Come Ottenere Rimborso da Trenitalia

A volte capita che il treno faccia molto ritardo e quindi si può richiedere il rimborso del biglietto, ma agli sportelli c’è sempre una fila che non finisce mai e poi appena arrivati ci si vuole solo riposare. In questa guida ti dirò come richiedere il rimborso del biglietto online.

Di solito una persona prenota online i biglietti. Arrivato, però, il giorno di partire possono sorgere degli impegni improrogabili che non ti permettono di partire. E il primo pensiero che ti viene in mente è quello del rimborso del biglietto. Avere il rimborso del biglietto è possibile, quindi puoi tirare un sospiro di sollievo.

Trenitalia offre ai suoi clienti di richiedere il rimborso del biglietto online proprio per fargli evitare le lunghe file alle biglietterie. Ora ti spiegherò come fare. Per prima cosa devi registrarti sul sito di Trenitalia. Effettuare il login e cliccare su “rimborso online”. Per ottenere il rimborso devi scrivere il codice di prenotazione del biglietto.

Invia la richiesta e devi solo aspettare il rimborso. Se la richiesta di rimborso la effettui lo stesso giorno della partenza ti rimborseranno quasi tutto e tratterranno l’importo di trattenuta per il rimborso del biglietto. La trattenuta dovrebbe essere il 20% del costo del biglietto. Questa procedura può essere utilizzata solo per il rimborso nel caso di rinuncia al viaggio, per il ritardo del treno utilizzato bisogna comunque andare in biglietteria.

In caso di problemi, è possibile utilizzare il modulo presente sul sito Documentiutili.com in questa pagina per fare un reclamo.

Come Visitare la Russia

Diceva il poeta e scrittore Fyodor Ivan Tyuchev: “Non potete capire la Russia con la ragione, potete soltanto credere in lei”. La frase sintetizza bene il senso di stupore, meglio di smarrimento, che si prova quando per la prima volta si mette piede in Russia. Vuoi che si arrivi a Mosca con un confortevole volo da Roma o Milano, vuoi che si scelga il mitico treno ‘Sibelius’ da Helsinki a San Pietroburgo, quando si giunge a destinazione e lo sguardo si perde all’infinito cercando la fine delle lunghissime “prospettive”, il capogiro, il brivido che ti corre lungo la schiena per tanta bellezza, è assicurato.

Cosa fare. Imparare l’alfabeto cirillico prima di andare. Non è difficile (per chi ha fatto il liceo classico è praticamente un gioco) e vi aiuterà in ogni situazione, dal momento che le indicazioni in caratteri latini scarseggiano un po’ ovunque. Scoprirete che molte parole vi sono familiari o che sono addirittura mutuate da altre lingue. Classico esempio è il famoso orologio ‘rakieta’, derivazione della parola inglese ‘rocket’ (razzo).

Procurarsi il visto turistico: è obbligatorio e non può essere fatto in loco, ma nelle sedi consolari di Roma o Milano. In genere ci pensa l’agenzia di viaggio. Il costo può variare, ma supera comunque i 100 euro. Portare gli euro come unica valuta. Sono in assoluto i più graditi e godono di un cambio favorevolissimo, di gran lunga superiore a quello del dollaro. Per quanto potrà sembrare strano, il biglietto verde non esercita più alcun fascino. Evitate i traveller’s cheques, difficili da cambiare, e le carte di credito, a forte rischio di clonazione anche se usate in negozi apparentemente al di sopra di ogni sospetto.

Andare in giugno a San Pietroburgo e in inverno a Mosca. Lo spettacolo dell’Ermitage illuminato dal sole di mezzanotte (naturalmente dopo averlo visitato di giorno) è impareggiabile, così come unico è il fascino della capitale nel silenzio ovattato del grande freddo, sopportabile anche a temperature impensabili, vista la quasi totale assenza di umidità.

Provare il ‘borsch’, la zuppa di rape rosse, la bistecca alla Stroganoff, e i gustosissimi spiedini di maiale cucinati nei barbecue ambulanti dai georgiani. Non fatevi poi mancare un buon bicchiere di ‘kvas’, la birra ricavata dalla fermentazione del pane di segale raffermo: poco alcolica (1 grado, 2 al massimo), sempre fresca perché contenuta in piccole cisterne dotate di intercapedine come i thermos, e soprattutto a buon mercato.

Procurarsi una dettagliata mappa della metropolitana sia a Mosca sia a San Pietroburgo. I nomi delle stazioni raramente sono leggibili sulle pareti dei tunnel e l’unico modo per sapere dove realmente ci si trova è, oltre ad ascoltare le indicazioni dagli altoparlanti (date rigorosamente in russo), tenere il conto delle fermate. Prendere i taxi collettivi, oggi privatizzati. Raggiungono anche i più remoti sobborghi della città (le distanze nelle due metropoli sono a volte di decine di chilometri) e costano un massimo di 20 rubli a persona (poco più di mezzo euro).

Cosa non fare. Lavarsi i denti con l’acqua del rubinetto. I controlli sulla potabilità e sulle condutture idriche sono stati eliminati per motivi di bilancio. Procuratevi una bottiglia e riempitela con acqua trattata con amuchina. Bevete poi solo acqua minerale in bottiglie sigillate. Arrabbiarsi o spaventarsi se, all’arrivo in albergo, la vostra camera risulterà non prenotata, è la prassi: tutti sono istruiti per farvi cadere la soluzione dall’alto dandovi una stanza che ‘miracolosamente’ salta fuori ma a un prezzo molto più alto di quello concordato dall’Italia.

Rimedio: procuratevi preventivamente una scheda telefonica, telefonate alla vostra agenzia di viaggio e mettete in contatto gli operatori italiani con i loro corrispondenti russi. Tutto andrà a posto: della serie ‘ci provano sempre’. Sentirsi sicuri se state percorrendo a piedi una strada del centro, è proprio qui che avrete la maggiore probabilità di essere assaltati da bande di zingari conniventi con le squadre di poliziotti che pattugliano le vie.

Scandalizzarsi se a organizzare i bagarini dei biglietti di ingresso ai musei più importanti (che misteriosamente vanno subito esauriti) sono gli stessi direttori. Istruiscono gli addetti alle casse a proporre biglietti a cifre astronomiche, in genere 1000 rubli contro i normali 100 o 200. Alla chiusura passano a ritirare la tangente: la corruzione è il male endemico della nuova società russa. Comprare caviale da chi ve lo offre a prezzi stracciati, soprattutto se “beluga”, il tipo più costoso. Sono comuni uova di lompo o di aringa abilmente camuffate.

Cosa Vedere a Fier

Fier è una delle città più moderne ed importanti dell’Albania e si trova esattamente al centro di questo paese e quindi è un punto di riferimento tra i movimento verso il sud o il nord dell’Albania. Questa città offre tante attrazioni e monumenti storici che delineano la vita di uno dei centri più importanti di questo stato. Ecco di seguito dei consigli per visitare al meglio Fier.

Fier è il capoluogo della provincia omonima e rappresenta una delle città più abitate dal popolo albanese. Questa città è molto importante anche dal punto di vista culturale perché nei suoi dintorni troverai tre siti archeologici come Apollonia, Bylis e Ardenica. Nel centro storico in cui noterai l’influenza del periodo comunista, c’è il museo della storia del paese, con ritrovamenti e pezzi di antiquariato provenienti da tutta la regione.

Sulla collina di Fier troverai il convento ortodosso di Ardenica, di rilevanza nazionale per i fedeli albanesi. Dal giardino del convento potrai godere di un panorama molto romantico su tutta la città di Fier. Al centro del paese potrai visitare il colorato mercato che si svolge ancora tutti i giorni lavorativi, dove potrai acquistare prodotti tipici molto freschi. La cattedrale è il simbolo della città nuova.

Fier è una città relativamente giovane, quindi troverai anche dopo il centro storico, molti quartieri con palazzoni e parchi enormi del periodo comunista. Invece però con l’avvento della democrazia Fier sta diventando una città sempre più evoluta inserita in un percorso di ammodernamento delle strutture e delle risorse albanesi.

Cosa Vedere a Durango

La città di Durango, nell’omonimo stato messicano nord occidentale, sorge in una fertile valle alle pendici delle colline vicino alla Sierra Madre. Se fai un viaggio in Messico e vuoi cogliere la vera essenza della cultura messicana ti consiglio di non perdere questo luogo che, grazie ad un turismo ancora poco fiorente, conserva tutta l’autenticità di questo stato.

La città è un centro agricolo ed industriale, grazie anche alla massiccia presenza di miniere di oro, rame e ferro, ma anche una cittadina culturalmente vivace grazie ai numerosi musei e teatri presenti. Inizia la tua visita da centro cittadino, ovvero da Plaza de Armas dove, di domenica pomeriggio, potrai anche ascoltare la banda che suona in un padiglione lì nei dintorni.

La piazza è dominata dalla bellissima Cattedrale che presenta degli interni preziosi come la “silleria”, ovvero la fila di stalli del coro ornati da bassorilievi di apostoli e santi e finemente decorata in oro. Poco distante si erge il Palacio de Gobierno, oggi sede governativa, che conserva al suo interno murales variopinti che raccontano la storia di Durango.

Passeggiando per la città ti imbatterai in splendide case coloniali come la splendida Casa del Conde de Suchil in stile architettonico churrigueresco del diciottesimo secolo. Molto bello anche il teatro neoclassico Ricardo Castro e il Museo de las Culturas Populares che conserva opere d’arte popolare indiana e arte locale. Interessante, infine, è il Museo Regional de Durango che conserva manufatti, oggetti e dipinti di epoca coloniale e ospita spesso mostre sulla storia e l’archeologia della regione.

Come Visitare la Lapponia

Lungo un percorso di 200 km nella Lapponia svedese, starete a contatto con il popolo Sami, nativo di questa regione, imparando a conoscere abitudini di vita antiche e inconsuete. Proprio come i loro antenati, i Sami accompagnano lo spostamento delle renne dai pascoli invernali in pianura agli alpeggi, attraverso un paesaggio straordinario fatto di laghi ghiacciati, abeti carichi di neve e ampie vallate.

La Lapponia è la terra del popolo Sami e comprende le parti più a nord della Norvegia, della Svezia e della Finlandia, oltre alla penisola di Kola in Russia. Per i pastori la migrazione comincia tradizionalmente nella piccola città settentrionale di Gallivare in Svezia, a sudest dell’aeroporto di Kiruna. Salirete a bordo di un gatto delle nevi e vi dirigerete verso le alture, i pascoli fertili e il monte Kallaktjakka dove all’inizio di maggio nascono i primi piccoli. Con i suoi 1810 metri, quest’ultimo fa parte dello Stora Sjofallets (Great Lake Falls) National Park, riconosciuto patrimonio mondiale dell’umanità.

La migrazione crea un particolare legame tra i pastori e le renne. All’arrivo della primavera, esse iniziano istintivamente a spostarsi verso ovest, passando attraverso vallate piene di neve e salendo sulle montagne. Tuttavia, da sole non avrebbero alcuna difesa contro il cattivo tempo, la mancanza di cibo e gli attacchi dei predatori. Per i Sami è importante invece che le renne – le quali forniscono loro cibo, ma anche carne e pellicce da vendere – arrivino sane e salve, quindi le scortano in questo decisivo viaggio all’interno della tundra. Risulta essere una tradizione che risale a migliaia di anni fa, ancora attentamente rispettata e tramandata di generazione in generazione.

In passato, però, l’impresa era più ardua, poiché i pastori utilizzavano sci da fondo invece dei moderni gatti delle nevi. Oggi il percorso viene completato molto più velocemente ma alcune vecchie tradizioni non sono state dimenticate, anche riguardo alla sistemazione per la notte. Dormirete in un lavu, la tradizionale tenda dei pastori oggi fatta di rigida tela invece che di pelle di renna. Nonostante le apparenze non soffrirete il freddo, in quanto vi sdraierete su pelli di renna e altre copriranno il vostro sacco a pelo.

Anzi, starete talmente comodi che la mattina seguente vi alzerete con difficoltà per radunare le renne e andare a cercare qualcosa con cui nutrirle. Tuttavia, non sarete obbligati a lavorare se non ne avrete voglia: i ‘veri’ pastori sono i Sami che si alzano presto e con i loro gatti delle nevi corrono a radunare le renne. Queste ultime, infatti, non restano ferme a lungo, poiché l’istinto le spinge a dirigersi ad ovest, verso le montagne.

Anche in primavera le radici, i licheni e il muschio – il cibo preferito da questi animali – rimangono nascosti sotto la neve, così sono i Sami a doverli raccogliere e a staccare lo slahppu, un duro muschio che cresce sui rami degli alberi. Con molta probabilità, prima ancora di rendervene conto avrete voglia di unirvi ai pastori anziché limitarvi a guardarli da lontano.

Ma per prendere il muschio bisogna colpire con forza i rami, e per riunire le renne agitare freneticamente le braccia. Questo è uno dei momenti più caotici della giornata, poiché gli animali che si sono allontanati devono essere riportati indietro: non è raro vedere un pastore con la faccia immersa nella neve dopo un inseguimento poco fortunato. C’è dapprima una grande confusione, ma poi, come per magia, ritorna la calma e il viaggio può proseguire sulla neve intatta.

Risulta essere difficile non sentirsi coinvolti nella vita del branco e nella sua migrazione. Ogni renna ha il proprio carattere, ogni movimento della testa e della coda è diverso dall’altro: sarà logico voler sapere sempre più del loro comportamento. Una renna dal manto bianco – colore particolarmente raro – ha per i Sami un alto valore spirituale: la famiglia che la possiede è tenuta in grande considerazione.

Ogni giorno, per una settimana, seguirete gli animali, li condurrete, li raggrupperete e li salverete dagli attacchi di un ghiottone o di una lince, entrando sempre di più a far parte del loro mondo. Più andrete avanti, più essi saranno vicini ai nuovi pascoli dove vivranno e si riprodurranno. Il momento più bello sarà quello in cui finalmente vedrete il branco pascolare felice: allora vi renderete conto di essere diventati anche voi pastori di renne.

Union Square – Cosa Vedere

Esiste una New York più insolita, che prescinde da qualunque monumento o angolo famoso in ogni dove, in cui scoprire ugualmente la magia di questo posto e, rilassandosi, portarne comunque la magia nel cuore.L’appuntmento, in questo senso, può essere quindi al mercato di Union Square per una visita divertente e altrettanto culturale. Questa zona si estende nel punto in cui confluiscono Broadway, University Place e Park Avenue e in passato veniva ricordata soprattutto per la sua grande eleganza nel settore teatrale e commerciale della città.

Attualmente se cercate un’oasi di pace lontano da traffico e smog è qui che dovete venire, tra panchine e viali ombrosi, tra caffè e negozi. All’estremità meridionale del parco molto spesso si trovano artisti, attivisti e ragazzi che si dilettano con lo skateboard, ma spostiamoci al mercato.

Risulta essere aperto nei giorni di lunedì, mercoledì,venerdì e sabato, dalle 8 alle 18 e nella parte settentrionale del parco si svolge quello migliore e più interessante, oltre che il più famoso.

Risulta essere un mercato ortofrutticolo in cui agricoltori e produttori i generi alimentari provenienti dallo Stato di New York, Lond Island, New Jersey e Pennsylvania arrivano. Cosa si vende al suo interno. Praticamente di tutto e i prodotti della terra sono estremamente freschi. Parliamo, ad esempio, di frutta e verdura fresca, di carne, formaggi, pesce e uova, ma anche piante, fiori, vino e miele. Se vi trovate da queste parti nel periodo estivo o primaverile, potete scegliere qui tutto il necessario per un pic nic o per una bella gita. E’ chiaro che nei mesi invernali, quando fa molto freddo, le bancarelle tendono a diminuire, ma non mancano mai coloro che propongono ad esempio frittelle con sidro di mele. Non si tratta comunque dell’Unico mercato ortofrutticolo con prodotti biologici dal sapore inconfondibile.

Parco Divertimenti Rainbow Magicland e Outlet di Valmontone – Cosa Vedere

A poca distanza da Roma si trovano il Parco divertimenti Rainbow Magicland e l’Outlet di Valmontone, praticamente uno di fronte all’altro. Una buona idea per una gita fuori porta con tutta la famiglia, genitori a fare shopping e ragazzi a divertirsi su giostre e ottovolanti. In questo periodo all’Outlet è ancora tempo di saldi estivi, particolarmente convenienti perché applicati su prezzi già ribassati, e il parco divertimenti Rainbow Magicland, il più giovane, in relazione all’anno di fondazione, tra quelli italiani propone un nuovo calendario di piacevoli eventi veramente molto fitto.

L’8 settembre, spazio alla bellezza: Magicland ospiterà la Finale Nazionale di Fotomodella dell’anno e per l’occasione sarà invaso piacevolmente da una cinquantina di affascinanti concorrenti.

Il 9 settembre prima edizione del Raduno Cosplay con sfilata, animazione e musica dal vivo in puro stile cartoon. In cosa consiste un cosplay. Puoi entrare nel mondo del personaggio, interpretandolo e vestendone i panni. Dalle 15 presso il Castello di Alfea si potrà prendere parte alla Gara Cosplay che darà la possibilità a centinaia di cosplayer, provenienti da tutta Italia, di sfilare sul palco. Il migliore vincerà il premio come Miglior Costume ricevendo una Targa, un abbonamento a Magicland e il prestigio di Sfilare sul Carro accanto a Gattobaleno alla Magic Parade che si terrà alle 22 lungo le vie del Parco.

Per partecipare c’è un biglietto da pagare, 20 euro per i Cosplayer, con diritto di fare entrare due accompagnatori alla cifra promozionale di 24 euro.

Per maggiori informazioni sul parco è possibile vedere questa guida pubblicata sul sito Opinioniparchi.com in cui sono presenti informazioni dettagliate.

New York – Quando Visitare Musei

Nessun luogo è veramente caro, se si sanno cogliere al volo le occasioni presenti. Per questo è necessario essere informati e non aver problemi a spostarsi da un lato all’altro della città di riferimento. Questa volta parliamo di New York, che certo di solito economica non è, ma è possibile vivere questa estate senza svuotare il portafoglio e, nel frattempo, senza rinunciare alla cultura e al divertimento.

Le attrazioni low cost del resto non mancano e i prezzi speciali per le visite nel corso della settimana, sono più che reali. Per il weekend, invece, si può andare in giro cercando eventi musicali e di arte sperimentale a basso costo. La vacanza, in barba alla crisi economica, insomma, si può organizzare senza rinunciare a musei, giardini, parchi, monumenti, trasporti pubblici e negozi sono accessibili a prezzi contenuti. Ecco qualche consiglio per andare in giro per mostre e installazioni senza svenarsi:

Piccola parentesi. per gli appassionati del cinema, i lunedì alle 17.00 Bryant Park si popola di appassionati del genere, tutti con la loro coperta da pi -nic e cibo al sacco. Potete scegliere il vostro posto e seguire una serie di film cult che vanno da Il Mago di Oz a Vacanze Romane, tanto per citare qualche nome noto. Per chi non conosce bene l’inglese, poi, è possibile utilizzare il sistema di sottotitoli disponibile gratuitamente tramite connessione WiFi. Per quanto riguarda i musei, ecco i nostri consigli.

Tutti i giorni, tranne il lunedì, basta un’offerta per visitare il MET (Metropolitan Museum of Art) e ammirare la famosissima collezione di opere d’arte francesi dell’800, tra le più importanti al mondo.
Il venerdì è il giorno giusto per visitare il MoMa, il celebre museo d’Arte Moderna, che si può visitare gratuitamente dalle 16.00 alle 20.00.
Il sabato, invece, Guggenheim in cui, dalle 17.45 alle 19.45 si possono ammirare le opere di Picasso, Modigliani, Chagall e altri, lasciando un’offerta all’ingresso, anzichè pagare il biglietto intero.
non dimenticate, infine, che gni sabato, fino all’8 settembre, c’è il Warm Up al MoMa PS1, il distaccamento del MoMa. Quest’ultimo si trova a Long Island City nel Queens. Si tratta della quindicesima edizione dell’evento, con le creazioni di tanti giovani artisti.
se cercate un biglietto aereo scontato, ecco dove trovare tutte le offerte di voli per New York per un’estate dedicata all’arte.

New York – Consigli per Viaggio

Non siete mai stati a New York? Allora di certo sarà nei vostri sogni, anche perchè siete abituati a scoprirne gli splendidi contorni praticamente nel novanta percento dei film americani. Non temete, non è impossibile organizzare un viaggio di questo tipo. Scopriamo insieme alcune particolarità che è bene conoscere, quando si sta pianificando un soggiorno tanto speciale.

I periodi in cui la città si veste di colori splendidi e le temperature sono più miti corrispondono con l’autunno e la primavera, non parliamo poi del Natale che è davvero unico. Si parla sempre infatti di tale festività a New York e perchè non provare già nel 2011? Affrettatevi però perchè potrebbe già essere tardi per trovare un pacchetto vacanze veramente conveniente. In ogni caso, tutte le stagioni dell’anno vanno bene, ma tenete conto del fatto che l’inverno può essere molto freddo e l’estate particolarmente torrida.
qui è meglio camminare a piedi, perchè è costruita proprio a misura di pedone.
moltissimi sono comunque i taxi gialli, anche se nei giorni feriali di pioggia dalle 8 alle 16:30 potreste avere difficoltà ad incontrarne qualcuno libero.
la mancia è assolutamente obbligatoria. Nei ristoranti e nei caffè va raddoppiata la tassa e nei bar meglio un dollaro a consumazione.
in quasi tutti i ristoranti dovrete prenotare anche se la maggior parte dei newyorkesi preferisce cenare nei bar.
in qualsiasi luogo chiuso non vi sarà consentito fumare.
prima di dare la mancia controllate che non sia già incluso il servizio sul conto, abitudine che sta prendendo sempre più piede soprattutto quando sono presenti dei gruppi all’intenro dei locali.
non dimenticate in albergo i documenti, perchè vi saranno richiesti all’interno di bar e ristoranti.
la metro funziona 24 ore su 24 ed è rapida e sicura.

Cosa Vedere a Niue

No, non cercate di ricordare questo posto perché molto probabilmente, anche voi che siete intrepidi viaggiatori, non lo conoscete proprio. Il motivo non è da attribuirsi ad una distrazione personale, ma piuttosto al fatto che si tratta di un angolo di mondo ancora quasi del tutto inesplorato e assolutamente lontano dai grandi percorsi turistici. Parliamo di Niue detto anche la Roccia della Polinesia, visto che è questo l’aspetto di un tratto di terra che sembra affiorare direttamente dal Pacifico. Sorge non lontano dalle isole Samoa e le Fiji e per la precisione a circa 2500 chilometri dalla Nuova Zelanda. Due volte a settimana è possibile prendere un volo che collega direttamente Auckland con meno di 4 ore di volo.

Una valore aggiunto quello della difficoltà di raggiungerla che ha permesso a questo minuscolo tratto di terra di restare incontaminato. Insomma Niue è davvero per pochi, una vacanza esclusiva, non troppo economica ma concessa a pochi fortunati che vogliono mettere piede per primi sul suolo roccioso e scoprirne ogni angolo.

Non pensate però che sia del tutto disabitata, anzi per gli abitanti gli arrivi rappresentano la terza voce nel bilancio economico, con introiti interessanti. Di sicuro è il posto giusto per voi se cercate un contatto completo e totale con la natura tra sentieri panoramici e sfondi che lasciano senza parole. Ancora vi troverete di fronte a grotte e caverne naturali che arrivano fino al mare fra reef variopinti e calette nascoste alla vista. Oggi però le strutture ricettive sono scarse e relativamente poche senza contare che il costo in molti casi può diventare proibitivo.

Dimenticate, quindi, le spiagge di sabbia bianca, qui è tutto molto aspro e roccioso per gli amanti dei paesaggi non scontati. Maggiori informazioni potete trovarle comunque anche sul sito di Niue.