originario. Oltre alle offerte last minute, i villaggi turistici danno la possibilità di agevolazioni presso le agenzie viaggi per chi decide di andare in vacanza in comitiva. Presso le suddette agenzie oltre alla prenotazione del resort, è possibile anche prenotare posti in pullman o treno per raggiungere i villaggi scelti.

Risulta essere importante fare attenzione, perchè spesso i villaggi offrono la possibilità di entrata gratis per i bambini sotto i cinque/sei anni, e se predispongono delle aree per animali, vedere attentamente quali sono i prezzi per poter portare il proprio animale con se in vacanza. Per prenotare una vacanza è consigliabile rivolgersi alle agenzie almeno 2/3 mesi prima, perché è grossa l’affluenza delle persone che scelgono questa soluzione di vacanza e per non dover alloggiare, anche se tutti vorrebbero acquistare in last minute, ma è molto difficile trovare posto per più di due tre persone.

Mete preferite dai turisti

Le mete preferite dai turisti sono le coste siciliane, infatti in Sicilia, il turismo è legato alla cultura. Malgrado l’insufficienza di strutture che ospitino i turisti e di aree e spiagge attrezzate, i vacanzieri continuano a scegliere la Sicilia come meta per passare le loro vacanze. Secondo l’indagine sarebbe stato il turismo culturale a trasformare la Sicilia in meta preferita dei turisti che verrebbero nell’isola, non tanto per godersi il sole e le spiagge, quanto per venire ad ammirare tutto quello che il nostro patrimonio culturale è in grado di offrire. Le coste calabre sono le più popolate dai villaggi turistici, e anche i prezzi sono buoni specialmente nel mese di Giugno e di Settembre. Le zone più frequentate della Calabria sono le zone di Tropea, Diamante ecc. ma soprattutto a Tropea è possibile trovare tantissimi villaggi turistici.

I turisti stranieri invece preferiscono le coste campane di Amalfi e Positano e non solo, infatti è possibile trovare tedeschi ed inglesi anche a Maiori, Minori, Atrani, ecc. in queste zone non ci sono tanti villaggi turistici, anche perché sono piccoli paesini, ma è possibile trovare però più di un albergo e soprattutto alberghi di lusso. Per le vacanze invernali, che gli italiani preferiscono fare soprattutto nel periodo Natalizio troviamo come mete più frequentate Campitello Matese e Roccaraso, in queste zone è possibile trovare più di un villaggio turistico, dotato anche di piste da sci e con servizi di passeggio a cavallo. Non bisogna trascurare però il Piemonte, che conta villaggi turistici a 2000 Mt di altezza sul monte Sestriere.

Cosa Vedere a Amsterdam

In questa guida, vi porterò in un magnifico viaggio virtuale in una tra le più belle capitali d’Europa: Amsterdam. Divertimenti, musei, cibo, curiosità e storia sono gli ingredienti di questa bellissima città, che vale proprio la pena di visitare. Una bella settimana da trascorrere all’insegna della cultura ma anche dello svago.

Cenni e storia

Amsterdam è la capitale dell’Olanda. La popolazione stimata è di 750mila abitanti, mentre i turisti che ogni anno si recano a far visita a questa splendida città sono circa 3 milioni e 500mila. La città di Amsterdam nacque nel XIII secolo come città dei pescatori vicino al fiume Amstel. Dopo la pesca, il popolo avviò anche il commercio , e il secolo successivo, proprio il commercio divenne davvero un’ottima risorsa, specialmente con le città tedesche della Lega Anseatica. Bisogna aspettare fino al 1300 perchè Amsterdam si guadagni ufficialmente, il titolo di città.

Questo avvenne grazie al vescovo di Utrecht, Guy Van Henegouwen. Nel 1795 ci fu l’invasione delle truppe rivoluzionarie francesi e nel 1806 nacque la Repubblica Batava, ovvero il Regno d’Irlanda. Nel 1815 il Congresso di Vienna unisce le province Unite e i Paesi Bassi belgi in un unico regno. 15 anni più tardi, ci fu la rivoluzione belga con la conseguente scissione dei due stati. Negli anni che vanno dal 1840 al 1849, grazie al Regno di Gugliemo II, venne abolita la schiavitù nelle colonie. Nel periodo che va dal 1890 al 1948 ci fu il Regno Guglielmina , grazie alla quale ci fu un grande sviluppo economico. Poi subentrò il Regno Giuliana fino al 1980. Nel 1999 Amsterdam entra a far parte dell’Unione Monetaria. Nello stesso anno, una crisi dovute a divergenze varie, fa cadere il governo.

Nel 2000, una legge legalizza l’eutanasia. Nel 2002 entra in vigore la moneta unica, ovver l’euro. A governare Amsterdam oggi, è la monarchia costituzionale. La lingua ufficiale è l’olandese, ma si parla anche un’altra lingua: il frisone. Per quanto riguarda le religioni, il popolo è diviso tra religione cattolica, protestante, musulmani. Non mancano gli atei e altri tipi di religioni. Dal 1996, è stata abolita la leva obbligatoria. Mentre per quanto riguarda l’istruzione, l’obbligo va dai 5 ai 18 anni. La scuola primaria dura 6 anni. Dopodichè, si passa alle scuole pre universitarie che durano altri 6 anni e preparano l’accesso all’università. Le normali scuole secondarie, durano dai 3 ai 5 anni e permettono comunque di frequentare successivamente l’università.

Cosa visitare

Amsterdam è una città da visitare in tutto e per tutto. In questa parte di guida, vi porto in giro per alcuni dei numerosi musei sparsi un pò in tutta la città. Uno di musei più noti è sicuramente quello di Van Gogh Museum. All’interno si possono ammirare i 200 dipinti dell’artista e circa 500 disegni e acquerelli. Possibilità di ammirare oggetti personali di Van Gogh e lettere personali scritte al fratello del pittore, oltre alla collezione dello stesso fratello Theo.

Al Houseboat Museum, invece si può toccare con mano la vita vissuta nelle tipiche case-barche della città. Mostre contemporanee sono ospitate presso il Centro di Architettura di Amsterdam, situato presso un edificio progettato da Renè van Zuuk. Vakbondmuseum invece, è un edificio risalente al 1900, originariamente nato per ospitare i lavoratori di diamanti, per poi passare alla sede della Borsa di Amsterdam e oggi, teatro di numerosi concerti di musica classica.

Presso il Willet-Holthuysen Museum, si possono ammirare pezzi di arredamento originale, dipinti e oggetti d’epoca appartenenti a famiglie benestanti di un tempo. Museum Het Schip è invece un complesso appartenente al movimento archiettetonico De Amsterdamse School , sorto agli inizi del 1900. Se vi piacciono gli affreschi , presso il Tin, Il Museo del Teatro, potrete ammirarli su pareti e soffitti e lasciarvi andare per un viaggio nel tempo del teatro dal medioevo ai giorni nostri. Complementi d’arredi e preziosi si possono visitare presso l’Amstelkring Museum, ospitato in una casa del 500 e disposto su 2 piani. Un museo dedicato al mondo tropicale con storia dei paesi presi in considerazione , si può visitare al Tropenmuseum, costruito nel 1926.

Allard Pierson Museum è invece il museo specializzato in archeologia. All’interno, reperti di popoli etruschi , greci, egizi, tanto per citarne alcuni. Persmuseum è il museo della carta, con ben 4 secoli di storia, tutti racchiusi in un ordinato archivio di giornali, riviste e immagini politiche. Un archivio simile è presente al Gemeentearchief , con mappe, disegni e tutto quanto serve per conoscere la città di Amsterdam e i suoi abitanti. Non potete non visitare il famoso Museo delle cere che da circa 16 anni ha una proprio sede anche ad Amsterdam. Personaggi famosi di ieri e di oggi sono i protagonisti del museo.

A disposizione dei turisti, la possibilità di fare foto accanto ai personaggi in cera. Per gli amanti dei felini, c’è il Katten Kabinet, ovvero il Museo del gatto, che risiede in un’antica dimora risalente al XVII secolo ed è disposto su due piani. Un museo dedicato interamente ai gatti ma soprattutto a J.P.Morgan , il gatto del fondatore di questo curioso museo. All’interno del museo, oltre a dipinti, anche oggetti d’arte.

Come muoversi

Per muoversi tranquillamente per la città di Amsterdam, il tram risulta essere il mezzo di trasporto migliore. I biglietti possono essere acquistati direttamente a bordo, ma è sicuramente conveniente munirsi di “Strippenkaart”, uno speciale pass valido anche su autobus e metro. Si tratta di un tipo di biglietto speciale a disposizione dei tanti turisti che ogni anno affollano la città.

L’ultima corsa per il tram, è prevista poco dopo la mezzanotte. Esistono tuttavia corse notturne ma occorre munirsi di un altro pass, in quanto lo strippenkaart in questo caso non è valido. Durante il giorno, sono numerose le corse dei bus da e per località nei dintorni di Amsterdam. Tuttavia, si può optare anche per la metropolitana , veloce e comoda.

Anche in questo caso, sono a disposizione dei speciali pass. Non dimentichiamoci dei taxi che dopo la vostra chiamata , arriveranno da voi in pochi minuti. Pensate che questo servizio nel fine settimana è ampiamente utilizzato. Vi toccherà pagare poco meno di 2 euro per chilometro di percorrenza. In giro per Amsterdam, tuttavia, il mezzo più utilizzato è la bicicletta, sicuramente un metodo veloce per spostarsi da un posto all’altro. A questo proposito, ci sono diversi punti di noleggio che offrono questo servizio.

E’ possibile noleggiare anche le auto, ma non è una buona scelta. Come vedremo più avanti, ci sono regole piuttosto severe che devono essere seguite, pena il pagamento di multe salate. In ogni caso, sono molti anche in questo caso, i punti di noleggio delle auto. Da non dimenticare le linee ferroviarie per spostarsi da una città all’altra e i vostri piedi per fare delle belle passeggiate.

Dove mangiare

Quando andiamo a visitare una nuova città, oltre all’arte e alla cultura, vogliamo trovare e sperimentare la cucina del posto. E’ pressochè inutile, andare all’estero, e in questo caso parliamo di Amsterdam, andare a cena e mangiare la classica pizza italiana. Meglio scegliere per le specialità tipiche. Ma cosa mangiano gli olandesi? Il popolo olandese ama molto le zuppe, la carne, il pesce e le patate, oltre a formaggi di oltre 50 tipologie, verdure fresche, insalate , dolci a base di latte e spezie.

La cucina di Amsterdam rievoca il passato coloniale con profumi, aromi e sapori tipicamente esotici. Nella capitale dei Paesi Bassi, c’è l’imbarazzo della scelta tra poco più di 700 ristoranti, e potrete scegliere quello adatto alle vostre tasche. Molti sono i ristoranti con cucine di altri paesi, quindi sapori cinesi, turchi, giapponesi, indonesiani, spagnoli, pakistani. I ristoranti con cucina tipica si trovano tutte nel centro città, ma sono piuttosto piccoli, quindi se decidete per uno di questi, meglio prenotare magari nel pomeriggio.Una curiosità di questi locali riguarda i tavoli.

Ogni tavolo può essere utilizzato una sola volta per sera. Quindi , dove mangerete voi, non mangerà nessun altro la stessa sera e nessuno avrà mangiato prima di voi. E’ buona abitudine, quando si va in un paese straniero, attenersi alle loro abitudini, ai loro usi e costumi. Per questo, di seguito, vi spiego la giornata tipo di un olandese , per quanto riguarda la cucina. Iniziamo dalla colazione che è formata da pane con burro e marmellata, dolci allo zenzero e prosciutto. Bevande in quantità abnormi sono thè e caffè. Un rituale che è praticamente una regola fissa, è quella della pausa caffè a metà mattina. Se desiderate un caffè basta chiedere un bruin cafè, mentre se lo preferite macchiato, chiedete un caffè malfatto , ovvero il koffie verkeerd.

All’ora di pranzo, gli olandesi preferiscono pane con burro, carne fredda , verdure. Da ultimo caffè oppure thè. Nella stagione estiva, il piatto ideale è l’uitsmijter , un insieme di pane, carne e formaggio, uova fritte. Nella stagione fredda, invece, le zuppe compaiono in tutte le tavole, e sono accompagnate da piselli e patate. Il budino con farina di semola e salsa di ribes, è uno dei dessert tipici di Amsterdam. Non perdetevi la merenda, nei bar potete ordinare il thè del pomeriggio con pasticcini e cialde al burro e zucchero. Se il vostro palato è per il salato, optate per le patatine fritte con mostarda e maionese.

Dopo la merenda, a distanza di circa un’ora , c’è un’altra pausa, quella del drink, chiamato “borrel”. Potete scegliere tra vino, birra e gin e assaporarla con squisite noccioline, oppure polpettine di ragù di manzo aromatizzate. All’ora di cena, si mangiano spesso verdure fresche con insalata, carne o pesce , e per finire un dolce a base di latte. Se avete amici olandesi che vi invitano a cena a casa loro, ricordatevi di non andare a mani vuote. Fiori o cioccolatini sono ben accetti. Dopo aver trascorso una settimana tra la cucina olandese, pesatevi e noterete l’ago della bilancia impazzito!!! Quindi, non dimenticatevi di fare lunghe passeggiate e di non abbandonarmi ai riposini pomeridiani, subito dopo aver mangiato .

Nei dintorni

Una buona occasione per chi va in una città nuova, è visitare anche i dintorni. L’ideale è organizzarsi bene tutta la settimana, oppure rivolgersi ad un’agenzia di viaggio della vostra città, che vi organizzerà anche le gite fuori porta. Qui, siamo ad Amsterdam, e nelle zone limitrofe, ci sono città famose e non , che in ogni caso, vale la pena, di visitarle. Una delle città più belle nei dintorni della capitale, è sicuramente Rotterdam. E’ una grande città industriale e commerciale oltre ad essere uno dei più grandi porti mercantili di tutto il mondo. Rotterdam è situata sulla Nuova Mosa, vicino al fiume Rotte ( da qui il nome della città).

Aia è un’altra città capoluogo dell’Olanda meridionale e conta circa 463mila abitanti. Dista da Amsterdam 50 km, quindi fate i conti con il vostro orologio , se volete trascorrere una giornata in questa città. Groninga invece è la città, capoluogo dell’omonima provincia. Un pò più lontanuccia, circa 145 km a nord est di Amsterdam, è un importante centro commerciale , famosa per i suoi prodotti agricoli e il bestiame, oltre ad essere un centro culturale, con grandi industrie tessile, chimiche e meccaniche.

A Groninga risiede un’importante università che risale al lontano 1614 , oltre all’aeroporto. Nella provincia di Brabante, la città principale è Eindhoven. Importante nodo stradale , ferroviario oltre ad essere un polo commerciale di grande dimensioni. E’ sede di una grossa multinazionale elettronica.

Inoltre, dispone di industrie tessili, alimentari, chimiche. A soli 35 km da Amsterdam, potete visitare Utrecht, capoluogo dell’omonima provincia. Città sviluppata economicamente già ai tempi dei romani, oggi è un grosso porto fluviale sul canale Amsterdam-Reno. E’ una città conosciuta per le sue numerose fiere che organizza annualmente, ed è la sede di industrie metalmeccaniche, chimiche, tessili, alimentari e del tabacco. Anche qui, come a Groninga, è presente un’università importante risalente alla metà del 1600.

Divieti

Amsterdam è una grande città con delle regole ben precise da seguire e rispettare. Ricordate che se andate in visita in questa città siete dei turisti e come tali vi dovete attenere ai loro usi e costumi, alla loro etica, alle loro leggi e alle loro regole. Di seguito, una serie di divieti imposti dalla città. Per prima cosa, il fumo. Dal 2004 è vietato fumare sui treni e nelle stazioni. Tuttavia, sono state create delle aree riservate ai fumatori, che se “beccati” in altri posti, vengono multati di 25 euro.

Ricordatevi che le piste ciclabili sono esclusivamente indicate per i ciclisti, mentre i pedoni possono camminare nelle aree a loro designate. I controlli sono molto severi , quindi non fate i furbetti. Metà del traffico in Olanda è formato proprio da questo mezzo due ruote. Se vi muovete in auto, evitate di parcheggiare in centro, dove il “gratta e parcheggia” olandese è davvero caro. Se invece, parcheggiate senza pagare la tariffa, la macchina verrà bloccata dagli addetti.

Per sbloccarla, oltre a dover sborsare soldi, occorre attendere 24 ore. In caso contrario, viene rimossa e per ritirarla, non vi basterà un mese di lavoro. Attenzione anche se decidete di muovervi coi mezzi pubblici. Munitevi di biglietto, se non volete incorrere in multe da oltre 50 euro. Vietato bere alcolici in giro per la città, se acquistati nei pub, devono essere consumati all’interno del locale.

Niente caos di notte nel centro di Amsterdam, dove in ogni caso, la gente del posto devo riposare per andare al lavoro il giorno dopo.I minorenni non possono entrare nei locali dove vengono vendute droghe leggere. Le droghe pesanti invece, sono proibite. Tuttavia, alcuni malintenzionati del posto, si divertono a vendere detersivi e zucchero spacciandola per polvere bianca.

Vietato fotografare le ragazze che praticano il mestiere più antico del mondo, nel quartiere a luci rosse. Potreste imbattervi in una colluttazione!! Infine, è vietato espletare i propri bisogni fisiologici per strada, se non volete incappare in una multa di poco meno di 50 euro.

Dove alloggiare

Amsterdam offre diverse soluzioni di alloggio per i turisti. Le più economiche sono gli ostelli per la gioventù, i Bed and Breakfast e i campeggi, ma c’è anche una vasta scelta di hotel di ogni categoria. Inoltre molto diffuse sono le case galleggianti e gli appartamenti sui canali. Le case galleggianti, o House boat, sono vecchie imbarcazioni che furono costruite per navigare in acque movimentate ma successivamente vennero modificate e rese stabili e accoglienti per i vari turisti che desiderano provare la sensazione di vivere sull’acqua.

Ad Amsterdam ci sono 350 alberghi, di cui la maggior parte situati vicino a fermate di bus e metrò. Numerosi alberghi di lusso sono situati in palazzi storici del centro che custodiscono la storia di Amsterdam. Fuori dal centro, gli alberghi si trovano nella zona sud della città, ma prima di prenotare è sempre meglio informarsi sulla posizione dell’albergo. La città organizza spesso fiere internazionali e concerti, e nel periodo estivo e natalizio si riempie di turisti, per questi motivi è sempre conveniente prenotare con lungo anticipo.

Ma se non doveste fare in tempo a prenotare, o la vostra voglia di avventura è sempre maggiore e quindi decidete di partire “alla cieca”, allora potete rivolgervi al VVV Amsterdam Tourist Office, che vi aiuterà a trovare una sistemazione alberghiera per lo stesso giorno o per quelli successivi e inoltre può fornirvi anche guide, cartine e prenotazioni di escursioni, biglietti per musei, trasporti e gite varie. E ora, a voi la scelta.

Cosa Vedere a Roma

La città “storica” per eccellenza, incontro di motivi pagani e cristiani, classici e rinascimentali, è attualmente una delle più apprezzate e visitate mete turistiche al mondo.

L’appellativo di “Citta Eterna” che la contraddistingue conferma e testimonia il ruolo di primo piano che, culturalmente e politicamente, ancora la città riveste.

Entrando a Roma l’impatto con la storia è immediato e d’effetto: possenti rovine circondano le abitazioni avvolgendole in un suggestivo connubio di antico e moderno.

E la grandezza della Tradizione fa ancora udire la sua voce. Una visita alla città eterna non può dunque non iniziare da un’immersione nel passato, percorrendone le antiche vestigia dove accessibili.

Roma dove e come
Un pò di geografia
Roma occupa una posizione geograficamente (oltre che climaticamente) favorevole essendo collocata più o meno al centro della penisola italica e dunque luogo di snodo e confluenza di arterie stradali e ferroviarie. Situata
sulle rive del Tevere, non lontana dalla foce, la città sorge sui noti sette colli e alcuni piccoli rilievi, estendendosi su una superficie di circa 1300mq. Conta 2.700.000 abitanti ed è capoluogo d’Italia e della Regione Lazio. E’ divisa in 23 rioni.

Giungere a Roma

Si raggiunge Roma in auto attraverso l’A1, l’A12 o l’A24 immettendosi successivamente sul grande raccordo anulare che la circonda.
Le vecchie vie consolari, poi (Aurelia, Cassia, Flaminia, Tiburtina, ecc..), raggiungono il cuore della città da diverse direzioni, seguendo il tracciato delle antiche strade romane.
Le principali stazioni ferroviarie, per dimensioni e traffico, sono Roma Tiburtina e Roma Termini, che costituisce la stazione centrale. Da Termini partono numerose linee di autobus ATAC che raggiungono tutti i quartieri della città, e diverse corse di taxi.

Un’altro modo per attraversare la città velocemente e senza contrattempi è la metropolitana. Al momento sono in funzione due linee, la linea A, che collega la stazione di Anagnina con quella di Battistini, e la linea B, che conduce da Laurentina a Rebibbia. Le linee si incrociano nei pressi di Roma Termini, da cui è possibile viaggiare in tutte le direzioni.

Si consiglia di acquistare biglietti romapass (validi tre giorni) o biglietti giornalieri che, al prezzo di 4 euro, consentono di utilizzare per tutto il giorno qualsiasi mezzo pubblico della città. Ciò facilita spostamenti rapidi ed efficienti, oltre ad un notevole risparmio ed una maggiore comodità.

Un passo indietro: la Roma storica
Il cuore simbolico dell’antica Roma è il Colosseo, maestoso anfiteatro teatro di ludi pubblici, dove si esibivano i gladiatori in giochi spesso cruenti e letali. Vi si accede velocemente dalla fermata “Colosseo” della metro, e può esser visitato anche all’interno, fino ai sotterranei dove erano stipati gladiatori e belve. Fuori, qualche simpatico romano vestito da centurione attende, immancabile, i turisti per le foto di rito.

Nelle vicinanze incontriamo il Foro Romano, adagiato tra il Palatino e il Campidoglio e ricco di rovine di templi e basiliche, e gli sfarzosi Fori Imperiali, edificati da diversi imperatori a partire da Cesare, ed il maggiore dei quali è il Foro di Traiano. Nei pressi dell’Arco di Tito si accede all’area archeologica del Palatino, per la quale si può utilizzare lo stesso biglietto di accesso al Colosseo.

Aggirando il colle del Campidoglio raggiungiamo il Circo Massimo, il grande stadio dove correvano le quadrighe, e da Via San Gregorio scopriamo l’Arco di Costantino, dal quale è nuovamente visibile il Colosseo.

Nel parco di Colle Oppio è la Domus Aurea, grande villa edificata da Nerone dopo l’incendio che devastò Roma. Gli interni conservano ancora intatti pitture e stucchi conosciuti come “grottesche” per la particolarità delle decorazioni.

Spostandoci verso il centro incontriamo infine il Pantheon, innalzato da Agrippa per onorare le sette divinità planetarie venerate a Roma e successivamente convertito in chiesa. Un’occhiata verso l’alto dà i brividi per l’immensa mole e l’effetto scenico creato dalla luce che attraversa l’apertura sulla cupola.

A spasso nel centro storico

La Roma della “bella vita”, delle pellicole di Fellini e del celebre bagno di Anita Ekberg, si incontra passeggiando nel centro storico, affollatissimo e ricco di curiosità e sorprese.
Uscendo da Villa Borghese o dalla fermata “ Spagna” della linea B della metro si giunge a Piazza di Spagna, sovrastata dalla celebre scalinata di Trinità dei Monti, uno dei luoghi più frequentati della città, ricco di negozi e cuore di una pulsante vita mondana.

Risalendo la scalinata si può godere di un bel panorama sulla piazza sottostante e sul centro storico:
al centro della piazza, la Fontana della Barcaccia, del Bernini. In alto, dietro di noi, la chiesa di Trinità dei Monti.
Proseguendo lungo le viuzze del centro storico, guidati anche da opportune indicazioni, possiamo, dopo una sosta al caffè Greco (il più vecchio della città) e un percorso-shopping a Via Condotti, giungere alla Fontana di Trevi, splendida e coreografica fontana dove i turisti che si affollano nella piccola piazza di Trevi sono soliti lanciare monetine seguendo un vecchio rito.

Dalla fontana ci si incammina, lungo Via del Tritone o qualche stradina laterale, verso Piazza Colonna e Montecitorio, dov’è attualmente il palazzo del Parlamento. In pochi minuti raggiungeremo anche Piazza della Minerva, con la chiesa di S. Maria della Minerva edificata su un tempio dedicato a Minerva, e il Pantheon, per poi sbucare, attraverso Piazza Sant’Eustachio e le sue suggestive case avvolte dall’edera, a Piazza Navona, con le sue tre fontane (la fontana dei fiumi, la fontana del moro e quella di Nettuno), la chiesa di S. Agnese in Agone ed il Palazzo Pamphilj. Ancora uno sforzo e siamo a Campo de’ Fiori, la piazza in cui fu arso al rogo Giordano Bruno, e al centro della quale svetta appunto una statua di bronzo a lui dedicata.

Se conserviamo ancora energie residue possiamo dirigerci verso Via di Torre Argentina e, imboccando Via delle Botteghe Oscure raggiungere Piazza Venezia, con una sosta a Palazzo Venezia (sede spesso di esposizioni d’arte) o all’imponente Altare della Patria, il monumento a Vittorio Emanuele II detto anche Vittoriano.

Parchi, musei, mondanità
Il verde a Roma
Villa Borghese è l’area verde più frequentata della città: vicina a Piazza di Spagna ed al centro storico, è luogo perfetto per una passeggiata all’aria aperta o per il jogging. Al suo interno è un caratteristico laghetto, dove è possibile prendere a nolo una barchetta a remi, e la Galleria Borghese, che conserva opere di Canova, Bernini, Caravaggio.

Il parco pubblico più esteso di Roma è invece villa Doria Pamphili, grande cuore verde della città. Il parco include l’antico Casino dell’Algardi e la fontana della lumaca del Bernini, immersi in uno splendido intrico di stradine e boschetti.

La seconda area verde della capitale in quanto ad estensione è Villa Ada, collocata a Nord lungo la Salaria e anch’essa aperta al pubblico. Ma la Roma Verde ha numerose altre roccaforti. Possono regalarci piacevoli passeggiate Villa Madama, visitabile su richiesta, Villa Torlonia, l’orto Botanico, il parco del Gianicolo, i giardini dell’Eur o il parco dell’Appia Antica, poco più distante dal centro.

I Musei
Per quel che riguarda i Musei Roma offre un ampio ventaglio di soluzioni, che spaziano dai Musei civici a quelli archeologici ed universitari, fino a numerosi musei storici ed artistici.
Un’utile acquisto è quello del Roma pass (18 euro) con il quale si usufruisce per 3 giorni dei trasporti in città, oltre a visitare due musei e sfruttare numerosi sconti. L’archeologia card, per 20 euro, ci regala invece una settimana tra i beni archeologici della Città Eterna.

Consigliamo una visita al Campidoglio ai Musei Capitolini, che espongono la celebre lupa, e al museo d’arte orientale, situato in via Merulana e ricco di testimonianze di svariate culture e civiltà orientali.

Il cuore della Roma mondana è indubbiamente, di giorno, Piazza di Spagna, con i suoi dintorni affollati di turisti e i suoi negozi. Da Piazza di Spagna si può raggiungere Via Veneto, la celebre strada della Dolce Vita Felliniana, Via Condotti o Via del Corso, popolate da numerosi negozi.
Ma per accedere al tempio della produzione cinematografica italiana dovremmo recarci a Cinecittà, l’Hollywood nostrana, raggiungibile dall’omonima stazione ed attualmente location di numerose produzioni italiane e non.

Roma
Non avete mai visitato la stupenda capitale italiana? O siete stati già colpiti dal suo fascino e volete tornarci al più presto? Se tra i vostri progetti futuri c’è quello di partire alla volta di Roma, vi consigliamo di iniziare a preparare da subito le valigie e di seguire, passo dopo passo, questa guida preparata appositamente per voi.

Qui troverete infatti i migliori hotel della capitale, distinti per fasce. Vi assicuriamo che tra le tante proposte, ci sarà sicuramente quella più adatta a voi.
Roma è certamente una delle più realtà italiane, una città ricca di storia, di leggende legate allo spettacolo e alla cultura. E’ facile perdersi lungo le vie che ospitano i maestosi monumenti, che costeggiano i musei. Strade dove si respira l’atmosfera dell’arte italiana e non solo. Basti pensare che il suo centro storico è uno dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Bagnata dal fiume Tevere, Roma gode del classico clima mediterraneo. Che sia estate o inverno, la città è capace dunque di affascinare i suoi visitatori e di accoglierli nel migliore dei modi. Tanti i suoi simboli ricorrenti, come i colori ufficiali – il giallo ocra e il rosso porpora – , la dea Roma, oggi raffigurata sul monumento del Vittoriano, e l’acronimo S.P.Q.R., Senatus PopulusQue Romanus, che abbraccia il potere del Popolo e del Senato a capo della repubblica.

Roma, dicevamo, è anche capitale di cultura. E’ stata proprio infatti la prima città italiana a inaugurare la Notte Bianca, un avvenimento che ogni anno promuove bellissime iniziative in tutti i campi artistici. E poi festival di danza, rassegne di cinema, grandi stagioni liriche e tour che attraversano la penisola e fanno tappa nei grandi teatro come il Sistina, gare sportive come gli Internazionali di Tennis, fiere enogastronomiche e appuntamenti dell’artigianato nelle grandi strutture adibite per l’occasione, come l’Auditorium della Musica.

Soggiornare

Se desiderate scappare dalla vostra città per tuffarvi nelle bellezze di Roma, avete la possibilità di alloggiare in meravigliosi hotel sparsi per tutta la Capitale. Nessuna paura circa le spese da affrontare. Si va naturalmente da prezzi contenuti fino a hotel di lusso e più cari. Tutte strutture comunque dotate di personale altamente qualificato e gestite nei minimi particolari proprio per garantire ai clienti un soggiorno indimenticabile.

Pensate dunque alla fortuna di dormire nelle più belle zone della città. La ricchezza della zona antistante il Vaticano, l’arte dei Fori Imperiali che sfociano nell’imponente Colosseo, la vita mondana delle vie riservate allo shopping con i negozi delle grandi firme della moda italiana e internazionale, ceramiche artistiche, antiquariato e arredamenti classici e moderni.

Roma è tutto questo ma non solo. Ci sono infatti i numerosi rioni da visitare. Tra i più conosciuti: Campo Marzio che racchiude oggi Piazza di Spagna e Piazza del Popolo; Prati, conosciuto per Piazza Cavour e Piazza dei Quiriti; Testaccio, il quartiere degli operai sino alla fine dell’Ottocento; Esquilino, dove oggi sorge la stupenda Basilica di Santa Maria Maggiore.
Inoltre, tra i pregi di Roma, c’è quello di essere ben collegata grazie ai suoi numerosi mezzi di trasporto. L’ideale per i turisti che vogliono visitare ogni angolo della città in breve tempo, senza rimanere congestionati nel traffico cittadino.

Roma infatti è dotata di una lunga e velocissima linea metropolitana divisa in due percorsi.. Entrambi si incontrano poi in un unico punto, ovvero quello della stazione Termini. Ottima anche la rete costituita da bus, tram e filobus che copre ben 2.152 km. del territorio urbano.
Roma è così, una città dai mille volti, una frenetica quotidianità, Caput Mundi. Un luogo capace di dare intense emozioni a chi la visita e a chi, da lontano, respira la sua storia e l’ama silenziosamente.

Cosa Vedere a Oslo

In questa guida vi porterò in un bellissimo viaggio virtuale . Arriveremo in una città del Nord Europa: Oslo. Dopo una breve introduzione sulla storia della Capitale della Norvegia, faremo tappa nei principali monumenti da visitare a Oslo e nei dintorni, senza dimenticare le specialità culinarie.

Cenni storici

Oslo è la città più antica della Norvegia, oltre che capitale della stessa Nazione. Fu fondata nel 1049 per opera del Re Harald Hardrada. Nel XIV secolo, il Re Hakon V fece costruire una fortezza denominata “Akershus Festining”. La peste , nel 1348 decimò la popolazione di Oslo, tanto che l’intera Norvegia si unì con la Danimarca. Questo fece si che negli anni che vanno dal 1397 al 1624 , Oslo venne dimenticata. Tutto il commercio e gli affari norvegesi vennero concentrati sulla città di Copenhagen. Nel 1624 Oslo venne completamente incendiata .

Fu grazie al Re Christian IV che Oslo venne ricostruita e battezzata “Christiana”. Bisognerà attendere il 1814 per la rifioritura economica della città di Christiana che nel frattempo insieme a tutta l’intera Nazione della Norvegia, si unì alla Svezia. Nel 1905 le due nazioni si divisero e quindici anni più tardi , la città norvegese venne ribattezzata Oslo. Conobbe in seguito un periodo di declino economico dovuto alle conseguenze della prima guerra mondiale. Da sempre dichiarata “neutrale”, l’intera Norvegia , durante la seconda guerra mondiale, venne occupata dai tedeschi. Bisognerà attendere il dopoguerra per fare di Oslo una città economicamente ricca , grazie anche alla scoperta , nel Mare del Nord, di giacimenti di petrolio.

Oggi, Oslo oltre ad essere capitale della Norvegia, rientra tra le città, prime al mondo, per la sua vasta estensione. La popolazione stimata di Oslo è pari a poco più di 790mila abitanti. Una curiosità di Oslo, riguarda il Patrono della città. Intorno all’anno 1100 , un giovane di nome Halvard vide due uomini a bordo di una barca, che stavano tentando di far annegare una giovane donna.

Halvard che, accorse in suo aiuto, riuscì a salvarla, ma fu colpito al volto dai due balordi, con una freccia, fino all’ultimo colpo che gli fu fatale. Questo suo gesto, restò un grande sacrificio, tanto che fu santificato e subito dopo venne nominato Patrono della capitale Norvegia. Nell’attuale stemma di Oslo, si può infatti notare l’effigie di Halvard.

Eventi e manifestazioni

Anche nella città di Oslo, come in ogni città che si rispetti, vengono organizzati diversi eventi, diverse manifestazioni. Iniziamo questa breve carrellata dalla Festa Nazionale norvegese, che viene festeggiata il 17 maggio di ogni anno, ovvero il giorno della Costituzione. Questa è una delle feste più sentite da tutto il popolo norvegese. Protagonisti della festa sono : il popolo che indossa costumi popolari, antichi abiti tradizionali norvegesi, le bande musicali che con le loro musiche passano lungo le vie principali della città, e ancora gli alunni delle scuole che lungo la strada principale di Oslo, il Karl Johans Gate, sfilano fino a giungere il Palazzo Reale.

Una volta arrivati davanti al Palazzo, i bimbi vengono salutati dai sovrani. Una festa sentita da tutta la Norvegia, che viene festeggiata davvero con molta enfasi. Un altrro evento importante per i norvegesi è quello organizzato il 23 giugno di ogni anno.

La festa in questione è denominata “Vigilia di mezz’estate” ed è un grande evento che viene organizzato nelle spiagge. Protagonisti in questo caso, sono i diversi e tradizionali falò che si accendono in spiaggia. Sempre d’estate , Oslo organizza altre manifestazioni, tali da rendere “viva” la città, sempre piena di turisti, e proporre loro, diverse scelte per trascorrere all’insegna del divertimento, il loro soggiorno a Oslo. Tra le molte proposte, segnaliamo “La festa dei Crostacei”, dove i protagonisti indiscussi sono i piatti culinari a base di crostacei.

Molti poi i Festival organizzati in ambito musicale e tra questi segnaliamo il Festival di Rock e Jazz, il Festival musicale Kalvoya, il Festival da musica da camera, dedicata alle musiche classiche, l’International Jazz Festival, e l’Ultima Contemporary Music Festival. Questi i principali eventi organizzati nella Capitale norvegese per i migliaia di turisti che ogni giorno affollano la città. Il “clou” del turismo comunque, è nel periodo estivo, dove l’unico inconveniente è l’aumento dei prezzi in ogni settore.

In giro per la città

Oslo è attorniata da tantissimi musei, chiese e monumenti. Iniziamo il nostro tour dalla strada principale della città: la Karl Joans Gate. Qui possiamo trovare numerosi negozi, tanti locali, ristoranti, pub , bar e molti artisti di strada. Al termine della Karl Joans Gate , trova posto il Palazzo Reale e possiamo visitare il Parlamento. Se ci incamminiamo verso il Porto, incontreremo la classica passeggiata denominata “Aker Brygge”, e un’altra fetta di commercio. Nella baia del porto possiamo ammirare la bellezza della fortezza Akershus. Si tratta di una costruzione che riporta indietro nel tempo fino al 1300.

All’interno della fortezza , trovano posto le prigioni sotteranee dei prigionieri, diverse sale adibite un tempo al ricevimento e la cappella. All’interno di quest’ultima le cripte di Re Olav V e di Re Hakon VII. Vicino alla fortezza, trovano spazio il Municipio costruito in mattoni rossi, e due torri con l’orologio. Per visitare i più bei musei del posto, dobbiamo spostarci nella Penisola di Bygday, raggiungibile in un quarto d’ora con un traghetto. Uno dei musei rinomati è il Museo Popolare.

Si tratta di un Museo aperto dov’è possibile rimanere folgorati dalla bellezza delle navi antiche di origine vichinga, e una particolare zattera ( il Kon-Tiri) di proprietà di Thor -Hederdahl. Altri musei degni di essere visitati, sono il Museo dello sci, il Museo delle Nave Fram, il Museo Folkloristico. Da visitare il Vigerland Park. Si tratta di un parco con annesso un laghetto e tante statue. Se volete trascorrere un pò di relax , nulla vi vieta di sdraiarvi sull’erba e respirare aria pulita. Per quanto riguarda le Chiese, non mancate di visitare la Cattedrale Domkirke, la più importante della Capitale norvegese. Queste sono le principali strutture da visitare in un soggiorno a Oslo. Nel prossimo paragrafo, faremo invece delle gite in giro per tutta la Norvegia, arrivando addirittura a Capo Nord.

Escursioni

Molte le escursioni più o meno vicine a Oslo. Iniziamo il nostro giro , recandoci nella città di Bergen. Una zona particolare di Bergen, è rappresentata dal “Bryggen”, quartiere costituito da casette di legno sistemate una sopra l’altra. La zona in passato era passaggio di magazzini merci che arrivavano con le navi. Proprio dalla città di Bergen, partono le diverse escursioni con destinazione i fiordi. In questo viaggio virtuale, con il treno, possiamo raggiungere Flam, e da qui fare escursioni tra i fiordi.

Se amate la natura in ogni sua sfaccettatura, rimarrete davvero senza fiato. Nelle vicinanze troviamo anche una stazione sciistica, ma noi proseguiamo per Voss. Nella cittadina di Tromso, possiamo visitare la Cattedrale e goderci il paesaggio attorno. Se abbiamo più tempo a disposizione, possiamo organizzare una tappa nella città più a nord della Norvegia: Hammerfest.

Da qui, si può raggiungere CapoNord e visitare l’isola Mageroya. Per arrivare all’isola, occorre immettersi in un tunnel sottomarino per la bellezza di 6 km. L’isola è costituita da villaggi di pescatori, e da campeggi. Un’attrazione da non perdere è sicuramente il Nordkapp. Dopo aver pagato una cifra “salata per l’ingresso , potete visitare negozi, ristoranti, pub , bar e cinema.

Da qui , si può ammirare , tempo permettendo, lo spettacolo unico di vedere il sole a mezzanotte. Questo è un veloce tour nelle principali città della Norvegia. Sicuramente, non riuscirete a visitare tutto, ma vi resterà il pretesto per poter tornare presto a Oslo e proseguire le nostre gite. Il tutto ci permetterà di immortalare con la videocamera o la digitale, dei video e delle immagini che ci ricorderanno dei momenti magici, trascorsi lontano dal lavoro, lontano da casa , lontano dai problemi e liberi dalla routine quotidiana.

Prodotti tipici

La risorsa principale di tutta la Norvegia è il mare! Basti pensare che tutta la costa compresi i fiordi misura 57mila chilometri. Questo permette all’intera nazione di praticare una pesca di circa 3 tonnellate annue. Se continuiamo a parlare di numeri, possiamo dire che i pescherecci presenti sono circa 10mila. La Norvegia esporta il pesce in tutta l’Europa, con oltre 2mila prodotti diversi tra loro. La pesca e il suo commercio dà lavoro a circa 30mila persone suddivise tra le diverse attività.

Sicuramente, il salmone norvegese, è il prodotto tipico per eccellenza, il quanto costituisce una grande risorsa economica. Ma oltre al salmone norvegese, ci sono altri tipi di pesce, tra cui lo skrei, un tipo di merluzzo. Questa specie di pesce viene pescato nel Nord della Norvegia. Altri pesci sono il merluzzo atlantico, l’ippoglosso, la rana pescatrice. E poi, sgombri, aringhe, gamberoni, coregoni, granchi.

Tutte le varietà di pesce norvegese vengono esportati sottoforma di prodotti freschi, affumicati e surgelati, e ancora sottoforma di prodotti ittici impanati, marinati o in scatola. Se escludiamo il pesce, altri piatti norvegesi sono: la carne in rotolo e le zuppe. Molto utilizzate anche le patate per la preparazione di diversi piatti tra cui il “lefse di patate”. Per preparlo, occorre per prima cosa far bollire tre tazze di acqua e 1/3 di latte preferibilmente intero, una tazza di metà latte e metà panna e mezza tazza di margarina. In una ciotola mettete il composto liquido ottenuto insieme a 4 cucchiai di zucchero , tre di acqua calda e lavorate il tutto.

Conservate in frigorifero per circa 10 ore. Poi occorre impastare le lefse. Per farlo, bisogna lavorare una tazza di farina, due di preparato di patate, aggiustate, se occorre di farina. Otterrete un impasto che stenderete su una teglia imburrata. Tagliate la sfoglia con appositi stampini per creare i “lefse” e infornate a 200° fino a che i lefse, risultino dorati. Queste sono le principali risorse economiche di tutta la Norvegia.

Consigli utili per soggiornarvi
Di seguito una serie di consigli utili da seguire, se avete scelto come meta per le vostre vacanze, la città di Oslo. Da sottolineare come prima cosa che i prezzi sono davvero alle stelle, soprattutto nel periodo “clou” del turismo, ovvero durante l’estate.

I prezzi sono alti, un pò in ogni settore. Una vacanza ad Oslo, con alcune precauzioni e dritte, possono farla tutti, anche chi pensa di non farcela economicamente. Infondo, qual’è la località turistica dove non aumentano i prezzi cosidetta” alta stagione”. Piuttosto di un hotel, potete prendere in affitto appartamenti da privati o piccole pensioni. Sono ben tenute , comode e nessuno vi disturberà. In questo caso, potete recarvi nei supermercati della città per fare la spesa. Sicuramente, anche una cena fuori ci può stare, per assaporare i prodotti tipici della Norvegia.

Se avete intenzione di trascorrere una vacanza “culturale” in giro per musei, procuratevi la “Oslo Card”. Si tratta di uno speciale “pass”, di un abbonamento a buon prezzo che vi permette di visitare i diversi musei e di poter utilizzare quotidianamente, tutti i mezzi di trasporto. Nella stagione invernale, la temperatura non supera mai gli zero gradi. Oslo è una città piuttosto piovosa ma la primavera è la stagione con meno precipitazioni. Tuttavia , durante il vostro soggiorno a Oslo, non dimenticatevi di mettere in valigia impermeabili, ombrelli e maglioni di lana.

Se amate fare i pic nic, fateli, ma solo nelle aree attrezzate e in ogni caso, in qualsiasi posto vi troviate, rispettare la natura. Se volete spostarvi in macchina, potete noleggiarla , ma è bene sapere che i limiti di velocità sono ridotti rispetto a quelli in vigore nel nostro Paese. Molti posti però possono essere raggiunti solo a piedi. Per questo, meglio affidarsi ad una buona guida, che vi porterà in siti davvero meravigliosi. Una curiosità che riguarda CapoNord. Il punto più a nord è Knivskjelodden, e non Capo Nord, come molto credono. Knivskjelodden dista 9 km da Capo Nord e ci si può arrivare solo a piedi.

Occorre posteggiare l’auto a CapoNord e camminare per circa 5 ore prima di giungere a destinazione. Se, infine volete comprare dei souvenirs, sono molti i negozietti dove potete sbizzarrirvi ad acquistare simpatici troll originali. Per ricordare la vostra vacanza, potete acquistare anche capi di abbigliamento quali maglioni di lana. Se invece, volete assaporare il gusto culinario norvegese anche quando sarete tornati in Italia, acquistate del buon salmone norvegese.

Cosa Vedere in Toscana

Patria di grandi artisti, di illustri personalità, di eccellenti intellettuali e della nostra lingua, terra di colori, di sapori, di profumi di bellezze naturali, di paesaggi incantevoli e di scenari senza tempo, luogo d’arte, di cultura, ma anche di divertimento di persone accoglienti, calorose e disponibili, la Toscana ammalia, affascina,attira, strega.

La Toscana è una delle maggiori regioni italiane per patrimonio artistico, storico, culturale, e paesaggistico. Questa regione è posta nell’Italia centrale, confina a nord con l’Emila-Romagna, a nord-ovest con la Liguria, a sud con il Lazio e ad est con le Marche e con l’Umbria. È bagnata dal Mar Tirreno nel tratto costiero che va dal promontorio di Piombino alla foce del fiume Chiarone che segna il confine con il Lazio; nella parte centro settentrionale invece si affaccia sul Mar Ligure.
Informazioni generali
La Toscana amministra anche le isole che fanno parte dell’Arcipelago Toscano. Il capoluogo di regione è Firenze; i capoluoghi di provincia sono Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.

La Toscana conta più di tre milioni e mezzo di abitanti che rappresentano più del 6% della popolazione italiana, anche se la densità della popolazione è di 155 abitanti per km/q, quindi inferiore alla media nazionale. Poco più del 10% della popolazione vive a Firenze e circa un terzo nell’area Firenze-Prato-Pistoia. Altre zone densamente popolate sono l’area intorno a Livorno, la fascia costiera vicino a Massa-Carrara, la Versilia, la Valdinievole, la piana di Lucca, l’area intorno a Pisa e il Valdarno. Scarsamente popolata invece è l’intera area appenninica.

Geografia

Il territorio toscano è per il 66,5% collinare, per l’8,4% pianeggiante e per il resto montuoso. A nord e ad est la Toscana è circondata dagli Appennini, anche se nella regione vi sono altri rilievi degni di nota: nella parte centro settentrionale ci sono le Alpi Apuane e il Monte Pisano; a nord si trova la Montagna Pistoiese, nella parte centrale i monti del Chianti, ad est il Pratomagno.

A sud rilievi importanti sono le Colline Metallifere, il massiccio del Monte Amiata e più ad oriente il Monte Cetona. I vari sistemi collinari sono separati dalle vallate formate dai vari corsi d’acqua e poi digradano verso ovest in pianure. Nella parte centrale ci sono le colline livornesi, le Balze di Volterra, il Montalbano, le colline del Chianti, della Valdelsa e della Valtiberina. Per quanto riguarda le pianure, le coste settentrionali comprendono la Versilia, mentre l’area pianeggiante tra Pisa e Livorno comprende l’ultimo tratto del Valdarno inferiore.

Luogo tutta la costa centro-meridionale si estende la Maremma. La zona pianeggiante più estesa è il Valdarno a sua volta suddiviso in superiore (a monte di Firenze), medio Valdarno (attorno alla città di Firenze) e Valdarno inferiore (a valle di Firenze). Il litorale Toscano è di circa 230 km; l’Arcipelago toscano è costituito da 7 isole principali e alcuni isolotti più piccoli.

Una leggenda narra che le isole dell’Arcipelago si sarebbero originate dalle perle di una corona indossata da Venere e caduta accidentalmente in mare. L’isola principale è l’Elba, a sud della quale si trovano l’Isola di Pianosa, l’isola di Montecristo, l’isola del Giglio e l’isola di Giannutri. A nord si trovano invece l’Isola di Capraia e l’Isola di Gorgona.

Storia

Risulta essere difficile stabilire con esattezza quali furono i primi popoli ad abitare la regione; le prime tracce certe di insediamenti risalgono al secondo millennio a.C.. fra il decimo e l’ottavo secolo a.c. durante l’età del Ferro, la Toscana era abitata dalla civiltà villanoviana, un insediamento di grande valore archeologico, dove ci sono numerosi ritrovamenti che attestano i progressi nella lavorazione dei metalli. Verso l’ottavo secolo prima di Cristo appaiono i primi segni degli Etruschi: questi chiamarono la Regione Etruria, poi i Romani la nominarono Tuscia, poi Tuscanica e infine Toscana.

La loro origine è tuttora incerta: secondo alcuni erano un popolo proveniente dall’Asia Minore, secondo altri erano popolazioni autoctone che subirono influenze esterne. Verso il sesto secolo a.C gli Etruschi raggiunsero il culmine della loro potenza e possedevano territori dalla Pianura Padana alla Campania. Il livello di civiltà raggiunto da questo popolo è testimoniato da importantissimi reperti archeologici. Nel terzo secolo a.C. gli etruschi furono sconfitti dalla potenza militare dei romani; dopo l’iniziale periodo di prosperità dovuto allo sviluppo dei commerci, all’estrazione del ferro e all’artigianato, la regione subì un crollo economico, sociale e culturale.

Alla caduta dell’Impero Romano la regione subì la dominazione ostrogota, bizantina e poi longobarda che la trasformarono in ducato, con sede a Lucca. Quando Carlo Magno fece crollare i longobardi, il ducato divenne contea e poi marchesato di Lucca. Verso il XII secolo iniziò il periodo dei liberi comuni e Lucca divenne il primo comune in Italia. Con la nascita di libere associazioni di arti e mestieri la Toscana divenne esempio di autonomia culturale, economica e sociale.

Tra le città della regione spiccava Firenze. Il Rinascimento italiano deve molto a questa regione e a Firenze: basta pensare a Giotto e Dante Alighieri nel ‘300 e a tutti gli altri artisti quattrocenteschi. Il rinascimento è inscindibilmente legato alla famiglia dei Medici che governarono Firenze fino al 1737 facendola brillare in Italia e in tutta Europa, grazie all’arte e alla scienza. Dal 1737 il Granducato di Toscana passò sotto la famiglia dei Lorena, austriaci, che governarono fino al 1859: anche i Lorena furono principi liberali e resero la regione una delle più ricche d’Italia.

Non si può non citare la più grande innovazione voluta da Pietro Leopoldo, l’abolizione della pena di morte. La Toscana ospitò durante il periodo napoleonico e nel primo rinascimento patrioti e scrittori che trovarono asilo politico. La Toscana verrà annessa al nuovo stato unitario in seguito ad un plebiscito popolare . Firenze fu capitale del Regno d’Italia per 5 anni, in attesa che la capitale fosse spostata a Roma, nel 1870. Pur conservando una sua specificità, da questo momento la sua storia è quelle dello stato Italiano.

Arte

Poche regioni nel nostro paese e nel mondo possiedono un patrimonio artistico così consistente e variegato. Inoltre la particolarità della Toscana è che le testimonianze artistiche presenti riguardano tutta la storia, dall’antichità alla contemporaneità.

La città più famosa ed attraente della Toscana è senza dubbio Firenze, bagnata dal fiume Arno e circondata dalle colline, di origine romana, conobbe il suo massimo splendore con la famiglia dei Medici: da quel momento infatti i più importanti artisti come Giotto, Cimabue, Michelangelo, Brunelleschi, Botticelli, hanno lasciato con le loro opere una traccia indimenticabile che ancora possiamo ammirare grazie alle loro sculture, ai dipinti e alle opere di architettura come il Duomo, Palazzo Vecchio e moltissime altre. Firenze inoltre ospita musei di fama internazionale: la galleria degli Uffizi, le Cappelle medicee, il Museo Nazionale del Bargello e la Galleria dell’Accademia.

Ma Firenze è tutta un’opera d’arte, ogni via, ogni palazzo, ogni giardino ha il sapore della storia e un aura di romanticismo. Un’altra delle mete quotate dai turisti è la città di Siena, di origine etrusca, che raggiunge la sua fortuna nel medioevo, di cui oggi rimangono palazzi e strade. Molto interessanti sono il Duomo del XIV secolo, piazza del campo-sede del Palio- e gli edifici circostanti. Nota in tutto il mondo, soprattutto per la sua torre pendente è Pisa, anch’essa di origine etrusca, poi divenuta colonia romana. La città è bagnata dal fiume Arno e raggiunse l’apice della potenza nell’XI secolo come base navale: i suoi traffici commerciali interessavano tutto il mediterraneo.

San Gimignano inizialmente era un piccolo borgo etrusco che ha cominciato ad espandersi dal X secolo; durante il medioevo possedeva ben 72 torri, oggi ne rimangono 14. Lucca divenne famosa nel XV secolo grazie all’arte della seta che divenne la principale fonte economica.

Oggi è consigliabile vedere il Palazzo della Signoria, la chiesa dei Santi Giovanni e Reparata e piazza San Martino dove si trova il Duomo dedicato all’omonimo santo. Moltissimo altro ci sarebbe da dire riguardo all’arte di questa regione, ma per rendersi un po’ conto dell’inesauribile patrimonio artistico della regione possiamo pensare al significato di un detto toscano in cui si dice che ogni paese non è mai troppo piccolo per contenere un museo.

Economia

L’economia della regione Toscana si basa prevalentemente sul settore terziario, alimentato in modo molto consistente dal turismo. Il commercio ed il terziario infatti sono la fonte di occupazione per circa i 2/3 della popolazione.

Il modello di commercio tipico è basato sulla piccola o media impresa spesso a conduzione familiare. Nonostante ciò, in Toscana vi sono anche numerosi distretti industriali sparsi nel territorio. Di importanza significativa sono anche l’agricoltura e l’allevamento che offrono prodotti di alta qualità; inoltre questa regione è stata la prima in Europa ad approvare una legge che vieta la coltivazione e la produzione di O.G.M..

Le aree collinari si caratterizzano per gli oliveti ed i vigneti (i vini e l’olio toscani hanno importanza mondiale). Le colline più basse e le pianure invece sono coltivate con prodotti cerealicoli-foraggeri, girasoli, mais, barbabietole, zafferano e vaste aree sono anche adibite al vivaismo e all’orticoltura. L’allevamento si basa prevalentemente sulle razze autoctone suine e bovine che forniscono carni molto pregiate.

Turismo

Senza dubbio il turismo rappresenta una delle principali risorse economiche della regione Toscana; circa il 40% dei turisti si dirigono verso le località balneari: basti pensare che nei mesi estivi la Maremma grossetana decuplica il numero dei residenti. Moltissimi turisti inoltre raggiungono la regione per visitare le città d’arte, ma anche centri minori; la sola città di Firenze generalmente supera i 7 milioni di visitatori ogni anno. Un settore che è sempre più in crescita negli ultimi anni è quello del turismo rurale che si accosta a quello termale: località rinomate sono Saturnia, Montecatini Terme e Chianciano Terme.

E poi nella verde Toscana c’è un luogo famoso per le sue eleganti passeggiate e per i suoi locali notturni, per i suoi mille divertimenti in spiaggia e per le sue colline: è la Versilia, che grazie ad una combinazione di fortunati fattori, lussuosi e confortevoli stabilimenti balneari, paesaggi variegati, parchi naturali e pinete, ma anche attrezzature sportive e discoteche alla moda, riesce ad essere la meta ideale per soddisfare ogni tipo di turista.

La Versilia vanta inoltre porti turistici molto attrezzati che richiamano imbarcazioni prestigiose da tutto il mondo. E parlando di turismo in Toscana, dopo aver consigliato tutte le sue meravigliose città d’arte, non posso non ricordare uno dei momenti più allegri, colorati ed artistici dell’anno: il Carnevale di Viareggio, un susseguirsi di manifestazioni ed eventi di ogni genere che vanno dagli eventi culturali alle serate del divertimento più sfrenato. Accanto al turismo estivo e a quello artistico, rilevante è anche quello invernale, praticato sul Monte Amiata e all’Abetone.

Non si può non riconoscere che quando si torna da una vacanza ciò che ci si ricorda e ci si ricorderà sempre sono i sapori che quella terra ti ha fatto conoscere e la Toscana in questo sa essere davvero sorprendente: dal grande ristorante di città alla rustica trattoria, la cucina Toscana, con la sua semplicità, offre sempre a tutti il piatto giusto, rigorosamente accompagnato dai vini locali.

Cosa Vedere a Montecarlo

In questa guida vi porto in una delle città più belle: Montecarlo. Visiteremo virtualmente i momumenti più belli e passeggeremo per le vie della città vecchia tra negozietti e passeggiate sul mare, senza dimenticare le ricchezze costituite dal patrimonio e dall’arte.

Cenni sulla città

Montecarlo è una delle città più prestigiose del Principato di Monaco, una città stato indipendente. La città di Montecarlo prende il nome dal principe Carlo III di Monaco , ma solo dal 1866. Fino ad allora infatti, il Principato di Monaco era sotto la protezione del Regno di Sardegna. Montecarlo è famoso per le sue bellezze tra monumenti, spiagge, casino, parchi, circuito della Formula uno. Ospita ogni anno. oltre al Gran Premio di Formula Uno, nel Circuito di Montercarlo, anche incontri di pugilato, sfilate di moda e altre mondanità. Gli abitanti del posto si chiamano monegaschi, la lingua ufficiale è il francese, ma sono in tanti a parlare l’italiano e lo capiscono quasi tutti. Montercarlo è conosciuta come la capitale del Principato di Monaco, ma ufficialmente la capitale è Monaco-Ville. Il Principato di Monaco, come abbiamo detto, è uno stato indipendente e sovrano e dal 1993 fa parte dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Quando si parla di Montecarlo, è praticamente impossibile non menzionare Monaco. Ecco perchè, in questa guida, troverete anche notizie sulla piccola città monegasca, costituita da 195 ettari, di cui 31 interamente occupati dal mare. Sono ben 32 mila gli abitanti che rappresentano 150 nazionalità diverse. Segnaliamo le presenze dei francesi per 10 mila abitanti, 6400 invece sono gli italiani e 7 mila i monegaschi. Montecarlo è una delle mete preferite dai personaggi famosi di tutto il mondo, che facilmente si incontrano per le vie della città.

Patrimonio architettonico

Risulta essere considerato sicuramente un patrimonio architettonico della città di Montecarlo, il famoso e celebre Casinò di Montecarlo. Fu costruito nel lontano 1878 dall’architetto dell’opera di Paris, Charles Garnier. Dispone di un atrio con pavimento in marmo, circondato da 28 colonne ioniche in pietra onice. Da qui, si accede alla Sala dell’Opera, conosciuta con il nome di “Salle Garnier”. Nel 1883, viene inaugurata la Chiesa Saint-Charles. Una chiesa costruita in stile rinascimentale francese, e con un campanile di 30 metri.

Nel 1864 fu inaugurata uno degli alberghi che rimarrà il più lussuoso nei tempi. Con il passare degli anni ha avuto diverse trasformazioni, rimanendo l’hotel più prestigioso di Montecarlo. Uno stile Belle Epoque lo si può ammirare visitando l’Hotel Ermitage, risalente al 1990. E’ costituito dalle colonne di marmo rosa mentre il soffitto è composto da affreschi che si ispirano al Grand Trianon di Luigi XIV e al Jardin d’Hiver, un progetto di Gustav Eiffel. Un altro gioiellino di Montecarlo, è il nuovo Museo Nazionale, ospitato presso le grandiose sale di Villa Sauber, edificata da Charles Garnier, verso la fine del XIX secolo.

Il patrimonio architettonico più ricco di Monaco è sicuramente il Palazzo del Principe, sorto dove nel lontano 1215 fu costruita una fortezza ad opera dei Genovesi. Il Palazzo dei Principe, rappresenta una tradizione secolare. A disposizione dei turisti, un’audioguida disponibile in ben 11 guide. Una bellezza unica che permette di ammirare i grandi appartamenti del Principe, dalla sua galleria all’italiana al Cortile d’onore, dal salone Luigi XV alla Sala del Trono. Di fronte al “Caffè de Paris” uno dei più lussuosi locali, sorge il Casino Centrale della città ovvero il Casino di Montecarlo, considerato un vero gioiello dell’arte della Bella Epoque. Una vasta gamma di giochi, per tutti gli appassionati. Il Casino di Montecarlo è considerato , uno dei più prestigiosi e più completa di tutta l’Europa.

Stile neoromano si può ammirare alla Cattedrale, costruita in pietre bianche, nel periodo del Regno del Principe Carlo III, fra il 1875 e il 1884. Un’altra ricchezza di Monaco è il Museo Oceanografico, fondato dal Principe Alberto I e inaugurato nel 1910 dallo stesso fondatore. Il Museo fu portato a termine dopo ben undici anni di lavoro e furono utilizzate circa centomila tonnellate di pietre da taglio di La Turbie. L’acquario è sistemato al piano sottoraneo ed è una rara bellezza,in quanto ospita diverse varietà e specie davvero uniche. Possibilità di assistere ad uno spettacolo entusiasmante dal titolo “Laguna degli squali”. Un altro ricco patrimonio architettonico costruito agli inizi del XVIII secolo, è il Fort Antoine. Nel 1944 però fu distrutto , ma nove anni più tardi, fu riedificato per volontà del Principe Ranieri III.

Oggi, questa antica fortezza ospita un teatro all’aperto. Un’altra opera monumentale degna di essere nota , è il Percorso delle Sculture, che sorge nel quartiere di Fontvielle e che permette ai tanti turisti in visita di conoscere appunto opere monumentali. Possono essere racchiuse in queste opere , capolavori dei più grandi artisti contemporanei. Si va , giusto per citarne un paio, da “Adam et Eve” di Botero , a “Le Poing” di Cèsar. Da visitare anche una multivisione ( simile ad un prodotto cinematrografico), che propone la cronaca dei Principi e delle Principesse della cittadina. E’ possibile scegliere la traduzione tra le otto lingue a disposizione. Il Museo della Cappella della visitazione è dedicato esclusivamente allo stile barocco risalente al periodo dal 17* secolo.

All’interno della Cappella , una grande collezione di opere d’arte sacre di Barbara Piasecka Johnson, capolavori di Rubens, Ribera e dei più bravi maestri del periodo di barocco italiano. Presso il Museo del Cinema si possono visionare molte locandine originali di film in onore di Montecarlo. Sicuramente, il Museo dei Ricordi Napoleonici e collezione degli archivi storici del fucile, è un’altra tappa per i turisti di Montecarlo -Monaco. Si tratta di un museo che evoca il passato del Principato di Monaco. Si possono infatti ammirare una grande , ricca e “gelosa” collezione, di oltre mille oggetti e documenti che risalgono al periodo del Primo Impero. Anche in questo caso, per i turisti è disponibile un’audioguida , che prevede una scelta gratuita tra undici lingue.

Il verde

Tantissime passeggiate, non solo lungomare, ma anche in mezzo al verde. Tanti i paradisiverdi di una bellezza davvero unica. E’ il caso del Giardino Giapponese, che si estende su una superficie di circa 7mila metri quadrati, che è stato costruito seguendo attentamente lo stile dell’arte nipponica. All’interno di questo giardino, si possono ammirare composizioni di pietra, acqua e vegetazione. Un altro spazio verde è posto proprio di fronte al Casino ed è costituito da giardini dove sui prati vengono rappresentati composizioni floreali , curati in ogni minimo dettaglio e omaggiati anche di graziosi zampilli d’acqua, che rende tutto davvero magico.

Una passeggiata tranquilla la si può fare sicuramente nel Quartiere del Larvotto, dove sorge la celebre “Champions Promenade”, ovvero la passeggiata dei campioni. Si tratta di un percorso a piedi, che rende omaggio ai più grandi giocatori di calcio di tutto il mondo. Campioni del calibro di Roberto Baggio, Diego Armando Maradona, per passare ad Andry Shevchenko, Just Fontaine e Pavel Nedved, hanno impresso l’impronta del proprio piede all’interno della Promenade del calcio. Spazi verdi anche a Monaco.

I Giardini più antichi risalgono al 1830 e sono i Giardini Saint Martin e Sainte Barbe. Sono situati ai lati del Museo oceonografico. Una “promenade” tranquilla vi aspetta al Roseto Princesse, costituito da ben 4mila piante di rose, ma non si tratta dei rose dello stesso ramo, bensì di oltre 400 varietà. Uno spettacolo unico che vi lascerà a bocca aperta. Proseguendo la passeggiata si arriva al Parco Paesaggistico di Fontveille, che si estende su una superficie di 4 ettari.

Qui, si possono ammirare diverse varietà di specie vegetali di tutto il mondo. Un parco destinato a bambini di ogni età , è il Parco Princesse Antoniette, originarimente creato per salvaguardare la coltura degli ulivi nel Principato di Monaco. Oggi invece, tutti i bambini possono giocare nelle aree specifiche di gioco, con possibilità di cimentarsi in partite di minigolf oppure in partitelle di calcio , rispettivamente presso il minigolf e il ministadio.

Escursioni brevi

In questa parte di guida, vi voglio portare nelle classiche gite fuori-porta. Escursioni di pochi km , da fare anche in giornata. La Costa Azzurra è semplicemente magnifica, non basta sicuramente una giornata per visitare un sito, ma sarà certamente il pretesto per una prossima vacanza. Le destinazioni in cui vi accompagnerò sono ricche di riferimenti storici e di bellezze uniche.

Da Montecarlo potete spostarvi a piedi, verso Cap d’Ail. La cittadina è facilmente raggiungibile seguendo determinati cartelli che ritraggono la flora mediterranea. Un altro sentiero particolare è il Cap Martin, sentiero dal sapore pittoresco. A soli 3 km potete recarvi a Beausoleil, piccola e ridente cittadina che offre un panorama spettacolore sull’Italia, Cap Martin e naturalmente sul Principato di Monaco. A 6 km , vi attende una piccola cittadina, anticamente in territorio monegasco, chiamato Roquebrune-Village.

Si tratta di una città medioevale d’arte, il cui unico monumento davvero degno di essere visitato è il Castello che risale al X secolo. Ha il sapore dell’arte romana, invece La Turbie, una città facente parte della Contea di Nizza. Panorama mozzafiato se vi recate a soli 10 km da Montercarlo. Siamo a Eze-Village, una città arroccata su uno sperone roccioso. Alla stessa distanza chilometrica, potete recarvi nella ridente e conosciuta città di Menton, famosa per i suoi meravigliosi giardini e per le sue opere d’arte.

La Villa Maria Serena, Fontana Rosa, il Palais Carnolès, sono solo alcune delle tappe che vale davvero la pena di visitare, se decidete di passare una giornata a Menton, dove tra l’altro si parla e comunque tutti capiscono, la lingua italiana. A 11 km, possiamo invece recarci a Beaulieur-sur-Mer, ricca cittadina e bellezze rare da visitare, che fa della città una meraviglia della Belle Epoque. Del patrimonio architettonico fanno parte, il Casino, il Palais des Anglais, Villa Kerylos, il Bristol, la Rotonde.

Saint-Jean-Cap-Ferrat dista invece 13 km da Montecarlo, ed è ideale per le “promenade”, e quindi per chi ama passeggiare a piedi. Basta proseguire ancora un solo chilometro , per arrivare a Villefranche-Sur-Mer, magnifica cittadina con un fascino invidiabile. Da visitare la cittadella Saint-Elme, che sorge sopra al mare della Cappella Saint-Pierre. Nizza dista 18 km e offre numerose possibilità di divertimento e di cultura. La Promenade des Anglais, è sicuramente la più famosa passeggiata della città vecchia. Tanti i capolavori che vale la pena di visitare. Solo per citarne alcuni il Museo Matisse, il Museo d’arte Moderno e le Arene Romane di Cimiez. A 780 km di altitudine , un altro villaggio arroccato, e considerato il più elevato villaggio litoraneo di tutta l’Europa che prende il nome di Saint-Agnes.

Escursioni lunghe

Ecco ora qualche “dritta” per le escursioni un pò più lontanucce da Montecarlo. A circa 30 km , potete visitare un piccolo borgo dal sapore medioevale: Haut de Cagnes. Domina in maniera impeccabile sulla citta di Cagnes-Sur-Mer e si può visitare il simbolo del borgo, ovvero un Castello Museo Grimaldi, del XIV secolo e il Museo Renoir. Un’altra cittadina arroccata è Vence, a 40 km di distanza. Ricchezze del posto, sono sicuramente la Cappella del Rosario, il Castello Notre Dame des fleurs, e il Museo del Profumo e del liquore.

Vicinissima è Saint Paul de Vence, città artisticamente ricca con le sue circa 9 mila opere d’arte contemporanea, che si possono ammirare alla Fondazione Maeght. Una città invece che ricorda in tutto e per tutto il vecchio stile provenzale è Antibes. Monumenti da visitare sono sicuramente il Porto e le mura di Vaubon, il Museo Picasso e la Torre quadrata. Biot si trova invece a 42 km da Montecarlo ed è famosa per i suoi stimati laboratori di vetreria artigianale.

Anche il grande artista Fernand Lèger ha lasciato la sua “impronta” nel museo che sorge nella piccola Biot. Ancora qualche chilometro e arriverete a Cannes, grande città con numerose ricchezze, famosa per la celebre Croisette e per la celebrazione del rinomato Festival del cinema. Da Cannes, con un battello è possibile andare alle isole Lèrins: l’isola Saint Honorat e l’isola Saint Marguerite.

Nella prima si può ammirare il monastero in tutta la sua bellezza, mentre nella seconda è il Fort Royal a ricevere i suoi turisti per conoscere il luogo dove fu impriogionata la Maschera di ferro. Famosa per i suoi laboratori di produzione di ceramica e vasellame, è la graziosa cittadina di Vallauris ( a 51 km da Montecarlo), dove risiede anche il Museo Nazionale Picasso. A 56 km non potete dimenticarvi di visitare la città più profumata di tutta la Costa: Grasse. Definita la capitale del profumo, è famosa per i suoi laboratori di profumi. A 70 km invece, ad un’altitudine di 758 metri, possiamo visitare Gorges di Loup, con una vista panoramica davvero unica.

Se vogliamo fare più strada , a 100 km , raggiungiamo Gorges du Verdon, e le sue falesie calcaree stupende. Monumenti si possono ammirare a Valle della Roya Bèvera, a circa 40 km, mentre alla Valle delle Meraviglie a 50 km vi potete recare se siete amanti del verde e delle passeggiate. Troverete sicuramentae un’oasi da sogno. A pochi chilometri da qui, c’è la Valle della Vesubie, dove si possono ammirare bellezze uniche che girano intorno all’arte, alla cultura, senza trascurare il divertimento. Tante destinazioni per tante escursioni da favola durante la vostra permanenza.

Cosa Vedere in Turchia e Quando Andare

Punto di incontro fra Europa e Asia, terra dalla storia antichissima e dalla cultura composita, ricca di città nelle quali modernità e tradizione si fondono e di paesaggi naturali unici, la Turchia è un paese che vale la pena conoscere a fondo. Una breve guida per cominciare ad avvicinarsi alle molteplici realtà presenti in questa terra stupenda.

Per capire la cultura e la complessa storia di un paese come la Turchia, possono essere utili innanzitutto alcuni cenni sulle sue caratteristiche fisiche e morfologiche.
La Turchia ha un territorio particolarmente esteso, con una lunghezza di 1.660 km e una larghezza di 550 km. Si estende per il 97% del proprio territorio in Asia e per il restante 3% (che coincide con la regione chiamata “Tracia”) in Europa, ma è considerata per molti aspetti come parte integrante del continente europeo.

Informazioni generali

Per quanto riguarda la popolazione, i Turchi costituiscono all’incirca il 90% degli abitanti della Turchia, paese abitato da numerose minoranze etniche come gli Armeni, i Curdi, gli Arabi, i Greci. Importante è evitare di assimilare i Turchi agli Arabi: si tratta di due gruppi etnici diversi ed entrambi tengono molto a rendere nota questa differenza.

Al contrario di ciò che spesso si può pensare, non tutti i turchi hanno capelli e occhi nerissimi: molti di loro sono biondi e hanno gli occhi chiari. I Turchi sono decisamente aperti e cordiali nei confronti dei turisti e degli stranieri in generale, la regola che viene seguita in ristorante, alberghi e posti pubblici di vario genere è quella della cortesia nei confronti dell’ospite: i turchi cercano sempre di chiacchierare, entrando in contatto con persone provenienti da altri paesi e rappresentanti altre culture, sforzandosi il più possibile per superare le barriere linguistiche.

La popolazione turca è per tradizione composta da pastori ed agricoltori, anche se in ognuno è presente in modo molto forte la vocazione al commercio, alla compravendita e alla contrattazione.
In Turchia c’è un diffuso e forte rispetto per i militari: chiunque porti una divisa è tenuto in grande considerazione, in relazione all’importanza e al potere che l’esercito ha sempre rivestito in questo paese.

Molto radicato è anche il senso della famiglia, dell’appartenenza a clan e sottoclan all’interno dei quali si ha una forte compattezza e si condividono i momenti di svago, di festa e di riposo.
Moltissimi Turchi sono emigrati all’estero per lavorare, soprattutto in Belgio, Germania, Svizzera, Olanda, Svezia, Australia. Questi emigranti mettono solitamente da parte un gruzzoletto all’estero, per essere poi in grado di ritornare in patria ed iniziare un’attività per conto proprio.

Storia

L’attuale Turchia è costituita da una mescolanza di popolazioni che nelle epoche precedenti hanno dominato o hanno avuto un ruolo di primaria importanza. In Turchia, ed in particolare in Anatolia, vengono fondate, nel sesto millennio a.c., alcune tra le più antiche città del mondo. Con Alessandro Magno l’Anatolia, crogiolo di razze e popolazioni eterogenee, entra nella sfera culturale greco-ellenistica.

L’impero bizantino dura più di 1000 anni e Costantinopoli si trasforma in una città ricca, importante ed estremamente potente. Emergono successivamente i Turchi Selgiuchidi, soppiantati poi dai Turchi Ottomani. L’impero Ottomano dura 5 secoli, raggiungendo una vastità territoriale mai vista prima, per poi essere sconfitto definitivamente nella I guerra mondiale.

Nel 1919 inizia la guerra d’indipendenza, guidata da Mustafa Kemal, che nel 1923 proclama la Repubblica Turca, con capitale Ankara. Kemal si occuperà di una laicizzazione ed occidentalizzazione del paese, abolendo la poligamia, concedendo il diritto di voto alle donne, introducendo l’alfabeto latino a sostituzione di quello arabo e cancellando ogni segno legato alla religione islamica dalla vita pubblica e statale.

La lingua ufficiale della Turchia è il turco, anche se, essendo presenti una serie di minoranze etniche, all’interno di queste ultime, soprattutto in situazioni familiari ed informali sono parlate altre lingue minoritarie (armeno, arabo, greco ecc.). Il turco appartiene alla famiglia linguistica uralo-altaica, dopo essere stato riprodotto per secoli attraverso l’alfabeto arabo, viene scritto a partire dal 1923 in caratteri latini, per esigenze di modernizzazione ed occidentalizzazione, ma anche perché l’alfabeto latino riproduce in modo più chiaro le caratteristiche fonetiche della lingua turca, ricca di vocali a differenza di quella araba.

Cucina

La cucina turca è considerata, da esperti e non, una fra le migliori al mondo.
I Turchi stessi sono estremamente orgogliosi della propria cucina, considerata ricchissima, speciale ed appetitosa.

La gastronomia di questo paese è infatti tra le più varie e raffinate di tutto il Mediterraneo e non teme la concorrenza delle migliori cucine d’Europa. Ricchissima di spezie e aromi, profumata e invitante, la cucina turca offre moltissime specialità a base di carne (in particolare montone ed agnello) ma anche piatti a base di verdura. Questo mix di ingredienti la rende eccezionale per equilibrio e per originalità.

L’incontro tra cucina mediterranea ed asiatica si può osservare nell’accostamento di pregiato olio di oliva (tipicamente europeo) e spezie di vario genere (tipicamente asiatiche).Fondamentale è la freschezza degli ingredienti: verdure, carne e pesce in particolare sono sempre puliti, profumati ed estremamente invitanti.
I piatti sono buoni ed il servizio cortese e attento, sia che ci troviamo nei ristoranti di lusso con spettacoli musicali e danzanti, sia che ci rechiamo in un piccolo locale frequentato soprattutto da lavoratori del posto.

I prezzi variano quindi moltissimo a seconda del tipo di esercizio all’interno del quale ci troviamo: è possibile mangiare con 3 euro nei locali più semplici e spendere fino a 50-100 euro nei luoghi più lussuosi. In alcuni ristoranti non è presente menu, ma si segue il costume per cui il cliente da un occhiata in cucina e indica ciò che più lo attrae e che vorrebbe assaggiare.

Anche per la strada è possibile degustare cibi prelibati e ottimi, come spiedini, polpette o fritture di vario genere, dal costo veramente basso.

Città e luoghi da visitare

Parliamo innanzitutto di Istanbul, maggior città della Turchia e capoluogo dell’omonima provincia. La storia millenaria di questa città, prima chiamata Bisanzio e poi Costantinopoli, centro propulsore dei vari regni e domini che si sono susseguiti nell’area centro asiatica ma anche europea, ne fa un luogo unico per cultura, tradizioni e storia.
Tra i luoghi di interesse prettamente turistico, abbiamo un’infinita serie di chiese ed ex chiese (Hagia Sophia, Basilica di San Polieucto, Theotokos Pammacaristos, Chiesa dei Santi Sergio e Bacco, Hagia Hereine), di moschee (Laleli camii, Sehzade camii, Yeni camii), palazzi (Aynalıkavak, Dolmabahçe, Beylerbeyi, Küçüksu) musei (Museo Archeologico, Museo Ataturk, Museo Militare, Museo dei Tappeti, Museo di Arte Turca e Islamica, Museo Navale).
Molto pittoresca la Galata, l’antica colonia genovese sul corno d’oro, dalla quale prende il nome la squadta di calcio del Galatasaray. Bello da visitare il Fener, uno dei quartieri in cui più si è conservata la vecchia Istanbul. Impossibile perdersi, inoltre, la visita all’antico rito turco dell’hammam, in uno dei numerosissimi bagni turchi della città.

Ankara, posta sull’Altopiano Anatolico, è la capitale della Turchia e seconda città turca per grandezza, dopo Istanbul. E’ situata su di una collina, la quale è sovrastata dalle rovine dell’antica cittadella. Sono presenti in questa città alcuni monumenti greco-romani e bizantini, il più famoso è il tempio di Roma e di Augusto.

Ankara è un centro di importanza industriale e commerciale, crocevia del commercio e del sistema autostradale e ferroviario turco. Dopo essere diventata capitale, Ankara è stata suddivisa in due parti: la parte vecchia e quella nuova. La prima si caratterizza per edifici che testimoniano la storia bizantina, romana e turca della città e per le vie particolarmente strette e tortuose. La parte nuova è chiaramente più moderna, ricca di hotel, negozi, centri commerciali, teatri, strade ampie, uffici, ambasciate.

Non sono da dimenticare le coste della Turchia, che è circondata dal mare su tre lati: il Mar Nero nel nord, il Mediterraneo a sud e l’Egeo ad ovest. Il Mar di Marmara è poi un mare interno presente nell’area nord-ovest del paese, fra il Bosforo e lo stretto dei Dardanelli. Nel mare della Turchia sono presenti ben 159 isole, la maggior parte delle quali non sono conosciute o non sono abitate.

Le spiagge più belle del paese sono considerate quelle sulle coste dell’Egeo, mare limpido, trasparente e pulito. Qui le spiagge sono circondate da uliveti e da boschetti di pini, è possibile pescare in piccoli porti oppure trascorrere una settimana di relax in uno dei numerosi villaggi turistici della zona. La costa che si affaccia sul Mar Nero è umida e sempreverde, caratterizzata da una vegetazione lussureggiante e da fiori colorati, soprattutto durante la primavera.

Cosa Vedere a Firenze

Una tra le più celebri, visitate ed apprezzate città d’arte del Bel paese, Firenze è la culla del Rinascimento e lo scrigno di preziosi tesori artistici. La capitale toscana, visitata ogni anno da migliaia di turisti, rappresenta un perfetto esempio di simbiosi e convivenza tra l’antico e il moderno, serbando in un’aura classicheggiante il fascino di antichi fasti.

Cenni geografici
La città di Firenze sorge a 50 metri sul mare in Toscana, non distante dal confine con l’Emilia Romagna. E’ bagnata dal fiume Arno, e conta circa 366.000 abitanti, senza includere l’area metropolitana esterna. Si estende per circa 102 km² ed è il capoluogo della regione Toscana. E’ circondata da rilievi collinari, tra cui le colline di Fiesole e Bellosguardo, e numerosi fiumi minori attraversano la piana in cui è adagiata. Nelle vicinanze, diverse città d’arte e le colline del Chianti.

Cenni storici
La fondazione di Florentia, questo era il suo nome, avviene ad opera dei Romani nel 59 a.c. La città cadrà successivamente in mani “barbare” dopo il declino dell’Impero. Nel 1200 sarà teatro dello scontro tra Guelfi e Ghibellini, le due fazioni fedeli rispettivamente al Papa e all’imperatore, ospitando insigni personalità tra cui il poeta per eccellenza, Dante Alighieri. Negli anni successivi entrerà in scena la famiglia dei Medici, occupando un ruolo di primo piano nella vita politica della città per circa tre secoli, soprattutto con le figure di Cosimo e Lorenzo “il magnifico”. Dal 1865 al 1870 Firenze sarà capitale d’Italia.

Raggiungere Firenze
Firenze si raggiunge in autostrada con l’A1 uscendo, da sud a nord, a Firenze sud, Firenze – Certosa, Firenze – Scandicci, o imboccando l’A11, ovvero la Firenze – mare. Via treno si scenderà a Firenze – Santa Maria Novella, la stazione meglio collegata con il centro storico e le bellezze artistiche della città. La stazione stessa è un capolavoro architettonico del cosiddetto Razionalismo Italiano, e la sua costruzione risale agli anni ’30.

Scorci caratteristici
Risulta essere raccomandabile, da buoni turisti, l’acquisito di una mappa che consenta di individuare facilmente ed organizzare in tappe i nostri percorsi. Il cuore artistico della città è ovviamente il centro storico, ed è da lì che muoveremo i primi passi, magari accedendovi dalla Porta Romana o dalla Porta al Prato, tra le più antiche e interessanti.
Il centro storico di Firenze è patrimonio dell’UNESCO dal 1982. Esso è racchiuso tra antiche mura medievali, scrigno di bellezze e tesori artistici. La nostra visita comincerà dai monumenti storici della città, alla ricerca di scorci suggestivi o monumenti celebri. E affacciarsi sull’Arno regala di queste emozioni.
L’Arno è attraversato da diversi ponti tra i quali il Ponte Vecchio, un must specialmente tra le cartoline e gli scorci classici, essendo tra i simboli più celebrati di Firenze. Il Ponte Vecchio attraversa il fiume nel suo punto più stretto e consente di godere di un’ottima vista sulla città. Costruito per la prima volta dagli etruschi e ripetutamente danneggiato, ha però resistito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, risparmiato da Hitler che ne seppe apprezzare la bellezza.
Una caratteristica del ponte sono le numerose botteghe che lo sovrastano ed il Corridoio Vasariano, edificato nel 1565 da Giorgio Vasari per collegare Palazzo Pitti con Palazzo Vecchio ed attualmente parte della Galleria degli Uffizi. La zona centrale del ponte ha due terrazze panoramiche, una delle quali ospita il monumento a Benvenuto Cellini, celebre per i suoi “lucchetti degli innamorati”. Un itinerario ragionevole include il ponte come terza tappa di un percorso che prende il via da Piazza della Signoria attraversando la Galleria degli Uffizi. Non è il solo ponte degno di menzione: volendo organizzare un percorso circolare, possiamo rientrare verso Piazza della Signoria attraverso il Ponte di Santa Trinità, direttamente affacciato sul Ponte Vecchio.
Per una veduta dall’alto della città possiamo invece salire sulla collina di Bellosguardo, circondati dal profumo dei cipressi e dagli ulivi, passeggiare nel giardino di Boboli o muoverci verso Fiesole, grazioso borgo medievale che sovrasta l’area della città. Restando tra le mura, invece, la migliore vista panoramica è da Piazzale Michelangelo.

Gli Uffizi ed altri musei
Una visita a Firenze non può prescindere da una sosta alla Galleria degli Uffizi, celebre edificio progettato da Giorgio Vasari, che oggi ospita un’importante collezione di manufatti artistici. Essendo il luogo decisamente frequentato, conviene prenotare nel caso si visiti in giorni di grande affluenza, o essere preparati ad una fila agli ingressi. Sul sito ufficiale (www.uffizi.firenze.it) ci sono tutte le informazioni relative alla galleria ed i numeri di telefono indispensabili. Spesso si fa la fila anche con la prenotazione, ma il gioco vale la candela.
Le varie sale degli Uffizi includono sculture, quadri e oggetti d’arte organizzati in sezioni ed aree disposte in ordine cronologico, in corrispondenza alla numerazione delle sale. Tra le opere presenti, un’ampia collezione di pitture di Giotto, quadri del ’300, testimonianze rinascimentali come dipinti di Masaccio, Beato Angelico, Piero della Francesca e Paolo Uccello, quindi una vasta gamma di lavori di Sandro Botticelli, cui è dedicato molto spazio (la sala è la maggiore del museo), e del quale possiamo ammirare la celebre Primavera, enigmatico incontro di motivi neoplatonici e mitologici.
Nella sala 15 incontriamo un altro celebre toscano, Leonardo da Vinci, con la sua Adorazione dei Magi; ancora, completando la visita, il Perugino, Durer, Mantegna, Michelangelo Buonarroti, Raffaello, Tiziano, il Parmigianino, Caravaggio. Dalla Galleria si può accedere al già menzionato Corridoio Vasariano, per visitare il quale occorre però una guida.
Ma la ricchezza artistica di Firenze non si esaurisce con gli Uffizi. Alla Galleria dell’Accademia è esposto il David di Michelangelo, assieme ad altre sculture dell’artista, e diverse opere provenienti dalla collezione del Granduca Pietro Leopoldo. Il Museo del Bargello, ospitato in un elegante ed antico palazzo del centro, è invece ricchissimo di sculture di pregio oltre che del suddetto Michelangelo, del Cellini o del Brunelleschi. In un vecchio convento dei domenicani è il Museo di San Marco, arricchito da splendidi affreschi. Ancora, disponendo di altro tempo potremmo visitare il museo di Storia della Scienza, le Cappelle Medicee, la casa di Dante o il museo Leonardo Da Vinci.

Piazze e palazzi
La piazza più conosciuta di Firenze è Piazza della Signoria, raggiungibile da Piazza Duomo attraverso Via de’ Calzaiuoli. Guardandoci attorno possiamo scorgere anzitutto Palazzo Vecchio, oggi sede municipale, con la sua caratteristica torre. Commissionato ad Arnolfo di Cambio e conosciuto in seguito come Palazzo della Signoria, Palazzo Vecchio ospita ai suoi piani superiori la Galleria degli Uffizi, ed è in parte aperto alle visite.
Al centro della piazza è una copia realistica del David di Michelangelo, e alla destra del Palazzo la Loggia dei Lanzi, sotto le cui volte sono adagiate numerose sculture tra cui la famosa testa di Medusa retta dalla mano di Perseo. Dalla piazza si raggiunge velocemente l’Arno e Ponte Vecchio, e si accede agli Uffizi. Percorrendo il lungarno raggiungiamo Palazzo Corsini, in stile tardo barocco, quindi il quattrocentesco Palazzo Rucellai, affiancato dall’ex chiesa di San Pancrazio.
Proseguendo per Via della Vigna Nuova si incontra Palazzo Strozzi, attualmente sede di diverse esposizioni d’arte e situato in una zona molto suggestiva e “modaiola” della città. Palazzo tipicamente rinascimentale, oggi ospita il gabinetto Vieusseux e l’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento. Prima di chiudere il nostro itinerario raggiungendo Piazza Santa Maria Novella diamo uno sguardo a Palazzo Antinori, anch’esso in stile rinascimentale, di fronte al quale spicca la bella chiesa di San Gaetano.
Tra gli altri palazzi non può mancare una nota a Palazzo Pitti, secondo molti studiosi opera del Brunelleschi, affacciato sul bel giardino di Boboli e sede di diversi musei tra cui la Galleria d’Arte Moderna, la Galleria Palatina e la Galleria del Costume. Da visitare anche gli Appartamenti monumentali, con sontuose decorazioni e arredi caratteristici.
Un luogo particolarmente panoramico ed evocativo della città è il Piazzale Michelangelo, con un monumento a Michelangelo che campeggia al centro della piazza. Percorrendo delle suggestive scalinate si accede infine alla Porta San Niccolò, con la sua torre caratteristica.

Giardini, ville e dintorni
Non manca, a Firenze, un’estesa superficie di aree verdi. Cominciamo dal suggestivo Giardino di Boboli, il giardino di Palazzo Pitti, nel quale la natura incontra mirabilmente la scultura e l’opera umana. Il luogo offre interessanti vedute sulla città, e passeggiando per i suoi viali ci si imbatte in statue, fontane e costruzioni come la Grotta del Buontalenti o la statua dell’Abbondanza, o si sosta nei viali alla ricerca di luoghi appartati. Molto suggestivo il lungo Viottolone, ampio viale circondato da cipressi.
Il maggiore parco di Firenze è però il Parco delle Cascine, che prende il nome dalla presenza di fattorie e granai sull’Isola Estate, dove fu creato. Attualmente si estende fino alle sponde dell’Arno, e include numerose strutture per la pratica sportiva (piscina, ippodromo, velodromo). L’ingresso è ovviamente gratuito, ed il parco è la meta privilegiata di moltissimi fiorentini. Ancora:
Varcando la Porta Romana si incontra il Giardino del Bobolino, caratteristico perché si sviluppa interamente in pendenza. Villa Demidoff, la ricostruzione di una vecchia villa medicea, che ospita un grande giardino all’inglese, oltre a diverse sculture, opere d’arte e specie arboree rare e secolari.
Il Giardino della Gherardesca, il più grande parco privato di Firenze.
Il giardino dell’Iris, dove si coltiva questo bellissimo fiore.
Gli orti oricellari, nei pressi di Santa Maria Novella.
Oltre ai giardini, nel territorio di Firenze sono numerose dimore appartenute ai Medici, non tutte aperte al pubblico, tra cui la Villa della Petraia o la stupenda Villa medicea di Castello.
Per apprezzare davvero le particolarità della natura toscana una puntatina fuori Firenze permette di immergersi tra le splendide colline del Chianti toccando borghi caratteristici come San Gimignano o Volterra oppure, salendo verso nord, inoltrarsi nella magica terra del Mugello, per poi visitare i centri storici di Prato e Pistoia. Più a Ovest, Lucca e la Garfagnana regalano splendide immersioni nella natura e passeggiate in montagna nell’incantevole cornice delle Alpi Apuane.

La città
Quanta storia, quanta arte e quante leggende sono racchiuse in una città come Firenze? Tante, tantissime. Dunque, perché non preparare la valigia e partire subito alla volta di questa stupenda città italiana? Se state pensando alla sistemazione, nessun problema. Abbiamo infatti selezionato per voi i migliori hotel della città. Da 2 a 5 stelle, la lista è lunga. Siamo certi che avrete solo l’imbarazzo della scelta di fronte a tanta vastità.
Perché una visita a Firenze è d’obbligo, sia per chi non ha mai messo piede in questa città toscana, sia per chi l’ha già visitata e vuole tornarci. E poi basta pensare che Firenze è importante sotto tanti punti di vista: arte, letteratura, storia, etc.
La città è infatti considerata il luogo d’origine del Rinascimento. Famosi in tutto il mondo sono i suoi edifici antichi, le gallerie d’arte, i musei, i teatri e le biblioteche che attraggono turisti da ogni parte della Terra. Firenze è anche moda – grazie alla fiorente industria nella vicina cittadina di Prato, all’istituto Polimoda e ai marchi Gucci e Ferragamo – oltre ad eventi di beneficenza e ai festival delle più svariate discipline artistiche.
Firenze è il regno delle botteghe e dei maestri artigiani che, nelle viuzze della città, lavorano mettendo in mostra la loro bravura unita alla passione e alla creatività. L’Oltrarno è il quartiere per eccellenza che ospita laboratori aperti al pubblico grazie a visite – su prenotazione – guidate da guide professioniste. Vi consigliamo di non trascorrere pochissimo tempo a Firenze, di non comportarvi come turisti frettolosi ma, se possibile, di soggiornarvi qualche giorno in più per visitare più itinerari possibili. Da non perdere assolutamente il Duomo, Piazza della Signoria, Ponte Vecchio. E ancora Palazzo Pitti, la Basilica di Santa Maria Novella e i vari musei come la Galleria dell`Accademia e il Museo Opera del Duomo.

Soggiornare
Decidere di soggiornare a Firenze per qualche giorno è una scelta che va certamente ponderata. Tante sono le possibilità al fine di rendere questo periodo di vacanze il più rilassante possibile. Ville di lusso, appartamenti, hotel e agriturismi. Queste sono le varie soluzioni che permettono di trovare un punto fermo per i turisti di tutto il mondo. Firenze, celebre anche per un evento tragico – nel 1966 il fiume Arno straripò causando molti danni alla città e ai suoi edifici – oggi ha un posto d’onore per la sua arte, come già accennato, ma sono anche tanti altri i suoi pregi.
Ricordiamo la classica cucina fiorentina che vede le sue origini nell’utilizzo di ingredienti poveri ma dal sapore ricco e genuino; le vie dello shopping caratterizzate da grandi firme della moda e da numerosi negozi di abbigliamento, calzature, pelletteria e gioielli (quest’ultimi soprattutto nella zona di Ponte Vecchio); i due conosciuti mercati alimentari, con i prodotti tipici locali, nei quartieri di San Lorenzo e Sant’Ambrogio; i numerosi teatri – come il teatro della Limonaia e il Teatro della Pergola – che ogni stagione vantano un cartellone con un’ampia scelta di autori e registi italiani e non; i giardini – come il Parco delle cascine – che permettono di assaporare a pieni polmoni l’aria e l’atmosfera salubre del posto.
Firenze, inoltre, è una città ricca di svaghi e di appuntamenti mondani. Sono davvero tante le enoteche e i cocktail bar che sorgono nel centro storico e che attirano molti giovani desiderosi di una pausa di lavoro, di un aperitivo al tavolo o di un incontro tra amici.
E al calare del sole, Firenze non va a dormire. Sono tante infatti le discoteche, gli spettacoli, le rassegne, gli eventi e i concerti che fanno di Firenze una città poliedrica e adatta davvero per tutte le età.

Cosa Vedere in Valle d’Aosta

Con questa semplice guida alla Valle d’Aosta intendiamo guidare il turista alla scoperta di una delle regioni più belle del nostro paese, indicando al lettore le mete più gettonate a livello tuistico e offrendo consigli su alloggi e altri argomenti.

La regione è raggiungibile con l’automobile tramite autostrada da tutta Italia, semplice da raggiungere anche in treno ovviamente.

Come arrivare

Per raggiungere la città in auto invece si impiegheranno 1 ora da Torino, 2 da Milano, 5 ore per chi proviene da Firenze e 8 ore per chi parte da Roma.
Per quanto riguarda gli itinerari a voi più adeguati sarà conveniente consultare uno dei numerosi siti che dato un punto di partenza e uno di arrivo vi mostreranno il percorso più semplice e veloce da seguire.

Passiamo ora ai periodi più adatti per visitare questa splendida regione; ogni periodo è perfetto a nostro parere, perchè ogni periodo ha le sue attrattive. Scegliere il periodo più adatto a voi dipenderà dai vostri interessi. Se ad esempio amate sciare l’inverno è la stagione perfetta per voi, ma se invece siete appassionati di escursioni in montagna e passeggiate nei boschi vi consigliamo la stagione estiva.

Per finire parliamo dell’ampia gamma di possibilità fra cui potrà scegliere il turista per alloggiare.
Anche in questo caso la vostra scelta dovrà essere decisa in base a tipo di vacanza che volete fare e in base (soprattutto) al budget finanziario disponibile.

In ogni caso avrete la possibilità di scegliere tra varie soluzioni quali ad esempio: agriturismi, alberghi, alloggi per vacanze, campeggi e bed and breakfast.
Vediamo ora i prezzi medi di alberghi e bed and breakfast.

In un hotel a 4 stelle una camera doppia potrà avere un costo medio di circa 140 – 200 euro massimi, più economica (relativamente) la singola che potrete avere per un costo di 75 – 100 euro a notte.
Negli alberghi a 3 stelle spenderete in media 40 – 55 euro per una singola e 60 – 80 euro a notte per una doppia. In un 2 stelle la spesa si aggirerà sui 30 – 50 euro per una singola e 50 – 75 euro per una doppia.
Se preferite invece alloggiare in bed and breakfast la spesa sarà di circa 35 – 45 euro per una singola e 60 – 80 euro per una doppia.

Aosta

Aosta è il capoluogo della Valle d’Aosta appunto, situata a 583 metri di altezza, ha circa 34000 abitanti.
Questa città dalle antiche tradizioni possiede soprattutto monumenti risalenti all’epoca romana e al medioevo.
Cominciamo quindi con l’indicarvi i maggiori reperti che potrete vedere risalenti all’epoca romana.
Lo splendido arco di Augusto ad esempio, situato nella zona orientale della città, risalente al 25 a. C.
Al di sotto dell’arco troverete uno splendido crocifisso; è il crocifisso del Santo Volto, aggiunto in seguito quello che vedrete lì non è l’originale che invece è custodito nel Museo del tesoro della cattedrale.

Altre mete risalenti alla medesima epoca sono il Criptoportico romano, l’anfiteatro e il Ponte romano; posto quest’ultimo sull’antico corso del fiume Buthier, che oggi ormai non scorre più al di sotto di esso. Viene ancora oggi utilizzato. Da vedere poi le rovine della basilica paleocristiana, riportate alla luce da scavi archeologici.
Per quanto riguarda le mete risalenti ad altre epoche ecco le più interessanti.

Molto interessante da visitare è la cattedrale medievale di S. Orso, col suo chiostro all’interno e la bellissima Colleggiata sempre intitolata al santo, al suo interno sono custodite le collezioni del Museo del tesoro di S. Orso. Che tra i suoi pezzi vanta oggetti di fine oreficeria e lo splendido calice di S. Orso.
Il Museo archeologico regionale invece vi da la possibilità di ammirare reperti risalenti a varie epoche antiche, reperti di epoca romana ad esempio ma anche provenienti dall’antica Grecia.

Altre due mete di cui consigliamo la visita sono la Cattedrale di S. Maria Assunta e Piazza Chanoux; quest’ultima è la più grande piazza di Aosta e ospita l’edificio del municipio, risalente al 1800.
Vi consigliamo infine di recarvi a vedere lo splendido Castello di Jocteau risalente agli inizi del ‘ 900.

Parchi della valle d’aosta

Molti sono i parchi naturali presenti in Valle d’Aosta, ognuno merita di essere visitato e ognuno possiede caratteristiche uniche, riguardanti flora, fauna o morfologia.
Il primo in importanza è certamente il parco nazionale del gran Paradiso. Questo parco da sempre è legato ad un particolare animale, che può dirsi il suo vero simbolo: lo stambecco.
Il territorio del parco si estende per circa 70000 ettari caratterizzati da un ambiente tipicamente alpino.
Alcune fra le cime più alte della zona raggiungono i 4000 metri, prima fra queste la cima del Gran Paradiso da cui il parco prende il nome.

Nei suoi boschi e prati si possono trovare specie floreali rarissime; molti sono poi gli animali che sarà possibile osservare da vicino. Tra questi, stambecchi, camosci, aquile reali, marmotte, gipeti e linci.
La riserva naturale Les iles è invece importante in quanto tappa per molti uccelli migratori e la fauna che può vantare è davvero numerosa. Spesso in questa riserva ci sono stati avvistamenti di uccelli non comuni per la zona. Alcuni degli uccelli che sarà possibile osservare sono: la folaga, il germano reale e il tarabusino.
Ecco ora altre delle riserve che potrete visitare:

Riserva del lago di Lozon: è certamente uno degli ambienti umidi più interessanti della zona, ospita alcune piante di origine palustre davvero rare; sarà possibile vedere la rana rossa e il rospo comune.
Riserva naturale lago di Villa: Il lago da cui la riserva prende il nome esiste grazie all’apporto di fonti sotterranee. Sulla superficie del lago sono presenti due piante natanti molto rare in Val d’Aosta. Sono presenti inoltre alcuni animali particolari come la rana verde, la lucertola muraiola e la biscia dal collare.
Riserva naturale Mont Mars: possiede splendidi boschi e praterie, nella zona settentrionale sarà possibile trovare la stella alpina. Possibilità di osservare numerosi animali tra cui: lepri, camosci, ermellini, aquila reale, corvo imperiale e pernice bianca.

Riserva naturale di Tsatelet: vi è un’area di interesse archeologico che fu sede di un insediamento nel tardo neolitico. Sarà possibile osservare la poiana, l’astore, il nibbio bruno e il falco pellegrino durante il periodo migratorio.

Castelli della valle d’aosta

IN questa parte della guida vi indicheremo tutti i più bei castelli della regione; voi potrete poi scegliere quali visitare se uno solo o tutti in base ai vostri interessi.
Il primo che vi segnaliamo è il Castello di Fénis: la sua storia ( e anche quella di altri castelli) è sempre stata legata a quella della famiglia Challant, i proprietari durante tutto il medioevo.

Nel 1906 fu donato allo stato da un architetto di nome Alfredo d’Andrade che l’aveva acquistato in precedenza e poi ristrutturato. All’interno potrete ammirare sulla parete di fondo dello scalone, i bellissimi affreschi raffiguranti S. Giorgio che libera la principessa. Il mobilio che vedrete purtroppo non è quello originale; i pezzi ora presenti sono stati acquistati poco per volta da antiquari dopo che il castello venne donato allo stato.
Il Castello di Issogne appartenne anch’esso alla famiglia degli Challant; a testimonianza di ciò possiamo trovare i bellissimi affreschi al suo interno che celebrano la grandezza della famiglia.

Dopo varie vicende il castello agli inizi del 1800, era in stato di abbandono ma nel 1872 fu acquistato da Vittorio Avondo, un pittore piemontese che prima di donarlo allo stato nel 1907 lo fece restaurare a sue spese, recuperando anche alcuni pezzi del mobilio originale del castello e acquistandone altri adatti. Al centro del cortile del castello si trova la bella fontana del melograno.

Un altro interessante castello è quello di Ussel: venne costruito nel XIV secolo, ma nel XVIII venne abbandonato e andò in rovina. In seguito venne poi fortunatamente acquistato dal barone Marcel de bich, che dopo averlo fatto restaurare lo diede in dono alla regione. Spesso in estate il castello ospita delle esposizioni, solo in questi momenti è accessibile al pubblico.

Il castello di Verrei invece è un edificio dal carattere fortemente militare; costruito da Ibleto di Challant, è uno dei primi esempi di castello monoblocco. Andato in rovina col tempo venne restaurato anch’esso da Alfredo d’Andrade che evito così ulteriori danni alla struttura.
L’ultimo castello che vi segnaliamo è il Castel Savoia. Costruito per Margherita di Savoia, che amava fare lunghe passeggiate in montagna. La costruzione iniziò nel 1833; costruito in stile medievale sono visitabili esclusivamente il pian terreno e il primo piano. Dal 1981 appartiene alla regione.

Cucina regionale

Dal momento che vi trovate in una regione che possiede una tradizione gastronomica dalle origini assai antiche e che vanta piatti unici nel territorio italiano perché non approfittarne per gustare qualche ricetta di questa particolare cucina?

Ecco quindi alcuni fra i migliori piatti della tradizione valdostana che vi proponiamo di assaggiare.
La prima specialità che vi consigliamo è la famosa Fonduta alla valdostana, ghiotta pietanza a base di fontina, uova e latte, ideale accompagnata dalla polenta o da crostini di pane.

Un altro piatto tipico della regione è il Capriolo alla valdostana, buonissimo piatto a base di carne di capriolo, ovviamente, pomodori, vino rosso e bacche di ginepro.
La Seuppa a la valpellenentse è un piatto assai particolare a base di pane, fontina e brodo di carne.
Anche il Risotto alla valdostana vi conquisterà, questo risotto tipico infatti è praticamente un risotto condito con la fonduta.

Un altro secondo che vi conquisterà sono i salsicciotti della Valle d’Aosta, tipico piatto a base di carne di pollo, mortadella e fontina.
Ancora due piatti assolutamente da provare sono la minestra di castagne e la zuppa di Valpelline, quest’ultima a base di fontina, prosciutto crudo, pane e brodo di carne.
Infine vi segnaliamo ancora a polenta al forno e per quanto riguarda i dolci i Rissili, rettangoli di pasta a base di farina burro e uova, fritti e ricoperti di zucchero a velo.

Per assaggiare tutte le bontà che vi abbiamo appena segnalato sarà bene recarsi in qualche ristorante specializzato nella cucina valdostana o magari in qualche buona trattoria tipica. Per quanto riguarda i dolci invece o alcuni fra gli ingredienti necessari a preparare queste ricette, potrete procurarveli, se interessati in qualche negozio specializzato nella vendita di prodotti regionali.

Gli sport all’aria aperta

Essendo la Val d’Aosta una regione dalla natura rigogliosa e ricca di parchi e aree protette è il luogo perfetto per tutti coloro che amano praticare sport all’aria aperta.
La regione infatti offre numerose possibilità agli appassionati di questi sport mettendo a disposizione del turista molte strutture specializzate nei vari tipi di discipline.

Vi presentiamo quindi ora alcuni fra gli sport che potrete praticare in questa bellissima regione, approfittando soprattutto delle belle giornate che regala la stagione estiva.
Alpinismo: la regione perfetta per gli amanti di questo sport, che potranno essere affiancati da esperte guide alpine che accompagneranno il turista alla scoperta delle più alte vette delle regione come il Monte Bianco, la splendida vetta del Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso.

Rafting e Canyoning: anche gli appassionati di queste emozionanti discipline troveranno il divertimento che cercano grazie al gran numero di torrenti e fiumi presenti nella regione. Questi sport potranno essere praticati nelle stagioni estive e per chi fosse interessato sono molte le strutture sul territorio che offrono corsi e istruttori.

Equitazione: la splendida natura regionale e i tranquilli sentieri nei boschi sono perfetti per praticare l’equitazione, splendido sport amato da molti. Sul territorio regionale sono molti i circoli equestri e i maneggi che mettono a disposizione dei cavalieri i propri animali per fare lunghe passeggiate o anche trekking a cavallo della durata di qualche giorno.

Sci: come non parlare di uno degli sport più apprezzati dagli amanti della montagna? In Valle d’Aosta questo sport è praticabile anche durante i mesi estivi grazie alle numerose stazioni sciistiche aperte anche in questi mesi.
Questi sono solo alcuni fra gli sport che potrete praticare, altre discipline sono il free climbing, la mountain bike, la pesca sportiva e il golf.

Quando Andare a Berlino e Cosa Vedere

Se vuoi fare una vacanza a Berlino con i tuoi amici o con la tua ragazza, leggi la nostra guida a come scegliere il viaggio a Berlino, quando visitarla, i posti da vedere come: Unter den Linden, Tiergarten, Museumsinsel, Nikolaiviertel, Fernsehturm, Kreuzberg, Kurfürstendamm, Schloss Charlottenburg, Friedrichshain. Inoltre scoprirai la sua gastronomia ed i periodi dell’anno più indicati per visitare la capitale della Germania.

Quando visitarla

Come tutte le metropoli internazionali, Berlino offre ai suoi visitatori una ricca offerta di eventi che coprono praticamente tutto l’anno. Una delle stagioni più propizie per una visita alla città è la Primavera, grazie al clima che torna mite e a molte manifestazioni importanti come l’International Tourismus-Börse, la più grande fiera europea dedicata al turismo o al Theatertreffen Berlin, un festival dedicato al teatro tedesco nel mondo. L’estate rappresenta sicuramente il momento ideale per recarsi a Berlino grazie ai numerosi concerti all’aperto (tra cui la celebre Love Parade) che richiamano appassionati da tutto il mondo. Per i più golosi obbligatoria una visita alla Berliner Gauklerfest, che si svolge ad Agosto nei pressi di Unter den Linden, fiera di specialità culinarie berlinesi.

La stagione autunnale è contrassegnata, a Berlino, da grandi eventi culturali come l’Internationale Funkausstlellung, fiera dell’high-tech, la Maratona di Berlino che si tiene a settembre per le strade della città e l’Art- Forum, cinque giorni di incontri tra i collezionisti d’arte moderna di tutta Europa. L’inverno, a causa del clima rigido con temperature spesso sotto lo zero, non è la stagione più indicata per un viaggio nella capitale tedesca. Se il freddo non vi spaventa approfittatene allora per festeggiare il Natale a Berlino, passeggiando nei tradizionali mercatini del Weihnachstmarkte e brindando all’anno nuovo sotto la Porta di Brandeburgo. Per gli amanti dei musei, alla fine di Gennaio, c’è la Lange Nacht der Museen, la lunga notte dei Musei che rimangono aperti al pubblico fin dopo la mezzanotte.

Storia

La storia di Berlino inizia intorno al 1200 quando sulle sponde del fiume Spree si formano due insediamenti, fra loro opposti: Berlino e Cölnn. Soltanto nel 1432 queste due entità formalizzeranno la loro unione territoriale sotto la dinastia degli Hohenzollern, che riusciranno a reprimere le resistenze dei cittadini alla formazione dello Stadtschloss, facendo diventare Berlino-Cölnn capitale della Marca di Brandeburgo. Inizia un periodo di grande sviluppo demografico, favorito dalla diffusione del protestantesimo luterano, che terminerà solo con l’arrivo delle ondate di peste bubbonica tra la fine del 1500 e l’inizio del 1600 e con la terribile Guerra dei Trent’anni che devasta il Sacro Romano Impero dal 1618 al 1648.

Lo sviluppo riprese ancora una volta sotto l’insegna della dinastia degli Hohenzollern con Federico Guglielmo, detto il “Grande Elettore”, che portò la città ad uno sviluppo senza precedenti. Il suo successore, Federico III, trasformò la Marca di Brandeburgo in Regno di Prussia, assumendo il titolo di Re con il nome di Federico I di Prussia. Inizia così la storia di questo piccolo regno che, in breve tempo, riuscì a proporsi come punto di riferimento per tutti i regni della sfera germanica, sottraendoli all’influenza dell’Impero Austro-Ungarico. Con l’abile manovra politica del cancelliere Otto Von Bismarck, a partire dall’ultima metà del XIX sec., la Prussia riesce ad accentrare su di se tutti i territori della futura Germania, concretizzando il suo potere con la guerra Franco-Prussiana del 1870 che portò alla nascita dell’Impero Germanico con Berlino come capitale.

E’ l’inizio dell’egemonia tedesca sull’Europa Continentale ma anche dei fermenti che porteranno, nella prima metà del XX sec, alle due catastrofiche guerre mondiali. L’Impero Germanico piegato dalle pesanti sanzioni inflitte dalla Pace di Versailles, dopo il primo conflitto mondiale, riesce a risollevarsi con l’avvento del Terzo Reich di Adolf Hitler che riporta la Germania ai vertici delle potenze internazionali. Con l’immane tragedia della Seconda Guerra Mondiale, la Germania e con lei Berlino, verranno quasi completamente rase al suolo dai bombardamenti degli alleati. E’ l’inizio di una nuova vita per la Capitale, divisa nel 1945, dopo la Conferenza di Potsdam, in quattro settori: Berlino si trova così proiettata nel mezzo della guerra fredda che vede opporsi gli Stati Uniti d’America e l’URSS. Sono anni difficili, che portano ad uno sviluppo anomalo della città, condizionato fortemente dai due mondi in cui ruota la sua divisione. Il 1989, con la caduta del Muro di Berlino, segna la fine (sulla carta) dell’esistenza delle due Germanie e Berlino ottiene di nuovo la sua unità. Al giorno d’oggi Berlino si mostra agli occhi dei suoi visitatori come una metropoli a metà tra il Terzo Millennio e la pesante eredità delle assurde tragedie che l’hanno vista protagonista in questo secolo passato.

Cosa vedere

In questa città il turismo ha avuto un incremento a partire dalla riunificazione successiva alla caduta del muro (1989), che ha visto la fioritura di arte e cultura ad alti livelli. La città, il cui motto è “Parigi è sempre Parigi, Berlino non è mai Berlino”, è una metropoli iperattiva e in continua trasformazione (il linea con le maggiori capitali europee), simbolo di una Germania che dopo la guerra è rinata diventando oggi moderna ed avveneristica.

La struttura della città di Berlino, per come la vediamo oggi, è stata creata intorno agli anni 20 del XX sec. con l’integrazione di alcuni paesi che si estendevano al di fuori del suo centro storico. Se si arriva a Berlino con l’aereo si può ammirare dall’alto tutta la zona intorno, disseminata di boschi e laghi che la circondano lungo il suo perimetro. La città infatti è immersa nel verde, colore che la caratterizza anche al suo interno per la presenza di numerosi parchi, anche di notevoli dimensioni. 12 sono i distretti amministrativi che la compongono, alloro volta divisi in ben 95 quartieri. Naturalmente per scoprire le diverse anime di Berlino non occorrerà visitarli tutti quanti, ma concentrarsi su quelli più caratteristici e importanti. L’itinerario che vi proponiamo cercherà di guidarvi tra queste zone, partendo da quelle più centrali per arrivare a quelle più periferiche.

Unter den Linden
Non possiamo non iniziare il nostro viaggio dalla porta più famosa di Berlino, la Porta di Brandeburgo simbolo indiscusso della città. Questa struttura architettonica neoclassica fu realizzata nel 1795 dal genio di Carl Gotthard Langhans che si ispirò nel progettarla all’ingresso dell’Acropoli di Atene. A sormontare la Porta c’è la famosa statua della Quadriga di Joahann Gottfried Schadow, opera dalla storia travagliata, simbolo della Restaurazione del 1814 e della sconfitta di Napoleone. Dalla Porta di Brandeburgo ci inoltriamo così nella Unter den Linden, una delle vie più importanti della città disseminata di caffè, ristoranti, negozi.
Lungo questa strada possiamo incontrare anche la Humboldt Universitat, fondata nel 1810 da Wilhelm von Humboldt, dove hanno lavorato celebri personaggi come i fisici Max Planck e Albert Einstein, i filosofi Hegel e Fichte e dove si sono laureati i padri del comunismo Karl Marx e Friedrich Engels. Sempre nella zona di Unter den Linden possiamo dirigersi verso il Zeughaus, il Museo di Storia della Germania, ospitato all’interno di un antico arsenale di stampo barocco costruito nel 1706.

Tiergarten
Dopo aver visitato la zona di Unter den Linden possiamo arrivare a Tiergarten, antica riserva di caccia reale trasformata nel 1700 nel parco più vasto della città (200 ettari circa di superficie). E’ il posto preferito dai berlinesi per passare momenti di tranquillità, protetti dal caos cittadino. Accanto al parco si erge il Reichstag, il palazzo del parlamento tedesco, simbolo dell’unità nazionale ottenuta nel 1871. Divenne famoso, quando nel 1933, un incendio distrusse la sua sala principale, pretesto per Adolf Hitler di estromettere dal governo i comunisti. Tra il 1995 e il 1999 subì importanti lavori di ammodernamento per opera di Sir Norman Foster con l’aggiunta della cupola ellittica con galleria panoramica.
La zona di Tiergarten è importante soprattutto per la presenza di Potsdamer Platz, una delle piazze più rappresentative di tutta Berlino. La storia di questo luogo è emblematica per quella di tutta la città: punto di ritrovo per tutta l’Europa degli anni ’20, fu ridotta ad un cumulo di macerie con i bombardamenti del Secondo Conflitto Mondiale. Al giorno d’oggi Potsdamer Platz mostra la faccia più moderna di Berlino, con i suoi arditi grattacieli creati dal genio dei più grandi artisti come Renzo Piano, Hemult Jahn e Arata Isozaki. Obbligatoria una visita di notte di questa piazza per ammirare gli imponenti effetti visivi del Sony Center, sormontato da una cupola di vetro e acciaio che si estende per ben 4013 metri.

Museumsinsel
La zona dove chiamata Museumsinsel può, a ben titolo, considerarsi come il luogo più antico della città. Qui infatti sorse, nel 1237, l’insediamento di Cölnn delle cui tracce non rimane più nulla. Ora la zona è disseminata di musei, da cui il nome, tra questi possiamo citare il Pergamonmuseum dove si possono ammirare ricostruzioni di città antiche come quella di Babilonia e dove è presente, all’ingresso, l’imponente Altare di Pergamo ricostruito a partire dai fregi originali e l’Altes Museum, ospitato in un edificio dall’imponente struttura neoclassica progettata da Karl Friedrich Schinkel nel XIX sec, con un portico alto 87m e supportato da 18 colonne di stile ionico, contiene una vasta collezione di antichità greche e romane Nella zona dell’Isola dei Musei possiamo ammirare anche il Berliner Dom, la cattedrale della città dalla struttura neobarocca (con un imponente cupola rivestita di rame alta ben 98m) progettata da Julius Raschdorff e realizzata a cavallo tra il 1800 e il 1900.
All’interno dell’edificio trova ospitalità anche il mausoleo della famiglia più importante di Berlino, quella degli Hoenzollern.

Nikolaiviertel
Il piccolo quartiere di Nikolaiviertel è tra i più caratteristici di Berlino con le sue strette vie piene di negozi, ristoranti, cafè. La ristrutturazione di questa zona iniziata sul finire degli anni ’70 è stato un tentativo da parte del governo della Repubblica Democratica Tedesca di ricreare un villaggio medievale, tentativo dal risultato discutibile che comunque immerge il visitatore in un’atmosfera calma e pacata, ideale per le passeggiate e per mangiare nei numerosi ristoranti presenti.
Due gli edifici degni di nota: il primo è la chiesa parrocchiale di S. Nicholas, che emerge tra i palazzi con le sue due guglie a punta ricoperte di rame, diventata oggi un museo, il secondo invece è il Rotes Rathaus, il municipio di Berlino progettato da Hermann Friedrich Waesamann e realizzato sul finire del XIX sec. Caratteristici sono le sue mura tutte di colore rosso e il fregio continuo chiamato “Cronache di Pietra” che ritrae scene e personaggi della storia della Città.

Fernsehturm
Per poter ammirare tutta la bellezza di Berlino dall’alto non bisogna lasciarsi sfuggire l’occasione di salire sopra la Torre della Televisione che con i suoi 365m è una delle strutture più alte di tutta Europa. La particolarità della Fernsehturm sta nella piattaforma panoramica posta all’interno di una grande sfera di vetro e di acciaio che contiene anche un Caffè rotante, dove poter guardare tutta la città mentre si gustano i tipici piatti di Berlino.
Accanto alla Torre troviamo Marienkirche, chiesa dedicata alla Vergine, uno degli edifici più antichi della città.

Kreuzberg
La Berlino dei nostri giorni cerca di dimenticare il suo passato, ogni tanto però sbucano ricordi che è bene non cancellare per non ripetere gli errori commessi. Per poter aver un’idea di quello che era la Berlino divisa, possiamo recarci a Kreuzberg dove troveremo il Checkpoint Charlie, unico punto di passaggio per gli stranieri tra Berlino Est e Berlino Ovest tra il 1961 e il 1990. A testimonianza di quel triste periodo rimane una copia del gabbiotto originale del posto di blocco, oltre ad un vero e proprio museo, l’Haus am Checkpoint Charlie con una ricca collezione che riattraversa tutti gli anni della Guerra Fredda. Naturalmente l’atmosfera che si respira al giorno d’oggi intorno al Checkpoint è ben diversa, il turismo ha preso il sopravvento riempiendo, le vie accanto, di negozi di souvenir presi letteralmente d’assalto dai turisti ogni giorno.
Nella zona di Kreuzberg non troveremo solo il Checkpoint Charlie ma altri sono i luoghi che meritano un’accurata visita. Tra questi possiamo citare il Topographie des Terrors, una mostra sui crimini commessi dal Nazismo, il Judisches Museum dall’ardita architettura progettata dall’architetto polacco ebreo Daniel Libeskind che rimanda ad un complicato programma filosofico che ci mostra la storia della popolazione ebraica in Germania tra oggetti, fotografie, libri e la Anhalter Bahnhof, la più grande stazione ferroviaria di Berlino ora ridotta ad un rudere dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Kurfürstendamm
Una delle zone più vive di Berlino la troviamo lunga la via di Kurfürstendamm, cuore della ex Berlino Ovest, seconda oggi per importanza solo a Potsdamer Platz.
Qua troviamo i maggiori centri commerciali, i migliori hotel e alcune attrazioni degne di nota come lo Zoologischer Garten, lo Zoo di Berlino famoso in tutto il mondo e la Kaiser-Wilhelm-Gedächtnis-Kirche, simbolo delle distruzioni della guerra con il tetto devastato della torre centrale, unica superstite di quel 1943. Unita a questa c’è il campanile ottagonale, progettato da Egon Eiermann nel 1961, con all’interno l’imponente statua di Cristo di Karl Hemmeter.

Schloss Charlottenburg
Grande attrazione turistica di Berlino è il Schloss a Charlottenburg, antico insediamento inglobato nella città solo nel 1920. Il castello acquisì il nome di Charlottenburg in onore della regina Sophie Charlotte, moglie dell’elettore Federico III. Intorno allo Schloss nacque una zona residenziale tra le più ambite di tutta la città, che tutt’ora, anche dopo il caos del dopoguerra, ha mantenuto il suo carattere elegante e pittoresco.

Friedrichshain
Per concludere questa passeggiata tra le zone di Berlino non ci resta che recarci a Friedrichshain, dove potremmo ammirare i resti di quello che è considerato il vero simbolo della Città, il Muro (lungo nel suo periodo di “attività” ben 155km). In questa zona periferica infatti si trova la famosa East Side Gallery, una galleria a cielo aperto di artisti che hanno usato, come tela per le proprie opere, proprio una sezione del celebre Muro. I graffiti sono stati realizzati a partire dal 1990 da 118 artisti di 21 paesi diversi.

Gastronomia
Passiamo ora alla parte più golosa di questa guida, il mangiare a Berlino! La terra degli Hohenzollern non si può di certo considerare come la capitale della gastronomia tedesca, tuttavia i prodotti tipici capaci di saziare anche l’appetito più vorace ce ne sono a volontà. Non si può non partire dai Wurst, le famose salsicce che vengono insaporite con ricche salse come nella variante Currywurst dove tagliati a fette galleggiano letteralmente immersi in una salsa al curry, pomodoro e peperoncino.

Per gli appassionati della carne l’invito è quello di entrare in una delle tante macellerie berlinesi per poter assaggiare il Kasseler (carne salata ed essiccata servita con patate e senape piccante) o il tradizionale Stinco accompagnato questa volta dal Erbspuree, puré di piselli. Prodotto tipico per eccellenza della gastronomia berlinese è il pane, sfornato in tutte le varianti possibili come il Mehrkornbrotchen con cereali misti, il Semel con il latte, il Graubrot con la segale. Altrettanto facilmente potremmo trovare le Kartoffel che vengono servite anch’esse nei modi più vari, sia in accompagnamento con le carni sia da sole come nella Kartoffelsuppe, una gustosa zuppa di patate. Per smorzare la sete provocata da queste leccornie non c’è modo migliore, a Berlino, che bere un bel bicchiere di birra. Quello che non dovete aspettarvi è di trovare una grande varietà di questa bevanda, visto che i berlinesi bevono quasi esclusivamente la Pilsner, la classica bionda dal basso grado alcolico.

Se le doppio malto sono pressoché inesistenti, possiamo trovare invece le birre d’orzo come la Bock e la forte Maibock, versione speciale della precedente disponibile solo nel mese di maggio. Non dovrete sorprendervi se i berlinesi, ad accompagnare un bel piatto di carne di maiale, preferiranno uno shot di vodka di segale alla birra. Una bevanda particolare è invece la Berliner Weisse mit Schuss, essenzialmente una leggera birra di grano mischiata allo sciroppo di lamponi o a quello di asperula. Nel primo caso vi troverete di fronte un bicchiere pieno di un liquido rosso rubino, nel secondo invece ad uno con un liquido verde intenso. E’ una bevanda molto rinfrescante, adatta quindi soprattutto per i caldi mesi estivi.

Informazioni turistiche

Non ci resta che concludere questa guida con una serie di informazioni turistiche che vi potranno essere utile per organizzare il vostro viaggio a Berlino.
Come tutte le metropoli il modo migliore per muoversi a Berlino è quello di sfruttare i mezzi pubblici, in particolare la U-Bahn e la S-Bahn. Queste ultime sono le due reti metropolitane della città che si distinguono solo per il fatto che la prima viaggia quasi interamente sotto terra mentre la seconda è un treno vero e proprio, utilizzato dai pendolari per recarsi al lavoro. Le stazioni sia della U-Bahn che della S-Bahn sono molto numerose e ottimamente segnalate da inconfondibili insegne. I biglietti per le due reti sono i medesimi, convenienti soprattutto sottoforma di abbonamenti giornalieri o settimanali.